TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Regalo di Natale

Diciamo che quest’anno lo “spirito natalizio” è un po’ latente, l’atmosfera festiva è abbastanza sopita. Anche se da un paio di giorni vedo un “traffico” tra mia figlia e mio marito che mi insospettisce.
L’albero l’ho addobbato, non potrei farne a meno, per me è famiglia, è piacevoli dolci ricordi; il presepe l’ho allestito, non riesco a non prepararlo, ho bisogno di guardare quel mondo in miniatura per vederne tutta l’immensità che c’è dentro; i decori naturali: bastoncini di quercia incollati a barattoli di vetro con fiori spruzzati di porporina e stecche di cannella, rami raccolti nel bosco infilati in cassettine di legno con candele dorate…tutto riciclato e dipinto da me…non compro niente, amo creare. Soprattutto il Natale. E cucinerò, senz’altro, le tradizioni non le spezzo mai, lo trovo quasi sacrilego, e apparecchierò la tavola come sempre, con piatti e bicchieri antichi, ogni anno si rompe qualcosa, un pezzetto del mio passato se ne va, ma i servizi di una volta erano grandi e io sono cocciuta….fino all’ultimo.
Quest’anno piccoli pensierini, solo ai figli dei miei vicini che sono i miei “piccoli” amori, alla mia famiglia piccole cose, siamo rimasti in quattro, ma per fortuna arriva un ospite, il fidanzato di mia figlia…e questo è positivo.
Quest’anno abbiamo deciso con mio marito che invece di regalarci qualcosa, doneremo, doni non estetici, ma del cuore, frutto di dolore interiore, abbiamo visto e vissuto troppo sconforto in questo 2020: amici che se ne sono andati, amici rimasti senza lavoro, conoscenti che iniziano ad avere problemi interiori. E allora perchè non regalare bellezza, non quella estetica, quella del cuore.
Gli amici, le famiglie bisognose, gli anziani di una casa di riposo, i pelosi…non è una classifica, ho scritto a caso. E’ più di un mese che ci prepariamo.
La materia prima del dono quest’anno sarà il cuore. E con garbo, umiltà e serenità.
Perchè non è rinunciare è arricchirsi d’Amore. Nel nostro piccolo, questo è il regalo più grande che io possa desiderare: Amore.
(e non saremo soli nel preparare questa slitta)

 

32 commenti »

Doni

“Ho imparato che avere un
buon amico è il più puro di
tutti i doni di Dio, perchè è
un amore che non chiede
nulla in cambio.”

Frances Farmer

E io ringrazio Dio per avermene dati di speciali.

 

14 commenti »

La Befana vien di notte…

La scopa della Befana è una scopa specialissima.
Il manico è di un legno magico, lo stesso che viene usato dalle fate e dalle streghe per le loro bacchette magiche.
Con la sua scopa, la Befana può volare tranquillamente nche in mezzo alle bufere più tremende e può spostarsi di tetto in tetto, senza fatica.
Quando cavalca la scopa, la Befana ha sempre con se il suo sacco pieno di doni, ma anche di cenere polverosa e carbone nero. Il sacco è sempre stracolmo, perciò è molto pesante, ma la Befana se lo butta sulle spalle con grande agilità, come se fosse leggero come una piuma: più doni la Befana toglie dal sacco e più ne ritrova.

da Il grande libro della Befana  

10 commenti »

I Magi

I Magi seppero trovare la strada, seguirono la stella, chissà quanti di noi la cercano ma non la vedono o non la seguono per paura di sbagliare la direzione, o semplicemente perchè è più facile oziare che camminare.
I Magi arrivarono da terre diverse, erano di diverso “colore”, eppure fecero la strada assieme, sfidando Erode.0cf1669e4e97332d03b228a96a729c62
I Magi portarono doni preziosi, noi li abbiamo ricevuti i doni preziosi: Vita, Amore, Intelligenza.
Usiamoli nel migliore dei modi e doniamoceli uni agli altri.
Sono la nostra libertà.

 

11 commenti »

“Il dono”

“Mamma ho mal di testa, se ti siedi sul divano e io appoggio la mia testa su di te mi fai i massaggini come quando ero piccola? “
La guardo e penso “Ma ora è grande?”. Alta si, quasi come me, forse un paio di cenimetri di meno, sono alta 170 cm.
Ci mettiamo sul divano e accarezzando, accarezzando le sue tempie si addormenta.
La guardo, ranicchiata vicino a me, la sua testa sulle mie gambe e penso che quel che vedo è un miracolo che ancora oggi mi lascia stupita.
Il suo calore, il suo profumo mi rassicurano. La guardo e penso che anche se cresciuta è una cucciola da proteggere, ma che non è stata mai mia fino in fondo, quando una vita arriva la si dona al mondo.
L’ho amata ancora prima che nascesse, in quel sogno in cui mi diceva “Aspettami, sto arrivando”, sedute su quella collina a guardare il cielo di notte; e ho avuto pazienza e fiducia, quando tutta la medicina era contro tu sei arrivata, un semino nascosto in chissà quale terreno magico, perchè sembra proprio una magia il tuo essere arrivata. Un sogno, quello dell’albero dopo la collina.
Persa nei miei pensieri non mi accorgo che si sveglia, sento la sua voce dolce “Paola dove stai andando?” E iniziamo a ridere. “Grazie mà! Il mal di testa è passato.”
Va nella sua stanza e penso che momenti così sono oro colato, e ringrazio la natura di avermi concesso il dono della tenerezza, della tranquillità, del saper amare, della felicità, perchè lei mi dice sempre “…come fai ad essere semprte tanto disponibile, serena…”
Ringrazio Dio e Madre natura per aver disposto nel mio destino, tra i tanti doni ricevuti,  il dono più bello: mia filglia.

 

27 commenti »