TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

“Il dono”

“Mamma ho mal di testa, se ti siedi sul divano e io appoggio la mia testa su di te mi fai i massaggini come quando ero piccola? “
La guardo e penso “Ma ora è grande?”. Alta si, quasi come me, forse un paio di cenimetri di meno, sono alta 170 cm.
Ci mettiamo sul divano e accarezzando, accarezzando le sue tempie si addormenta.
La guardo, ranicchiata vicino a me, la sua testa sulle mie gambe e penso che quel che vedo è un miracolo che ancora oggi mi lascia stupita.
Il suo calore, il suo profumo mi rassicurano. La guardo e penso che anche se cresciuta è una cucciola da proteggere, ma che non è stata mai mia fino in fondo, quando una vita arriva la si dona al mondo.
L’ho amata ancora prima che nascesse, in quel sogno in cui mi diceva “Aspettami, sto arrivando”, sedute su quella collina a guardare il cielo di notte; e ho avuto pazienza e fiducia, quando tutta la medicina era contro tu sei arrivata, un semino nascosto in chissà quale terreno magico, perchè sembra proprio una magia il tuo essere arrivata. Un sogno, quello dell’albero dopo la collina.
Persa nei miei pensieri non mi accorgo che si sveglia, sento la sua voce dolce “Paola dove stai andando?” E iniziamo a ridere. “Grazie mà! Il mal di testa è passato.”
Va nella sua stanza e penso che momenti così sono oro colato, e ringrazio la natura di avermi concesso il dono della tenerezza, della tranquillità, del saper amare, della felicità, perchè lei mi dice sempre “…come fai ad essere semprte tanto disponibile, serena…”
Ringrazio Dio e Madre natura per aver disposto nel mio destino, tra i tanti doni ricevuti,  il dono più bello: mia filglia.

 

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Sotto un treno

Così si dice a Roma quando sei talmente giù che non ce la fai neanche a fare un debole sorriso. Io stò così da tre giorni. Oggi è il primo che riesco a muovere la mia vita con più energia. La notizia che Argo sia alla fine del suo viaggio terreno mi ha spiazzata troppo. Da dieci giorni è afflitto da una specie di tosse, diagnosi: bronchite, ci stà visto che qui in zona molti cani e gatti sono addirittura morti per polmoniti e pleuriti, ma ero poco convinta, in questo periodo i nostri cani sono vissuti esclusivamente in giardino senza contatti esterni, però, davanti la scienza medica alzo le mani…fino ad un certo punto. Da lunedì ho notato un dimagrimento, non facile da valutare i primi giorni essendo un cane possente come stazza e voluminoso di pelo, ma poi…la tosse con la cura era diminuita ma non passata, contatto la clinica dove nel novembre del 2013 era stato visitato e che ci aveva prospettato un termine per gennaio 2014, ma Argo si era rireso alla grande; il tarlo nella testa l’ho sempre avuto e a maggio decidiamo per un controllo che però non dà risultati negativi, anzi, tutti increduli da questo suo star bene. Venerdì decidiamo di nuovo per un day-hospital e la sentenza è stata terrificante. Non stò a scrivere cosa ha, e per rispetto di chi è sensibile e per riservatezza, dico solo che potrebbe lasciarci in modo poco piacevole, con sofferenza e questo non lo permetterò, dico non “lo permetterò” perchè quando si prendono decisioni drastiche in questa famiglia gli occhi sono sempre puntati su di me. Sono fragile, ma sò anche tenere sul mio cuore grandi responsabilità, questa volta è dura, perchè Argo è speciale per noi, come gli altri, ma lui ha una marcia in più, come dico sempre è troppo intuitivo e poi perchè Argo è di mia figlia. I veterinari, proprio per dar tempo a Meli di metabolizzare, se ciò è possibile, un minimo ciò che accadrà, lo hanno risvegliato dall’anestesia effettuatagli per fare le prove mediche. Ci hanno dato farmaci che lo aiutino in un massimo di tre/quattro giorni e poi…Oggi stà male, ha un pò di febbre e allora è come se mi fossi svegliata dal sonno, dal torpore che mi ha assalito questi giorni, devo farmi forza e preparare le strade, per lui che non voglio veder soffrire e per la mia ragazza che ha già gli occhi tristi. L’anestesista che lo ha assistito mi ha detto “Senta come abbia quest forza Argo non ce lo spieghiamo visto il suo stato di salute, ma ora guardandolo con Meli ho capito, è lei il suo traino, è per lei che non molla e questo fa soffrire anche me; è un cane speciale.” Che dire, ho pianto e ogni tanto piango anche perchè dopo pochi giorni di Vento anche Argo…E stò sotto un treno davvero.

Copia di 5 giu 2014 (11)

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