TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Valerian e la città dei mille pianeti

di Luc Besson

 

Anno 2740. Valerian e Laureline, giovanissimi, vengono inviati in missione per salvare la stazione orbitante Alpha, la Città dei Mille Pianeti dove vivono abitanti di specie diverse, e recuperare l’ultimo esemplare di una animaletto proveniente da un pianeta distrutto.

Valerian e Laureline incontreranno i bellissimi Pearls che vivono in un luogo incantato la mutante Bubble, un aliena ipersexy in cerca di identità mostri marini e terrestri ; troveranno pianeti distrutti dall’uomo e disastri ecologici.
E l’amore non manca.

 

Oggi i ragazzi dei miei vicini mi hanno invitato ad un pomeriggio cinematografico, con me si trovano bene e io non dico mai di no, li adoro.
Oggi hanno programmato di vedere questo film di fantascienza e avventura.
Tratto da un fumetto francese è un film visionario, molto tecnologico. Sinceramente non è tra i migliori del genere  di quelli che ho visto, qualche similitudine con altri, da Besson mi aspettavo qualcosa di meglio, ma comunque film godibile, spettacolare, che mi sento di consigliare, per chi ama il genere. Oltre due ore di caos, un immenso videogioco con tanti effetti speciali.
Fantastica la scenografia, credibile la trama; gli attori non mi hanno proprio affascinato anche se trovo Dane DeHaanabbastanza fisico ed espressivo, Cara Delevingne, brava e dallo sguardo penetrante.

 

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Jupiter-Il destino dell’universo

 

 

 

 

 

di Andy e Lana Wachowski

 

 

Jupiter Jones lavora come donna delle pulizie, ha alle spalle una serie di fallimenti sentimentali.
Caine è un licatante, metà uomo metà lupo, ex militare geneticamente potenziato, proviene da un altro mondo.
E’ arrivato per portare Jupiter con lui, perché lei è stata prescelta per modificare l’equilibrio del cosmo, scopre di essere geneticamente rinata come fosse la regina Seraphi.
Jupiter, mai abbandonata da Caine, scoprirà che l’uomo ha avuto origine sul pianeta Orous. Incontrerà visir/gufo, lucertolne, conoscerà elisir di lunga vita, insidie inaspettate…e i tre fratelli Abrasax, una delle più potenti dinastie dell’universo.

 

 

Oggi mi è toccato di fare la baby-sitter ai “ragazzi” (10 12 13 anni) dei miei vicini. Proposta: vediamo un film di fantascienza? Ok, decidono per questo.
Diciamo che non mi dispiacciono fil del genere, quindi mi appresto fiduciosa alla visione….
Delusione, abbastanza prevedibile come trama, argomenti sfruttati, caotico nelle immagini, anche se graficamente belle…niente che non sia già stato visto. Colonna sonora frastornante, attori sotto tono, malgrado i begli occhi della protagonista, Mila Kunis
Avventura tra i pianeti, minacce, azione amore…ma l’adrenalina dov’è?

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Il mondo di Sofia – Jostein Gaarder

  Chi è e dove vive Sofia Amundsen nata il 15 giugno 1975?
 E Hilde? Anche lei nata il 15 giugno 1975?
 Una ama gli animali, l’altra è figlia di Albert Knag, un Maggiore dell’ONU. Ma cosa    hanno in comune? Perchè le loro vite si intrecciano, tanto che a volte collimano perfettamente?
Albert Knag scrive un libro sulla storia della filosofia, da regalare a sua figlia il giorno del compleanno, nel racconto il Maggiore crea Alberto, insegnante di filosofia, che affascinerà con discorsi ed esempi l’allieva: Sofia.
Hilde è affascinata dal libro che suo padre le ha scritto, ma si domanda chi è Sofia, che tanto le assomiglia?
Sofia anche si chiede chi sia Hilde che tanto le assomiglia, che sembra sempre ad un passo nell’incontrarla, ma che non accade mai. Quando potrà conoscerla?
Sofia capirà chi veramente è solo alla fine dei racconti di Alberto Knox, quando questi riesce a fuggire conquistando la libertà.
Ma fuggire da chi? E da dove?
E chi è in realtà Sofia?

 

Ho letto questo libro sollecitata da un’amica a cui è piaciuto molto.
La lettura mi avvince, ad iniziare dalle lettere misteriose che riceve Sofia, mi avvince la curiosità di sapere chi sia veramente Alberto Knox, certo anche una rispolveratina alla filosofia studiata “molti” anni fa ha fatto la sua parte….
Prevedo un romanzo con un pizzico di giallo e un pò d’avventura.
A fine lettura concludo che ho apprezzato molto come è stata trattata la storia della filosofia (che a me piace tantissimo): chiara e comprensibile. Inizialmente il racconto mi ha appassionata, divertito, coinvolto, ho trovato originale l’intercalare della vita dei personaggi con la filosofia, ma andando avanti ne sono rimasta delusa, ho trovato eccessivo quel fantastico che aleggiava tra i personaggi, oserei dire, a tratti senza senso, tanto da farmi pesare la lunghezza del romanzo, lo aprivo e richiudevo dopo aver letto 5-6 pagine, ci ho messo una vita a finirlo.
I complimenti all’autore vanno per come ha semplicizzato una materia tanto difficile senza renderla banale, ma per il resto….niente entusiasmo, anzi noia.
Il libro è di qualche anno fa, ma qualcuno lo ha letto? Mi da una sua idea?

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