TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Echi dal passato

“Molte donne si danno a Dio quando il diavolo non le vuole più.” 

Sophie Arnould

 

 

9 commenti »

E brave le donne!

Nei prossimi 13 anni le donne vivranno di più, l’aspettativa di vita si è alzata al 65%, lo dice l’Organizazione modiale della sanità e i ricercatori dell’Imperial College di Londra. Le più longeve saranno le coreane del sud, con una media di 90 anni, segue Francia, Spagna, Giappone. Dal 2030 (e mi devono spiegare come ci sono arrivati tanto lontano) gli uomini ci supereranno…

8 commenti »

Donne – Andrea Camilleri

  Quasi un’autobiografia raccolta in storie d’amore.
La scoperta dell’universo femminile.

 

 

39 donne.
39 ritratti di femminilità diverse, sentimenti, emozioni.
Amore e odio che attraversando i secoli hanno coinvolto le donne fino ad oggi. Romanzate e reali le donne di Camilleri divertono, intrigano, fanno sognare.
Ho adorato il racconto su Elena di Troia.
Un libro visto con gli occhi di un uomo che ama le donne, da leggere con leggerezza, con facilità, una lettura che non impegna ma coinvolge.

 

 

“Le ho amate tutte, per un’ora
o per sempre. Alcune con grazia,
altre con irruenza, altre ancora
le ho solo immaginate.
Senza di loro, non sarei stato io.”
Andrea Camilleri.

25 commenti »

8 Marzo

Le donne sono “mutanti”: si inseriscono nel sociale, sono ganci di traino nella famiglia, si inseriscono nella comunità adattandosi ad ogni situazione. Le donne sono spina dorsale per tutta la società: contribuiscono economicamente all’interno della famiglia ma senza accantonare il lavoro domestico, senza dimenticare figli, marti, genitori..
Le donne sanno superare le avversità allungandosi verso il futuro. Le donne usano la ragione ma anche il sentimento, il mix di razionalità ed emotività le rende uniche anche quando questi sentimenti si sovrappongono, si scontrano, si incontrano. In loro convivono impegno, misura, saggezza, energia, spontaneità, follia.
Le donne sono il rosso, sono il nero.
Le donne non sono il “sesso debole”.

 

 

Oggi per le donne della mia famiglia

E perdonate la polemica, se così la volete chiamare, e mi riferisco a chi continua a dire che l’8 Marzo è 8 Marzo tutti i giorni per le donne, è inutile festeggiare. Ma questa data non è nata per festeggiare, questa è una cosa che ognuno di noi gestisce, se la si vuole far diventare consumismo è personale, questa giornata nasce per ricordare le OPERAIE morte nel rogo della fabbirca, un rogo, ormai si sa, voluto dal proprietario. Non dimenticarle, mai! Grazie.

21 commenti »

Funne/Le ragazze che sognavano il mare – Katia Bernardi

index 12 ottantenni di Daone, Trentino, organizzano una raccolta fondi per andare a vedere il mare.
Le “funne”, cioè le “donne” secondo il dialetto locale, fanno parte del circolo pensionate “Rododendro”, dove si gioca a tombola, si balla, ci si racconta della vita, si sogna di abiti meravigliosi.
Molte di loro non hanno mai visto il mare e nell’occasione del ventesimo anniversario del circolo vorrebbero concedersi questa gita.
Ma economicamente il circolo è in deficit e le “ragazze”, tutte più o meno ottantenni, cercano un’idea: vendere torte? fare un calendario? vendere ricami? le idee non mancano.
Cosa escogiteranno queste irriducibili per coronare un sogno?

60637_ppl
La storia raccontata in questo libro è vera.
Tra le imponenti montagne innevate le funne fanno partire un sogno, un’avventura che le porterà anche ad organizzare un croadfanding. Il sogno è il mare della Croazia.
Tra le righe troveremo sorrisi, dolori, invidie; conosceremo la forza della presidentessa del circolo, Erminia, un vulcano di idee, Iolanda, che prepara le migliori torte di mele del paese, Armida, bravissima ballerina di liscio…. funne
Divertente la descrizione del calendario, della sua realizzazione, anche grazie a Massimo il fotografo, della personalità di ogni funne, interessante la dscrizione delle loro vite nel quotidiano. Un libro che scorre veloce.
E’ una storia poetica che sembra irreale, che ci insegna che per sognare non c’è età, che l’energia non ha età, che la curiosità non ha età.
Che un calendario può avere tredici pagine.

coverlg_home

 

funne_poster  Su questa storia è stato girato anche un documentario (sempre di Katia Bernardi) simpaticissimo, da vedere se vi capita. La storia ha fatto il giro del web e del mondo.

funne-le-ragazze-che-sognano-il-mare_imagefullwide

20 commenti »

Mille sfumature

Sono Donnalady-galadriel
dalle mille sfumature.

Nelle mie mani passano
spezie odorose che si
intrecciano con fili
di cotone
creando merletti atavici.

Sono donna che non
disdegna sguardi di velluto
accarezza corpi
da amare
abbraccia il seme fecondo
che crescendo
creerà nuova vita.

Sono donna
dalle mille sfumature
come l’azzurro del cielo
il blu delle acque
il verde dei prati profumati
come il rosso il bianco
il giallo l’indaco
dei fiori che
nascono nei giardini
del mondo.

Sono donna
che ha ali potenti
per sostenere voli pindarici
e zavorre ai piedi quando
toccano la coracea terra
dove spade e lance antiche
si incontrano con l’alchimia
di letali polveri.

Sono donna che vede
le streghe impiccate mentre
l’urlo delle loro
anime innocenti si fonde
con il sangue delle donne
abusate frustrate umiliate.

Sono donna
dalle mille fumature
che vede una donna
una su tutte le donne
che schiaccerà con i piedi
nudi
la testa del serpente.

E sarà per sempre.

Sono donna
che non ha paura di essere Donna.

 

A tutte le Donne, mie amiche, mia stesa anima. Paola.

19 commenti »

L’emozione è una luce

L’emozione è parte dell’uomo, l’emozione ti attraversa in un attimo o resta con te più a lungo.

ad-lucem
Ad Lucem è l’emozione che dura.
Ad Lucem, spettacolo teatrale di e con Barbara Bricca, presentato ieri sera.
Un tema forte, attualissimo, che non può lascire indifferenti: la violenza sulle donne.
I brani presentati dalla regista, e interpretati dalla Compagnia del Cavaliere e dalle Sibille, ci trasportano nei ricordi che i figli hanno della violenza familiare, nella reale violenza che si perpetra nelle mura domestiche, ci porta a toccare la paura della denuncia, ci fa capire quanto il silenzio delle donne è devastante.
Il silenzio assoluto dei spettatori e l’immobilità di alcuni bambini, hanno dato la misura dell’intensità di ogni brano recitato, parlato; spettatori che hanno scandito con applausi decisi ogni uscita di scena dell’attore; volti attoniti, ma anche commossi.
20161106_131249  Io c’ero, ho visto uomini impietriti e rapiti da quel rito sacro che veniva offerto.
Io c’ero, ma non da spettatrice, da attante, non ho visto lo spettacolo dal basso, ma dall’alto, ho parlato su quelle assi, e di questo ringrazio Barbara per la fiducia che ancora una volta mi ha concesso, per la grande emozione che mi ha permesso di vivere, ringrazio i compagni di viaggio per il loro generoso sostegno.
Questo spettacolo ti trasporta in un mondo che non vorresti conoscere, ma che esiste ed è sempre più prepotentemente alla ribalta delle cronache, potete immaginare per chi ha recitato cosa possa essere stato doversi immedesimare e offrire senza aver paura di mostrare cosa realmente può voler dire subire violenza?
Voglio sottolineare che i testi toccano diverse situazioni, arrivano immediati alla persona e fanno riflettere.
Mi congratulo con Barbara, le sue scenografie scarne, essenziali, lasciano spazio all’attore completandolo con gesti che intensificano la recitazione: i passi calcati dll’uomo che arriva furioso, il giornale lanciato che fa capire la sua rabbia; l’abbraccio ad un manichino che evoca ricordi lontani, d’amore e di pauraimg-20161106-wa0007 l’inginocchiarsi di chi sa che quel coltello la colpirà; il monogolo recitato come fosse una preghiera non salvifica, ma che avvelena l’anima di un gesto violento che è già di per se veleno e follia…e la bambola, quella bambola che gli uomini credono sia la donna, quella bambola a cui le donne si agrappano cercando rifugio forse nell’infanzia, quando una bambola era gioco, era confidennte, era la forza a cui appoggiarsi per non avere paura…

dsc08316
La regia di Barbara non permette vuoti, non lascia idee in sospeso, non abbandona mai l’attore a se stesso. Non lascia mai lo spettatore solo, spettatore che si sente coinvolto anche dalla colonna sonora sempre impeccabile e mirata.

Pur conoscendola ormai da tempo e avendo avuto modo di assistere a tutti i suoi spettacoli, questa regista mi sorprende e affascina sempre per la capacità che ha di inserire sempre in modo estemporaneo un movimento, un gesto, un particolare  che da nuova forza e perfezione alla rappresentazione,  estemporanee decisioni che i suoi allievi sono pronti a raccogliere. Una stupenda maestra oltre che regista.
Ha recitato Barbara, avreste dovuto vedere e sentire…la donna sul tram dal cappotto verde e dai capelli ondulati era lì sul palco, con lei…la potevate vedere tanta è stata la forza evocativa del suo monologo finale.
Tutti gli attori sono stati perfetti e intensi, il mio stare “dietro” con loro mi ha permesso di vedere ancora qualcosa in più dello spettatore…la loro emozione,  trepidazione e anche l’ansia.

dsc08336
Voglio complimentarmi con Aurora, la giovanissima new entry, una Maria Goretti perfetta, intensa, e complimenti a Gabriele, la sua parte non è stata facile  per lui, che ha sempre avuto ruoli dove non doveva esprimere rabbia e violenza…è stato forte e questo personaggio ha aggiunto maturità al suo percorso teatrale, tanto che mia figlia ha detto: “E’ una parte che gli sta perfetta! E’ stato bravissimo” dsc08353
Questo spettacolo verrà replicato il 6 Dicembre, se qualcuno desidera vederlo, può ricevere informazioni sul sito https://tuttoilmondoateatro.wordpress.com.

Lo consiglio, non si esce senza aver portato con se “l’emozione”.

img-20161105-wa0001

19 commenti »

La ragazza fantasma – Sophie Kinsella

la-ragazza-fantasma  La ventisettenne Lara è in crisi con il fidanzato e il lavoro.
L’ultima cosa che voleva, era partecipare al funerale di una vecchia prozia che non ha mai conosciuto.
Durante la funzione Lara viene avvicinata da una giovane e bellissima donna, in abiti stile anni venti, che gli chiede di ritrovare la sua collana.
La cosa incredibile è che questa giovane donna viene vista solo da Lara.
Il loro incontro darà il via ad una avventura senza eguali.

 
Un romanzo semplice, veloce, divertente , anche originale nella storia, ma a tratti un po’ noioso.
Sono stata invogliata a leggere Kinsella da più di qualche persona, da qualche blogger, mi sono incuriosita, non so se propabilmente ho sbagliato libro, ma il grande coinvolgimento che mi aspettavo, leggendo commenti e recensioni, non c’è stato.

13 commenti »

Interni…

Interno

Interno

 

Carl Vilhem Holsoe, nasce nel 1863 in Aarhus, Danimarca.
Figlio di un famoso architetto (Christian Holsoe), studia presso l’ Accademia di Belle Arti di Copenaghen e in seguito da Peder Severin Krøyer, famoso pittore del gruppo di Skagen. Holsoe diventa famoso dipingendo interni di abitazione, rafforzando ancor di più la sua  fama dal 1886 in Danimarca e Svezia. Per trent’anni espone continuamente ricevendo diversi premi tra cui la famosa medaglia Eckersberg della Reale Accademia di Belle Arti di Danimarca, riceve anche una menzione d’onore al Salone di Parigi nel 1889, in occasione della Fiera Mondiale e una medaglia d’oro al Salone Internazionale di Monaco di Baviera nel 1891. Muore nel 1935.

attesa-dalla-finestra Attesa alla finestra    donna-alla-finestra Donna alla finestra

ragazza-in-piedi-sul-balcone Ragazza in piedi sul balcone   interno-con-giardino Interno con giardino

Holsoe dipinge la vita familiare, il trascorrere silente delle ore, la tranquillità;

donna-dentro-un-salone Donna dentro un salone   donna-che-si-guarda-allo-specchio Donna che si guarda allo specchio

signora-in-un-interno Signora in un interno   donna-sulle-scale Donna sulle scale

Donna e bambino

Donna e bambino

la-lettrice La lettrice   ragazza-che-cuce Ragazza che cuce

ragazza-che-legge Ragazza che legge   ragazza-in-un-interno Ragazza in un interno

Dopo le prove

Dopo le prove

donne che cuciono, leggono…;

A Stoccolma

A Stoccolma

interno-con-stufa-e-sala-da-pranzo Interno con stufa e sala da pranzo   salotto Salotto

 

porte, finestre, sedie, mobili, suppellettili, fiori delicati.

Un piattino di latte

Un piattino di latte

Dipinti che trovo raffinatamente avvolti da luci delicate.

382f0543f19fb4debc009cebdd5dccf8  011eaca521fd

4 commenti »

L’ arcobaleno – D. H. Lawrence

arc Siamo a Nottingham, nell’East Midlands dell’Inghilterra.
Tra l’Ottocento e il Novecento si svolge la vita di una intera dinastia, i Brangwen: Tom, Ursula, Lidya, Anna…in una società in pieno cambiamento sociale e industriale.
E un arcobaleno.

 
Stupendo libro che ho voluto rileggere.
Un libro di donne dai sentimenti forti, dalle passioni contro ogni tabù, come poteva essere all’epoca l’omosessualità. Donne che con la loro forza hanno iniziato a vivere ruoli importanti, moderni, disincantati.
Amore, passione, conformismo, società, tutto raffinatamente raccontato dall’autore, maestro nell’indagare l’animo e i sentimenti degli uomini e delle donne.
Un racconto intenso non privo di romanticismo ma anche di grande libertà nel parlare del rapporto sessuale non solo come relazione fisica ma anche come legame spirituale (per questo fu ritirato, addirittura bruciate più di mille copie, nel 1915 perchè considerato osceno), non c’è volgarità nel linguaggio, ma descrive profondamente le passioni dei protagonisti; le donne dovrebbero leggerlo.
Quando i libri sono capolavori non c’è incendio che tenga, rinascono sempre dalle ceneri.

 

l

10 commenti »