TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tu

Riaffiori nelle pieghe della mia anima
Come dolce alito di brezza profumata
Come luce azzurra di nubi dispettose
Come l’onda salmastra del mare

Guardo avanti, non ti ho perso
Un giorno tornerai a cullarmi

Paola

Ciao papà

 

 

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Papà dove sei tu il limite svanisce.
L’Amore che mi hai donato supera i confini, è il legame tra cielo e terra.
Mi manchi fisicamente, ma non sono mai riuscita a soffrire troppo, perchè di te ho scolpito nel cuore tutto il bello che mi hai regalato, il sorriso che mi hai insegnato.
Il seme che è germogliato, che ha messo radici forti, che mai farò appassire fino all’ultimo mio giorno è il più prezioso dono che mi hai dato: l’amore per la vita e il rispetto per chi incontro nel mio cammino.

Grazie.

“Ti voglio bene. Auguri papà.”

 

Auguri a tutti i papà del mondo.

 

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ricordi e ricorsi…

Questa foto è stata scattata a Castel Fusano, la pineta di Ostia che sta bruciando…Mi ha fatto una certa emozione pensarlo, chissà se è una parte di quelle che è andata perduta, incenerita.

Siamo io, mio fratello, e il mio bellissimo papà. Io avevo 4 anni. Mia figlia mi faceva notare che i pantaloni di mio padre ricordano quelli che si portano oggi…un po’ corti, sulla caviglia e che i suoi piedi non hanno “scarpe” classiche, che addirittura indossa una canottiera come molti ragazzi portano oggi…accidenti che osservatrice! Mi è venuto da soirridere, pensando che sarebbe potuto essere un ragazzo di oggi…in questa foto alla fine lo era davvero, aveva 29 anni.

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Nostalgia

Ieri pensavo al mio papà (ebbene si ancora lo penso, malgrado sia volato via venti anni fa, malgrado io abbia una bella età), pensavo a quando noi figli eravamo piccoli e lui ci aiutava nel fare il presepio, ad ornare l’albero, ci portava a Piazza Navona…che bei ricordi!
L’ho pensato come un dolce guerriero, che non amava le guerre, assolutamente no, ma con lui mi sentivo sempre protetta, con lui parlavo, mi ascoltava, c’era. Sempre.
Trovava sempre il tempo per giocare con noi, anche quando tornava stanco dal lavoro, quando aveva dei problemi; lui era anche l’autorità, colui che rispettavamo anche perchè era il sostegno economico più forte della famiglia. Oggi a questo non si pensa, spesso i padri non sono neanche considerati l’autorità (e non intendo quello che mena, sgrida, detta leggi…), non sembra più essere una figura importante, lo diventa il 19 marzo, dove il consumismo, i regali lo fanno re per un giorno.
Mio padre era il ponte tra nostra madre e il mondo, quello che mi sringeva tra le braccia, organizzava l’uscita e mi educava su come comportarmi, mi ha guidato nella scoperta della società. Non che mia mamma non lo facesse, ma sotto certi aspetti questo era il suo compito, loro avevano deciso così. Anche perchè il rapporto con una madre è immediato, indispensabile, è il primo al mondo e questo i miei, pur senza “l’informazione” che c’è oggi, l’avevano capito, il padre non può essere secondo.
Se guardo le foto di quando ero nenonata tra le sue braccia mi sciolgo, vedo la gioia nei suoi occhi, l’allegria, la consapevolezza di aver ricevuto un grande dono, io, la sua Principessa (nomignolo che ancora mi porto dietro), i miei nomi me li ha dati lui, riferiti a due principesse. 1a4ec8eec231f713aa27709439f41fa0
Il padre, in ogni angolo del mondo è padre, svolge un ruolo importantissimo, insostituibile secondo me.

 

Grazie papà per esserci ancora anche se non sei più “reale”, mi hai sempre sostenuto, non mi hai mai fatto mancare il tuo “sguardo”, mi hai donato al Mondo, quelo che tu, come me, amavi tanto.

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Grazie papà

Johann P. Richter  ha sritto che “…le parole che un padre dice ai figli, di sera, nell’intimità della casa, nessun estraneo le sente al momento, ma alla fine la loro eco raggiungerà i posteri.”

Oggi è accaduto…grazie papà, sei sempre e per sempre nel mio cuore.

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Un post così…

Questa mattina (lo faccio due/tre volte la settimana) sono andata a fare colazione nella pasticceria della mia amica Debora, dopo un pò arrivano cinque ragazzi che incontro spesso, e abbiamo scambiato qualche battuta, informazione, hanno voluto sapere dello spettacolo Profezie e Destini (sarebbero dovuti venire ma hanno avuto un contratempo), abbiamo parlato di un viaggio…uno di loro mi ha detto “Paola ma tu sei sempre così positiva e dolce?” Uno ha detto “Secondo me si” Io ho risposto”Positiva forse, dolce si”. Della serie me la sono e me la canto, dico che la dolcezza mi appartiene, è qualcosa che ho dentro, non ne posso fare a meno, forse è nata con me…poi ci penso e dico no, me l’ha trasmessa mio padre. E si, mio padre, che era un uomo dalla dolcezza tangibile, meravigliosa. E allora l’ho pensato, con quegli occhi dal castano profondo, sempre languidi, meravigliosi e tornando a casa mi è venuta voglia di rivedere le foto con lui. E come in un sogno sono salita con lui sulla Vespa e sono partita per quella Roma quasi vuota di automobili…io non ricordo niente di quelle passeggiate ma se chiudo gli occhi lo sento dire “Guarda Paola, il Colosseo, li i gladiatori…e guarda l’Arco…e ora andiamo a veder gli atelti delle Olimpiadi…e guarda il chioschetto prendiamo un gelato…” E sento le sue raccomandazioni”Non ti muovere Principessa, tieni le manine strette qui…” E sento il suo bacio sulla mia testa, e il suo profumo di buono, il suo dopobarba pungente, le mani che mi annodavano il fazzoletto sotto il mento…E 20160420_094315-1 vorrei che mi abbracciasse ancora, adesso che sono “grande”, e anche se ero grande quando se n’è andato e stato troppo presto lasciarmi…

 

Papà la Vespa oggi festeggia 70 anni dalla sua uscita…ma forse tu già lo sai.

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Festa del Papà

Anche se da ieri papà Endri non tornerà più dalle sue piccole, che lo cercano continuamente, non posso mancare di ricordare questa figura che io reputo importante e fondamentale.

 

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Ciao papà, sempre con me.

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