TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Prima/Adesso

Quando guardo questa foto mi viene da ridere e un po’ di nostalgia. Vengo scelta per una rappresentazione nel presepe vivente. Imparo la parte e mentre la imparo Meli la memorizza, andiamo alla prima prova e mentre faccio pausa il ragazzo che doveva duettare con me sta provando…Meli ripete per filo e per segno tutta la parte. Il regista è sconvolto, questa puffetta rotondetta e piccola, riservata ed educata lascia tutti sbalorditi. Proposta: adattare la mia parte per lei…accetto e chiedo a Meli se vuole farlo, e lei candida dice: “Si la so meglio di mamma…” E ovviamente è un successo, Vedere una bimba piccola duettare con un adulto, nel freddo delle notti di gennaio, sull’aia, sicura e precisa, ripetere per ben due ore, è stato davvero il top…

Ora la guardo, con i suoi capelli azzurri, la sua sempre incredibile riservatezza, timidezza, il suo voler fare senza farsi notare…mai rifarebbe una cosa del genere, mai in pubblico. E penso che bella era e bella è ancora. Non fisicamente, ma nell’anima. Lo so sono la madre e sicuramente sono di parte, ma per me è la gemma più preziosa che io posseggo.

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Auguri…

… a tutte le mamme, che partoriscano o no, danno una spinta ai figli per portarli a camminare nei giardini del mondo

…alla mia mamma, oggi 87 che felice di avere figli e nipoti accanto sembrava ancora la giovane donna sorridente nella foto del suo viaggio di nozze

… alla mia amica Katerina che proprio ieri ha saputo che mai potrà diventare madre, e dopo che ci siamo abbracciate mi ha detto ” e ora so che devo continuare ad essere la madre del cuore, per tutti i bimbi che seguo”. Lei è una grande madre

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Benvenuta!

Alice. Dopo la grande forza che la tua mamma ha avuto per farti nascere sei arrivata.
E ora profumi le nostre vite. Un nuovo fiore nel giardino della vita.

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E poi ci trovi loro…

…dove? A Roma
Accompagno mia figlia, che di deve incontrare con un paio di suoi amici, per “colorare” la giornata
Ovviamente resto, sono curiosa. Gironzolo (inseme a mia sorella) tra i capannoni…Oriente…Spagna…Messico…America…Irlanda…Country.
Qui mi fermo, incuriosita dall’esposizione di stivali di tutte le fogge, di stetson, camicie colorate, ricamate, quadrettate. E dall’invitante profumo del cibo.


Mentre lo sguardo vaga di qua e di la, il mio padiglione auricolare (messo a dura prova dal vociare, urlare dei speaker che richiamano agli spettaoli) capta una melodia che non puoi non conoscere, non puoi non amare…Ennio Morricone.
Ma chi cavolo la esegue così bene?
Loro.
Mi siedo e li ascolto rapita. L’interpretazione delle colonne sono dei film ” spaghetti-western”, è impeccabile, come stupendi sono i brani da loro scritti ed eseguiti (ad esempio E lo chiamarono Giustizia).
Mi rubano gli occhi con le loro movenze, la simpatia, l’abbigliamento. Ma soprattutto mi rubano il cuore.
Sono forse in trance…propabile, è la fame. Ma dopo esermi rifocillata mi risiedo sotto il palco e arrivano ancora loro. Non posso non ascoltarli.
Bravi, bravi davvero. Quel tanto di moderno, di rock che te li fa amare ancora di più.
Loro sono i Dollaro D’Onore – Western Orchestra -, toscani, mitici!


Grazie a mia sorella potrò seguirli nella pagina FB: https://www.facebook.com/dollarodonore/


Non perdeteli se siete appossionati di questoi genere, ma se non lo siete li amerete. A me così è successo. Mi hanno conquistato.

Voglio nominare anche ‘Accademia Internazionale del Musical Torino, davvero bravissimi. Anche loro scoperti in questa lunga, divertente, gioiosa giornata.

Un grazie a mia figlia, mi trascina ovunque….e io scopro sempre cose nuove. Il mio passato, il suo presente. Mix esplosivo.

  

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Il ragazzo invisibile

di Gabriele Salvatores

 

 

Giovanna, poliziotta vedova, vive con il figlio Michele, un adolescente che spesso viene preso di mira dai bulli a causa della sua timidezza.
Michele si rende conto ben presto di avere un superpotere, può diventare invisibile.
Ma Michele scopre anche di essere stato adottato.
I genitori naturali fanno parte di un gruppo di persone con superpoteri acquisiti dopo un disatro nucleare in Russia.
La mamma risulta essere morta nel tentativo di fuggire dall’area contaminata e controllata dai militare, il padre riesce a sopravvivere e mettere in salvo  Michele, ancora in fasce, lasciandolo davanti la casa di Giovanna

 

 

Film non recente (ma io ci arrivo con mooolta calma), del 2014. Un film da vedere, non per gli effetti speciali (che non ci sono), no per supereroi muscolosi (che non ci sono), non per scene d’azione rocambolesche (che non ci sono)…ma per ciò che rappresenta il personaggio: la crisi adolescenziale, l’autostima, l’affermazione, l’amore innocente.
E ancora: una regia stupenda, una sceneggiatura ottima, un cast perfetto, una storia fantastica ma piacevole, originale, non banale, dal finale soprprendente. Un film dove la noia è bandita.
La trama sembra un film da ragazzi, e lo è, ma anche gli adulti non ne rimaranno delusi. Io a tratti mi sono anche emozionata (come dice mia figlia …core de mamma…).

 

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Madre/figlia

Che dirti figlia mia! Abbiamo sognato insieme, abbiamo camminato tra prati e boschi meravigliandoci della natura e amandola, abbiamo camminato in alta quota sulla neve candita, io con fatica tu no; abbiamo applaudito in teatro e pianto per l’emozione guardando documenatri sulle due guerre che hanno sconvolto il nostro continenete; ci scambiamo libri, visitiamo musei e discutiamo sulle opere viste, cerchiamo strade per migliorare la nostra vita…eppure siamo diverse nei gusti, nella manualità, nelle ambizioni, nel modo di affrontare la vita, nei gusti alimentari…ma la cosa che mi fa sorridere è che alla fine ci sosteniamo, ci incoraggiamo, ci piacciamo. Siamo amiche, ma comunque riamaniamo madre e figlia, quella linea che deve esistere per poter essere sicure una dell’altra. Quella linea che è nella natura. Meravigliosa invenzione anticonvenzionale, a differenza di quello che sembra una convenzione.

    

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Carezze…

Questa mattina mentre passeggiavo in paese ho visto una mamma seduta sulla panchina con una bimba tra le braccia, la bimba gli accarezzava il viso…avrei voluto fotografarle. Erano bellissime.
La carezza è un gesto intenso, immediato, è uno di quei gesti che più lega, rafforza, costruisce il legame mamma/bambino.
Ho sempre pensato che quando Meli mi accarezzava (e ancora non parlava) volesse dirmi qualcosa di particolare, volesse comunicarmi la sua serenità, felicità, la sicurezza che spero riceveva da me. O forse solo dirmi che mi voleva bene. Un’illusione forse, ma il mio istinto mi diceva questo. Una carezza stabilisce un legame che non può essere descritto profondamente con le parole.
Fino a due tre anni fa ancora qualche carezza la ricevevo, ne ero intenerita, ora solo abbracci, ma è giusto così, quelle carezze non sono più fisiche ma me le dona con le parole, a volte mi dice cose che mi lascaino basita e stupendamente inebriata. E se gli chiedo “Ma dici davvero?”, risponde: “Io ti conosco bene.”

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L’Orsa

L’Orsa maggiore è una costellazione molto luminosa, visibile sempre, in ogni periodo dell’anno e ad ogni ora della notte; non è molto lontana dalla Stella Polare.
Le sette stelle più brillanti dell’Orsa formano il Grande Carro, anche se quest’ultima è considerata una costellazione se stante, forse perchè è tra le più riconoscibili.
Tra le sette stelle sono riconoscibili Mizar e Alcor che ruotano una attorno all’altra. Alcor è visibile solo nelle notti molto buie essendo piccola e poco luminosa.
Secondo la mitologia greca l’Orsa è Callisto.
Callisto era una bellissima ninfa, la favorita della dea Diana, a cui aveva giurato di non sposarsi mai.
Zeus però si innamorò di Callisto e la amò segretamente, dalla loro unione nacque Arcade. La gelosissima moglie di Zeus, Era, la trasformò in un’orsa, desiderando che fosse uccisa da un cacciatore.
Arcade, ignaro di ciò che era accaduto alla madre, crescendo divenne un abile cacciatore. Proprio lui incontrò l’orsa che avendolo riconosciuto gli andò incontro, ma il giovane, impaurito e senza sapere che era la sua bella madre, tentò di trafiggerla con una freccia.


Zeus, impietosito da quello che sarebbe stato un delitto, lo fermò, tramutò il giovane nella stella Arturo (che si trova nella curvatura della coda dell’Orsa) e la madre nell’Orsa Maggiore; Zeus lanciò Callisto in cielo tenendola per la coda che si allungò smisuratamente.
Era, non avendo la soddisfazione di vedere la ninfa morta chiese aiuto a Teti, che lanciò una maledizione che condannò madre e figlio a vagare per sempre nel cielo e non riposare mai sotto l’orizzonte.

 

 

“Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea
tornare ancor per uso a contemplarvi
sul paterno giardino scintillanti…”

(dalle Ricordanze)

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Amore

“La madre ha inventato l’amore sulla terra.”

Edmond Haraucourt

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Volevano fammi arrabbiare ma non ce l’hanno fatta!

 

Blue Madonna Irena Jakus

Blue Madonna
Irena Jakus

 

Quando penso a Maria la penso come madre, e non perchè lo è di Gesù, ma per come ci è stata raccontata nei testi sacri.
Si è presa cura di suo Figlio a anche dei discepoli, non ha allontanato la Maddelena…
story-time-woman Non dovrebbe essere così una madre? Dovrebbe essere colei che cura la vita, la natura, i propri figli e anche quelli degli altri, senza discriminazioni. Perchè una madre dona la vita, la difende.
La madre dovrebbe attingere al suo cuore per donare immenso amore.
bimbo La madre dovrebbe prendersi cura della vita che cresce, della vita che viene minacciata; la madre dovrebbe rispondere al grido dei più giovani, quelli che oggi sono in pericolo.
Dico qesto perchè sono sempre più convinta che solo le madri possano fermare la violenza che cresce negli animi, l’odio verso altri popoli, la guerra tra fratelli…
furri_la_madre_2003 Le madri lo possono fare: educando i figli alla pace, alla salvaguardia del creato, alla vita che si affaccia.

La madre genera non può uccidere.

o7rvz8kj

 

(una considerazione la mia dopo un discorso in cui sono stata aggredita perchè credo nella pace e nella parità dei popoli. E nella vita come futuro)

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