TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Dal web

Tutto è cominciato molto tempo fa con la luna !
Stando vicina agli Angeli,
la luna aveva sentito dire che il 25 dicembre
sarebbe nato sulla Terra un Bambino straordinario.
In cielo c’era una grande agitazione.

Gli Angeli raccontavano che questo meraviglioso Bambino
avrebbe portato la pace, l’amore e la felicità sulla Terra.
La luna, emozionatissima,
decise che doveva fare qualcosa di straordinario
per celebrare la nascita del Bambinello.

Così, dopo avere riflettuto per bene,
chiamò tutte le stelle per annunciare loro la notizia
e chiedere loro un aiuto per preparare un regalo.

«Conta pure su di noi», risposero subito le stelle.
« Ma come possiamo aiutarti? Noi non sappiamo fare altro che splendere».

La luna spiegò loro il suo ingegnosissimo piano:
«La notte dell’evento, una di voi brillerà senza sosta sopra la casa in cui nascerà il Bambinoin modo che tutti sappiano dove andare per ammirarlo. Nei giorni che precederanno la nascita del Bambinello le altre stelle rimarranno al loro solito posto nei cieli,intorno alla Terra. Di notte, ciascuna di loro dirigerà il suo raggio luminoso verso la camera di un bambino addormentato per raccogliere i suoi sogni! »

Le stelle rimasero incantate da questo piano
«Immaginate che belle storie di posti meravigliosi e di animali straordinari potremo trovare nei sogni dei bambini», disse la Stella Polare.

«Noi le offriremo al Bambinello che sta per nascere e sono sicura che apprezzerà il nostro regalo! »

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La luna s’apre nei giardini del manicomio

La luna s’apre nei giardini del manicomio,
qualche malato sospira,
mano nella tasca nuda.
La luna chiede tormento
e chiede sangue ai reclusi:
ho visto un malato
morire dissanguato
sotto la luna accesa.

Alda Merini

 

 

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La mia anima mi salva

Si, la mia anima un po’ sognatrice, romantica, delicata (scusate se come al solito me la sono e me la canto), la mia anima che sa cercare il bello e mi fa alzare gli occhi sempre verso il cielo, mi salva dalle brutture di questa umanità sempre più persa nella maleducazione, ignoranza, prevaricatrice, approfittarice. non sto a spiegare chi mi ha dato una bella coltellata oggi, ma vi dico che mi ha lacerato una buona fetta di me. E allora Paola cerca e si rifugia e si allea con se stessa, si chiude nel suo rifugio e riparte, ferita ma riparte, e per farlo cerca nel fascino di storie antiche e nella Luna, il suo astro preferito che sempre si mostra meravigliosa ai suoi occhi.

 

UNA CANZONE MESOPOTAMICA
Gli studiosi dell’Università della California hanno ricreato la canzone più antica del mondo, composta 3400 anni fa, decifrando una serie di antichi testi cuneiformi.
Il gusto musicale dei popoli mesopotamici era anche un modo per avvicinarli ai loro antenati, la musica era considerata un’arte divina, il dio Enki/Ea, portatore della regalità, della magia, delle arti e dei mestieri, ne era il patrono. Tutto ciò che si sapeva della musica sumero-babilonese riguardava solo gli strumenti musicali illustrati nei bassorilievi e ritrovati nei siti archeologici.
Nei primi anni ’50 nell’antica città di Ugarit furono ritrovate quattro tavolette più una tavoletta che riporta la complessa notazione musicale di un inno sacro hurrita, il canto più antico mai scoperto; la tavoletta era incisa con le istruzioni per il cantante che doveva essere accompagnato da un sammum a nove corde, un tipo di arpa o di lira.
Il significato del testo non è del tutto chiaro a causa delle difficoltà interpretative del linguaggio hurrita.
Il brano è dedicato a Nikal, la dea hurrita dei frutteti.
Quello che riporto qui sotto è la traduzione italiana di una versione inglese semplificata del testo hurrita:

Verrò sotto il piede destro del trono divino,
e sarò purificato e cambierò.
Una volta che i peccati sono perdonati, non dovranno più essere modificati,
mi sento bene dopo aver compiuto il sacrificio.
Ho fatto amare la dea e lei mi ama nel suo cuore,
l’offerta che porto può coprire interamente il mio peccato,
con timore, ti porto olio di sesamo per mio conto.
La sterile può diventare fertile,
il grano può essere portato via,
lei, la moglie, si farà carico al padre (dei bambini).
Ella può dare figli a chi ancora non li ha avuti.

Mi piacerebbe ascoltare questo canto rimasto silente per secoli, mi intriga e affascina la suggestione di pensarlo tra atmosfere antiche tanto lontane da me.

 

(mi scuso per la pessima qualità dei scatti ma il mio celulare non è tra i migliori)

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Per Vittorio

Ecco Vittorio, ieri sera, come tutte le sere, se il tempo lo permette, mi incanto a guardare il tramonto, il luogo è sempre lo stesso, dalla mia casa, ma le emozioni e i colori hanno sempre sfumature diverse 20170301_183206 e mentre il tramonto sfuma le stelle e la luna appaiono sempre più nitide 20170301_182936 20170301_183147 20170301_183143 ed ecco la magia. La stella Sirio corteggia Luna o sarà viceversa? Chi lo sa, io ci vedo la poesia, la magia, ci vedo anime che anche se non si uniscono si percepiscono. Che ti devo dire sono romantica? No forse riesco a vedere semplicemnte la bellezza ovunque.

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(non è forse la stessa luna e la stessa stella che hai fotografato tu? ) 🙂

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Regina

Di notteluna-12-2016
senza stelle
regina
incontrastata sei.

 

Su binari
d’acciao gelido
viaggiatori ignorano
il tuo splendore
accecati da
artificiali luci.luna-e-treno-12-2016

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La luna a casa mia

 

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by Melissa

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