TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

L’innocenza senza confini

Oggi con il mio Capitan tempesta abbiamo cercato immagini di angeli, doveva disegnarli.
Poi mi guarda e mi dice : ”Sono come gli uccelli, hanno le ali”, e il fratello “No, sono gli uccelli come gli angeli, hanno le ali” e lui “No, perché gli uccelli li vedo tutti i giorni, gli angeli quando vogliono volare come loro si fanno prestare le ali… se guardo il cielo non li vedo mai perchè senza non possono volare ma se servono agli uccelli restano sempre. qualche volta li sogno…”
Saggezza innocente, ma non lontana dalla spiritualità che queste figure sempre infondono.

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Non insegnate ai bambini

 

“….Non insegnate ai bambini – Non insegnate la vostra morale – è così stanca e malata – Potrebbe far male – Forse una grave imprudenza – è lasciarli in balia di una falsa coscienza…
Giro giro tondo cambia il mondo. – Non insegnate ai bambini- Non divulgate illusioni sociali – Non gli riempite il futuro di vecchi ideali – L’unica cosa sicura è tenerli lontano Dalla nostra cultura…
Non insegnate ai bambini – Ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
Stategli sempre vicini – Date fiducia all’amore il resto è niente. Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo…..”

 

Un immenso attualissimo indimenticabile Giorgio Gaber

 

 

 

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E non c’è nulla da fare…

…i bambini sono la mia gioia immensa!

(il bellissimo e vivacissimo figlio di mio nipote, nato lo stesso giorno del mio…tanti tanti anni dopo 😀  )

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Finalmente…

…torno alla mia vita di sempre.

E a pieno regime direi…questa  sera mi tocca la ciurma dei vicini fino alle ventiquattro (più o meno, forse più)  🙂
Ma era ora, il piccolo era due volte che chiedeva alla mamma se mi ero stancata di volergli bene. Amore mio immenso ❤

 

 

Un bambino è la forma più perfetta di essere umano.

Vladimir Nabokov

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Il nostro futuro…

“Per poter educare, bisogna amare”

Karl Wojtyla

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Il Ritorno di Mary Poppins

di Rob Masrhall

 

Michael Banks abita ancora nella casa di famiglia in Viale dei Ciliegi 17. Come quando era piccolo e venne accudito, insieme a sua sorella e Jane, che ora vive da sola, da una tata speciale, Mary Poppins.
Insieme a loro ci sono i figli di Michael: Annabel, John e Georgie, rimasti orfani prematuramente della mamma.
Michael, seguendo le orme del padre e del nonno, lavora presso la Banca di Credito, Risparmio e Sicurtà di Londra, ma con un contratto a scadenza; Jane, ereditando le idee della mamma, è sempre molto impegnata a combattere per i diritti dei lavoratori
Malgrado l’aiuto di una governante in casa regna il caos e i bambini sono spesso tristi e poco gioiosi, non riescono a costruire un rapporto sereno con il padre.
E si prospetta un problema grave, il signor Wilkins, direttore della banca, decide di gravare un’ipoteca sulla casa dei Banks, con la scusa di aiutarli economicamente
Chi potrà aiutare la famiglia Banks?
Forse una bambinaia che ha poteri magici….

 

   

 

 

Oggi la ciurma del vicinata era ridotta a due, ma mi hanno dato un bel da fare, prima gioco all’aperto, ma, malgrado il sole, il vento era gelido e siamo dovuti rientrare presto, poi una merenda e un po di Lego e poi stremati un film, scelto da loro.
Mary Poppins, per capirci, non il primo, quello del 1964, già l’avevamo visto e allora via con il secondo.
Film, pluricandidato e premiato, non è il sequel del primo, direi un remake.
Anche qui, musica, fantastiche avventure, si ritrovano vecchi personaggi, ad esempio lo spazzacamino (che è diventato un lampionario vista l’epoca più vicina a noi) che non è Bert ma Jake, personaggi stravaganti, l’Ammiraglio Boom (un bravissimo David Warner) con il suo cannone, invece dello zio Alber (quello del té sul soffitto, che io preferivo) troviamo una bizzarra zia, Topsy.


Ritroviamo molte situazioni dell’originale ma cambia l’ambientazione, cambiano le tematiche sociali, che tolgono molto della gioiosità che c’era nel primo (sono di parte, lo preferisco in assoluto rispetto a questo).
Emily Blunt è bravissima, le devo dare atto, ma sinceramente il carisma di Julie Andrews (che vinse un Oscar) non c’è.
La scena che ho apprezzato è quella della vasca da bagno, fantasiosa direi, d’altra parte qui ci sono sorprendenti effetti speciali.
Belli i costumi, la scenografia, un film delizioso, si, ma non ne capisco il senso, forse chi mi segue sa che non amo sequel o remake, trovo che non siano mai all’altezza dei primi.
Questo ad esempio,, non può eguagliare il primo.

 

 

Quando ero piccola questa scena mi faceva sognare…e anche adesso….

 

 

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Un capitale prezioso…

Don bosco ha detto: “I bambini sono il capitale più prezioso che Dio ci ha affidato.”
E non c’è niente di più vero.

 

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Il buio oltre la siepe

  di Robert Mulligan

 

 

Atticus Finch, avvocato, vive in una tranquilla cittadina dell’Alabama.
Vedovo e con due figli, Jem e Scout, che sono accuditi dalla domestica di colore Calpurnia, Atticus Finch accetta di difendere Tom Robinson, uomo di colore, accusato di aver stuprato Mayella, bianca, figlia dell’iroso Bob Ewell; Tom Robinson viene ritenuto colpevole e tentando la fuga viene ucciso.
Finch, durante il processo aveva esplicitamente fatto capire che le violenze subite dalla figlia potessero essere opera del padre, questi per vendicarsi tenta di fare del male a Jem e Scout che vengono salvati da Boo, un giovane con problemi psichici che nessuno aveva mai visto vivendo sempre chiuso in quella che i bambini chiamano la casa maledetta.

 

Film pluripremiato, tratto dal romanzo della scrittrice Harper Lee.
E’ stato girato el 1962, la prima volta che lo vidi avevo 10 anni (1968), mio padre riteneva fosse l’età giusta e di questo l’ho sempre ringraziato, è stato il film che mi ha aperto a tematiche di cui all’epoca si parlava velatamente nelle famiglie, ma a casa nostra erano in primo piano. L’ho visto almeno dieci volte, film drammatico, malinconico, bellissimo. I miei genitori mi preparano per vederlo e tutto ciò che ho visto e assimilito è ben radicato in me. Ingiustizie, razzismo, psiche, bambini, adulti…
Questo film è il primo di una lunga lista di film revaival (così li abbiamo classificati) che io e le mie amiche intendiamo vedere, l’ho proposto io dopo aver letto in collettivo il libro da cui è tratto; abbiamo pensato che non è male guardare indietro.
Quello che mi lascia sempre stupita è come dal profondo Sud di un’epoca dove il “nero” e il “portatore di handicap” erano emarginati (e mi sembra una parola insufficiente per spiegare…) a tutt’oggi ancora persistone le stesse tematiche, che sicuramente non sono mai scomparse ma che anzi tornano a galla prepotentemente.
Ancora ignoranza, inciviltà, pregiudizio sono ordinaria amministrazione.
Magistarale l’interpretazione di Gregory Peck, ma comunque tutti davvero eccellenti gli attori.

  

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Vorrei un mondo migliore…

I bambini si incontrano

I bambini si incontrano
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Sopra di loro il cielo è immobile
nella sua immensità
ma l’acqua del mare che non conosce riposo
si agita tempestosa.
I bambini si incontrano con grida e danze
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Costruiscono castelli di sabbia
e giovano con conchiglie vuote.
Con foglie secche intessono barchette
e sorridendo le fanno galleggiare
sulla superficie ampia del mare.
I bambini giocano sulla spiaggia dei mondi.
Non sanno nuotare
né sanno gettare le reti.
I pescatori di perle si tuffano per cercare
i mercanti navigano sulle loro navi
i bambini raccolgono sassolini
e poi li gettano di nuovo nel mare.
Non cercano tesori nascosti
non sanno gettare le reti.
Ride il mare increspandosi
ride la spiaggia luccicando pallidamente.
Le onde portatrici di morte
cantano ai bambini cantilene senza senso
come fa la madre
quando dondola la culla del suo bimbo.
Il mare gioca con i bambini
e la spiaggia ride luccicando pallidamente.
I bambini si incontrano
sulla spiaggia di mondi sconfinati.
Nel cielo senza sentieri vaga la tempesta
nel mare senza sentieri naufragano le navi
la morte è in giro e i bambini giocano.
Sulla spiaggia di mondi sconfinati
c’è un grande convegno di bambini.

R.Tagore

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Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Essere bambini è bello?

Fai questo! Fai quello!
Lascia stare tuo fratello!
Ma ci vedi?!
Solleva i piedi!
Tieni dritta la schiena!
Dio mio! Fai proprio pena!
Non ti ingozzare!
Smetti di cantare!
Sei un musone!
Ti mollo un ceffone!
Mi fai ammattire!
Stai sempre a dormire!
Portami da bere!
Questo è da vedere!
Non ti sporcare!
Ti devi arrrangiare!
Fammi spazio!
Sei uno strazio!
E smetti di tirar su!
Non ti sopporto più!
Guarda lui com’è buono!
Basta con questo frastuono!
Essere bambini è bello?
Macché! è solo un pesante
fardello.

Susanne Kilian

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