TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Se ci fosse…

Quanto sarebbe bella la Pace!
“…sarebbe…” perchè pace non c’è.
La Pace dovrebbe “vivere” in ogni angolo della Terra, sfiorare gli adulti, i bambini, i giovani, i vecchi.
Se ci fosse via le guerre, via le immigrazioni forzate, via lasciare gli affetti, via le paure…; si potrebbe riposare sereni tra le braccia di chi ci ama, nel calore della famiglia, nella nostra casa, nella nostra città.
Se ci fosse rideremmo tutti di più, anche i bambini che sono colore, gioia, il futuro sarebbe pensabile, un futuro dove tutti potrebbero studiare, lavorare.
Se ci fosse i genitori non avrebbero paura perchè ci sarebbe sicurezza.
Se ci fosse tutti avremmo una vita migliore, non esisterebbe odio, vendetta…ci sarebbe rispetto! che bella parola…dimenticata.
Se ci fosse…ma non c’è, gli anni passano, la invoco da sempre, ma mi sfugge…chissà se un giorno, prima che il mio viaggio terreno termini, io non possa ringraziare gli Uomini per avermela donata.

 

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Guardo

Oggi guardavo alcune foto di famiglia…mia mamma, mio papà, sembra assurdo o forse ridicolo alla mia età, ma la nostalgia per quell’amore è forte, penso che sono il mio passato, e da loro traggo una forza incredibile; poi guardo mia figlia e vedo il futuro, e ne traggo una forza incredibile. Io sono il mio presente, l’anello di raccordo tra due mondi meravigliosi in mezzo a questa tempesta di dolore e resistenza.

 

“La nostra felicità non dipende
soltanto dalle gioie attuali
ma anche dalle nostre
speranze e dai nostri ricordi.
Il presente si arricchisce
del passato e del futuro.”

Emilie Du Chatelet

 

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Paese che vai…

…usanza che trovi! Recita un antico proverbio.
E allora andiamo in Finlandia, dove per divertirsi con famiglia e amici, la notte di Capodanno, i finlandesi leggono il loro futuro grazie alle formine di stagno.
Esecuzione: si prende un pezzo di stagno, si fa fondere e lo si butta in acqua fredda, la mini-scultura che ne uscirà verrà interpretata per prevedere il futuro.
Un simpatico gioco….non credo che davvero si possa cedere a questa “previsione”!


Ah, dimenticavo, questa pratica si chiama “molibdomanzia”.

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Il grande futuro – Giuseppe Catozzella

9788807031762_0_0_300_80  Alì, ancora piccolo, mette il piedi su una mina. Si salva ma porterà una cicatrice sul corpo che segnerà per sempre la sua vita.
La madre gli cambia nome chiamandolo Amal, speranza. Amal è figlio di servi, generazioni che servono la famiglia di Ahmed, suo grande amico.
Nell’isola dove vive conoscerà la pace in famiglia, la guerra tra l’Esercito Regolare e i Neri, la parola rassicurante del mare, il tradimento, l’abbandono.
Cercherà se stesso nella Grande Moschea del Deserto, dove incontrerà religione, integralismo, ascetismo, solitudine, odio, amore. Dove lascerà l’innocenza dell’infanzia per capire il segreto del padre.
Diverrà guerriero, marito, padre.

 

Una storia intrisa di pathos, anche leggende, ma tratto dalla storia vera di un ex fondamentalista.
Racconto scritto bene che ci fa confrontare con il mondo islamico; vale la pena leggerlo per capire dove inizia il male e dove va a sfumare per trovare il bene e viceversa, per capire quanti io possiamo avere dentro.
Personalente a volte ho provato rabbia, a volte tristezza, a volte poesia. Ho comunque conosciuto un mondo in parte sconosciuto anche se tanto attuale.

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