TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Sagittaria sagittifolia

saggittaria326   Per la caretteristica delle sue foglie (a freccia) la chiamano erba saetta, ma il suo nome è Sagittaria sagittifolia.
Conta circa venti specie acquatiche o palustri perenni.
Originaria dell’America del nord, si è diffusa anche nel nord e sud America, Hawaii, Caraibi.
Parliamo della Saggittaria europea, che come in Australia era anticamente considerata un’erba invasiva, è diffusa anche in Asia.
E’ coltivata soprattutto nelle zone umide e specchi d’acqua dove l’acqua non deve superare il metro; la pianta può raggiungere un’altezza di un metro e mezzo.
Le radici sono dei tuberi bianchi arrotondati commestibili di cui si cibano soprattutto le popolazioni del nord America e dell’Asia orientale, in Giappone è chiamato fungo buono, viene mangiato soprattutto nel periodo dei festeggiamenti del Capodanno cinese, ha un sapore simile alla patata; i fiori sono composto da tre petali bianchi e tre sepali di colore verde, si manifestano in primavera; questa pianta ha la caratteristica di presentare fiori maschi e femminili sullo stesso fusto, ma non è detto che si fecondino tra di loro. I frutti sono degli acheni di piccole dimensioni che durante la stagione estiva producono semi.
Preferisce una posizione soleggiata ma si adatta benissimo anche ad ambienti ombrosi e resiste bene anche a temperature molto fredde.

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Ancora un po’ d’estate

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Quando un fiore sboccia,
il mondo intero si rivela.

Zenrin-Kushu

margh

 

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Quando…

…il nuovo giorno ti accoglie così,

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e guardi tua figlia che si appassiona al tuo passato

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e i tuoi pelosi si sentono tranquilli e protetti

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Come fai a non amare la vita?

 

E poi davanti a tanta idiozia la vuoi vivere per contrastare l’inciviltà.

11245500_701999746588612_8176279278452986914_n Sabato un operatore di Trenitalia della biglietteria di Conegliano si è rifiutato di emettere i biglietti a questi ragazzi, regolarmente in fila, perché “lenti”, oltretutto ha invitato le altre persone in coda a passare; neanche a dirlo i ragazzi hanno perso il treno. Ora premesso che il bigliettaio a mio giudizio andrebbe licenziato seduta stante, ma le persone in fila che razza di gente sono? Avrebbero, oltre che dovuto rifiutare di passare,  potuto “adottarne” un ragazzo per uno e aiutarli…incivili senza anima (e sono educata). E poi buonini buonini fanno la fila all’Expò!!!!

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Nazionale di calcio?

No problem! Io ce l’ho in casa:

la ottantaquattrenne acciaccata che non si arrende

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la quattordicenne che dimostra in questo caso tutto il DNA della mamma 🙂

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E che meraviglia tornare e trovare un magnifico fiore, dopo cinque anni che coccolo questo piccolo cactus

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Primavera

“I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.”   Khalil Gibran

helipterum

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Datura arborea

daturaAppartiene alla famiglia delle Solanacee; è una pianta ornamentale che fiorisce durante l’estate e l’autunno. Ha fiori grandissimi, imbutiformi, bianchi, lunghi anche 15 cm; le foglie sono larghe e vellutate. ddE’ sensibile al freddo e non sopporta le temperature al di sotto dei 10°; amano essere esposte a tutto sole.
Alcune Dature arboree crescono come alberelli altre a cespuglio.
Può raggiungere dimensioni fra i 1 e 5 metri.
In epoca di fioritura emanano profumi straordinari sopratutto di notte.
Questa pianta si moltiplica grazie all’intervento del colibrì dal becco a spada (*), in mancanza di questo si può riprodurla per talea.
La trovo magnifica.

 

col(*) È l’unico uccello al mondo che possiede un becco più lungo del corpo (esclusa la coda).
Il becco, chiamato “spada”, è lungo fino a 12 cm, è sottile e nero con riflessi bluastri; il corpo misura solo tra i 6 e i 12 cm, pesa tra i 12 e 15 grammi; la coda è profondamente forcuta.
Vive nelle vallate della Cordigliera delle Ande, nel Venezuela, nella Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia; lo si incontra talvolta ai margini della foresta tropicale, nelle foreste montane umide e semiumide tra i 1700 e i 3500 metri di altezza, fino alla soglia dei ghiacci, nella zona arbustiva chiamata páramo.
È un uccello stanziale; visita regolarmente le stesse piante ricordandone perfettamente la posizione e segue un percorso abituale, in questo modo si nutre e allo stesso tempo permette al nettare di riformarsi; ama tutti fiori con corolle pendenti; succhia il nettare stando in posizione quasi verticale e infilando il becco nella corolla; mangia anche insetti che cattura in volo con il becco aperto. Quando riposa tende a tenere il lungo becco in posizione verticale per diminuire le tensioni sul collo. Possiede un senso dell’udito molto sviluppato.
La coppia difende ferocemente le uova lanciandosi in picchiata su ogni intruso, compreso l’uomo.

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Passiflora caerulea

 

 

passLa Passiflora comprende circa 465 specie di piante erbacee perenni ed annuali, arbusti rampicanti, alberelli che  possono arrivare fino a 5–6 m. E’ originaria dell’America centro-meridionale.
Il nome, adottato da Linneo nel 1753, significa “fiore della passione”, gli fu attribuito dai missionari Gesuiti nel 1610, per la somiglianza di alcune parti della pianta con i simboli religiosi della passione di Cristo: i viticci, la frusta con cui venne flagellato; i tre stili, i chiodi; gli stami, il martello; la raggiera corollina, la corona di spine.
Tra le specie della Passiflora, l’unica che può essere coltivata in Italia è la “Passiflora caerulea”.
PassifloraCaeruleaFlowerLa Passiflora caerulea, anche se arriva dal Sudamerica (Argentina, Paraguay, Uruguay e Brasile), sopporta il gelo invernale dei nostri climi. E’ una pianta rampicante con lunghe e robuste ramificazioni che le permettono di ancorarsi facilmente a qualunque supporto, ha foglie persistenti o semi-persistenti, fiori ermafroditi larghi anche 8–12 cm e di di circa 10 cm di diametro; fiorisce nei mesi estivi da giugno a settembre; i frutti sono bacche oblunghe contenenti numerosi semi, sono commenstibili ma insipidi , se ingeriti crudi, possono provocare nausea e vomito. Viene chiamata anche corona blu, fiore di cinque piaghe, bellezza del sud, selvaggia albicocca, fiore di Gesù. Può essere usata per scopi medicinali.
Nell’antichità già gli Aztechi la utilizzavano come rilassante perchè l’infuso, lo sciroppo e l’estratto fluido hanno proprietà sedative del sistema nervoso, tranquillanti, ansiolitiche, antispastiche, curative dell’insonnia, della tachicardia e dell’isterismo; inducono un sonno fisiologico. Ai tempi della prima guerra mondiale veniva utilizzata nella cura delle “angosce di guerra”. Se ne può ricavare un tè dal fiore che, si dice, allevi stress e ansia. Come moltissime piante, se da una parte può essere usata in medicina, dall’altra si deve sapere che le foglie di questa pianta contengono acido cianidrico (cianuro con azione depressiva sul centro cardio-respiratorio) che può essere eliminato in gran parte facendole bollire. Questa pianta, usata con dosaggio elevato, può provocare lievi effetti di carattere allucinogeno.

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Afrodisiaco

“Il denaro è un afrodisiaco potente.
Ma i fiori funzionano quasi altrettanto bene.”

Robert Hanson Leinhein

composizione%201E qui cade l’asino, cioè io. Avrei potuto fare un matrimonio, come si sul dire, “comodo”: imprenditore edile, casa in montagna e a Roma, bella presenza, giovane, appassionato di alpinismo….Ma poi arriva un tizio al mio compleanno, dove ho ricevuto bellissimi regali, che si presenta con un piccolo, ma delizioso mazzo di fiori, con  un biglietto con su tre sole parole: sei per me. Indovinate? L’afrodisiaco ha funzionato, siamo ancora qui dopo ben 28 anni.

 

 

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