TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

L’altra metà della storia

di Ritesh Batra

 


Tony, uomo in là con gli anni, divorziato, è proprietario di un negozio in cui vende e ripara vecchia macchine fotografiche.
La sua vita cambia quando riceve una lettera da uno studio notarile che l’informa che la madre di Veronica, sua fidanzata dei tempi del liceo, gli ha lasciato un diario in eredità.
L’amore perduto e l’amicizia tragicamente interrotta del passato tornano per chiedere il conto, Tony dovrà affrontare un viaggio a ritroso nel tempo che lo metterà crudemente difronte a se stesso.
Ma il misterioso diario a chi appartiene? Può il passato influenzare il presente?

Tratto dal romanzo (che non ho letto e non intendo farlo) Il senso di una fine scritto da Julian Barnes, è un film che alterna il presente al passato.
Mette in evidenza il passaggio adolescenziale a quello della maturità, attraverso sentimenti e cultura, frustrazioni e sessualità.
Ben recitato, lento al punto giusto da far riflettere sui temi toccati, soprattutto il sentimento; bravissimo Jim Broadbent, grande Charlotte Rampling, cast ottimo.
Intelligente la sceneggiatura.
E’ sicuramente un film da vedere, anche se non mi ha entusiasmato, un film quasi enigmatico, direi irrisolto…come se mancasse l’altra metà…sfuggente come lo possono essere i ricordi o la memoria.

 

 

 

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Ancora sogno

Forse si è capito che sono una sognatrice…ad occhi aperti.
E poi sogno davvero quando sprofondo tra le braccia di Morfeo.
Spesso sogno la bellezza, che non è un gioiello, un luogo, un quadro…no, la bellezza è quando sogno la mia famiglia, quella che non c’è più, ma è sempre con me.
Sogno la bellezza perchè vedo mio padre preparare l’albero di Natale, o i miei nonni che prendono il caffè, il sorriso di mia zia, mia mamma che mi guarda….
Sogno la bellezza del passato, che mi fa scoprire il presente e immaginare che c’è sempre un futuro.
Perchè quelle radici hanno prodotto quello che sono oggi, una radice che immagina il futuro di altre piante.

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Saving Mr. Banks

di John Lee Hancock

 

 

Londra 1961, Pamela Lyndon Travers, scrittrice di romanzi per l’infanzia, dopo vent’anni cede alla richiesta del suo editore, Mr. Russel: incontrare Walt Disney, ossessionato dall’idea di realizzare un musical tratto da “Mary Poppins”, romanzo sulla tata tuttofare dotata di poteri magici e del quale la scrittrice non vuole cedere i diritti. Pamela è in difficoltà economiche, ma ancora non si decide a capitolare.
Quando Pamela, che ha avuto un’infanzia non facile, arriva in California, viene travolta dalle mille attenzioni di Walt Disney e dei suoi assistenti.
Walt Disney dovrà affrontare molte difficoltà per convincere la prevenuta, severa, ostica ma dal carattere fragile, Pamela Travers.

Film da vedere assolutamente, spiritoso, con dialoghi brillanti, immagini bellissime.
Una commedia sulla nascita del film su Mary Poppins, con risvolti mai raccontati.
Attori calati completamente nei personaggi, magistrale, perfetta, straordinaria Emma Thompson, bravissimo, impeccabile, grandioso Tom Hanks, senza dimenticare Colin Farrell; eccellente la regia, splendita la fotografia
Il film è anche un viaggio tra passato e presente della scrittrice, affidato a commoventi flash back; c’è lo scontro tra due forti personalità che appassiona, la donna chiusa in se stessa, intransigente e l’istrione visionario e determinato.
Scoprirete la verità sui personaggi che animano Mary Poppins, un mondo sconosciuto, intenso, un mondo che anche se avvolto dalla magia racchiude la solitudine, la tristezza, la sofferenza della scrittrice, e scoprirete perchè Pamela Lyndon Travers aveva difficoltà a cedere Mary Poppins; il film è un viaggio psicologico della sua vita.
E scoprirete chi è il signor Banks…..veramente.

 

 

 

 

 

 

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Guardo

Oggi guardavo alcune foto di famiglia…mia mamma, mio papà, sembra assurdo o forse ridicolo alla mia età, ma la nostalgia per quell’amore è forte, penso che sono il mio passato, e da loro traggo una forza incredibile; poi guardo mia figlia e vedo il futuro, e ne traggo una forza incredibile. Io sono il mio presente, l’anello di raccordo tra due mondi meravigliosi in mezzo a questa tempesta di dolore e resistenza.

 

“La nostra felicità non dipende
soltanto dalle gioie attuali
ma anche dalle nostre
speranze e dai nostri ricordi.
Il presente si arricchisce
del passato e del futuro.”

Emilie Du Chatelet

 

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