TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Le castagnole di Melissa

La casa profuma ancora delle deliziose castagnole che Melissa ha voluto preparare per salutare il Carnevale; oggi lei cuoca io aiutante.

è stata davvero brava.
Ed è stata dolce e delicata quando mi ha preparato questo piattino, per ricordarmi quando ero piccola e mia nonna le ricopriva di miele, glielo racconto ogni Carnevale. Adoravo mia nonna, lei è stata per me un grande maestra di vita e di…cucina, ne ho sempre nostalgia Mia figlia mi stupisce sempre piacevolmente, è il mio mondo d’amore.

 

Carnevale vecchio e pazzo

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia a un pallone.
Beve e beve e all’improvviso
gli diventa rosso il viso,
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia…
Così muore Carnevale
e gli fanno il funerale,
dalla polvere era nato
ed in polvere è tornato.

Gabriele D’Annunzio

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Fior di loto

Non è il titolo di una poesia, anche se poesia è, quella della natura.
loto Il suo vero nome è Nelumbo che ha altri nomi accanto per specificarne la provenienza: Asia, Australia o America.
01_11115_01_maxilot E’ un genere di pianta molto decorativa, sia per la forma delle foglie, che possono raggiungere un diametro di oltre un 1 metro, che per i suoi fiori, spesso grandi, composti da più di 20 petali di colore bianco, rosa, giallo, rosso… e dal profumo inebriante.
È una pianta acquatica che cresce rapidamente in stagni o in piccoli bacini privi di corrente che non devono superare la profondità di 3m. Esigono molte ore di irradiamento solare ed il terreno deve essere molto pesante misto ad argilla e limo, le radici devono essere sempre ad una temperatura calda e costante; alcune varietà rustiche resistono alla stagione invernale senza bisogno di protezioni lotoo
Queste piante producono frutti i quali, giunti a maturazione, lasciano cadere i semi nell’acqua.
Il fiore di Loto e la femmina, chiamata fiore di Lota, sono ermafrodite in quanto possono cambiare a loro volta sesso.
I frutti, essiccati, vengono utilizzati nelle composizioni floreali.
I fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili; in Asia i petali vengono mangiati mentre le foglie sono utilizzate come piatto per il cibo; i rizomi in Cina, in India, in Pakistan, in Giapponese, sono utilizzati come condimento per un tipo di zuppa o per i fritti. Petali, foglie e rizomi possono essere consumati anche crudi, ma il rischio di trasmissione di parassiti è alta, meglio consumarli cotti.
torta luna In Cina tutti gli anni viene festeggiata in autunno la luna e il giorno delle torte della luna, in cui si mangia e regala tradizionalmente la torta della luna, fatta con pasta di semi di loto e rossi d’uovo di anatra salati. Il popolo cinese ritiene che il loto sia un cibo molto salutare e per questo è usato da molti secoli, studi fatti hanno dimostrato che esso è ricco di fibre, vitamina C, potassio, tiamina, riboflavina, vitamina B6, fosforo, rame e manganese e contiene pochi grassi.
In Vietnam i semi (che sono simili a noccioline) vengono mangiati assieme ad un’erba detta liánhua mentre gli stami essiccati vengono usati per la preparazione di un tè profumato; in Cina i semi possono essere consumati freschi, essiccati o cucinati come i popcorn, se ne ricava anche una pasta utilizzata in pasticceria per la preparazione di dolciumi, o bolliti e ricoperti di zucchero per la preparazione di una zuppa dolce.
Una curiosità: la casa del lusso italiana Loro Piana ha avviato un progetto con le popolazioni dell’Ille Lake in Birmania al fine di realizzare un tessuto per sartoria ricavato dai gambi del fiore di loto che va raccolto, rullato e filato entro 24 ore con speciali tecniche delle popolazioni locali tramandate da secoli; si potranno produrre massimo 50 metri al mese; il prezzo al pubblico è di circa 2.500,00 euro al metroLOTUS_FLOWER_008lora-piana-lotus-flower1

 

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Profumo inaspettato

68222Non ho resistito; malgrado l’erba alta, ho inforcato gli stivali e con il mio fidato Vento, sono scesa fino al margine del torrente. Una distesa di erba verde si apriva al nostro passaggio; il sole caldo e l’aria frizzantina mi hanno ridato energia. Arrivata al confine tra il prato e il bosco ho avvertito un profumo intenso, inaspettato….Arrivava dal bosco; anche se con un pò di timore mi sono infilata tra le siepi di rovi che formano una barriera naturale tra il prato e il bosco. Il profumo era ovunque, ma non sono riuscita ad individuare cosa lo producesse. Forse è solo il profumo della primavera.

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