TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

E ancora…

…donne uccise, violentate, molestate….

***

Parlano della sfera della
donna come se questa
avesse un limite;
Non vi è posto né sulla
terra né nei cieli,
Non vi è un compito
affidato all’umanità,
Non vi è benedizione o
voto,
Non vi è ne un “si” né un “no”
solo sussurrato,
Non vi è vita, morte, o
nascita,
Il cui valore abbia anche
solo il peso di una piuma,
Senza la presenza di una
donna.

Kate Field

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La regina catacumbarum

Ovvero la regina delle catacombe: La catacomba di Priscilla, scoperte nel XVI secolo, scavate nel tufo.
Siamo a Roma in via Salaria.


Priscilla, questo nome appare in un’iscrizione funeraria, potrebbe essere una donna della famiglia senatoria degli Acilii, forse colei che donò il terreno per realizzare l’area sepolcrale o la fondatrice.
Le catacombe di Priscilla sono sviluppate per circa 13 chilometri in gallerie sotterranee su tre livelli, profonde 35 metri, le sepolture sono circa 40.000; vi sono sepolti molti martiri, tra cui alcuni papi: San Marcellino, San Marcello, San Silvestro, San Liberio, San Siricio, San Celestino, Vigilio; vi sono sepolti i fratelli Felice e Filippo, martirizzati sotto Diocleziano, assieme alla madre S. Felicita e agli altri cinque fratelli: Alessandro, Marziale, Vitale, Silano e Gennaro.
Sono state spesso saccheggiate, soprattutto nel periodo delle invasioni barbariche.
Queste catacombe sono di incredibile bellezza, io le ho visitate tantissimi anni fa prima che chiudessero per restauro, se capitate a Roma non perdetele; vi sono pitture con scene dell’Antico e Nuovo testamento, pavimenti in mosaico, pareti affrescate con disegni bellissimi, ci sono disegni di persone, animali, nomi, il Buon Pastore, i re Magi Maria e il Bambino (risalente al 230-240 d.C.) Dipinti davvero meravigliosi, ora immagino che restaurati siano ancora migliori di come li ho visti io. Credo che tornerò a visitarle visto che sono state ritrovate anche  immagini risalenti al 230-240 d.C. mai considerate, è un restauro di affreschi durato circa cinque anni che mostrano gruppi formati prevalentemente da donne, e non solo; l’idea è che queste donne occupavano il ruolo di sacerdotesse (sette attorno ad una mensa che sembrano consumare un banchetto eucaristico, per la chiesa un banchetto funebre), la Donna velata in atteggiamento orante, le braccia tese come spesso avviene durante le messe, sembrerebbe indossare una stola La chiesa vieta alla donna questa funzione, come confermato da Papa Benedetto XVI e ribadito da Francesco; tale affermazione è stata definita dagli archeologi del Vaticano …solamente una favola, una leggenda.
E’ possibile che il cristianesimo primitivo aveva sacerdoti donne?

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25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Mi rivolgo alle donne, mi sento di farlo, di dire che non dobbiamo avere paura, paura di denunciare, di chiedere aiuto,…
E’ difficile lo so, ma dobbiamo uscire da questa spirale che ci sta massacrando.
Rivolgiamoci agli uomini e le donne in divisa, ai parroci, agli enti preposti, a chi incontriamo per caso in un momento di necessità. Non dobbiamo avere paura.
Dobbiamo farlo per noi, per i nostri figli/e e per tutti quegli uomini che invece ci rispettano e ci amano.
Dobbiamo lasciare la mano di chi ci “offende” sia esso un padre, un fratello, un amico, un marito, un datore di lavoro….
Dobbiamo prendere coraggio, mia figlia lo ha fatto, ha avuto il coraggio di parlare con noi genitori e poi insieme si è percorsa una strada, perchè da sole non si arriva, ci vuole l’aiuto.
Lei, ancora così giovane lo ha avuto questo coraggio, con le lacrime agli occhi e il cuore infranto da chi credeva essere un amico e invece stava diventando uno stalker.
Non arrendiamoci.
Ricordiamoci di questo numero 1522…usiamolo.

 

“Piedi, a cosa mi servite,
se ho le ali per volare?”

Frida Kahlo

E noi le ali  le abbiamo!

Vi scongiuro, fatevi aiutare!

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Cigni selvatici. Tre figlie della Cina – Jung Chang

  Tra la fine dell’800 e la fine della dittatura di Mao Zedong si sviluppa la vita di tre donne (l’autrice, sua madre e sua nonna).
La Cina è attraversata da tragedie, rivoluzioni, guerre, dittature…. E cambiamenti.
Tre donne che vivono dolori, amori, persecuzioni, deportazioni, torture e speranze….

 

Questo libro a mio giudizio è un capolavoro. E’ una storia vera.
Non si legge tutto di un fiato, non si può; la narrazione è complessa ma efficace nel far capire la storia di una nazione che ha attraversato incredibili momenti storici e culturali, alcuni periodi li ben ricordo. Ci sono intrecci narrativi non solo sulle vite vissute dalle tre protagoniste ma anche sulla politica, la società, la cultura, la scuola…un grande quadro che fa ben capire come si viveva in questo immenso Paese.
E’ un libro che ampia gli orizzonti, che riporta realmente fatti e vite, che a tratti commuove. Ci vuole tempo ma vale la pena leggerlo.

 

“La luce si fa più bianca quando a notte diventa scura,
la mia penna corre incontro all’alba…”

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Tanti numeri…

…vengono continuamente riferiti nei tg da quando siamo in emergenza Covid, ma vorrei ricordare un numero terrificante, quello delle donne che muoiono in tutto il mondo, ogni giorno, durante la gravidanza e il parto; la stima è di circa 300.000, dato fermo da due anni, si prospetta possano essere circa 500.000.

 

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The Wolf of Wall Street

di Martin Scorsese

 

 

New York, anni ’90.
Jordan Belfort è un agente di Borsa a Wall Street, cocainomane e nevrotico, drogato anche di emozioni, sesso e soldi.
Jordan Belfort è proiettato in una ascesa delirante ma anche in uno scandalo che lo vede coinvolto in soldi spazzatura che lo faranno diventare miliardario di un impero di droga, ragazze, barche, orge…e che lo porteranno alla distruzione.

Se avete tre ore di tempo che non sapete come impiegare, consiglio di spenderle per vedere questo film, se non l’avete già fatto visto che è datatato 2013.
Film tratto dalla vera storia di Jordan Belfort; film per me stupendo. Tante candidature ma nessuna vittoria, che invece meritava. Forse un film esagerato, ma credo che sia impossibile non renderlo tale, vista la personalità del protagonista e tutto quello che gli gira intorno.
Un film delirio con punte di comicità se pur amara…uno spaccato su una disincantata realtà, il regista scava nell’oscurità di alcune vite. Il protagonista in questa storia sembra essere il denaro, ma nella realtà è l’uomo e la sua avidità con tutto il male che ne consegue. E dove la giustizia fa un corso a metà…
Un meraviglioso e come sempre camaleontico Leonardo Di Caprio, bravissimi anche Jonah Hill e Matthew McConaughey.
Ottima la scenografia,la fotografia, la colonna sonora.

 

 

 

 

 

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8 Marzo – Festa della Donna

Le future donne sono le bambine di oggi, che in tantissimi Paesi ancora non ricevono istruzione.
L’accesso all’istruzione è fondamentale per fa si che le donne possano  rafforzare il loro ruolo nella comunità, possanno aumentare il loro benessere e l’educazione di eventuali figli; perchè possano realizzare i loro sogni, sia che vogliano diventare medici, insegnanti, poliziotte, ingegneri…qualsiasi cosa essee desiderino fare. L’istruzione è un diritto assoluto.
La mancanza di accesso all’istruzione è un grave pericolo sulla loro vita.
Più di 500 milioni di donne in tutto il mondo non sanno leggere nè scrivere, più di 60 milioni di bambine non vanno a scuola.

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Viaggio sola

di Maria Sole Tognazzi

 

Irene, quasi cinquantenne, vive girando il mondo e da sola. E’ “l’ospite a sorpresa”, il controllore di qualità degli alberghi di lusso: da una zona all’altra del mondo incontra gente, prende appunti e da voti.
Un lavoro che può svolgere non avendo creato una sua famiglia, non avendo figli. In viaggio si sente libera, quando torna a Roma da sua sorella, fa i conti con se stessa.
Si chiede se è felice, cosa sia veramente la felicità, come sarebbe se la sua vita fosse stata diversa. Nascono i dubbi se la scelta di vita sia quella giusta. Domande aperte senza mai una risposta definitiva, domande che nascono da una situazione che metterà alla prova ogni certezza.


Un film da vedere, con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Fabrizia Sacchi, Gianmarco Tognazzi…
Una commedia delicata che tratta non solo il tema della solitudine come scelta di vita, ma anche della crisi di coppia, della comunicazione, dei pregiudizi nei confronti di donne di età e sole. Ci sono tutti i dubbi della protagonista per questa scelta di vita indipendente, da donna dei nostri giorni.
Buona regia per una buona trama: essenziale, tranquilla, intelligente.
Brava Margherita Buy, perfetta nella sua dolcezza e interpretazione.

 

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Le donne

“Le donne son venute in eccellenza
di ciascun’ arte ove hanno posto cura…”

dall’Orlando Furioso, Ludovico Ariosto

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50 primavere

 di Blandine Lenoir

 

Aurore ha due figlie, un ex marito, una amica del cuore e 50 anni.
Perde il lavoro, una figlia è incinta, l’altra ha problemi sentimentali, arriva la menopausa con tutto ciò che comporta.
Casualmente rincontra un amore di gioventù.
Può tornare ad amare? Può essere ancora desiderabile? O l’aspetta solitudine e vecchiaia?


Un film per le donne, non solo quelle che hanno superato i 50 anni. Una commedia leggera, tenera, piacevole, semplice, fin troppo, non c’è originalità nella sceneggiatura; il punto di forza è la bella interpretazione, nei panni della protagonista, di Agnès Jaoui.

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