TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

L’amore, la passione nel tempo…

“…Le prese la mano, la voltò e le impresse un bacio sul palmo.
Qualcosa di vitale, elettrico, saltò da lui a lei al tocco della sua bocca calda, qualcosa che le carezzava l’intero corpo come una corrente elettrica.
Le labbra risalirono fino al polso, e lei capì che lui doveva avvertire l’aumento delle sue pilsazioni mentre sentiva il cuore che accellerava e lei cercava di ritirare la mano.
Certo non l’aveva prevista: questa dolce, calda marea di insidiose sensazioni, che le facevano desiderare di passargli la mano tra i capelli, di sentire le labbra di lui sulla sua bocca….”

da Via col vento – Margaret Mitchell

The Kiss – Andre Kohn

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Dedicata

DEDICATA

Scarpette di seta rivestite,
di tessuto cremisi e
intrecci di fili dorati
avvolto ha il corpo di
saettanti moine.

 

Risate argentine invadono il
cuore e occhi
vibranti di scaltra furbizia
femminile destreggiano
il palco.

 

Locandiera costruita dalle
magiche parole del Maestro,
incise eterne nell’universo,
non teme il sangue caldo,
la passione che
turbina su assi baciate nel
tempo da chi di teatro ne fece Arte.

 

Locandiera che sfida il tempo
non teme Mirandolina dai
rossi capelli, ne guarda anzi,
ingorda, la nuova vita
che s’offre a incantati corteggiatori,
ad affascinati spettatori,
Mirandolina Mirandolina….

 

Di complessa anima e
orgoglioso potere, di leggiadria,
di parlantina che incanta
Mirandolina si avvinghia
a chi vita gli dona.

 

Di anima la storia ho vissuta
di cuore da te l’ho amata
artista e donna
di vibrante cultura e
passione infinita.

 

A Barbara con immenso affetto e amicizia. Paola.

 

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Amare

“L’uomo che non ha amato appassionatamente ignora la metà più bella della vita.”

Stendhal

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Ballare

Non mi ricordo dove ho letto che il ballo rivela un pezzetto d’anima, la più vera.

Amo ballare e già da piccola lo facevo…chissà perchè ho questa passione.

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Amore passionale o passione d’amore?

Amore: dolcezza e amarezza, tenerezza e dolore, passione e tormento.
Saffo ci presenta l’amore come una febbre, un fuoco che fa tremare e travolge come la forza della natura. Amore che invade cuore e anima senza poterlo limitare, non si può resistergli.
Amore come forza assoluta.
Amore dolce e amaro

Amore la mia anima squassa
come vento che sul monte tra le querce si abbatte
Ecco che Amore di nuovo
mi dà tormento;
Amore che scioglie le membra,
Amore dolce e amaro
fiera sottile e invincibile…

 

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Amare

Sarò romantica, ma io credo che l’Amore è un totale abbandono di cuore e sensi, un insieme di sensualità e passione che non può permettere a uno dei due di essere in parte distaccato nel vivere la storia.
Certo poi c’è chi si illude di essere amato totalmente negando la realtà, magari un contegno più trattenuto, una freddezza….
Ripeto, sarà perchè sono romantica, ma non sono mai riuscita a scindere amore e sensi, amore e sessualità.
La poesia che vi propongo è molto attinente a ciò che penso, una poesia che mi piace molto, di un poeta romantico, passionale ma anche infelice; un poeta morto giovanissimo, una vita breve costellata da dolori: la morte premetaura del fratello, l’amore contrastato con Fanny, la tubercolosi…Un poeta non molto conosciuto, di cui si legge poco.

 

Dici di amarmi

Dici di amarmi, ma con una voce
più casta di quella di una suora
che sussurra tra sè e se il canto del Vespro
mentre le campane suonano a festa.
Oh, amami davvero!

Dici di amarmi, ma con un sorriso
freddo come un’alba di settembre,
come se fossi la suora di San Cupido
e osservassi le due settimane delle Tempora.
Oh, amami davvero!

Dici di amarmi, ma poi le tue labbra
color corallo non insegnano felicità
più di quanto non faccia il corallo del mare:
non si schiudono mai per un bacio…
Oh, amami davvero!

Dici di amarmi, ma poi la tua mano
non stringe dolcemente la mia:
morta come quella di una statua,
mentre la mia passione brucia.
Oh, amami davvero!

Oh, sospirami qualche parola di fuoco!
Sorridimi, come se le tue parole dovessero brucirmi,
stringimi come si stringe una amante…
baciami, seppelliscimi nell’urna del tuo cuore…
Oh, amami davvero!

John Keats

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Buon fine settimana a tutti, io, tanto per parlare d’amore, questa sera sono stata invitata a cena da mio marito, in un localino dove preparano specialità siciliane…Direi un buon fine settimana 😉

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Le affinità elettive – Goethe J. Wolfgang

Goethe-Le-affinità-elettive-Garzanti-PP.281-€7.50 Edoardo e Carlotta sono marito e moglie, vivono una vita abbastanza tranquilla dopo essere stati allontanati uno dall’altro dalle rispettive famiglie nell’età più giovanile.
Edoardo invita un suo amico, il Capitano, a passare un periodo nella loro tenuta; Carlotta non è d’accordo, l’intrusione di un estraneo nella loro ormai quieta vita potrebbe creare uno squilibrio, ma Edoardo insiste. Nel frattempo arriva anche Ottilia, nipote di Carlotta, una ragazza introversa e apparentemente senza interessi culturali.
Edoardo e il Capitano si dedicano alla ristrutturazione del parco del castello, supportati da Carlotta e in seguito anche da Ottilia.
Questa crescente unione creerà delle “affinità elettive” che determineranno l’avvicinamento di Edoardo alla ragazza e del Capitano a Carlotta.
Mentre Carlotta riesce a contenere la sua passione, Edoardo viene completamente coinvolto dall’amore per Ottilia. Questa situazione porterà a conseguenze drammatiche e dolorose.

 

Non sono mai riuscita a leggere questo romanzo, non so neanche io perchè, forse la storia non mi convinceva, sono dovuta arrivare a questa età e a “scontrarmi” (nel vero e proprio senso della parola visto che in biblioteca l’ho urtato e mi è caduto ai piedi) con questo libro.
Decido di provare a leggerlo e il risultato è che ne sono rimasta praticamente affascinata, un vero capolavoro della narrativa ma soprattutto dello studio introspettivo delle menti, dei sentimenti, dell’animo, dei personaggi. Non è facile riassumerne la trama, romanzo intenso e corposo.
L’alchimia che si crea tra le coppie non è poi così fuori dal mondo, anzi attuale in tutte le epoche; la sintonia che si può creare inaspettatamente tra le persone, che si amino o no, è un incontro che puo cambiare per sempre la vita. A voi è mai accaduto? A me si.
I pensieri, i gesti, i gusti…alchimie incomprensibili apparentemente si legano a volte indissolubilmente.
Un romanzo che racconta, almeno nelle mie impressioni, di come sia difficile rinunciare alla passione travolgente, anche irrazionale se vogliamo, a volte dimenticando quanto male ne può scaturire; ma si puo avere la forza di rinunciare quando il cuore è tanto coinvolto?
Certamente tutto è amplificato e drammatizzato nel romanzo se riportiamo la storia al periodo di ambientazione, ma oggi non ci sono passioni così forti da crerare a volte situazioni anche tragiche?
Se dovessi giudicare il romanzo direi che è coinvolgente, ben scritto anche se articolato, ben delineati i personaggi, belle le descrizioni dei paesaggi, del parco, i dialoghi.
Il personaggio che più mi ha stupito è stata Carlotta, la sua “pacatezza” nella tragedia, la sua comprensione per il marito mi ha sconcertato, donna di passioni tenui o donna dalla grande intelligenza e anima?
La scienza incontra la poesia, l’amore sfugge al tradimento, il cuore diventa l’ampolla dove si crea l’alchimia.

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Fusione…

“…Capì che non solo1504
ella gli era vicina,
ma che ora non sapeva più
dove finiva lei
e dove cominciava lui…”

da Anna Karenina – Lev Tolstoj

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Mrs. Poe – Lynn Cullin

poe   “…Erano solo parole, certo, ma per una poetessa come me le parole sono moneta corrente: conosco il loro valore, la loro potenza. In una poesia so essere assai più audace e appassionata, posso andare oltre i limiti di un garbata conversazione. Poe non doveva fare altro che leggere tra le righe…”

 1845, New YorK, Frances Osgood, poetessa, incontra Edgar Allan Poe.
Frances vive, ospite con le due figlie piccole, a casa dei coniugi Bartlet, dopo che suo marito, il pittore Samuel Osgood, donnaiolo incallito, l’ha abbandonata all’Astor House, lussuoso albergo dove vivevano, per andare a Cincinnati con una ricca ereditiera americana.
Poe e Frances si incontrano spesso in casa di Anne Lynch, dove si tiene il più celebre salotto letterario del tempo. Il salotto è frequentato dai grandi nomi dell’epoca: Margaret Fuller, scrittrice; Walter Whitman, poeta; Audubon, ornitologo e pittore; Stephen Pearl Andrews, fondatore del Movimento per il Libero Amore; il reverendo Griswold…
Poe gode di grande fama soprattutto dopo aver pubblicato Il corvo. lo scrittore è sposato con Virginia, una sua cugina.
Tra Poe e Frances si instaura subito un’attrazione che si trasformerà da amicizia in amore, vissuto con sotterfugi, incontri appassionati e drammaticità.

 

“A colei il cui nome è scritto dentro”

Furono scritti, questi versi. per colei i cui occhi,
brillanti e vivi come le stelle di Leda,
tradurre sapranno il dolce nome che s’annida
qui nella pagina, velato a ogni lettore.
Setaccia bene le parole, che celano un tesoro
immane: un talismano, un amuleto
da indossare sul cuore. Versi,
parole e singole lettere, dovrai cercare, e non scordare
le minuzie o sarà fatica vana.
Che nodo gordiano qui non troverai
da dover slegare con la spada.
Basta seguire la trama sul foglio
che oggi scrutano i suoi occhi dolci
fra i versi vagando sperduti;
un nome forse sentirai,un nome da poeti o…poetesse.
Disposte in giusta sequenza, le lettere mendaci,
danno un suono che ognun conquista…
E se ancor fatichi a scorgerlo, mia cara,
vuol dire che sei un poco somara…
E ora dono questa sciarada a chi sciogliela saprà.

E’ un romanzo storico, stupendo (a me è piaciuto molto), incentrato sul triangolo amoroso (che fece molto discutere all’epoca, non è finzione ma realtà come si evince dalle poesie che Poe e Frances si scambiarono, le lettere invece sono misteriosamente scomparse) in cui Poe si divide tra Frances Osgood e la sua sposa bambina, Virginia.
Scritto senza troppe pretese, in modo semplice e lineare, ma mai banale, in questo romanzo fanno da padrona la trama, la vita di Frances, donna abbandonata che vivrà un grande sconvolgimento nella vita per amore di Poe, un amore molto coinvolgente che nascerà nell’inverno del 1845 e finirà con l’inverno del 1847, e la poesia, padrona dell’animo di entrambi i protagonisti ma che verrà vissuta da entrambi in modo diverso. Superba la descrizione psicologica dei tre protagonisti (Poe, la Osgood, Virginia) che intrecceranno, quasi in un destino assurdo, non solo le loro vite ma anche le loro morti, una parte drammatica di queste vite spezzate ancora giovani. La ricostruzione storica e sociale è perfetta; descritti perfettamente anche tutti i personaggi coinvolti.
Poe e Fraces pagheranno in modo devastante il loro innamoramento, la loro intensa passione.
Un romanzo non moderno se si pensa che non c’è neanche una scena di sesso descritto, ma solo accennato, anche in quella unica notte d’amore che i due vivranno, ma dove l’intensità dell’amore esce alla grande anche solo descrivendo le mani che si sfiorano, gli sguardi, le parole dette…non mancano eventi tenebrosi tanto per non smentire la natura dello scrittore.
Non svelo di più, magari qualcuno volesse leggerlo, e lo consiglio vivamente, accenno solo che una parte importante e inaspettata l’avrà la suocera di Poe, la signora Clemm e incontrerete Fanny Fay….

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Non ho smesso di sognare – Carlo Galli

spgnareUna storia “attuale”.
Un corpo in vendità, un uomo annoiato, un uomo ai limiti della follia indotta, un uomo di potere dall’anima nera.
Un amore che finisce, un amore che nasce.
Un segreto difficile da rivelare, una gioia immensa che lo conpensa.
Il respiro della libertà individuale.

 

E’ un romanzo che racchiude sesso, potere, sconfitta, vittoria; che racchiude la fragilità dell’umano. Tutto raccontato con parole comprensibili, che scorrono veloci.
Scorrono veloci anche perchè ci tuffiamo nel momento in cui viviamo, dove i valori vengono calpestati, ma senza superficialità, dove la vita ti brutalizza ma ne cerchi il riscatto, dove l’amore può essere la strada giusta per migliorare, conpensare, riemergere.
C’è un intreccio in questo romanzo, che lega vite tanto diverse tra loro, ma che un mistero unirà indissolubilmente.
Un romanzo che fa emozionare e avvince.
Dentro c’è la descrizione non solo delle mozioni, sensazioni, paure dei protagonisti, ma anche di un modo di vivere, di un modo di vestire, della ricerca dei luoghi che non passa inosservato. Alcune scene sono dure da leggere, fanno male, ma altre…Mentre leggevo “le altre” ho pensato all’autore come un pittore moderno ma anche un pò bohémien, non nel modo di vivere, ma di descrivere: lenzuola porpora, la barba incolta che adorna la bellezza di un viso dai lineamenti sottili, vetrine con manichini vestiti di pizzo cipria, bustine di zucchero aromatizzato con sopra frasi che arrivano a colpire l’anima, palazzi dalle forme indefinite che sfumano nel vapore bianco dei tombini, le brioches al cioccolato, il sole che arriva ad abbagliarti anche con gli occhi chiusi, un picolo paese francese con un bistrot dove assaggi la crema dolce, la bellezza precaria della vita.
Personalmente poi mi sono catapultata in quella Brescia dove ho vissuto pochi giorni, intensamente; ne ho ripercorso il castello, le sue vie e poi  Salò e il lago…

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