TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Nel mio giardino

…accade di tutto.

Le foglie

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La nonna

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E un magnifico gelido tramonto

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C’è sempre un cane

Nella mia vita. Questa mattina con Meli avevamo voglia di parole e allora, non contente dei 9/10 libri che sono pronti per essere letti, siamo andate in libreria. Io ne  sono uscita a mani vuote, tutto quello che mi interessa arriverà tra qualche giorno, Meli ne è uscita con tre libri. Sulla strada del rientro mi dice:”Ferma l’auto c’è un cane a bordo strada, è sdraiato e con il sangue sotto la pancia. Retromarcia…Scendiamo e ci avviciniamo, inizialmente ringhia poi iniziamo a parlargli delicatamente ed ad avvicinarci sempre di più. Avrà capito che volevamo aiutarlo? Credo di si, ci siamo chinate, l’abbiamo toccato e ci siamo accorte che aveva un profondo taglio sul dorso, abbiamo chiamato un nostro amico veterinario che è accorso subito, lo ha caricato e portato via. Un’ora fa circa abbiamo avuto sue notizie: sta bene, è stato suturato, ma non avendo nè tatuaggio nè microcip non si può risalire al proprietario, la ferita è da coltello. Lo adotta l’assistente del veterinario a cui è morto il cane due giorni fa, lo chiamerà Mosè 🙂 I cani sono parte di me, chissà perchè, da sempre, da quando Mora mi ha insegnato a camminare, avevo 8 mesi, quando è morta è arrivata un’altra Mora, stesso nome per non farmi confondere, avevo un anno e dicevo solo poche parole, ma  Mora lo pronunciavo perfettamente.

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Non si dorme

E no, o almeno, si dorme poco, dallla notte del terremoto. Non perchè ci siano scosse, ne abbiamo avvertita una ieri mattina, leggera, una questa mattina presto, non si dorme perchè Jo continua ad ululare e abbaiare tutta la notte; gli altri sono silenziosi ma lui no, gira intorno alla casa e ulula, abbaia…Così per non disturbare mio marito nel suo sonno, che comunque deve andare a lavorare, esco e mi siedo sulla pnchina cercando di tenerlo vicino a me. Semir ieri era tranquillo, ma da questa mattina coda ancora dritta ed è nervoso…e io tremo, come quella terra che non vuole smettere di farlo, che continua a tirare giù case, a nascondere corpi e ricordi. Vorrei essere lì, come feci per il Friuli, per l’Irpinia, ma la mia salute prorio non lo consente e allora ci organizziamo da qui….ma niente può essere come prima. Arrotolata alla coperta, sulla panchina, per non sentire l’incessante abbaiare cerco di sviare con un pò di musica dalle cuffiette, ma esce distorta nelle orecchie e nell’anima. Quell’anima che viaggia sulle città fantasma, dentro il dolore, bagnata di lacrime.

 

 

 

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Cosa fare?

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Quello che è successo a causa del recente terremoto nel Centroitalia lo sappiamo tutti.
E’ un dolore immenso, uno strazio, ma non starò a parlare di questo, c’è ben poco da parlare, diciamo che c’è da fare più che altro. E ci sono i tg che parlano.
E allora vi voglio raccontare questo, che spero non appaia troppo “leggero”, ma che altro potrei fare?
Premessa: sono nata in marzo, quindi notoriamente matta, almeno cos’ si definiscono i nati in questo mese, un po’ matti, pazzarelli…e io ci sguazzo in questa cosa, sono matta! E mi piace. Poi da queste parti mi si è data della matta quando ho “lottato”, mettendomi contro anche l’Amministrazione, la Preside, alcune mamme (raccomandate di ferro), e insegnanti (dei figli delle raccomandate), perchè a due sezioni della scuola elementare che frequentava mia figlia, tra cui quella di mia figlia, toccava mangiare riso in mensa tutti i giorni, in brodo, con il pomodoro, in bianco…ma sempre riso era. Detto e ottenuto, tanto che una mamma mi fermò dicendomi:”Sei una pazza ora mia figlia deve mangiare riso invece della tua” (senza specificare che lo avrebbe fatto solo due volte a settimana come, finalmente,  la mia), ora non sto a dire cosa ha passato quella mamma e il suo clan, so’ pacifista, ma quando mi parte la scheggia (se dice a Roma….). Ho deviato un po scusate.
Allora sono matta e ho sempre detto che nel mio giardino convivono diversi cani, non solo i miei, quelli reali, ma anche quelli che vedo e sento solo io (https://tuttolandia1.wordpress.com/2015/11/20/diesel/). Ecco la matta. Ma va bene così.
Notte tra il 22 e il 23 agosto, mio marito è di servizio, i cani della zona abbaiavano, ululavano, il nostro Semir già dal pomeriggio girava nervoso e con la coda dritta, non ci ho dato peso noi lo definiamo (scusate il termine) il cane cazzuto, perchè lo è…mi sveglio con un rumore di galoppate e guaiti nelle orecchie, il giardino era in movimento; sentivo l’alito affannato, li vedevo muovere (anche gli invisibili) ma non riuscivo a pensare il perchè, anzi credevo i cinghiali come accade spesso. Mio marito insiste con un collega sulla stranezza di tutti i cani che ululavano e abbaivano. 23 agosto, Semir non sta fermo un minuto, coda dritta, ci sentiamo agitati, mio marito decide in mattinata di farlo uscire per calmarlo, lo porta a spasso ma niente, lui è agitato; ancora una notte di lavoro, ancora mio marito insiste sui cani che abbaiavano e ululavano troppo. E poi il terremoto, Jo ha ululato tutta la notte, noi abbiamo “ballato” per ben cinque volte, pensavamo all’Aquila, alle 4.10 ho acceso la tele, scosse così da noi si hanno di solito quanto il terremoto tira nelle vicinanze e infatti…sono crollata; non avrei mai pensato ai cani e al terremoto, Semir non ha mai abbaiato nè ululato credo che avesse ormai capito che non c’era più nulla da fare (mie fantasie). Mio marito chiama un conoscente e gli dice cosa si può fare, mi chiama e mi dice di preparare qualcosa, parte la macchina soccorsi e io devo ringraziare i ragazzi di CasaPound della città che già alle 7.40 erano quasi sulla zona del sisma, ora hanno già raccolto molto e sono partiti altri. Personalmente ho dato coperte invernali  e generi per l’igiene intima e personale, acqua….perchè non voglio nemmeno pensare (egoisticamente) a quello che avrei passato se questa casa non avesse resistito (come nell’altro terremoto quando piazzale e cantina si sono spaccati, ed era niente davanti alla morte e al crollo delle case, intendiamoci) ma io, la mia famiglia siamo qui, e più di questo non posso fare, se non ringraziare.
E ancora Semir era irrequieto, alle 14 si è buttato contro la porta di casa, è voluto entrare ed è corso in camera di mia figlia saltandogli adosso, Jo ha iniziato a ululare e io mi sono gelata…altra piccola scossa. Poi la pace. Ora sembrano tranquilli e io spero che si interrompa così, come faranno tutte quelle persone se la terra continuerà a tremare?

 

(http://www.tg24.info/anagni-terremoto-avvertito-ore-prima-dai-cani/)

 

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Ma io al cinema che ci vado a fare?

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Pedigree e gru

20151206_155612 Questa mattina ci ha fatto visita un amico di mio marito. Ci ha chiesto se volevamo segnare Semir ad una mostra canina. Come sempre (era accaduto anche con Argo e Angel) abbiamo rifiutato, i nostri amici pelosi li abbiamo solo “prestati” per campagne contro la violenza sugli animali e calendari. Il resto per noi non esiste, il cane per noi non è da “esporre”. L’amico insiste e nel discorso ci infila anche il pedigree. Io lo guardo e dico:”Pedigree?” E lui: “Non ditemi che non lo ha! E’ una cane perfetto…” E io (sotto l’occhio terrorizzato di mio marito che sa come la penso, ma dovrebbe sapere anche che sono educata): “Certo che ce l’ha: bellezza, forza, carattere, gioiosità, possessività verso la famiglia, prepotenza, e poi ancora, folle guardiano del territorio dove vive, non puoi toccargli la sua palla, gioca a pallone e a frisbee….è sufficiente? Ma dico, serve il pedigree per dire che è un cane? ” Fine di tutto. Stò pedigree non l’ho mai digerito. Possiamo amarli anche senza documenti, non so se è chiaro, senza discriminazione, senza pensare se è bello, brutto, storto, malato, se viene dall’allevamento del re o dal canalone di scolo delle acque (come Jo ad esempio) DSC07559 DSC07481

20160227_124454  ANGEL 2015 (Angel l’ “anzianotta”)

 

Ma cosa è il pedigree? E’ il documento che riporta l’albero genealogico di madre e padre tracciandone le carateristiche comuni alla razza.
Sapete cosa significa pedigree (dal francese)? Significa zampa di gru, le “dita” sottili di questo animale avrebbero suggerito all’uomo l’idea dell’albero genealogico.
Ma perchè proprio la gru? Perchè nei secoli le gru hanno ispirato fantasie magiche, come l’idea che viva migliaia di anni.
23-shoson_cranes Questo sopratutto in Giappone dove è il simbolo per augurare una lunga e felice vita coniugale, perchè è un animale che rimane fedele al proprio compagno per tutta la sua esistenza. In Giappone è usanza pensare che la gru possa vivere mille anni e che realizzarne con l’origami un grande numero, conferisca longevità e buona salute non solo a colui che le piega, ma anche a colui che le riceverà in dono… Origami 1
sadako-sasaki-illustration Una leggenda dice che chiunque pieghi mille gru avrà i desideri del proprio cuore esauditi: una piccola ragazza giapponese chiamata Sadako Sasaki fu esposta alle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima quando era bambina e, nel 1955, a 12 anni, stava morendo di leucemia; conoscendo questa legenda decise di piegare mille gru in modo che si avverasse il suo desiderio, poter continuare a vivere sadako  Purtroppo il desiderio non si avverò, ma i giapponesi eressero una statua nel Parco della Pace di Hiroshima: una ragazza in piedi con le mani aperte ed una gru che spicca il volo dalla punta delle sue dita. I visitatori appoggiano ai suoi piedi ghirlande di gru che incorniciano la targa con la scritta: “Ecco la speranza e la preghiera: che la pace regni nel mondo”.
BunjI4uIgAAq_df La gru giapponese è diventata un simbolo di pace.

 
gru La gru ha come caratteristica la lunghezza del collo, delle zampe, delle ali e del becco.
E’ diffuse in quasi tutti i continenti, tranne il Sud America e i Poli.
Quando vola lo stormo si sposta con la tipica formazione a V gggg
E’ un animale gregario, vive in gruppi numerosi che si tengono in costante contanto grazie a richiami sonori. Trascorre l’inverno nell’Europa meridionale e nel Nordafrica. Nidifica su di dalla penisola scandinava alla Siberia orientale, in passato esistevano aree riproduttive anche nell’Europa centro-meridionale (ad esempio il Delta del Po); il nido viene costruito sul terreno al margine di laghi o paludi, in aree alberate e indisturbate; depone di solito due uova che verranno incubate sia dal maschio che dalla femmina, entrambi partecipano allo svezzamento dei piccoli.
Si ciba prevalentemente di cereali, patate e ghiande, nei luoghi di riproduzione, come distese paludose e acquitrini, si nutrono anche di insetti e pesciolini.

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Diesel

Quando ho visto il tuo muso in fotografia l’emozione mi ha sopraffatto, e si in questi giorni sono una specie di fontanella… Ti ho guardato e con il pensiero accarezzato. Ti ho amato subito, per due motivi, primo sei un cane e io c’ho il debole , ce l’ho nel DNA, secondo tu li non dovevi esserci. Tu anima pura non sai neanche chi sono i francesi, gli italiani, i neri, i rossi, i cattolici, i musulmani, i buddisti, i terroristi, gli operai, i politici…..tu conosci solo gli uomini: due gambe, due braccia, due occhi, e un cervello. Tu li ami a prescindere da tutto. E tu li non ci dovevi essere, li c’eri per difendere chi tra di loro ti ha amato di più, e tu ne hai difeso un manipolo di quegli uomini. Quella umanità per cui ti sei sacrificata e che è la stessa che producendo e usando le armi ti ha ucciso. Non ho scritto subito di te perchè sono convinta da sempre, a differenza di chi dice che è impossibile,  che anche gli animali hanno un anima, la più pura. E penso che la tua anima aveva bisogno di trovare la sua collocazione, di pacificarsi con questo mondo.

 

E allora ti dico che tu dovevi essere qui, con me, con noi. Tu dovevi essere qui per stare accanto a me con la tua sensibilità quando stavo male, come faceva la mia Penelope; dovevi essere qui per saltare tra i rovi del bosco e bagnarti le zampe nel ruscello, come faceva Vento; dovevi essere qui per studiare matematica, filosofia, disegno, arte con Melissa, come faceva il suo Argo nei pomeriggi lunghi d’inverno, accucciato ai suoi piedi; dovevi essere qui, per giocare a pallone con me e Meli come faceva Blak; dovevi essere qui, per infilare il naso nelle tane delle talpe, tra i i ciclamini, tra la salvia e l’alloro come fa Jo; dovevi essere qui a correre follemente nel campo del mio Highlander insieme a Giancarlo, a Melissa, a dormire sul divano abbracciato a me, come fa Semir; dovevi essere qui a far imbiancare il tuo pelo, a zoppicare un po negli anni che passano, come Angel. Ora lo so che mi prenderanno per una folle, me ne frego, come sempre, ma ti dico di venire, ti dico che la tua anima qui può stare, un’altra invisibile (agli altri) presenza che popola il mio giardino, il mio piazzale, insieme alle altre anime, quella di Cantar a cui hanno bruciato gli occhi, a quella di Story a cui hanno mozzato le zampe a metà, a quella di tutti i cani scuoiati vivi per un “festival” vergognoso, insieme a quella di Gandal seppellito vivo….ti aspetto, vieni, e forse quel muso girato in quella foto mi fa pensare che tu mi abbia “visto” perchè i tuoi sensi sono acuti, intensi….Vieni Diesel, e io ti cullerò come faccio con tutti gli altri.

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L’amore è…

…accompagnare con pazienza e malinconia chi sta scivolando nell’anzianità DSC07143

..allungare la strada durante la passeggiata perchè “ti” fa capire che vuole sedersi in quella che è ormai la sua panchina IMG-20150709-WA0003

…accettare il “suo” invito a giocare anche quando sei sotto un treno DSC07137

…mettere un telo sul divano perchè “lui” ti fa capire che, malgrado i suoi 40 chili, è ancora un cucciolo di 11 mesi e vuole stare un pò lì, dove dormiva da piccolo e vuole coccole DSC07114DSC07115

…chiedere a Jo di stare fermo per farsi fotografare DSC07135

…alzarsi la mattina e trovare un foglio attaccato alla porta della camera da letto DSC07207

aprire l’anta dell’armadio e trovare il lupo con su scritto “per te mamma”, sapendo quanto gli è costato disegnarlo, gli animali proprio non gli riescono lupo063

…aprire il pc e trovare sul desktop un bellissimo tramonto che tua figlia ha fotografato perchè sa che ti piace DSC07199

…e ricevere il suo abbraccio mentre ti dice “non stare via più di quattro giorni perchè senza di te non ci so stare…”

Come posso non amare la vita?

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Caldo

Quando il caldo si fa sentire tosto, c’è chi incurante decide di bivaccare dove sempre ci può guardare DSC07073 e non lo convinci ad andare al fresco neanche con un pò di pane, chi invece dorme beata nell’angoletto, attaccata alla pietra fredda dove arriva l’aria fresca della cantina DSC07072 , chi si rilassa all’ombra meravigliosa delle querce secolari DSC07069 DSC07070 e chi sguazza in piscina... 8 7 2015 (6)

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Quando…

…mi finisce l’animo pacifista e inizia quello da torturatrice..

Questa mattina prestissimo io e mio marito siamo usciti per una lunga passeggiata all’interno del paese: viale, centro storico, cattedrale, chiacchierata con tre anziani che escono a fare due passi invogliati dalle ancora basse temperature….; certo lo spirito non era da turisti, anche se la città meriterebbe, eccetto alcune particolarità che posterò dopo, ma per far camminare Semir. Semir ha solo 9 mesi, pesa già 38 chili ed ha una forza e possenza muscolare notevole, malgrado abbia molto spazio per correre e camminare in giardino una bella passeggiata non la disdegna mai, è forte e non si stanca mai, le temperature alte però ci hanno costretto ad una levataccia, per altro gradita, proprio per non farlo “soffrire”. Lo guardo e mi sento serena per ciò che ci dona, il suo inconmmensurabile amore e rispetto, e per ciò che noi facciamo per lui, protezione, amore e rispetto assoluto.

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Anche se piccolo abbiamo capito che ormai  è diventato lui il “protettore” della casa e degli altri suoi compagni: una che sta invecchiando Copia di IMG-20150526-WA0000 30 5 2015 l’altro che la seraficità e la tranquillità fatta persona. E fino a qui so pacifista…

Poi arriva la notizia del ritrovamento di un cane morto con svariate cicatrici sul corpo e ferite aperte, allora pensi ai combattimenti e lo stomaco mi si gira: razze ritenute “forti” obbligate a combattere, pacifici animali (vedi S. Bernardo) trasformati in aggressivi per mezzo di maltrattamenti, gabbie strettissime per far si che quando liberi sprigionino tutta la loro potenza, piccoli pezzi di carne da dividere con quelli più deboli per aumentarne l’aggressivita nei forti e uccidere per quel pò di carne,  passare sotto le zampe la carta vetrata perchè il dolore sia tale da tenerli sempre in movimento…e non aggiungo il resto…Qui mi scatta l’anima malvagia, da aguzzina: vorrei io abradere le piante dei piedi di questi, che non oso chiamare umani (ma neanche bestie, mai potrei paragonarli), mledetti e farli camminare su ciotoli appuntiti,  o li lascerei senza acqua e pane per un pò e poi gliene darei un pezzetto da dividere con altri, io sarei capace di chiuderli in mini stanze per fargli capire cosa vuol dire costrizione….loro anime inpure contro anime pure. In Italia sono decine di migliaia gli animali costretti ai combattimenti, strangolati e annegati se non titenuti idonei. La cinomachia è ritenuta un crimine, ma atutt’oggi ancora devo vedere una condanna esemplare da parte dello Stato.

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