TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Giornata della Terra

“Alla natura si comanda solo ubbidendole!
Francis Bacon

 

E se oggi pic-nic ricordiamoci di rispettarla.
Buona Pasquetta a tutti!

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Mi ricostruisco

Le tempeste lasciano ferite profonde, la mia anima ha bisogno di balsamo in questo momento e quale migliore se non la natura?
Mi ricostruisco passeggiando tra gli alberi che stanno abbandonando i colori verdi di questa estate prolungata per  tingersi dei colori meravigliosi dell’autunno, elementi decorativi che rasserenano il cuore e gli occhi.
La natura trasforma la battaglia in un oasi di pace, i confini del mondo umano svaniscono davanti a tanta magnificienza.
La natura è la rinascita della mia anima, mi fa immergere nella tranquillità.
Anche la vecchia villa abbandonata, in cui non vado mai, mi ha regalato scorci stupendi, la natura pittrice non ha dimenticato di far passare il suo angelo pittore ad elargire sensazioni a chi da sempre crede il Lei.

 

 

“La natura non fa niente di inutile.”

Aristotele

 

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Nascosto

Tra alberi e rami intrecciati…una barriera di verde che celava un luogo magico…isolato e silenzioso, l’unico suono era lo scorrere del ruscello limpido e gelido…
Scoperto anni fa per caso, durante un giro con la nostra due ruote. E solo con lei e con una buona dose di forza nelle braccia e nelle gambe ci puoi arrivare. Neanche sotto tortura svelerò dove si trova, perchè a tutt’oggi abbiamo scoperto essere rimasto inviolato. Spero di poterci tornare in inverno, come tanti anni fa, e li sentire la potenza sensuale della natura, capire quanto siamo piccoli davanti a lei, quanto magico sarebbe vivereci in sintonia, rispettandola, amandola, preservandola.
Mi inginocchia davanti alla sua meraviglia, ma mai lo farò davanti agli uomini.

 

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Astranzia maggiore

L’ Astranzia maggiore (Astrantia major L.) è una specie protetta, è una pianta perenne che può sopportare temperature molto rigide.
Il nome astrantia deriva dal latino “aster” che significa stella, il nome major serve per distinguere l’altra specie, minor. di dimensioni più piccole e per la diversa forma del calice dei fiori.
Si riproduce annualmente per mezzo di gemme al livello del suolo; è eretta, alta fino a 1 metro, ha piccolissimi fiori a forma di ombrella e poche foglie.
I fiori hanno colore bianco-verdognolo con sfumature rossastre; i petali sono cinque, ricurvi all’interno, mentre gli stami sono molto più lunghi.
Questa pianta fiorisce da giugno a settembre e l’impollinazione avviene tramite coleotteri e altri insetti.


E’ una pianta montana ed alpina dei Pirenei, Carpazi e Balcan), ma è presente anche nel Caucaso fino in Anatolia, in Italia è comune sulle Alpi nei prati grassi montani o margini dei boschi e rivi, preferisce zone calcaree. Cresce dai 600 a 2300 m sul livello del mare.
Anticamente era molto usata come pianta medicinale, ora non più, viene usata prevalentemente per la decorazione dei giardini.
In medicina era previsto solo l’uso delle radici essiccate che contengono sali, tannino, sostante purganti, l’infusione della pianta ha proprietà diuretiche, mentre i decotti sono purgativi.
Nell’indutria è usata come colorante e per resine particolari.

 

In questo blog c’è spazio per la tristezza, il dolore, ma c’è immenso spazio, sempre, per la bellezza. E la natura è bellezza, e la bellezza sarà l’unica cosa che resterà, anche oltre l’uomo.

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Purezza

Non trovo più la purezza nell’uomo, e allora malgrado i -8 di questa mattina (che per la mia salute non sono l’ideale, ma per l’anima si) ho inforcato stivali, cappello, giubotto e sciarpone e sono entrata nel bosco, ho camminato, fino al rivo ghiacciato, ho guardato gli alberi sfrondati e immobili, i pettirossi saltellanti, incuranti della mia persona. Ho sentito il gelo sulla faccia, ma ho respirato l’aria pura, ho respirato la mano della natura, che è pura e che l’uomo sta tentando sempre di più di sporcare. Non voglio più guardare gli uomini con l’incanto dell’anima, ma con una crudele realtà. E continuerò a difendere la purezza.

 

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“Dio è il perfetto poeta che nella sua persona interpreta la sua creazione.”

Robert Browning

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La Madre arrabbiata

Senofane ha detto: “Dalla terra tutto deriva” e io aggiungerei, a lei tutto torna. Anche noi.

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“Non conosco alcuna specie di pianta, uccello o animale
che non si sia estinta dopo l’arrivo dell’uomo bianco.
L’uomo bianco considera la vita naturale degli animali
come quella del nativo su questo continente: come un fastidio.
Non c’è alcun termine nella nostra lingua con il significato di “fastidio”.

Orso in Piedi dei Sioux Lakota

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Non viviamo più in armonia con la Terra.
Parliamo di cambiamento, questa nostra casa è distrutta, è una realtà: alluvioni disastrose, tsunami, tifoni…la natura si ribella e fa paura, ma la colpa è nostra. Affamiamo, avveleniamo, materialmente, economicamente, politicamente.
Non abbiamo gratitudine per questa Madre che è la natura, che ci ha regalato per fratelli alberi che sradichiamo, ossigeno che eliminiamo.
Ciò che è stato creato dovrebbe essere fonte di gioia per noi, lo abbiamo trasformato in una fonte di morte, una punizione che nessun dovere e responsabilità ci ha evitato, l’abbiamo voluto.
Eppure questa Madre ancora offre, ancora ci sorprende, sorprende i nostri occhi il nostro palato…frutti, rose che sanno d’antico, enormi querce, fiori bianchi, laghi, animali…
Ci dovremmo fermare, mi lascio un piccolo spazio di speranza, anche se non so se si possa più fare in tempo, la natura si ribella feroce, come ferocemente è stata ferita. La natura doveva e deve essere contemplata non posseduta e domata.

 

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“Il vecchio pino stormisce
la divina saggezza.
L’uccello, nascosto nel bosco
canta l’eterna armonia.”

Zenrin-kushu

Queste mie considerazioni nascono dall’aver sentito oggi una persona dire:” E che ci posso fare mi dipende solo da me, mica mi posso ammazzare…” parlava di un problema ecologico avvenuto da queste parti, sicuramente non si ammazzerà, ma morirà come tutti noi, che non ci possa fare nulla è falso, può benissimo, ma su una cosa gli do ragione, non è dipeso solo da lui, perchè quanta gente ripete parole come queste! E tutti i nodi tornano, non al pettine, ma all’inizio del disastro che stiamo contemplando.

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5 giugno – Giornata mondiale dell’Ambiente

Quest’anno dedicata al bracconaggio

L’immagine che posto non si riferisce al bracconaggio, visto che il permesso di chi ha ucciso questo stupendo esemplare, era stata autorizzata dal governo dello Zimawue, ma la posto per agganciarmi all’estinzione della specie.

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Tristemente conosciuto purtroppo, l’esemplare fotografato da B. Stapelkamp, è il leone Cecil, che ha dovuto affrontare ben 40 ore di agonia per essere “anche”  decapitato.

In Africa, dal 1980 quando si contavano circa 100mila esemplari, si è passati a circa 30mila nel 2014, a tutt’oggi continuano a diminuire; anche nei Paesi dove la caccia è stata abolita (ad es. in  Kenia) la popolazione animale continua a diminuire.

Il mio non è pesimismo, ma è una cosa a cui credo profondamente: la natura si riprenderà tutto ciò che gli stiamo togliendo (e di riflesso togliamo a noi) e nulla l’uomo potrà fare per fermarla.

Aristotele ha detto: La natura non compie nulla inutilmente.

NAUTILUS

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Il mondo di Anna – Jostein Gaarder

il mondo  In un villaggio della Norvegia vive Anna, adolescente molto intelligente, che ha la passione per l’ecologia e l’ambiente. La sua ossessione è la devastazione della Terra per colpa dell’uomo.
Anna fa strani sogni che racconta allo psicologo che la segue.
Insieme ad un suo amico cerca un modo per salvare il pianeta da una catastrofe apocalittica dove prevede che i dromedari arriveranno in Norvegia e il medio Oriente diverrà un immnso deserto di sabbia.

 

Un buon libro, che fa riflettere su molti temi attuali che toccano il nostro pianeta e la sopravvivenza di molte specie faunistiche. Si legge velocemente anche se a tratti la narrazione è un po lenta e bisogna alternare i spazi temporali tra presente e futuro.
La storia narrata è ovviamente romanzata e forse anche ingigantita, ma non è forse vero che gran parte di noi sono preoccupati per come il clima sta cambiando repentinamente, di come la natura subisce danni irreversibili? Sinceramente nel libro ci ho trovato grandi verità. Forse la figura di Anna è eccessivamente esasperata nella sua personalità, ma non sarebbe giusto un maggiore coinvolgimento dei giovanissimi nelle questioni che rigiuardano l’ambiente? Non dovremmo insegnare loro uno stile di vita e di pensiero più consapevole e rispettoso? E sopratutto dimostrarglieli.
Ma chi meglio di loro può farlo se solo prendessero fortemente atto  di quanto noi “adulti” abbiamo devastato tanta meraviglia? Di come sarà il loro futuro?

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La forza della natura e l’uomo – by Meli

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Le tracce dell’uomo

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DSC07193  by Melissa

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