TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Donne

Le donne sanno reinventarsi, le donne sono belle, e non parlo esteticamente, le donne sanno giocare, le donne sanno essere felici, le donne sanno essere splendide, le donne sanno amare…le donne sono…
Ci dobbiamo credere sempre, anche dopo gli anni che vengono considerati critici (come i 50…60…).
Alle donne, tutte, voglio dire che il tempo è nostro. Viviamolo.

 

Annunci
27 commenti »

Lady Anna – Anthony Trollope

Nell’Inghilterra dell’800 una madre e una figlia, Lady Anna, affrontano un processo affinchè venga riconosciuto che siano effettivamente una la moglie e l’altra la figlia del Conte Lovel, se così fosse entrambe potranno usufruire dell’eredità del conte.
Se così non fosse tutto andrebbe al giovane Conte Lovel, a cui comunque aspetta il titolo.
Il giovane Lovel vorrebbe sposare Anna, che invece è innamorata di Daniel Thwaite, sarto, con cui è cresciuta e che ha promesso di sposare.
Il tutto passa attraverso un complicato processo, intrecciate avventure, amori e complotti.

Nobiltà vittoriana, ambienti borghesi, una ragazza determinata anche se inizialmente sembra debole e facilmente plagiabile, una girandola di personaggi.
La lettura scorre piacevolmente, non mi ha deluso questo romanzo, per me tale è in tutte le sue forme: la storia, le descrizioni dettagliate dei personaggi e degli ambienti, la descrizione delle regole dell’epoca,
Avvincente la storia che mette in risalto personalità femminili che devono contrastare la supremazia di quelle maschili.

8 commenti »

Johanna della foresta – Giorgio Scerbanenco

  Immigrati, boscaioli in Svizzera. Uomini di diverse nazionalità, tra cui due italiani: Donato e Francino.
La foresta fa sfondo alla storia di due donne innamorate di Donato.
La fidanzata storica, Maria, e la maestra Gertrude.
Ma Donato s’innamora di Johanna, figlia dell’oste del paese.
E poi c’è il capitano Heinrich Glicken, poliziotto. E il nazismo che è un eco sempre attivo
Johanna scompare, non si trova.
E’ stata uccisa?

Trovo questo libro in uno scaffale del centro commerciale, nell’angolo dei Libri lasciati. Un libro datato, anche come stampa (guardate la copertina).
Scerbanenco…come posso non leggerlo?
Natura, amore, mistero. Un romanzo che sembra “leggero”, ma non lo è, anzi dentro ci ho trovato la violenza dell’uomo sulla donna. Ci sono le donne che sognano un amore che le protegga, un uomo forte e solido. Ma questo amore non può essere tale se vuol dire abbassarsi ai soli piaceri dell’uomo, donne sacrificate per amore.
Certo la collocazione temporale è lontana dal momento che viviamo…uno Scerbanenco del 1955. Forse ancora attualre?
C’è anche la descrizione asciuuta della vita quotidiana dei personaggi. E storie piccole ma significative.
Non è un eccezionale romanzo, ma i personaggi sono fortemente delineati (a me è piaciuto Glicken). E il finale riscatta un po’ l’amore.

8 commenti »

Le donne amano

“……E sto abbracciato a te
Senza chiederti nulla, per timore
Che non sia vero
Che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
Senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
Con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.”

(Pedro Salinas)

 

Arrivi a Roma e sali l’Aventino, uno dei colli romani dove la brezza del vento accarezza vestigia antiche, resti di mura illuminate, gatti sornioni addormentati su marmi scolpiti dai secoli, ti abbraccia e ti scompiglia i capelli, e alza la gonna di seta. E capisci di essere in una magia.
Ma se poi la magia la fai attraversare in un cortiletto che ricorda gli anni ’50, con poche piante essenziali, una statua femminile di gesso, e la fai entrare tra tende rosse e profumo di recitazione…ecco allora sai che sei nel posto giusto per dare ai tuoi occhi alla tua anima e al tuo cuore un momento speciale.
E se ti siedi sulle poltroncine rosse, guardi il palco del teatro Anfitrione e ci trovi un letto, un baldacchino, abiti appesi alle gruccie e una piccola borsa che penzola in attesa di chi sa cosa…allora pensi che davvero qualcosa stia accadendo.
Sulla sala scende il silenzio e tu non vedi nient’altro che movimento e ascolti musica che subito ti rapisce. In questo momento entri dentro un’altra dimensione, che subdola e accattivante ti affascina fino all’ultimo momento.
Guardi Nora, la bella e prosperosa prostituta che rossa di capelli vive l’amore come un obbligo, come una sconfitta, come una malia da cui non può sganciarsi, è la donna che ha tre anime, quella che da, quella che vorrebbe prendere, quella che non riesce a farlo…perchè non riesce’? Perchè la sua malia “pura” è Domenico, il marito scanzonato e prepotente che sa abbracciare non solo il suo corpo ma anche la sua fragile anima.  E guardi il giovane poeta, che non cerca l’amore carnale come fonte di maturità, ma cerca una musa a cui dedicare parole di puro sentimento…che cerca se stesso e forse non lo trova.
Il mio cuore è stato un continuo tumulto, per quella donna che vive l’altalena dell’amore, che può essere una gioia ma anche un profondo dolore, che ti può far smarrire ma anche schiavizzare, che ti può gratificare ma anche annientare.
E quanto una donna può essere forte per resitere a tutto questo?
Tanto, perchè l’Amore è un sentimento che non ha una ragione, è un istinto, è una dedizione senza limite, è un viaggio alla scoperta di se stessi.
E quel viaggio lo farà Nora, lo farà Domenico, lo farà il giovane poeta.
E quando Nora chiedera al Padre che è nei cieli…”sia fatta la tua volontà…ma la mia, la mia quando…”, nel monologo finale questa donna metterà a nudo tutta se stessa, dando tutta se stessa, non potrete più resistere, la commozione vi inonderà, gli occhi si inumidiranno, il cuore l’abbraccierà e non potrete uscire da quella dimensione senza aver fatto vostro un viaggio che non ha ritorno, non ha certezze, ma sarà un viaggio dove l’Amore confermerà che sa attraversare ogni limite, ogni olte, ogni barriera. Il monologo è l’argine che si rompe e inonda tutto il Teatro.


Grazie a Barbara Bricca (Nora), a Guido del Vento (Domenico), a Gabriele Planamente (il giovane poeta), per la loro forte, emozionante, coinvolgente recitazione, non vi lasciano scampo, vi entrano nel sangue.
Nora mi ha tolto il respiro, Barbara me lo ha ridato, Guido mi ha affascinato e trascinato, Gabriele mi ha ammaliato.
Guido del Vento è anche il regista di questa opera giovane, fresca, forte, con un profondo messagio.
E se poi ci mettete le poesie di Marco Corsi…avrete la voglia di ascoltale e riascoltarle e riascoltarle…un abbraccio senza ritorno, per me così è stato.
Tutti loro hanno dato il cuore, ogni cuore ha battuto in modo diverso, ma quei cuori erano uno solo.
E la borsetta che ho nominato parlando della scenografia? Ecco, lì, in quell’oggetto che penzola c’è un messaggio forte, è il simbolo delle mani che attingono e che l’Amore non ferma, anzi dona e concede.
Anche questo è il mistero dell’amore che molte donne hanno vissuto e che ancora oggi vivono.
Teatro è vita reale. Il pubblico lo ha recepito e gli occhi commossi lo hanno dimostrato

Ci tengo a dire che in teatro era presente anche mia figlia (autrice degli scatti)  che è rimasta affascinata da questa opera che ha definito “…inizialmente leggera e ilare (dialetto romano e battute scaltre e simpatiche) fino ad arrivare ad un tema forte e tanto attuale…mi sono divertita ma ho anche pensato con profondità…loro sono tutti e tre speciali….”
Credo che se una ragazza di una così giovane età ha recepito tanto, questo spettacolo è davvero arrivato dove doveva. Anima e cuore.

 

13 commenti »

Vi invito a Teatro

Questo post nasce in collaborazione con Barbara Bricca, una delle protagoniste dello spettacolo “SEMPRE E SOLO IO E TE” , insieme a Guido Del Vento e Gabriele Planamente, per la regia di Guido Del  Vento.

 

 

 

L’Amore è un intreccio di anime.
Ma se Amore ha tre anime, potrebbero essere quelle di Nora, donna ironica, maliziosa e seducente, quella di Domenico, prepotente e scanzafatiche, quella di Cristiano, che poeticamente cerca la sua identità…
Tre anime alla ricerca di se stesse, pronte a superare ogni limite o confine pur di amare ed essere amati …
E Amore non disdegna di passare per Casa Sibilla, dove il mestiere più antico del mondo lega le vite e scioglie le catene.

 

“Perchè l’Amore è sogno e incanto, è verità e sofferenza e mai finirà d’essere Amore…”

E questo viaggio vi invito a farlo amici blogger, per raccogliere la magia del Teatro, per inebriarsi dei movimenti palpabili degli attori, per sentire il profumo della vita reale, per gustare chi passione mette nella ricerca di tematiche sempre nuove e attuali, senza dimenticare che recitare è Arte antica e sacra.

Vi aspettiamo !

 

 

 

6 commenti »

8 marzo – Giornata internazionale della donna 2018

Non starò a parlare di cosa voglia significare questa giornata, non sto a dire di quanto le donne debbano essere rispettate, aiutate…, non starò qui a dire che ci vuole uguaglianza….Tutto questo si sa ed è scritto su tutti i giornali e la maggior parte dei blog.
Ma una cosa la voglio dire: grazie alla Sindaca (da notare la a finale, quindi donna) che ha permesso la chiusura a Roma di Telefono Rosa, il Centro antiviolenza Sos Donna ha cessato il servizio. E sono a rischio anche altri centri: convenzioni non rinnovate, bandi scaduti e finanziamenti bloccati. E’ una donna avrebbe dovuto avere una sensibilità ulteriore davanti al problema della violenza. E invece no, ha firmato gli sfratti.

 A voi tutte blogger auguro

 

 

22 commenti »

Un mistero per Lady Jessica – Laura Rocca

Siamo nell’Inghilterra vittoriana, lady Jessica Baker, proveniente da una famiglia di conti, deve sottostare al volere della madre, che intende farla sposare con un uomo di alto lignaggio molto più anziano di lei, il perfido e subdolo Duca di Warchester.
Jessica, da sempre sogna di sposare il fratello della sua migliore amica, lady Abby, che ama fin da quando era una bambina, Michael. Apprendere che così non è non distrugge però in lei il sogno di poterlo fare.
L’amore contrastato dovrà attraversare inganni, intrighi, misteri, morti, dolore…Jessica dovrà affrontare nemici inaspettati.
Jessica Baker avrà il coraggio di affronatre fino in fondo gli eventi e vivere la sua storia d’amore?

 

Indubbiamente un romanzo rosa, l’epoca si presta. Il romazo è fluido, le descrizioni dei personaggi sia fisicamente che caratterialmente sono perfette, li vivi, come ti sembra di indossare gli abiti delle dame, ogni particolare è descritto, ma senza cadere mai nella noia, anzi!
Il bello di questo romanzo è aver legato il romanticismo al colpo di scena, e si, perchè non c’è solo l’amore ma anche il mistero, il “giallo” da risolvere, e l’intreccio non è banale…
Interessante è stata l’idea della scrittrice di aver dato alla protagonista un “carattere” da pioniera dei sentimenti e del sociale, scontato? Può essere, ma guai se non ci fossero state, la condizione femminile sarebbe ancora arretrata di tanto, e allora perchè non usarle?
Interessante anche conoscere gli usi del momento, non fa mai male apprendere! L’epoca vittoriana ha lasciato in Inghilterra ancora oggi ambientazioni e usi duri a morire. ma per fortuna non le norme.
E non ultimo, ho apprezzato l’aver inserito realtà esistenti in quell’epoca nella trama.
Da leggere e, non me ne abbia a male la scrittirce, da capire che forse Jessica non è l’unica protagonista del romanzo, lei con il suo carattere forte, ma anche Abby, che ho trovato riflettere molte donne di oggi, maltrattate, impaurite, ma non remissive, pronte, con meno determinazione forse, a cambiare la loro vita.
La coalizione tra donne non va mai sottovalutata.

10 commenti »

Giornata contro la violenza sulle donne

Circa sette milioni di donne sono state oggetto di abusi e spesso tra le mura domestiche, non trovando il coraggio e la forza di denunciare.
Ci vogliono annientare?
Inutile, siamo immense, abbiamo dentro di noi una bellezza che va oltre quella fisica: la resistenza, e quella viene dall’anima. Si, la resistenza, perchè è vero che si parla di “femminicidio” da qualche anno, ma ci siamo dimenticati delle donne lapidate, oltraggiate, devastate dai tribunali…che hanno attraversato i secoli? Non sono state dimenticate, anzi, sono state offerte alla memoria, con la loro arte, filosofia, scrittura, donne coraggiose che hanno sfidato guerre e regimi, culture e preconcetti.
E le donne sono ancora qui. Su questa Terra che “sembra” degli uomini, ma non lo è, è “anche” degli uomini.

“Essere donna è un compito difficile: consiste nell’avere a che fare con gli uomini.” Joseph Conrad

Come dico sempre, amateci uomini, con rispetto.

12 commenti »

Tailleur

Questa mattina esco, indosso giacca monopetto, pantalone aderente sopra la caviglia, tutto blu oltremare,  scarpe tipo uomo…Mi incontro con un’amica per caso, in banca, fila lunga…ci sediamo e chiacchieriamo. Noto che mi osserva spesso e alla fine gli chiedo cosa la incuriosisce tanto di me, infondo mi conosce da tanto…”L’abbigliamento, è maschile.” E si, il tailleur è davvero di gusto maschile, io l’adoro. Trovo che questo completo mi rappresenti molto, lo trovo maschile ma estremamente femminile. Un capo che racchiude il femminile che c’è in me con quel tanto di maschile che mi appartiene: dolcezza/determinazione.  A chi di voi piace il capo di gusto maschile indossato da una donna? E se vi piace perchè? E se non vi piace?

25 commenti »

Echi dal passato

“Molte donne si danno a Dio quando il diavolo non le vuole più.” 

Sophie Arnould

 

 

9 commenti »