TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Voglio un ombrello

Voglio un ombrello,
rosso? perchè no?
Sarà l’unico colore
in questo vicolo doloroso
dove tu mi hai portato.

Voglio un ombrello
che  non mi permetta
di guardare oltre la
mia testa.

Voglio un ombrello
per non guardare il nero
laccio che ha abbracciato
di morte il tuo collo
che ha fatto tremare
il tuo corpo
che ti ha lasciato
inerme e indifeso
agganciato a quelle scale
fredde di marmo.

Voglio un ombrello
che non mi permetta
di vedere
la carta di quella ludica
illusione che ha bevuto il tuo sangue.

Voglio un ombrello,
rosso? perchè no?
Sarà l’unico colore
in questo vicolo doloroso
che soffoca il mio cuore.

E inatnto la pioggia fredda
di morte bagna i miei
occhi.

Paola

Annunci
26 commenti »

L’Italia crolla

Ho già usato questo simbolo per esprimere il mio dolore in alcuni dolorosi eventi, anche per gli attentati…ora lo uso per Genova. che io considero un’attentato? Si, lo è. Non è un avvenimento naturale. E’ l’incuria, l’indifferenza, l’avidità dell’uomo. E’ un attentato al cittadino che tutti i giorni paga le tasse, va al lavoro, va a trovare un padre, parte per le vacanze…Ho pianto tutte le lacrime che avevo, oggi sono asciutta come un panno steso al sole inclemente d’agosto….sono esausta. Dolore per le vite perse, per le famiglie che le piangono, Rabbia per un’Italia che si sta sbricilando in tutti i sensi. Ma ancora voglio credere in un vento di speranza, credere nei giovani, che vivendo ciò che si presenta abbiano voglia di cambiare questo logoro, marcio, corrotto Paese. Un meraviglioso Paese.

GENOVA

 

 

 

17 commenti »

Johanna della foresta – Giorgio Scerbanenco

  Immigrati, boscaioli in Svizzera. Uomini di diverse nazionalità, tra cui due italiani: Donato e Francino.
La foresta fa sfondo alla storia di due donne innamorate di Donato.
La fidanzata storica, Maria, e la maestra Gertrude.
Ma Donato s’innamora di Johanna, figlia dell’oste del paese.
E poi c’è il capitano Heinrich Glicken, poliziotto. E il nazismo che è un eco sempre attivo
Johanna scompare, non si trova.
E’ stata uccisa?

Trovo questo libro in uno scaffale del centro commerciale, nell’angolo dei Libri lasciati. Un libro datato, anche come stampa (guardate la copertina).
Scerbanenco…come posso non leggerlo?
Natura, amore, mistero. Un romanzo che sembra “leggero”, ma non lo è, anzi dentro ci ho trovato la violenza dell’uomo sulla donna. Ci sono le donne che sognano un amore che le protegga, un uomo forte e solido. Ma questo amore non può essere tale se vuol dire abbassarsi ai soli piaceri dell’uomo, donne sacrificate per amore.
Certo la collocazione temporale è lontana dal momento che viviamo…uno Scerbanenco del 1955. Forse ancora attualre?
C’è anche la descrizione asciuuta della vita quotidiana dei personaggi. E storie piccole ma significative.
Non è un eccezionale romanzo, ma i personaggi sono fortemente delineati (a me è piaciuto Glicken). E il finale riscatta un po’ l’amore.

8 commenti »

Gesta erotiche di Agostino Tassi, pittore/La notte tu mi fai impazzire – Pietrangelo Buttafuoco

     “Dove ci sono campane, ci sono puttane””

 

Primi anni del Seicento, Roma.
Agostino Tassi*, toscano, non bello, tozzo, iroso e violento, è un donnaiolo incallito. Lurbizia, prostituta, ne sa qualcosa, le ha sfigurato il volto con un pugno. Per questo viene carcerato (come già era accaduto), ma protetto da Cosimo Quorli, al servizio di di Papa Clemente VIII, ben presto è fuori.
Tassi frequenta il pittore Orazio Lomi Gentileschi*, anche lui toscano, pittore. Questi è padre di Artemisia*, bellissima ventenne, anche lei pittrice; a Roma non gode di ottima reputazione. Agostino Tassi abuserà di lei.

 

“Il lupo della mala coscienza come opera, così pensa”

 

Libro che scorre, un libro che mi ha irritato. E’ vero che dimostra spietatamente il modo di vivere di quel momento e spietatamente racconta una verità, ma l’ho trovato troppo volgare. Tra papi, prostitute, mogli, amanti, palazzi, morti, violenza e stupri, l’anima diventa nera di dolore. Almeno la mia.

 

*Agostino Tassi (1580-1644), pittore.
Dal 1610 si trasferì definitivamente a Roma. Fu intimo di Orazio Gentileschi e della figlia Artemisia.
Tra le sue opere vi sono numerosi interventi per la decorazione di diversi palazzi e ville di Roma e dintorni.
Fu accusato dello stupro di Artemisia.

 

*Orazio Gentileschi (1563 –1639), pittore.
All’età di tredici anni si reca a Roma dove lavora per Gregorio XIII, Sisto V, il duca di Mantova…
A Roma conosce e lavora con Agostino Tassi fino al 1612 quando ne interrompe i rapporti a causa dello stupro di Artemisia e del successivo processo.

 

*Artemisia Lomi Gentileschi (1593–1654), pittrice.
Nasce a Roma dove sviluppa il suo innato talento per l’arte pittorica, tanto che il padre Orazio decide di farla seguire da Agostino Tassi, talentuoso paesagista ma anche mandante di diversi omicidi; Tassi si infatuò di Artemisia, i suoi sentimenti non erano però corrisposti, all’ennesimo rifiuto la stuprò.
Questo tragico evento influenzò drammaticamente la vita, anche artistica, della Gentileschi che ne rimase sconvolta. Quando Tassi propose il matrimonio riparatore, per evitare la galera, Artemisia acconsentì continuando a intrattenere rapporti intimi con lui, il matrimonio non avverrà mai.
Artemisia comunque informò il padre dell’accaduto e, quando si scoprì che Tassi era già coniugato, Orazio lo querelò e fece sposare la figlia ad un’altro pittore e con lui si trasferì a Firenze.
Qui la pittrice approdò nell’ambiente mediceo dove conobbe molte personalità eccellenti dell’epoca (Galileo Galilei, Michelangelo Buonarrot…).
Nel luglio 1616 venne ammessa all’Accademia del Disegno di Firenze, prima donna a godere di tale privilegio.
Dal 1649 alloggiò a Napoli, dove morì.

 

2 commenti »

Il fuoco della vendetta

di Scott Cooper

Anni ’80, siamo nell’Indiana, in una piccola cittadina dominata da una acciaieria.
Russel Baze, soprannominato Slim, onesto lavoratore, è legatissimo alla sua famiglia, soprattutto a Rodney, ex marine, il fratello disoccupato e dall’anima tormentata e inquieta. Russel, ubriaco causerà un incidente stradale e verrà condannato per omicidio; lasciato il carcere, deciso a cancellare ciò che è stato, a sposare la fidanzata, vuole vivere a pieno la sua libertà.
Quando Rodney, coinvolto in un giro di scommesse di combattimenti clandestini a mani nude, viene ucciso, Russel decide di vendicarsi.

Cast eccellente (Harrelson, Zoe Saldana, Shepard…e per me, incisivo il mitico Willem Dafoe anche se incasellato in un personaggio di breve apparizione), ma eccezionale, talentuoso, su tutti Cristhian Bale.
Un film che mi ha fatto soffrire, struggente, malinconico, a partire dalla fotografia, ai tratteggi psicoloici dei personaggi, alla bella colonna sonora. Buona la regia e la scenografia.
Una storia anche violenta, di sopraffazione, non particolarmente originale, lineare, in alcuni tratti prevedibile, molto americana, ma che mi ha coinvolto e anche travolto, se amate il genere (io non molto, ma mi sono fatta coinvolgere da un amico) vale la pena vederlo.

9 commenti »

Il fiore colorato (e io ne ho tanti)

Ho molti conoscenti, ma pochi amici (maschile/femminile).
Amiche, nel senso di femmine ancor di meno.
Ma quei pochi amano venire a casa mia, per un pranzo (dicono che cucino bene), per un caffè, per essere ascoltati, spesso mi dicono “…chi ti ascolta più, nenache in casa…”. Diciamo che sono una che sa relazionarsi, non con tutti eh! proprio no! Se non mi va a genio qualcuno lo dimostro palesemente, anche se rispetto sempre tutti. A volte casa mia diventa un crocevia…io divento un crocevia. Più di qualcuno mi dice che sicuramente sono così perchè ho avuto una vita da favola….Ora, lo dico senza modestia, come dico sempre me la sono e me la canto, ma io davvero sono amabile, non faccio alcuno sforzo per esserlo a tutti i costi, non mi interessa, io sono quella che sono. (punto), io lo dico sempre che sono stata fortunata: amata da piccola, professori eccellenti nel periodo scolastico, datori di lavoro con cui ancora sono in contatto perchè mi hanno insegnato molto, fortunata in amore…insomma sono fortunata, ma, ma…si domanderà qualcuno se dietro tutto questo non ci sia anche la mia fatica? Se solo sapessero quante volte mi sono messa in gioco, quante volte mi sono sfidata, ho sfidato, ho faticato, ho rischiato, quante volte sono caduta, mi sono fatta male, sono stata ferita…le esperienze amare mi hanno fatto crescere e migliorare. Qualcuno si chiede se la favola a volte non è stata dolorosa? La gente ti guarda e pensa che cammini a tre metri da terra perchè sei fortunata, ed è difficile far capire che proprio così non è, a volte ti senti dire “…che problemi hai tu?” Che espressione stupida! Se sapessero quanto a volte la sera sono sfinita, fisicamente e nell’anima. Ma poi? Non è che semplicemente si nasce così?
Qualcuno mi chiede se ho un segreto per essere sempre così disponibile, non essere mai arrabiata con la vita, per non essere mai acida (espressione che mi fa morir dal ridere), per vedere sempre un lato positivo.
Certo che ce l’ho un segreto, ora lo rivelo: ogni dolore e ogni gioia che ho provato hanno inciso nel mio cuore un fiore colorato che non posso far morire, lo annaffio tutti i giorni perchè possa continuare a creare profumo d’Amore.

27 commenti »

Il sogno nel cuore

Devo portare due sogni nel mio cuore, perchè devo continuare a dare alla mia vita sempre appigli a cui aggrapparmi per non scivolare… E’ sbagliato voler vivere sogni? Anche quelli che sembrano impossibile si avverino? Ho sempre creduto che sognare con intensità fa avverare ciò che desidero, a volte è accaduto, a volte no…ma ci voglio sempre credere. Sembra una voglia di onnipotenza quella di sognare che la realtà cambi, sembra che io voglia essere padrona della vita, pur sapendo di non esserlo…no, non è niente di questo. E’ voler portare ancora il sogno nella dura realtà della vita. E questa volta è dura davvero.

 

26 commenti »

Torno…

…con un grazie di cuore a tutti i blogger che hanno continuato a commentare sul mio blog malgrado la mia assenza, grazie a tutti coloro che mi hanno scritto in privato preoccupati per la mia assenza e a cui non ho potuto rispondere perchè non avevo lo spirito giusto. Mi scuso per questo.

Mi scuso se non riuscirò a leggere i vostri post, sono davvero tanti.

Riparto da qui, dopo aver chiuso tra due parentesi la mia vita davanti al dolore improvviso che mi ha offerto la Nera Signora portando con se mia suocera.

Notte blogger, e che sia serena…

 

35 commenti »

Passaporti

Sono arrabbiata, tanto.
Ma quante volte ancora non potrò sedere tranquilla a mangiare o bere con chi voglio senza pensare che la sera arriverà qualcuno a falciarmi o sgozzarmi in nome di cosa?
Sono arrabbiata, tanto.
C’è un posto sicuro dove posso andare?
Sono arrabbiata, tanto.
Perchè vedo un mondo che sta tornano indietro; perchè il progresso sta rallentando, e non parlo di quello materiale, ma morale e civile. Perchè la libertà per cui ho lavorato, lottato, assorbito me la vogliono togliere e io non ci sto. Perchè sono una che rispetta, che allunga la mano, o meglio lo faceva.
Vi hanno fatto entrare più di 25 anni fa e avete dovuto sudare per prendere passaporti e cittadinanza, oggi la cittadinanza non serve, si entra e basta, da una decina di anni il passaporto per farlo ve lo stanno offrendo su di un piatto d’oro.
E sono satura di sentire giornalisti, opinionisti, sociologi, filosofi, psicanalisti, politici, buonisti (soprattutto) blateare blateare senza che ci sia nei loro discorsi una valore che sia vero.
Vogliamo parlare della paura? Che tutti i chiacchieroni continuano a dire che c’è ma che viene vinta che poi la cittadinanza reagisce e già il giorno dopo torna alla quasi normalità…E quello che è successo ieri a Torino?
Oggi ho aperto il baule, ci ho infilato dentro il mio sogno più grande, quello per cui mi sono sempre battuta, la Pace (e non dovrei essere incazzata? scusate il francesismo). L’ho chiuso per preservarlo, non sporcarlo con tutto quello che provo, lo tirerò fuori quando vedrò la volontà degli uomini provare davvero a fare qualcosa. La mia tolleranza è terminata, e grazie a tutti quello che leggeranno questo post, che vorranno lasciare anche critice (inevitabili suppongo), ma resto su questo piano, non ci sono scuse, non ci sono ragioni storiche, non c’è niente che mi possa far cambiare idea. Mi serpeggiava dentro da un bel po’, anche da un “incidente” che mi è accaduto qualche giorno fa, che mi fa pensare che ho ragione (anche se tutte le ragioni qui non le scrivo, difficile).
Ah! nessuno mi dica per favore che sono la minoranza…le invasioni si preparano con il tempo, si studiano le strategie silenti, oggi è ancora più facile, non sono “la minoranza”, loro “sono” e tanti.
E mi viene in mente Oriana.

23 commenti »

Peccato…

…che in questo mondo che racchiude, anche sotto la pioggia , bellezze delicate che invitano alla vita ci debba essere tanta malvagità e bruttura, proprio dall’essere che più potrebbe godere di cotanta meraviglia.

 

 

La pace diventa sempre più un utopia…ma voglio ancora credere negli uomini di domani

27 commenti »