TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Paese che vai…

…usanza che trovi! Recita un antico proverbio.
E allora andiamo in Finlandia, dove per divertirsi con famiglia e amici, la notte di Capodanno, i finlandesi leggono il loro futuro grazie alle formine di stagno.
Esecuzione: si prende un pezzo di stagno, si fa fondere e lo si butta in acqua fredda, la mini-scultura che ne uscirà verrà interpretata per prevedere il futuro.
Un simpatico gioco….non credo che davvero si possa cedere a questa “previsione”!


Ah, dimenticavo, questa pratica si chiama “molibdomanzia”.

30 commenti »

Una “scatola” per il futuro – TAG –

Il mio grazie di cuore, per questa nomina, va a Carla del blog Ladimoradelpensiero (https://ladimoradelpensiero.wordpress.com), che è l’ideatrice di questo originale Tag.

Ha scritto: Se vi regalassi una “scatola” vuota, fatta di un materiale non attaccabile dal tempo e da consegnare al futuro, cosa accoglierebbe?

 

Regole:
– Menziona il Blog che l’ha creato e il blogger che ti ha taggato.
– Scegli 5 “cose” importanti da lasciare agli uomini del futuro.
– Tagga tutti i bloggers che desideri, avvisandoli della nomination.

I miei 5 doni:
1 – Pagine scritte e foto di tutte le “figure” non eclatanti che hanno attraversato le epoche ma hanno lasciato con i piccoli gesti un patrimonio d’amore, un aiuto, un sacrificio…affinchè l’umanità potesse incamminarsi in un mondo migliore.
2 – Un seme per ogni essere vivente di questo pianeta, per far si che niente possa essere perso di tanta meraviglia, per far si che possano ricordare quanto noi abbiamo distrutto e irrimediabilmente perso.
3 – Pensieri sulla tenerezza, sulla dolcezza, sull’umiltà, sulla passione, sulla consapevolezza, sulla responsabilità, sulla comprensione….
4 – Quaderni vuoti, tante penne, tanti pennelli, tanti colori, da usare per lasciare disegni, parole da poter tramandare a chi viene dopo…un diario sulla realtà del momento.
5 – Il mio cuore, cristallizzato, perchè ho amto chi mi ha dato le radici, perchè amo chi divide il presente con me, perchè amo già chi verrà dopo di me. Perchè il cuore è vita e fino a che batterà ne potrei regalarne a fiumi.

 

Ed ora blogger, fatevi sotto e partecipate.

18 commenti »

Costruire…

“Mamma, sono abbastanza sicura del mio futuro, o almeno di quello che voglio fare dopo il liceo, e la mia strada la vedo…ma tu e papà mi dovete sostenere, essere vicini, mi dovete aiutare a costruire quello che vedo. Se sarà possibile, perchè è un strada dura.”
E io mi sono commossa e sciolta. Costruire….

31 commenti »

Il grande futuro – Giuseppe Catozzella

9788807031762_0_0_300_80  Alì, ancora piccolo, mette il piedi su una mina. Si salva ma porterà una cicatrice sul corpo che segnerà per sempre la sua vita.
La madre gli cambia nome chiamandolo Amal, speranza. Amal è figlio di servi, generazioni che servono la famiglia di Ahmed, suo grande amico.
Nell’isola dove vive conoscerà la pace in famiglia, la guerra tra l’Esercito Regolare e i Neri, la parola rassicurante del mare, il tradimento, l’abbandono.
Cercherà se stesso nella Grande Moschea del Deserto, dove incontrerà religione, integralismo, ascetismo, solitudine, odio, amore. Dove lascerà l’innocenza dell’infanzia per capire il segreto del padre.
Diverrà guerriero, marito, padre.

 

Una storia intrisa di pathos, anche leggende, ma tratto dalla storia vera di un ex fondamentalista.
Racconto scritto bene che ci fa confrontare con il mondo islamico; vale la pena leggerlo per capire dove inizia il male e dove va a sfumare per trovare il bene e viceversa, per capire quanti io possiamo avere dentro.
Personalente a volte ho provato rabbia, a volte tristezza, a volte poesia. Ho comunque conosciuto un mondo in parte sconosciuto anche se tanto attuale.

9 commenti »

Riparto…

…dall’11 settembre, ma non per parlare di attentati o dolore. Ma per dire ancora una volta che “…il posto che mi piace si chiama mondo…” perchè l’11 settembre può accadere che devi fare gli auguri ad una delle amiche più particolari e meravigliose che ho incontrato nella mia vita, che mentre esci da casa per festeggiare i tuoi 25 anni di matrimonio arriva la telefonata che per 15 anni non era mai arrivata “E’ nata Azzurra!!” e il cuore si allarga d’amore

aa

 

e arriva l’allegria per questo traguardo che non è niente male co e ridi con i tuoi con gli amici e ti emozioni se stringi chi hai battezzato quando era un cucciolo di 3 mesi e che poi ti fa da testimone alle nozze e ormai ti sovrasta in tutta la sua bellezza

 f e la tua amica pasticcera torna prima dalle ferie per farti un omaggio 25 e arriva un’altra bella notizia, e se poi a dartela sono i giovanissimi amatissimi nipoti del cuore “Zia, diventi prozia”  e scusate non ho retto ho fatti i salti di gioia, anche con i tacchi a spillo. Con mio marito ci siamo abbracciati e abbiamo detto che vale davvero la pena camminare ancora insime e speriamo a lungo, insieme alla nostra mervigliosa figlia perchè la vita è una girandola che fa scendere e salire ma che vale la pena attraversare.

2 E come dico sempre…sono malata di vita.

22 commenti »

1° Maggio

Si presenta al lavoro e la prima cosa che gli viene detto che si deve accontentare e allora il posto sarà suo…
E’ stato oggetto di desiderio quel posto, non un “possto fisso”, un lavoro e basta, quel lavoro che per un pò ha creduto fosse utopia fino alla chiamata per il colloquio. Ma il desiderio di realizzarsi, di avere un piccolo spazio da gestire diventa un lusso, un sogno; è un lavoro per la sopravvivenza, dove deve rinunciare ad un pò della sua morale, deve diventare un pò cinico; deve rimunciare ad essere in regola; “deve” in nero.
Pensa che essere disoccupato è come il deserto: pensi di vedere la realtà ma è miraggio questo benedetto lavoro.
Se non accetta ci sarà qualcun’altro che prenderà quel posto…pensa e pensa e decide di accettare, in fondo cosa vuoi che sia rinunciare alle proprie aspirazioni, che importa se deve rinunciare agli anni di studio; quel lavoro senza garanzie, assicurazione, straordinario, lo vuole, anche se la coscienza gli dice di no. “Perchè la coscienza sopravvive solo se io sopravvivo. Vado e dico di si.” Ma quando è pronto ad accettare decide di andare controcorrente, diversificarsi dagli amici che lavorono in nero; perchè costruire il futuro è anche saper dire di no a uno stipendio più allettante di quello misero che prende ora: 450euro al mese con cui non mangi, ti arrabatti ma fai esperienza, condividi con i colleghi la vita e ti senti responsabile nei confronti della società: non bari.
Si domanda se ha fatto la cosa giusta, si guarda allo specchio e decide che si. E’ così.

Buon 1° Maggio a chi il lavoro lo ha, agli altri dico speranza, come quella che mio nipote Daniele ha messo in questa percorso che ha deciso di fare “Zia, se non ci credo, se penso che non può darmi un futuro, allora è davvero finita. Stringo e vado avanti.” Speranza e lotta, si può fare altro?

18 commenti »