TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Verità o bugia?

Quando Meli aveva 7 anni ci siamo trovate a fare spese in un mercatino di Natale, incontriamo un’amica che, dopo i saluti, chiede a Melissa se stesse scegliendo il regalo che mamma e papà gli avrebbero fatto trovare sotto l’albero, lei, nella inncocente ingenuità di quel periodo risponde “No, mamma e papà me lo fanno al compleanno, a Babbo Natale scrivo la letterina e lui se può mi porta un dono per me e uno per chi scelgo io…”
La mia amica mi dice se non sono matta a far credere ancora a mia figlia che sia Babbo a portare i regali, che ormai gli dovrei dire la verità: che lui non esiste.
Ovvio, per me, che non gliel’ho detto, lo ha saputo quando ha iniziato ad intuirlo, ma non è rimasta traumatizzata come previsto da alcuni tra genitori e psicologi, non si è sentita tradita da noi. Un giorno mi ha chiesto:”E’ vero che Babbo non esiste?” “Io gli ho risposto si, è vero, ma ricorda che finchè ci sarà nella tua fantasia, nei tuoi sogni, non scomparirà mai.” E così è.
E certo che è una personaggio irreale, ma perchè non far credere a questa magia? I piccoli devono essere lasciati essere piccoli, non miniadulti. Non facciamoli diventare grandi prima del tempo, non pretendiamo che siano come noi li vorremmo. Il mondo della fantasia non è realtà, ma non è neanche una bugia, è una fiaba e, secondo il mio modesto parere, aiuta a sviluppare proprio la fantasia. Gli inganni raccontati ai piccoli sono ben altri. Quanto sarebbe triste il mondo senza favole, un mondo difficile per i piccoli, duro, a volte mediocre.
E poi lasciamo che i bimbi scoprano piano piano la realtà, ci da la misura della loro maturità, crescono e le favole non servono più…diventano sogni. E non c’è adulto che non ne ha.
Quello che trovo assurdo è dire che Babbo porta doni ai più bravi…questa è la vera buigia degli adulti, un vero ricatto che non appartiene alla “favola”.
(ovviamente rispetto in assoluto chi pensa il contrario di me)

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Per Kalosf

Grazie a mia madre che mi ha “concesso” questo spazio e un grazie infinite a Kalosf che ha accettato di visionare e darmi un giudizio su questi miei scatti. Melissa.

Prima della pioggia…

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Dopo la pioggia…

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L’albero

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Un temporale lontano…

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Dopo il temporale…

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Il cielo

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Prospettive

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Queste sono le fotografie che mi ha fatto la mia amica A. che vorrebbe fare la fotografa, io sono il suo esperimento 🙂

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Le mie preferite

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I miei ultimi lavori, consegnati per il voto sulla pagella…speriamo bene.

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dal dipinto di Boccioni “Dinamismodi un giocatore di calcio”, il mio primo olio su tela (il proff ci ha dato però una fotocopia falsata nei colori)

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La fantasia

Quale di queste due definizioni vi si addice di più?

“La fantasia è la più bella bella figlia della verità, solo un pochino più vivace della madre.” (P.Bosmans)

“La fantasia è la figlia diletta della libertà.” (Leo Longanesi)

LA FANTASIA IN BLU

Oppure, quale è la definizione di fantasia che più vi appartiene?

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Il mondo di Sofia – Jostein Gaarder

index  Chi è e dove vive Sofia Amundsen nata il 15 giugno 1975?
 E Hilde? Anche lei nata il 15 giugno 1975?
 Una ama gli animali, l’altra è figlia di Albert Knag, un Maggiore dell’ONU. Ma cosa    hanno in comune? Perchè le loro vite si intrecciano, tanto che a volte collimano perfettamente?
Albert Knag scrive un libro sulla storia della filosofia, da regalare a sua figlia il giorno del compleanno, nel racconto il Maggiore crea Alberto, insegnante di filosofia, che affascinerà con discorsi ed esempi l’allieva: Sofia.
Hilde è affascinata dal libro che suo padre le ha scritto, ma si domanda chi è Sofia, che tanto le assomiglia?
Sofia anche si chiede chi sia Hilde che tanto le assomiglia, che sembra sempre ad un passo nell’incontrarla, ma che non accade mai. Quando potrà conoscerla?
Sofia capirà chi veramente è solo alla fine dei racconti di Alberto Knox, quando questi riesce a fuggire conquistando la libertà.
Ma fuggire da chi? E da dove?
E chi è in realtà Sofia?

 

Ho letto questo libro sollecitata da un’amica a cui è piaciuto molto.
La lettura mi avvince, ad iniziare dalle lettere misteriose che riceve Sofia, mi avvince la curiosità di sapere chi sia veramente Alberto Knox, certo anche una rispolveratina alla filosofia studiata “molti” anni fa ha fatto la sua parte….
Prevedo un romanzo con un pizzico di giallo e un pò d’avventura.
A fine lettura concludo che ho apprezzato molto come è stata trattata la storia della filosofia (che a me piace tantissimo): chiara e comprensibile. Inizialmente il racconto mi ha appassionata, divertito, coinvolto, ho trovato originale l’intercalare della vita dei personaggi con la filosofia, ma andando avanti ne sono rimasta delusa, ho trovato eccessivo quel fantastico che aleggiava tra i personaggi, oserei dire, a tratti senza senso, tanto da farmi pesare la lunghezza del romanzo, lo aprivo e richiudevo dopo aver letto 5-6 pagine, ci ho messo una vita a finirlo.
I complimenti all’autore vanno per come ha semplicizzato una materia tanto difficile senza renderla banale, ma per il resto….niente entusiasmo, anzi noia.
Il libro è di qualche anno fa, ma qualcuno lo ha letto? Mi da una sua idea?

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