TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Quando la fotografia si intreccia alla scrittura

Ieri pomeriggio ho partecipato alla presentazione del libro di cui ho parlato qui https://tuttolandia1.wordpress.com/2021/11/05/lessenza-fatale-beatrice-fiaschi/
Mi ha colpito molto l’idea di fotografie che raccontano spezzoni del libro, un lavoro stupendo  del fotografo Massimo Sgrulletti e come interprete l’autrice del libro, Beatrice Fiaschi.

 

 “La mia unica strategia è sbattere i delinquenti dentro, ad ogni costo!”: Senza indugiare oltre, sbatte la porta e se ne andò. Era agitata, come ogni volta che subiva un sopruso, ma non sarebbe scesa ulteriormente a compromessi. Più qualcuno le richiedeva di essere in un modo, più era tentata di imboccare l’opposta direzione.

 

“Spina, Maria, la Narcotici, la Omicidi, e persino Almeida: tutto la soffocava. Il travestimento le offriva l’opportunità irrinunciabile di essere un’altra persona: non Celeste e nemmeno Francesca. Quella notte nasceva Daisy, misteriosa donna di un altro secolo.
Non le interessava più neanche chi l’Erborista fosse: lei non voleva essere lei, e questo bastava.”

“Si fece strada con una torcia nel buio pesto del fossato, lasciandosi dietro la voce assonnata della Scalzi, quella più vivace di Marco e soprattutto la sua serpeggiante voce interiore che le ripeteva: è colpa tua.”

“Avrebbe risolto il caso e il caso avrebbe risolto lei. Così pensò, mentre posava lo sguardo sulle acque torbide del lago. Un ultimo canoista, indefesso atleta delle acque stagnanti, lo solcò con il suo remo e generò onde scure, preannunciando la sera.”

 

Quando si risvegliò era immobilizzata ad una sedia; i polsi legati dietro lo schienale. Udì dei passi dietro di se: “Strana sostanza il cloroformio: a seconda della dose sortisce effetti diversi, proprio come l’amore! Può solo stordire, farci sentire strani, ma può anche ucciderci”.

9 commenti »

Leggiamo?

Qualche giorno fa leggevo un articolo in cui si diceva che in Italia le case editrici sono in perdita, diverse librerie hanno chiuso…e questo non causa Covid, ma perchè in Italia si legge sempre meno, in più i giovani hanno poca passione per la lettura e se leggono la maggior parte lo fa sul computer o libri elettronici. Ecco su questi due punti mi sento davvero triste. Va bene leggere comunque, ma come si fa a non prendere in mano un libro e sentire il profumo della carta, sfogliarlo, seguire con il dito le lettere…Ma questa del libro è una mia preferenza, certo.
Penso che il libro è una finestra sul mondo, è cibo per l’anima, è compagno di vita, è compagno contro la solitudine, è rimedio contro la noia, è un viaggio senza biglietto e bagaglio…leggero e subito realizzabile.
Come madre un merito me lo voglio prendere: aver portato mia figlia all’interno delle librerie fina da quando aveva 8 mesi e gli regalai il primo libro di tessuto (che ancora ha) che gli feci scegliere mettendone a sua disposizione tre di diverso colore, scelse quello con la copertina gialla e averla portata a visitare più biblioteche possibile, insomma averle imparato ad amare la lettura e i libri.

“Il tempo per amare, come il tempo per leggere dilatano il tempo per vivere”
Daniel Pennac

30 commenti »

Tag

Neogrigio, del blog Una vita non basta (https://unavitanonbastablog.wordpress.com), ha proposto un tag.
Ha espressamente detto che fino a qualche anno fa ne giravano parecchi, vero, io spesso vi ho partecipato.
Mi divertivano.
Ho deciso di partecipare a questo, lo propongo…se vi va!…vediamo cosa esce fuori!

TAG: libri

1. Cartonato o brossura?
Assolutamente cartonato.

2. Libri di seconda mano o nuovi?
Decisamente nuovi.

3. Audiolibri o no?
L’audiolibro lo trovo….assurdo. Solo per determinate situazioni ne riconosco l’utilità.

4. Compri in base alla copertina?
No, mai, il libro deve attirarmi per storia, autore…poi, certo, l’occhio vuole la sua parte….

5. Un bel libro con una brutta copertina?
Lo acquisto comunque.

6. Un brutto libro con una bella copertina?
Assolutamente no!

7. Primo libro mai letto?
Un libro di fiabe…un regalo dei miei.

8.L’ultimo libro che hai terminato?
Cigni selvatici.

9. L’ultima serie che hai finito?
Non leggo serie di solito, sono tentata da Simon Scarrow, vedremo.

10. L’ultimo libro che hai acquistato?
Sono mesi che non acquisto libri, mia figlia ha deciso di regalarmene uno ogni tanto e allora lascio che sia lei a decidere.

11. Qual’è il tuo genere preferito?
Non ho un genere preferito, leggo di tutto.

12. Quale genere non leggi mai?
L’horror!

13. Leggi poesia?
Si.

14. Qual’è il tuo segnalibro del momento?
Un cartoncino con stampa di Monet…ma mi sta abbandonando.

15. Qual’è il tuo adattamento di libri preferito?
Nessuno, due cose per me troppo distinte.

16. Quale libro ami che è poco conosciuto?
Non saprei dire…ne ho letti talmente tanti…forse Deviazione di Luce d’Eramo.

17. Che libro odiavi a scuola?
Matematica!

18. Compri per collezionare?
No, compro per amore e l’amore non so cederlo quindi lo colleziono 🙂

19.Doni libri?
Li regalo, i miei sono miei e basta…un po’ egoista ma non posso darli via.

20. Qual’è la tua posizione preferita per la lettura?
Divano o letto.

21. Di quale nuova uscita sei più entusiasta?
Al momento nessuna.

 

 

 

6 commenti »

Colette

di Wash Westmoreland

 

 

La ventenne Gabrielle Colette, vive in provincia, nel 1893 sposa Willy, scrittore, critico, seduttore.
Vanno a vivere Parigi, dove conducono una intensa vita mondana tra salotti letterari, figure di artisti, giochi amorosi e scandali.
Gabrielle ama scrivere, ha un vero talento, Willy la convince che firmare i scritti a nome suo sia la migliore strategia. E così sarà.
Ma quando Gabrielle incontrerà Missy, con la quale si legherà sentimentalmente, decide di rompere il matrimonio e rivendicare la proprietà delle sue opere; presa coscienza del suo valore come artista e della sua sessualità, costruirà la sua emancipazione sociale diventando solo Colette*.

Il film è biografico, racconta una parte della vita della scrittrice Colette.
Un buon film, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. A tratti mi ha annoiato. Da una figura così “rivoluzionaria” si poteva trarre qualcosa di più importante. Più che della vita di Colette sembra un’affresco sulla Belle Epoque, uno spaccato frenetico del momento, che sicuramente ha la sua importanza ai fini della storia, ma è qualcosa di visto e rivisto in altri film.
La regia a mio giudizio pecca di originalità, si impantana nei scandali, rapporti e intrighi della protagonista calcando sulla carnalità e passione, riducendo così il vero valore di Colette, quello artistico, senza troppo descrivere il raggiungimento dell’indipendenza femminile e conseguente femminismo.
Comunque belli i costumi e la ricostruzione degli ambienti parigini. Brava Keira Knightley (Colette) che sfodera la sua sensualità, il suo fascino nel bene e nel male, anche se un po richiama ad altri ruoli da lei sostenuti in altri film, Colette esigeva secondo me qualcosa di più incisivo; davvero strepitoso Dominic West (Willy), un vero talento in questa interpretazione che può apparire antipatica per il ruolo del marito maschilista e opportunista.

 

*Colette è considerata una delle maggiori scrittrici francesi, candidata al Premio Nobel per la letteratura nel 1948

 

Lascia un commento »

Saving Mr. Banks

di John Lee Hancock

 

 

Londra 1961, Pamela Lyndon Travers, scrittrice di romanzi per l’infanzia, dopo vent’anni cede alla richiesta del suo editore, Mr. Russel: incontrare Walt Disney, ossessionato dall’idea di realizzare un musical tratto da “Mary Poppins”, romanzo sulla tata tuttofare dotata di poteri magici e del quale la scrittrice non vuole cedere i diritti. Pamela è in difficoltà economiche, ma ancora non si decide a capitolare.
Quando Pamela, che ha avuto un’infanzia non facile, arriva in California, viene travolta dalle mille attenzioni di Walt Disney e dei suoi assistenti.
Walt Disney dovrà affrontare molte difficoltà per convincere la prevenuta, severa, ostica ma dal carattere fragile, Pamela Travers.

Film da vedere assolutamente, spiritoso, con dialoghi brillanti, immagini bellissime.
Una commedia sulla nascita del film su Mary Poppins, con risvolti mai raccontati.
Attori calati completamente nei personaggi, magistrale, perfetta, straordinaria Emma Thompson, bravissimo, impeccabile, grandioso Tom Hanks, senza dimenticare Colin Farrell; eccellente la regia, splendita la fotografia
Il film è anche un viaggio tra passato e presente della scrittrice, affidato a commoventi flash back; c’è lo scontro tra due forti personalità che appassiona, la donna chiusa in se stessa, intransigente e l’istrione visionario e determinato.
Scoprirete la verità sui personaggi che animano Mary Poppins, un mondo sconosciuto, intenso, un mondo che anche se avvolto dalla magia racchiude la solitudine, la tristezza, la sofferenza della scrittrice, e scoprirete perchè Pamela Lyndon Travers aveva difficoltà a cedere Mary Poppins; il film è un viaggio psicologico della sua vita.
E scoprirete chi è il signor Banks…..veramente.

 

 

 

 

 

 

15 commenti »

Libri…

“Non c’è nessun amico più leale di un libro.”

Ernest Hemingway

8 commenti »

Io bambina…

Sono un po assente in questi giorni, sto facendo un grande lavoro…ho requisito un vecchio baule di mio nonno, contiene i suoi libri, quei libri che io leggevo già da piccola, non sto a spiegare perchè ne entro in possesso solo ora, sono passati tanti anni, troppi, ma non mollo mai, quando ho in mente qualcosa difficilmente mi do per  vinta. Li apro, li metto alla luce, li spolvero, li annuso…e torno bambina. Un effetto meraviglioso. E li sto rileggendo. Nel frattempo riordino le fotografie che ha lasciato mia mamma, Tra queste  ho trovato lettere d’amore, lettere che si scambiavano mia madre e mio padre prima del matrimonio. Non ho il coraggio di leggerle, mi sembra di violare la loro intimità…ma so che prima o poi lo farò, mi piace pensare a quell’amore che è stato forte e dolce e passionale….credo che su quelle lettere mi struggerò. E ho trovato una letterina che scrissi a mia mamma quando era in ospedale, avevo 9 anni, una calligrafia pulita, ordinata, dolci parole…
Io bambina, ho attraversato un tempo lungo…e ancora non ho perso quel cuore da bambina, mi sostiene e mi rallegra, mi fa sognare. Mi fa amare

“Avere un cuore
da bambino
non è una
vergogna.
E’ un onore.”

Ernest Hemingwey

 

20 commenti »

Libri

“Il libro originale non è quello che non imita nessuno, bensì quello che nessuno può imitare”
(Chateaubriand)

Lascia un commento »

Grazie Melissa

Nel suo sabato romano c’è stato spazio  per pensarmi… E mi conosce di più di quanto io pensi…

E grazie per la dedica forte e bellissima che mi ha scritto sulla prima pagina, non la riporto perchè molto personale, con quella sua grafia minuta, di chi ancora non si sente sicura in questo mondo, quasi una riservatezza che è lo specchio del suo essere ❤

 

21 commenti »

Storia di una ladra di libri – Markus Zusak

ladra 1939 – Germania.
Liesel Meminger durante la sepoltura del fratellino trova un piccolo libro, lo prende e lo custodisce segretamente. Non sa leggere ma apprenderà le parole grazie al padre adottivo, che gli impara anche ad amare la musica: “Mai dimenticarci la musica.” E’ il periodo nazista e i libri vengono bruciati, Liesel cerca di portarne via alcuni, li ruba anche a casa del sindaco, vuole salvarli e ha sete di sapere. Ama leggere, unica forza contro il momento difficle che vive l’umanità. Ha un alleato, Rudy, che condividerà con lei i furti di libri anche se preferirebbe rubare generi alimentari. Malgrado tutto Liesel è serena, ma tutto cambia quando in casa arriva un giovane ebreo che la famiglia nasconderà per diverso tempo: Papà disse: ” Com’era là fuori?”  Max sollevò il capo, con un’espressione stupita. “C’erano le stelle”, disse. “Mi hanno bruciato gli occhi.”

 

Ho riletto questo libro sotto la spinta di Melissa, che a sua volta voleva rileggerlo. Insieme a me. Voleva commentare la Morte, personaggio chiave di questo stupendo libro.
All’inizio si fatica un pò a leggerlo, ma poi ti avvince e vai di filato. Trama impostata in modo originale, a volte spiazza. Un romanzo che fa riflettere sulla vita, sulla morte, sul dolore, sulla paura, sulle inutili e devastanti guerre. E’ un libro di speranza perchè le parole, i libri, sono ciò che possono salvare la mente, il cuore, l’anima dalle brutture del mondo.
E la figura della Morte a noi è piaciuta, dice una grande verità, che forse ancora l’uomo non ha capito, o si rifiuta di accettare, preso com’è dalla sua onnipotenza.

 

La Morte:
***PICCOLO MA SIGNIFICATIVO COMMENTO***
Nel corso degli anni ho visto tanti giovani che credono
di correre gli uni contro gli altri.
Non è così.
E’ verso di me che corrono.

La Morte:
***UN ULTIMO FATTO***
La ladra di libri è morta ieri.

12 commenti »