TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Ancora lontano…

Ieri ho ricevuto una lettera di Jak…ce ne siamo scritte tante…in quest’ultima mi dice che si è spostato ancora…ma quando torna? Ancora no, dice che l’Islanda lo ha stregato.


“…sono arrivato da una decina di giorni ad Akureyri, avrò fatto già 200 foto…la città è molto bella, dove volgo lo sguardo vedo colline…e il porto…il porto è naturale…magnifico. Mi fermo un bel po…tra le tante cose da vedere ho messo in lista le stazioni geotermali, mi ci infilerò e non so se avrò voglia di uscirne…Cara amica qui staresti bene, ora è il periodo “caldo” e se penso a quanto ti piacerebbe fare il bagno in queste acque termali….presto ti mando foto, video e un’altra lettera. Non aprire il pacco, solo la lettera, le foto e i video le guarderemo insieme. Ho da raccontarti tanto….Da questa città parte una minicrociera, sinceramente non so se avrò voglia di farlo…ci sto pensando….Ho assaggiato tante specialità del posto, ti farò un elenco e te lo invio con tanto di foto….
Tesoro mio, non credo che l’Islanda sia terra per tutti, ci vuole grinta per viverci, almeno per me è così…ma io sono nero…l’adattamento non è stato facile ma l’esperienza che sto facendo in questa terra tanto diversa da dove sono nato e dalla città dove vivo, mi sta aiutando a crescere sotto certi aspetti….lo so sono abbastanza grande d’età, ma per crescere c’è sempre tempo. Giusto?
Ti abbraccio, mi manchi, mi mancate tutti, sarò ancora lontano per tanto tempo, ma tornerò perchè la mia vita comunque è li, lì dove tanto piccolo decisi che avrei vissuto per sempre, dove c’è chi mi aspetta senza chiedermi mai nulla se non amicizia e un sorriso.
Ciao e ti invio, anche se con la fantasia, un dessert che si chiama Skyr…so che l’assaggeresti.”

E sono qui che lo aspetto, chiudo gli occhi e lo immagino stagliarsi in tutta la sua altezza, nella sua statuaria scura bellezza in un cielo azzurro e freddo.

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Abbandono

Volata sei, fuggitaI BALLERINI DEL DRAGONE
come una colomba
e ti sei persa, là, verso oriente.
Ma son rimasti i luoghi che ti videro
e l’ore dei nostri incontri.
Ore deserte,
luoghi per me divenuti un sepolcro
a cui faccio la guardia.

Vincenzo Cardarelli

 

Sentimento e rimpianto: una poesia struggente.
Una nostalgia dolorosa che lascia spazio alla solitudine, ma anche ai ricordi.
Trovo che sia una poesia bellissima, delicata, dove la parola, senza eccessive liriche, ma limpida nella forma, crea in me un’immagine di profondo amore.

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Che bello!

Ieri sera mi era presa nostalgia del tempo passato e guardando alcune fotografia ho pensato: che bello quando Meli era piccola, la tenevo stretta a me, la cullavo, avvertivo l’odore tipico dei neonati che per me è il profumo speciale del mondo1056 ; che bello quando piccola piccola mi chiedevadi cucirgli il vestito di Raperonzolo e da allora ancora mi devo fermare quando gli occorre qualcosa di speciale1057 ; che bello il periodo delle elementari: primi impegni di studio, la camminata mano nella mano per arrivare a scuola, facendo tutto il viale a piedi con la pioggia, il sole, il vento, la nevischiata1055 ; che bello vederla tutta seria alle prove della recita dove era stata scelta per essere la voce narranteImmagine 083; che bello il periodo del basket DSC00485e il periodo della danza: cucire gli abiti, l’attesa del ballo12 , l’ansia per la chiamataImmagine 102 , il trucco che mi piaceva creare per quel dolce piccolo visino2; che bello passeggiare nel bosco anche con la pioggia, senza avere paura perchè diceva sempre che con me era al sicuroBosco nov 2010 (1) , che belle le arrampicate sugli ulivi di Amerigo e la dovevo chiamare cento volte per farla scendere da quello che diceva essere la tua casa “naturale”Immag018 ;che bello ogni momento vissuto insieme; poi la guardo adesso, adolescente, e penso: che bello questo periodo: le chiacchierate sui libri, sulle figure storiche, su Pelè, sulla politica, le partite a pallone, le risate, il cinema, i dolci perparati insime…che bella questa età di confronto. E poi ancora penso e mi domando, c’è un non bello quando guardi i figli crescere, cambiare, diventare sempre più autonomi? No, non c’è. Ogni momento è speciale.

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Via del Campo

Via del Campo c’è una graziosa
gli occhi grandi color di foglia
tutta notte sta sulla soglia
vende a tutti la stessa rosa.

Via del Campo c’è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina.

Via del Campo c’è una puttana
gli occhi grandi color di foglia
se di amarla ti vien la voglia
basta prenderla per la mano

e ti sembra di andar lontano
lei ti guarda con un sorriso
non credevi che il paradiso
fosse solo lì al primo piano.

Via del Campo ci va un illuso
a pregarla di maritare
a vederla salir le scale
fino a quando il balcone ha chiuso.

Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior.

Fabrizio de Andrè

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