TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Apparecchiamo la tavola. D’amore.

Questa mattina arrivo al supermercato, da lontano vedo Anthony infagottato nel piumino ormai sciupato, con il cappello di lana ben calcato sulla testa e la sciarpa che gli copre anche il naso.
Solo gli occhi puoi vedere, fa freddissimo.
Mi saluta anche se sono ancora distante, agita la mano.
“Ciao amico mio, ti ho portato il cappuccino bollente e il cornetto.” “Grazie, grazie, grazie…” “Non star lì a ringraziarmi, bevi che si fredda.” Ride e io sparisco dentro quel bailamme di merce colorata.
Penso e torno indietro: “Scusa Anthony, ma domani sera cosa farete?” “A casa, poi i bambini giocheranno e a mezzanotte andiamo tutti e cinque a Messa e quando rientreremo loro troveranno i doni che una signora mi ha dato, giocattoli, con Amira li abbiamo lavati e incartati.”
“Ma sarete solo voi?” Gli occhi si fanno tristi, io so il perchè e non sto qui a spiegare, è una storia durissima. Non posso dirgli di venire da me, domani sera sarò da mio fratello. “Ma sarete soli, neanche un amico’” “No, soli.” “E non potete andare alla Caritas, so che fanno la cena…” “No” ride, “a noi piace farlo in famiglia” “Cosa mangerete?” “Pasta al pomodoro e frutta.”
“Scusa per le domade ma c’è un po’ di fila alla cassa, aspetto che smaltisce…ecco vado.”
Più o meno il colloquio è stato questo.
Anthony è un uomo nigeriano di 41 anni ma ne dimostra almeno 10/15 di più, se vedeste le sue foto fino a tre anni fa non lo riconoscereste, era davvero carino. La vita l’ha colpito duramente e poi anche il lavoro è sparito come la sua precedente vita (e qui dovrei tirare duro sul nostro Stato…vabbè è Natale tralascio), è uno preciso, in regola, lavoratore, onesto, padre meraviglioso. Io l’ho conoscito tramite mio marito che lo aveva fermato ad ottobre per un controllo. Lui si mette davani al supermercato, non chiede mai niente, ti aiuta se hai carrelli stracolmi di bottiglie, se sei anziano, se lo chiami, e tu gli dai l’euro del carrello, qualcuno gli porta un po’ di pizza, una bottiglia d’acqua l’estate…
Io una volta a settimana faccio un po’ di spesa.
Ma questa mattina infilata in una bolgia di gente che sembrava impazzita (come se non mangiassero da una vita) per comprare pesce, panettoni, torroni, piatti e bicchieri colorati e disegnati mi sono sentita morire.
Ho acquistato una gigante busta regalo rossa, sapete quelle con il fiocco d’oro disegnato sopra, e ho pensato a cosa può servire ad una famiglia la notte di Natale: una tovaglia rossa di similcarta, tovaglioli con una stella di natale disegnata, piatti dorati e bicchieri uguali, pasta, salmone (purtroppo quello nella confezione di latta altrimenti si sarebbe guastato), pomodorini, alicette (sempre sott’olio), pane, pandoro, torroncini.
Ho chiesto alle ragazze dell’accoglienza se potevano aiutarmi a chiudere la busta con dello scoch, una mi dice “Accipicchia di chi è stò regalo?” Io dico “Per Anthony” si guardano…parliamo un attimo e mi chiedono “Ma ce l’ha l’albero?” “No, so che ha preso qui da voi due fili argentati e li ha messi alla finestra.” Si guardano, confabulano con il direttore e prendono un mini albero, di quelli già confezionati, lo incartano e mi accompagnano fuori.
Anthony ci guarda allibito, trema, “Grazie” dice alle ragazze, “i miei figli saranno contenti” (10 – 8 – 4 anni), loro si girano verso di me e dicono “Devi ringraziare lei, ci ha fatto stringere lo stomaco e abbiamo deciso”. Se ne vanno, resto spiazzata, Anthony vede la busta e dice “Ma è gigante cosa hai messo?” “Un po’ di Natale per domani sera” inizia a piangere mi stringe le mani e a occhi bassi dice “Devo farti una richiesta, lo so che è strana, dimmi anche di no, io sono contento lo stesso” “Dimmela sta cosa ma alza gli occhi, io la gente la devo guardare negli occhi” “Vorrei abbracciarti, lo so che è…che è…” “Che è che? Non c’è niente che lo impedisce” Ci abbracciamo come due fratelli e lui piange e io dietro a lui. La gente ci guarda, alcuni incuriositi, altri allibiti…chissenefrega!
Mi stringe le mani e dice “Grazie, sei un angelo moderno” e io inizio a ridere come una scema e ride anche lui.
“Però salutami il capo e digli che ha sposato davvero un angelo” “No, ha sposato semplicemente Paola.”

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E Buon Natale Anthony, spero che troverai ancora un lavoro che ti renda dignità (sociale ovviamente, perchè lui ce l’ha davvero la dignità)

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Christmas Tag!

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“Quali sono le 3 cose che non possono mancare nel tuo Natale?“

Regole:

1- Rispondere alla domanda “Quali sono le 3 cose che non possono mancare nel tuo Natale?”
2- Citare, taggare e ringraziare l’ideatore del tag (cioè IO xD)
3- Citare, taggare e ringraziare chi vi ha taggati
4- Taggare a vostra volta almeno 15 blogger.

 

Per questo tag ringrazio Shioren (https://ilmondodishioren.wordpress.com), che ne è anche l’ideatrice e Violeta (https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com – http://www.violetadyliphotographer.com – https://fotografasenzastampante.wordpress.com); tag natalizio a cui partecipo volentieri.

 

Ecco cosa non deve mai mancare nel mio Natale (Natale egoistico, si può dire?):

 

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1) il presepio, che mi diverto a “costruire” ogni anno in modo diverso, che mi fa fare un tuffo nel passato visto che le statuine sono tutte di mia mamma e mio papà, insomma di quando ero piccola, alcune restaurate da me 20161207_180115 altre ancora originali 20161207_180008 20161207_180237Quel profumo d’amore che non posso dimenticare.

2) l’albero, pur se simbolo pagano, adoro averloin casa e decorarlo. Anche qui la maggior parte delle palline sono dei miei, la prima che mio papà ha comprto è stata quella che ha voluto regalare a me nel mio primo Natale 20161207_180712 e di lì non si è più fermato, come anche le statuine del presepe, le comprava tutte a Piazza Navona, in un negozio stupendo che per noi bimbi era una culla di giocattoli di legno e cartone, di palline di vetro soffiato, gli addobbi di organza e fili…un paese dei balocchi. Che non esiste più. melissa quest’anno mi ha estaurato delle campanele (che originalmente erano luci di quando ero piccola, si erano ingiallite con il tempo, le conservavo gelosamente 20161208_162210 20161208_162430 20161208_171342

3) 20161209_213419 il mio Babbo Natale di cartone, comprato a Courmayeur durante il viaggio di nozze. Non me ne posso separare, spero duri fino a quando io avrò la forza di tirarlo fuori dalla scatola dove dorme da gennaio all’8 dicembre di ogni anno.

 

Le nomine (che sranno meno di quindici):
chin583.wordpress.com

raccontidalpassato.wordpress.com

sardefinocchietto.wordpress.com

isabellascotti.wordpress.com

pensieriloquaci.wordpress.com

musicnoar.wordpress.com

unavistadisanfermo.wordpress.com

 

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BUON NATALE

Attendo con AMORE la nascita del Bambino Gesù.

Spero di trovare sotto l’albero il regalo da me richiesto, so che il pacco sarà grande, anzi credo gigantesco, ma chissà….Cosa ho chiesto? AMORE, solo tanto tanto AMORE, perchè quello che desidero più di ogni cosa in questo momento della mia vita è un mondo migliore, un mondo d’AMORE. Per il resto ho tutto, non voglio niente di più.

Cari amici spero di trovare questo dono affinche possa dividerlo con chi amo e con tutti voi , che siete nel mio cuore.

AUGURI D’AMORE

BUON NATALE

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Il vero Natale

Filastrocca del Natale
quante cose posso comprare!
Ho già visto nelle vetrine
fili d’argento, nastri e stelline.
I pandoro e i panettoni
fan la gioia dei golosoni.
Il presepe e l’alberello
rendon tutto ancor più bello.
Ma il Natale non è questo in fondo,
è vera pace in tutto il mondo:
volersi bene, darsi la mano,
sentirsi uniti, andare lontano!

(Lucrezia)

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Wishlist natalizia – Tag

 

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Tag pre-natalizio di cui ringrazio con affetto Laura, del blog https://raccontidalpassato.wordpress.com.

Le regole:

Scrivete un post dove indicate almeno 5 oggetti che vi piacerebbe ricevere per Natale (un libro, un gioiello, un viaggio, qualsiasi cosa voi desideriate)
citate il blog da cui è partito il tag: Mercury
citate il blog da cui vi è arrivato l’invito
scrivere di cosa si tratta e le 2 regole
usare il logo del tag
taggate almeno 10 blog, avvisandoli di averli nominati.

I doni che vorrei ricevere:

1) Passare il Natale con il mio figlio adottivo e la mia famiglia al completo;
2) Vincere al superenlotto per aiutare mio fratello e la sua famiglia ad uscire da una situazione difficile;
3) Vedere il sorriso di Roberta radioso come prima che la frana gli portasse via i suoi animali e il suo adorato orto;
4) Avere un’altro cane da strappare a qualche angheria dell’uomo;
5) E ci riprovo, metto sotto l’albero una scatola gigante per farcela entare tutta: la Pace nel mondo.
Le nomination:

lascio libertà a chiunque abbia voglia di farsi recapitare doni per Natale.

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Una lacrima color turchese – Mauro Corona

lacrimaIn uno paese di montagna, il giorno di Natale scompaiono, in tutti i presepi, le statuine di Gesù Bambino.
Il misterioso fatto accade in tutto il mondo intero e arriva il panico.
L’umanità si chiede se sia opera di ladri, o di Satana, o è uno scherzo…
E la coscienza?

 
“…nel paese e nei paesi della valle tornò quel silenzio antico e dimenticato…”
“Nessuno infatti trascinò in famiglia qualche barbone per rifocillarlo.”
“La neve col suo candore fu l’unica cosa pulita e poetica di quella festa ormai vuota e falsa.”

 
Si legge in un paio d’ore, è un racconto breve.
C’è provocazione, forse molto arbitraria, in questo racconto originale dove traspare la forza dell’ipocrisia, uno dei mali maggiori della nostra epooca.
Una storia senza filitri che punta il dito su molti personaggi della nostra società (non solo come cariche pubbliche ma come moralità), Corona la dice come se la sente (per dirla alla romana).
E lo fa scomodando Gesù, simbolo del Natale che non esiste più, e lo fa scomodando il regalo, simbolo del Natale che viviamo ogni anno ormai.
Da non leggere se non vi piace questo autore.

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Auguri ai….

…miei amici blogger e a tutti coloro che passeranno per queste pagine!!!

Vediamo, vediamo…cosa posso augurare ai miei amici blogger per questo Natale…
Vi auguro ogni bene, vi auguro di incontrare una marea di sorrisi, di incontrare mani tese, di incontrare amici quando meno ve lo aspettate, vi auguro un mondo di pace, vi auguro di realizzare tutti i sogni che avete nel cuore…
E io che cosa mi auguro? Vediamo….
No, niente…perchè ho già ricevuto doni importanti: blogger che apprezzano ciò che scrivo e mi seguono da quando sono entrata in questo mondo virtuale, quelli che mi accompagnano tutti i giorni con i loro commenti, quelli che mi donano sorrisi, qualche lacrima, grandi emozioni, quelli che hanno accorciato le distanze del mio essere solo un nome, quelli che hanno dimostrato di non essere ipocriti…No, non ho niente da augurarmi…
Anzi si! Ci ho ripensato, mi auguro tanto che tutti coloro che mi seguono e che seguo accettino il mio abbraccio e abbiano voglia di contraccambiarlo, perchè Natale non è solo una festa cristiana, Natale vuol dire anche nascita e cosa c’è di meglio di un cuore che rinasce ogni volta che c’è il calore di un abbraccio?

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Ciao, mi fermo per qualche giorno. Vacanze romane!!!

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L’albero di Natale – Julie Salamon

Durante le vacanze di Natale mia figlia è stata invitata da una sua amica a passare la giornata con lei. La mamma di questa ragazza, mentre le due sentivano musica, decide di “ripulire” gli scaffali della libreria. Mia figlia rimane scioccata perchè, la signora in questione prende un sacco nero della spazzatura e ce ne mette un bel pò, poi dice (più o meno) “Finalmente smetterò di spolverare…Cris vai a buttarli”. Mia figlia, superando la sua timidezza e la sua educazione (mai interferisce nel modo di vivere delle persone, sopratutto se ospite) “Ma li butta davvero?” E quella “Si, lo faccio ogni volta che si accumulano”. Mia figlia” Perchè non li porta alla biblioteca o a scuola? Mia mamma lo fa” .”Tua madre avrà tempo da perdere, io no.” E mia figlia, quasi una pentola in ebollizione replica ” Se proprio li deve buttare me li può regalare, siccome il cervello di mia madre ha sempre fame gli possono servire e magari poi li porta in biblioteca.” Questa la guarda e dice “Capirai, meglio, almeno il secchione non si riempie”. E’ tornata a casa scioccata, e non dico il commento, che non è una parolaccia, ma una “filippica” sulla sottocultura. A dire il vero l’ho rimproverata, per la sfacciataggine nel chiedere i libri e perchè la frase che ha detto, riferendosi a me, poteva essere presa come un’offesa a lei, mia figlia mi ha guardato e mi ha detto”Offesa? Una che butta le parole nella spazzatura non si offende, non ti preoccupare, e poi mica gliel’ho detto con maleducazione…”.Nel sacco ci sono almeno venti libri, ieri sera decido di darci una sbirciata, alcuni li porterò a scuola, alcuni in biblioteca (dopo averli letti se mi interessano), tra i tanti spunta un piccolo libro, L’albero di Natale, e anche se Natale è passato decido di leggerlo. E’ un libro di 120 pagine, lo bevo in un’ora; ha deliziose illustrazioni e a prima vista mi sembra per bambini, sicuramente è stato scritto con questo intento, ma agli adulti non farebbe male leggerlo. L’autrice si è ispirata ad una donazione fatta dalle Suore della Carità del New Jersey, al Rockefeller Plaza nel 1995.

al  La trama è più o meno questa: il giardiniere che ogni anno è incaricato di trovare l’albero di Natale che abbellirà il Rockefeller Center (New York), incontra Suor Anthony, orfana dall’età di 6 anni, che vive nella comunità di suore di Brush Creek. La suora è legata ad Albero, un abete norvegese che è stato piantato al suo arrivo; lo sente amico e dopo la minaccia di una burrasaca di neve di entità eccezionale, decide di donarlo al giardiniere di cui è diventata amica e confidente.  a                                                                                                                               

E’ una storia nella storia; non ci si deve aspettare un romanzo rilevante, complesso…è una storia leggere ma dolcissima, una storia deliziosa, educativa, per un tratto anche triste. La storia arriva ai bambini come un’inno all’amicizia, ma gli adulti ne possono apprezzare il contenuto ecologico, possono pensare che preservare tanta meraviglia è un dono per chi arriva dopo di noi. A me è piaciuto, un piccolo libro pieno d’amore per la natura e dove “il giardiniere” riscopre il vero significato del Natale.

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Vacanze di Natale

Non è il titolo di un cinepanettone, ma sono le mie vacanze…romane.
Tra tre ore circa mi sposterò nella capitale e volevo lasciare il mio augurio di pace a tutti i miei amici virtuali, a tutti coloro che passeranno di qua; lo faccio con le parole di Papa Giovanni Paolo II.
Un abbraccio a tutti e a presto.

BAMBINO GESÙ

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!01j
accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all’intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia!
Amen.

 

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