TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Natale di Roma 21 aprile 753 a.C – 21 aprile 2020

Poesia di Marco Corsi, poeta sensibile e dolcissimo

 

 

 

Il mio grazie a Marco Corsi e alla sempre intensa Barbara Bricca, per aver regalato a Roma tanta meraviglia e a me sempre grandi emozioni

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All’imbrunire bisbigli d’amore – Isabella Scotti

Una raccolta di poesie che incantano.
Isabella ha il potere di raccontare con soavità la vita e i sentimenti che l’attraversano, anche i più tumultuosi diventano un canto forte e coinvolgente.

Grazie Isabella per questo dono inaspettato e graditissimo, quando ti ho conosciuta il tuo sorriso e la tua gioiosa delicatezza mi ha incantata.
Donna forte dall’animo raffinato.

 

“…Tu,
navigatore solitario,
hai preferito,
un’altra volta,
il mare a me.
E sei partito,
più forte
il suo richiamo,
più debole
la mia paura,
icapace di trattenerti….”

da: Ti vedo laggiù

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Le castagnole di Melissa

La casa profuma ancora delle deliziose castagnole che Melissa ha voluto preparare per salutare il Carnevale; oggi lei cuoca io aiutante.

è stata davvero brava.
Ed è stata dolce e delicata quando mi ha preparato questo piattino, per ricordarmi quando ero piccola e mia nonna le ricopriva di miele, glielo racconto ogni Carnevale. Adoravo mia nonna, lei è stata per me un grande maestra di vita e di…cucina, ne ho sempre nostalgia Mia figlia mi stupisce sempre piacevolmente, è il mio mondo d’amore.

 

Carnevale vecchio e pazzo

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia a un pallone.
Beve e beve e all’improvviso
gli diventa rosso il viso,
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia…
Così muore Carnevale
e gli fanno il funerale,
dalla polvere era nato
ed in polvere è tornato.

Gabriele D’Annunzio

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San Gregorio I Magno

gregorio-1  Papa Gregorio I (Gregorio Magno, il Grande) nasce a Roma nel 540 circa e vi muore nel 604, è stato il 64º vescovo di Roma e Papa della Chiesa cattolica, dal 3 settembre 590 fino alla sua morte.
Il suo pontificato attraversò uno dei periodi più bui della storia. Figlio di santa Silvia, nobile donna romana, che rimasta vedova si ritirò in una casa sull’Aventino chiamata Cella Nova seguendo la regola benedettina e dedicando il resto della sua vita alla preghiera, alla meditazione e all’aiuto dei malati e dei più bisognosi.
Fu un incrollabile sostenitore del Cristianesimo.
Uomo minuto e sempre malato, è conosciuto anche per gli innumerevoli miracoli che sembra abbiano attraversato la sua vita.
Ne racconto alcune.
Nel 590 muore papa Pelagio II, vittima della peste; Gregorio fu chiamato a sostituirlo sostenuto dai credenti, dal clero e del senato di Roma; dopo l’iniziale resistenza fu costretto ad accettare.
Nell’inverno 589-590 la penisola italiana subì le violenze dei Longobardi, nubifragi, inondazioni che causarono vittime e danni; il Tevere straripò inondando gran parte della città e provocando vittime e si manifestò un’epidemia di peste che decimò la popolazione; ancora in estate la situazione non accennava a tornare alla normalità, Gregorio allora esortò i fedeli alla penitenza e, per implorare l’aiuto divino, organizzò una processione che durò tre giorni consecutivi; secondo la leggenda, mentre Gregorio attraversava alla testa della processione il ponte che collegava il Vaticano con il resto della città (oggi Ponte Sant’Angelo), ebbe la visione dell’Arcangelo Michele che, in cima alla Mole Adriana, rinfoderava la sua spada; la visione fu interpretata come l’imminente fine dell’epidemia, cosa che avvenne (da allora la Mole Adriana fu chiamata Castel Sant’Angelo).
Altra leggenda: si narra di un uomo metteva in dubbio che Cristo fosse realmente presente sull’altare durante la messa, così Gregorio pregò ardentemente affinchè Cristo comparisse durante la cerimonia, appena il santo finì la preghiera Cristo apparve sull’altare con gli strumenti della passione e l’ostia iniziò a sanguinare, la leggenda è definita come quella della messa di San Gregorio.
E ancora, il segretario di San Gregorio, Giovanni Diacono, raccontava di una colomba appoggiata sopra la spalla del santo e che in realtà si pensa che  fosse lo Spirito Santo che assumeva tali sembianze.
Ancora una leggenda: all’annuncio della sua elezione come pontefice Gregorio si rifugiò in una foresta dove fu miracolosamente ritrovato grazie ad una colomba che volava davanti alla gente per indicare la strada dove cercarlo.
Gregorio tutti i giorni inviava per la città carri di vettovaglie cotte per i deboli e per gli infermi e invitava alla sua tavola dodici pellegrini a cui, prima del pranzo, lavava egli stesso le mani, a questo evento è legata la leggenda che narra che una volta Gregorio vide sedere a mensa un tredicesimo commensale che si rivelò poi essere un angelo del Signore venuto a dire quanto fosse gradita a Dio l’opera di Gregorio.

 

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Ma tante pie leggende non lo hanno salvato dai sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli

Un Papa antico

C’è stato un certo Papa san Grigorio
che ssapeva parlà rrosso e tturchino,
che cconosceva ogni sorte de vino,
e cquant’anime stanno in purgatorio.

Distingueva chi aveva er zostenzorio*,
l’ova cor pelo e ll’ova cor purcino
capiva er tempo, e tte spiegava inzino
l’indovinelli de Monte-scitorio:

Profetizzava er don de le petecchie:
sapeva indovinà le confessione,
e scoprí ll’anni de le donne vecchie.

E sti bbelli segreti in concrusione
je l’annava a ssoffià ttutti a l’orecchie,
azzeccàtesce4 chi?… bbravi! un piccione.

*la plebe dava questo nome all’ostensorio dell’ Eucarestia esposta

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Geisha – Lesley Downer

Nel mondo fluttuante dove ogni cosa muta
l’amore non cambia mai nelle sue promesse di mai cambiare.
-Canzone delle geishe-

feda7569076a3bd9f9003fe99c76f121_orig  Chi erano le tayu, antenate delle geishe? E’ vero che sapevano suonare, danzare, leggere poesie? Chi di loro poteva partecipare alla cerimonia del te e a quella dell’incenso? taikomochi E chi erano i taikomochi, i maschi geisha? E le maiko? Le mama-san? L’ukiyo-e che cosa è? Chi è il danna?
L’autrice, trasferitasi in Giappone, inizia una profonda e complessa ricerca sul mondo delle geishe.
Fra la reticenza di molti, l’aiuto di qualche artista, regista, di alcune geishe ed ex-geishe riesce a penetrare nel “mondo fluttuante” “dei fiori e dei salici”, un mondo nascosto ai più e inavvicinabile a molti, ne coglie gli aspetti estetici, culturali e storici.
ono-no-komachi_0002 Conosceremo così Ono no Komachi, dama di compagnia presso l’imperatore del IX sec. d.C., considerata la donna più bella di ogni epoca, poetessa, amante, conosciuta anche per lo scandalo che la riguardò…

komachi e narihira

komachi e narihira

Attraverso l’ombra nerissima
della tenebra del cuore io vago
smarrito.
Tu che conosci l’universo dell’amore, decidi:
il mio amore è sogno o realtà?

300px-MurasakiShikibu E capiremo chi era Murasaki Shikibu, scrittrice di romanzi e poetessa; autrice di Storia di Genji (scritto fra il 1000 ed il 1008), uno dei più antichi romanzi nella storia dell’umanità.
shizuka gozenE che dire di Shizuka Gozen, Lady Shizuka, una delle donne più famose della storia e letteratura giapponese, danzatrice di corte.
Okuni in un dipinto del XVII secolo E scopriremo perchèa Okuni, attrice e ballerina,  fondò il teatro kabuki.
-the-prostitute-katsuyama-10537 Ci faremo ammaliare dalla bellissima Katsuyama, prostituta ballerina.
okichi E la diciasettenne Okichi?
sadayakko E come potè Sada Yacco, una geisha, recitare in una compagnia teatrale assieme agli uominin e addirittura intraprendere una tournée in America ed Europa?
okoi E la geisha Okoi come ammaliò il Primo Ministro Tara Katsura dando origine ad uno scandalo militare e politico?
o-yuki Vi affascinerà la storia di O-Yuki, prima geisha a sposare un occidentale, per di più americano: George Denison Morgan, della dinastia bancaria Morgan.
Trovereta la geisha Taka-yo, tenutaria di un salotto, Kiharu Nakamura, la prima geisha che imparò l’ingleseKiharu Nakamura_, e troverete Musashi Miyamoto, militare (il più grande spadaccino della storia giapponese) e scrittore (Il libro dei cinque anelli conosciuto anche come Il libro dei cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria e vuoto); sentirete narrare le gesta del samurai Kido Koin Kido_Takayoshi_1869.

 

Quando scorgo vaga nel crepuscolo
la luna nuova penso alle sopracciglia da falena
di una ragazza che una sola volta vidi.
-Poesia anonima-

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ukijo-e Un libro che ho letto ma ho stentato a farlo,  per due motivi: lo trovo “disordinato” e spesso ripetitivo, il modo di scrivere dell’autrice non mi piace molto.
Ma avevo promesso a Sonia di farlo. Sonia è la mia amica amante dell’oriente…se entrate in casa sua pensate di essere in Giappone, anzi in Cina, no, aspetta…Corea, si Corea…no …bho, ti perdi tra mobili, stampe, sedili, colori rossi e neri, bordò e glicine, profumi che a me personalmente fanno girare la testa e se apri il suo armadio cadi nei bellissimi (lo devo riconoscere) kimoni, ne ha una ventina, tutti costosissimi, comprati nei suoi quasi annuali viaggi in Giappone, la devo anche ringraziare perchè nell’anno in cui ha vissuto lì e ha conosciuto suo marito, che è italiano, ha gironzolato talmente tanto da riuscire a trovarmi un bel regalo: una stupenda vestaglia di pura seta blu, il disegno che la impreziosice lo ha scelto lei, un drago dai mille colori che ha fatto ricamare a mano…lei mi vede così, a dire il vero mi voleva regalare un kimono ma ho rifiutato, non lo avrei mai indossato, non mi sento geisha.
Allora, torniamo al libro…anche se un pò noioso, ma forse lo trovo così perchè in fondo in fondo la cultura giapponese, soprattutto le geishe, non mi interessa molto, è stato istruttivo; 300px-Geisha-kyoto-2004-11-21  capire la vera natura di queste donne, uno dei tanti simboli del Sol Levante, il loro “addestramento”, il segreto del trucco, dell’acconciatura, il significato dei colori….
La parte che mi piace di più è quella che racconta la vita di ogni geisha che ho nominato sopra.
kimono17 Saranno anche sensuali e fanno sognare gli uomini le geishe, avranno avuto anche un certo potere, saranno anche donne sotto certi aspetti (almeno nel libro così sono presentate) libere, ma a me personalmente non convincono, restano donne sottomesse, che sembrano non vivere la realtà…anche quelle attuali, che sono ormai pochissime, e più vicine alle accompagnatrici occidentali…Sapranno ballare, dialogare, recitare poesie, truccarsi…ma restano donne confinate in una etichetta. Trovo sia stato, ed è, un mondo malinconico.
Le parole delle bellissime poesia riportate nel libro me lo confermano. Forse sono troppo “occidentale”…

Un sogno di primavera
quando le strade
sono coperte
di fiori di ciliegio.

Presentimenti d’autunno
quando le strade
sono illuminate da lanterne
da entrambi i lati
-Koji Ochi poeta del Seicento-
-Testo inciso sul Grande Cancello dello Yoshiwara distretto del piacere-

grande cancello dello yoshiwara

Lavai la mia pelle nivea
nel puro fiume Tamagawa.
Si placa il nostro alterco,
e lui mi scioglie i capelli.
Sono spettinata.
Non lo ricorderò, nè lo scorderò mai,
aspetterò la primavera.
-Il fiume Tamagawa, canzone delle geishe-

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La cipolla

La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.

La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezioni.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.

Wislawa Szymborska

Una poetessa scoperta da poco, la trovo acuta e ironica allo stesso tempo.

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