TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Le avventure di Emma Mancini – Gianni Gregoroni

Emma è una bambina dalla personaltà vivace e dotata di una curiosità che la porta a scandagliare luoghi misteriosi,
ad esempio la casa nera, la biblioteca del colleggio di Torre in Poggio e i suoi sotterranei.
Nel suo cammino Emma incontrerà persone “speciali” che la guideranno verso la conoscenza della parte misteriosa che è in lei e che non sapeva di avere…
Incontrerà figure malefiche e poteri sovarnnaturali.

 

Una lettura fresca, vivace, che non annoia. Il linguaggio è semplice ed efficace.
Il mistero e la normalità della vita di una bambina si intrecciate in questo racconto che strizza l’occhio alla magia, al fantasy, all’avventura….
Tra le righe, a parte la trama accattivante, io ci leggo il passaggio di Emma dalla fanciullezza alla quasi adolescenza, le sue avventure sono metafora per raccontare le responsablità, gli errori e la vogia di riuscire che i ragazzi attraversano nel crescere.
Un libro per ragazzi? Si, ma io lo consiglio anche agli adulti, io mi sono divertta un mondo a leggerlo, provate, non ne rimmarrete delusi. Anzi…

 

Grazie Gianni per questo bel regalo 😉
(mia figlia si è ripromessa di leggerlo dopo gli esami)

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La confessione della leonessa – Mia Couto

leo In Africa un branco di leoni attacca più volte il villaggio di Kulumani. Le uccisioni però riguardano solo donne.
Gli abitanti del villaggio cercano di spiegarsi il perchè di questi assalti, cercano una motivazione. E intanto la paura sale.
Il capovillaggio chiede al governo l’invio di alcuni cacciatori per eliminare le belve. Nell’attesa del loro arrivo il capovillaggio chiede a Arcanjo Baleiro, un cacciatore già stato chiamato in precedenza, di accorrere in loro aiuto. Arcanjo è stato legato a Mariamar, una giovane ragazza del luogo, unica sopravvisuta di quattro figlie. Sono passati sedici anni…
Ma per gli abitanti i leoni sono sono inviati del mondo degli spiriti…..

 
Uno straordinario romanzo.
Un mondo tanto lontano da noi, non geograficamente, ma nella conoscenza e nella complessità.
La narrazione è delegata a Mariamar ed a Arcanjo, si alterneranno tra fatti e considerazioni personali.
Una narrazione dove la condizione femminile è ancora schiavitù; dalla nascita alla morte le donne sono private della libertà, violentate non solo fisicamente, esposta a soprusi che non lasciano spazio ai loro desideri.
Immagini forti, inconsuete che oscillano tra passato e presente, dove l’arcaico ancora fa da padrone sul contemporaneo, dove le tradizioni sono ormai leggende destinate a sopravvivere e a dettare ancora legge. La violenza dei leoni racconta i sopprusi alle donne di quella terra dove uomo e animale, dove uomo e natura si avviluppano uno all’altro.
Una denuncia da parte dell’autore, che viene fatta ammalgamando la verità con la fantasia, i sogni con i presagi, le supposizioni con la realtà, i morti con i vivi, tra alberi che muoiono e uomini che si trasformano.
Una narrazione che è poesia ma che presenta un messaggio preciso: gli uomini si trasformano in belve con le guerre ma anche tra di loro per lucro e interessi di vario genere, e non ricordano più il rispetto per la natura. E per le donne.
L’autore denuncia tramite la scrittura, che viene usata nel romanzo (il diario di Mariamar e gli appunti del cacciatore) come chiave di cultura, che non può che essere il riscatto per l’umanità sulla follia, i maltrattamenti, l’odio, l’abbandono, le guerre, l’omosessualità, i pregiudizi.

 
Il romanzo è tratto da una storia vera: in Mozambico (dove è ambientato il romanzo), dopo l’arrivo di quindici giovani studiosi per indagini sismiche, si verificarono uccisioni da parte di leoni, per contrastarli vennero assoldati dei cacciatori che per un tempo abbastanza lungo non riuscirono a fermarli.

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Mago Merlino

merlino_illustrazione_di_julek_hellerMerlino è il mago delle leggende arturiane.
Grazie a un suo incantesimo Uther Pendragon giacque con Igraine e fu concepito Re Artù che fu allevato da Mago Merlino e che condusse fino al trono.
Sua allieva, e rivale, fu Morgana, altro personaggio magico importante della tradizione arturiana.
Si dice che sia figlio di un demone e di una donna mortale; dal padre, alla nascita, ereditò i poteri.
Secondo alcune leggende fu il consigliere di Artù fino a che fu imprigionato dall’allieva di cui era innamorato, Viviana, la Dama del Lago, mentre in altre egli se ne andò lontano per vivere felicemente con lei.
Merlino non era un mago buono, se non nella versione Disney; inizialmente era solo un veggente, diventato poi un mago inquietante, calcolatore, diabolico.
L’averlo raccontato in diverse epoche, ha dato di lui una immensità di sfumature caratteriali e biografiche.
A me piace mago e non dei più buoni.

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Jessie Marion King

tumblr_m3rgnoXMOb1qb0n4ho1_500Jessie Marion King nasce nel Marzo del 1875 vicino Glasgow, in Scozia, in una famiglia molto religiosa in quanto il padre era un ministro della Chiesa di Scozia. Riceve un’educazione religiosa severa che gli vieta di diventare un’artista.ALBUM VON BERLIN 1899
La King non si scoraggia e nel 1892 entrò alla Glasgow School of Art e prima della sua laurea le fu offerto un posto di lavoro come insegnante d’arte. Nel 1902 poteva già vantare una medaglia della Fiera Internazionale di Arte Decorativa Moderna, che quell’anno si tenne a Torino.2416690780_bc17fe06a6
Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento il mondo dell’arte era dominato dagli uomini e le donne lottavano per avere autonomia, Jessie si impose grazie alla sua individualità, originalità (pur ricevendo l’influenza botticelliana, preraffellita e dell’Art Nouveau), ecletticità che si manifesta non solo come pittrice, ma anche disegnando poster, copertine di libri, sfondi, tessuti, costumi, lavoro con la ceramica, l’argento, il batik, curatore di design degli interni. Sicuramente le sue opere più conosciute sono come illustratrice: i libri che possono vantare le sue illustrazioni sono più di duecento, tra cui un’edizione dei racconti di Wilde e molti libri per Bambini e ragazzi.
Nel 1907 sposa E.A. Taylor; inizialmente si trasferì con lui a Salford ma nel 1910 si trasferiscono a Parigi dove Taylor aveva ottenuto una cattedra presso Studios di Tudor Hart. Nel 1911, Jessie e Taylor aprono la Scuola Atelier Shearing a Parigi, qui le sue opere sono considerate come influenti per la creazione del movimento Art Déco. jessie_m_king_guinevereWerke Alter Meister coversevenhappy1Nel 1915 si trasferiscono a Kirkcudbright dove Jessie continuerà a lavorare fino alla sua morte, avvenuta nell’Agosto 1949.
Grande artista e illustratrice che ha saputo catturare la magia dei colori pastello, le sfumature delicate accompagnate ai colori forti;fishermanp_fs2_cityfishermanpomegranates opere dove traspare  il suo spirito libero; sono innumerevoli, a me piacciono molto e vorrei esporle tutte.

 

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