TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Sono incazzata nera (scusate la volgarità)

Li voglio qui, davanti a me, e soffoco la mia anima pacifista per quella bellicosa, irrazionale.
Li voglio qui, davanti a me, quei giovani teppisti, giovani studenti, che hanno preso a calci e pugni la cagnolina Fiamma.
Li voglio qui, davanti a me, quei giovani maledetti che hanno seviziato Fiamma con petardi e scoppietti.
E li voglio qui con i loro petardi e  scoppietti e poi divento alta 2 metri e peso 90 chili di muscoli d’acciao e vediamo….
Una barbara violenza che non ha giustificazione, una barbarie che necessita di un’esemplare punizione (che la legge non darà mai).

fiamma_fferentino-

E se vedeste il suo addome ci sarebbe di che piangere ancora di più.

Anime pure e indifese davanti all’uomo a cui chiedono e dimostrano amore sconfinato senza interesse.

44 commenti »

Eri…

Ogni tanto a mia figlia viene la fantasia di rovistare tra le mie fotografie, dice che vuole vedere come vestivo, la mia vita, come portavo i capelli, conoscere i miei amici, vedere i suoi zii come erano…insomma curiosare. oggi tira fuori alcune foto (che posto) e dice “Accipicchia mà, ma “eri” proprio carina…” Ecco quell’eri un pò mi ha dato da pensare, allora gli dico “Ero?!” lei mi guarda “Bhe…vista in quegli anni!” Inizio a ridere e lei a darmi cuscinate “Credevo che ti eri offesa”,  “Ma dai! Posso mai offendermi, hai ragione, ero…” Lei mi guarda e mi dice “Per me adesso sei mitica!” L’ho sbaciucchiata e rincorsa per tutto il giardino…senza raggiungerla…chi ce la fa! Appunto, “ero” 🙂

 

Quanto cavolo m’è piaciuta la mia vita!…e quanto mi piace ancora. Tanto.

 

22 commenti »

“Il dono”

“Mamma ho mal di testa, se ti siedi sul divano e io appoggio la mia testa su di te mi fai i massaggini come quando ero piccola? “
La guardo e penso “Ma ora è grande?”. Alta si, quasi come me, forse un paio di cenimetri di meno, sono alta 170 cm.
Ci mettiamo sul divano e accarezzando, accarezzando le sue tempie si addormenta.
La guardo, ranicchiata vicino a me, la sua testa sulle mie gambe e penso che quel che vedo è un miracolo che ancora oggi mi lascia stupita.
Il suo calore, il suo profumo mi rassicurano. La guardo e penso che anche se cresciuta è una cucciola da proteggere, ma che non è stata mai mia fino in fondo, quando una vita arriva la si dona al mondo.
L’ho amata ancora prima che nascesse, in quel sogno in cui mi diceva “Aspettami, sto arrivando”, sedute su quella collina a guardare il cielo di notte; e ho avuto pazienza e fiducia, quando tutta la medicina era contro tu sei arrivata, un semino nascosto in chissà quale terreno magico, perchè sembra proprio una magia il tuo essere arrivata. Un sogno, quello dell’albero dopo la collina.
Persa nei miei pensieri non mi accorgo che si sveglia, sento la sua voce dolce “Paola dove stai andando?” E iniziamo a ridere. “Grazie mà! Il mal di testa è passato.”
Va nella sua stanza e penso che momenti così sono oro colato, e ringrazio la natura di avermi concesso il dono della tenerezza, della tranquillità, del saper amare, della felicità, perchè lei mi dice sempre “…come fai ad essere semprte tanto disponibile, serena…”
Ringrazio Dio e Madre natura per aver disposto nel mio destino, tra i tanti doni ricevuti,  il dono più bello: mia filglia.

 

27 commenti »

Sotto un treno

Così si dice a Roma quando sei talmente giù che non ce la fai neanche a fare un debole sorriso. Io stò così da tre giorni. Oggi è il primo che riesco a muovere la mia vita con più energia. La notizia che Argo sia alla fine del suo viaggio terreno mi ha spiazzata troppo. Da dieci giorni è afflitto da una specie di tosse, diagnosi: bronchite, ci stà visto che qui in zona molti cani e gatti sono addirittura morti per polmoniti e pleuriti, ma ero poco convinta, in questo periodo i nostri cani sono vissuti esclusivamente in giardino senza contatti esterni, però, davanti la scienza medica alzo le mani…fino ad un certo punto. Da lunedì ho notato un dimagrimento, non facile da valutare i primi giorni essendo un cane possente come stazza e voluminoso di pelo, ma poi…la tosse con la cura era diminuita ma non passata, contatto la clinica dove nel novembre del 2013 era stato visitato e che ci aveva prospettato un termine per gennaio 2014, ma Argo si era rireso alla grande; il tarlo nella testa l’ho sempre avuto e a maggio decidiamo per un controllo che però non dà risultati negativi, anzi, tutti increduli da questo suo star bene. Venerdì decidiamo di nuovo per un day-hospital e la sentenza è stata terrificante. Non stò a scrivere cosa ha, e per rispetto di chi è sensibile e per riservatezza, dico solo che potrebbe lasciarci in modo poco piacevole, con sofferenza e questo non lo permetterò, dico non “lo permetterò” perchè quando si prendono decisioni drastiche in questa famiglia gli occhi sono sempre puntati su di me. Sono fragile, ma sò anche tenere sul mio cuore grandi responsabilità, questa volta è dura, perchè Argo è speciale per noi, come gli altri, ma lui ha una marcia in più, come dico sempre è troppo intuitivo e poi perchè Argo è di mia figlia. I veterinari, proprio per dar tempo a Meli di metabolizzare, se ciò è possibile, un minimo ciò che accadrà, lo hanno risvegliato dall’anestesia effettuatagli per fare le prove mediche. Ci hanno dato farmaci che lo aiutino in un massimo di tre/quattro giorni e poi…Oggi stà male, ha un pò di febbre e allora è come se mi fossi svegliata dal sonno, dal torpore che mi ha assalito questi giorni, devo farmi forza e preparare le strade, per lui che non voglio veder soffrire e per la mia ragazza che ha già gli occhi tristi. L’anestesista che lo ha assistito mi ha detto “Senta come abbia quest forza Argo non ce lo spieghiamo visto il suo stato di salute, ma ora guardandolo con Meli ho capito, è lei il suo traino, è per lei che non molla e questo fa soffrire anche me; è un cane speciale.” Che dire, ho pianto e ogni tanto piango anche perchè dopo pochi giorni di Vento anche Argo…E stò sotto un treno davvero.

Copia di 5 giu 2014 (11)

18 commenti »

La mia coperta…

…stritola-dolore, ha un bel da fare in questo periodo; ieri ci ho passata la mattinata arrotolata dentro, quando mio marito mi ha detto se ne volessi uscire, quando mi ha guardato mi ha detto se per caso oltre io, ci fosse stato un camion che mi passava sul volto: ciancicato al massimo! Neanche mi sono voluta guardare allo specchio, mi conosco. Un’altra brutta notizia, la mia amica Giovanna (di cui ho parlato nel blog di Stefano), non ce la farà, impossibile operarla, durante il trasporto da casa per l’ospedale è svenuta: leucemia fulminante…Non ci posso credere, prima un seno, un mese fa l’altro e ora gli dovevano asportare ben 24 noduli, ora questo, e la scintografia ha evidenziato una diffusione  in molte parti del corpo…Nel giro di un mese…C’è da morire di dolore, per lei, ha 52 anni, per le sue ragazze (23 e 19), per il marito, che senza di lei non vuole vivere, ha 70 anni. Bella Giovanna, partenopea al 100%: formosa, mora, ambrata, allegra…Domani potrebbero sganciarla dalle flebbo (è in internsiva) e potrei parlargli, speriamo….

scientists-redwood-nichols_52779_990x742E questa mattina prendo Argo, il mio fidato Vento, metto la mantella gialla (evita-cacciatori, almeno si spera) e scendo nel bosco, sotto l’acqua battente, il freddo e un sostanzioso strato di melma da foglie macere. Ho camminato per un’ora, poi ho guardato Argo che malgrado tutto mi seguiva tranquillo e ho pensato a quanto sono stata incoscente, mi sono fermata un pò e sono tornata indietro, l’ho asciugato, pappone energetico, puntura e un preghiera per Giò; ho ripreso vita. Perchè c’è sempre una particella scintillante nella vita che ti fa ripartire: la mia è la voglia di vincere la morte, non fisicamente, è impossibile, ma con l’anima, con il cuore, con la vita che mi circonda. Malgrado tutto. Gli occhi di mia figlia, le mani di mio marito, la zampa di Argo che mi cerca per le coccole, la volpe che da mezz’ora a questa parte corre avanti e indietro davanti al cancello facendo arrabbiare tutti i miei pelosi.

8 commenti »

Io

LA STORIA NON DETTAQuesta mattina ero in banca in attesa del mio turno, vengo avvicinata dal marito della signora che per molto tempo mi ha tampinato sui blog;  lo avevo visto ma avevo fatto finta che non esistesse. Lui invece si è avvicinato chiedendomi di poter parlare con me. Ho accettato e quando siamo usciti mi sono fermata per ascoltarlo. Questo tizio mi ha detto che a lui non sono mai piaciuta, chi mi credo di essere e come mi sono permessa  di controllare la vita di sua moglie. L’ho guardato con la freddezza che assumo sempre in situazioni “particolari”. L’ho invitato ad andarsene e a non avvicinarsi mai più o avrebbe fatto la fine della moglie, una bella denuncia. Mi ha odiato, lo sguardo lo diceva, ma non ho abbassato gli occhi neanche un secondo; forse credeva di farmi paura, ma non c’è riuscito. Ormai è palese quanti problemi abbiano tra loro. La signora in questione mi si è dimostrata amica per diverso tempo, quando parlavamo di noi mi diceva che avrebbe voluto lavorare ma che il marito glielo ha sempre impedito, per lui è solo casa, figli e servizi a lui. Io ho cercato di spronarla ad uscire da questa situazione e poi tutto è rotolato…Ho capito solo dopo che mi invidiava, una bella coltellata per me. Spero che ambedue abbiano capito di che pasta sono fatta, non mi credo proprio nessuno, anzi, mi rendo perfettamente conto di avere grandi limiti in molte cose e umilmente cerco sempre di imparare e guardare chi sa più di me. Ma una cosa su di me la so per sicuro: sono determinata, forte, entusiasta della vita anche nelle difficoltà, sono scrupolosa e motivata nelle mie scelte e questo a qualcuno non piace, sono scomoda, problemi loro. So anche un’altra cosa di me: mi manca l’ambizione, il voler controllare tutto e la seduzione per arrivare girando gli ostacoli, a volte ci vorrebbero.

2 commenti »