TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tag Quote Challenge

Ancora un tag!

E ancora una volta debbo ringraziare per questa nomina la meravigliosa Violeta ( https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com) che mi pensa sempre, e ringrazio anche Mela del blog https://lamelasbacata.wordpress.com, per avermi sollecitato a partecipare.

 

lagardenia4

 

Le regole per partecipare sono :

tre giorni

tre blog candidati al giorno

tre citazioni

 

Per iniziare questa tre giorni scelgo: PROFUMI

 

Esistono profumi freschi come carni di bambino,
dolci come oboi, verdi come prati,
ed altri corrotti, ricchi e trionfanti,
che hanno l’espansione delle infinite cose,
come l’ambra, il muschio, l’incenso e il benzoino
e cantano l’estasi dello spirito e dei sensi.

Charles Baudelaire

 

Che cosa c’è in un nome?
Quel che noi chiamiamo col nome di rosa, anche se lo chiamassimo d’un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.

William Shakespeare

 

Sovente mi fermo davanti alle vetrine
dei profumieri. E tutti quei colori
disposti in nitide boccette
ornate di bei nastrini,
tra i piumini, le ciprie, gli specchi
e i piccoli strumenti fragili
lucidi lucidi
che passeranno per tenui mani femminee
e pare che nell’attesa ne abbian già assunto l’esilità e la
forma di sogno,
i deliziosi ovali delle saponette,
gli spruzzetti, le reticelle,
ma soprattutto i profumi, i bei profumi gettati
in un ordine strano
sulle scansie di cristallo
dove fondono diafani i colori più belli,
sopratutti i profumi mi prendono l’anima
e costringono gli occhi,
i miei occhi incapaci d’estraneo rozzo,
a fissarsi sospesi
sul prodigio fatto di mille minuscole meraviglie
ed allora un pensiero mi riempie la mente:
pensiero che nessuna fiorita terrestre, vivente nel sole,
palpitante, o agitata dal vento
o umida sotto il cielo;
odorante un suo odore sano e selvaggio;
e non le più belle mescolanze di fiori
accordate da mani leggere,
da cui pure s’esalano stordimenti di profumo:
nulla nulla che abbia nome natura,
stagioni, doni strappati dall’uomo alla terra,
nulla mi può valere il giardino agghiacciato,
nitido, immobile sotto i cristalli,
dove le offerte più meravigliose delle stagioni,
i colori e i profumi,
sono raccolte divinamente in piccoli vetri
e han la forma del sogno femineo:
un’esilità trasparente,
quasi purezza cristallina,
che talvolta canta una sua nota leggera, indicibilmente
serena
ma tal’altra, compresa
di un’intensa anima verde,
o cupa, disperata,s’esala d’intorno
in stanchezze di decadenza,
in labirinti di depravazione,
in tonfi di morte.
E d’accanto mi passano femmine
dall’abito breve sul corpo,
rivelante ogni forma,
talune nel viso e nel corpo tutte impregnate
e travagliate, consunte
terribilmente, senza più scampo
dai piccoli oggetti di sogno
immobili dietro il grande cristallo;
altre, tutta freschezza,
come se il loro corpo, la loro vita
non fosse che un pieno ininterrotto e inebriante canto
e tutte di questa forma e diverse,
e infinite non mai conosciute,
creano un altro meraviglioso giardino
vasto quanto la terra,
di questo cristallo non è se non l’immagine superba
raccolta di breve spazio, profumo in una boccetta.
E con le stelle nel cielo,
l’altissimo giardino intessuto di ombra e di luce,
tanto semplice che fa battere le mani ai bambini,
tanto tremendo che fa rabbrividire i santi,
essi formano il mio grande giardino della vita,
dove soffro e gioisco ininterrottamente
e, dolorando per dare qualche canto ai miei fiori,
attendo la morte, l’ultimo canto, il più bello.
Ed è per questo che avviene che mi fermo
davanti alle fantastiche vetrine dei profumieri.

Cesare Pavese

 

Nomine

https://alicejaneraynor.wordpress.com

https://raccontidalpassato.wordpress.com

https://isabellascotti.wordpress.com

 

13 commenti »

Top Beauty 2015 ,Tag

topbeautytag

 

Ancora una volta la mia amica Violeta, titolare del blog  http://www.violetadyliphotographer.com,  mi ha nominato per un nuovo tag a cui partecipo con grande piacere, sollecitando la parte più vanitosa di me (quella visibile a tutti, perchè c’è una parte vanitosa di me riservata all’unico uomo della mia vita).
Grazie Violeta per pensarmi sempre!!!

Le regole del Tag Top Beauty 2015 sono :

. Usare l’ immagine del tag

. Citare i blog delle ideatrici del tag: Un’ Estetista tra i Mulini e Franci MakeUp )

. Non superare i dieci prodotti

. Taggare almeno cinque blog e informarli del tag

 

Francesca ha scritto :” in questo tag bisognerà elencare i prodotti che ci sono maggiormente piaciuti in questo 2015, possono essere sia make up che prodotti per l’ igiene personale, insomma qualsiasi cosa che riguardi l’ ambito beauty e che abbia lasciato un segno.”

Mi appresto a presentare i prodotti che uso:

Adoro moltissimo i smalti della Collistar, per le occasioni speciali o serate fuori casa, soprattutto se vesto in nero uso un rosso/bordò; abitualmente, ma non tutti i giorni, un color ciclamino che adoro e un color panna, sotto gli smalti metto sempre la base della stessa linea.

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Prima di uscire la mattina applico sul viso la Magica BB, sempre della Collistar, un prodotto stupendo.

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Come ombretti uso la marca L’Oreral, colori sempre nuovi, si applicano facilmente e sono di lunga durata.

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Ora passiamo alle labbra, che coloro leggermente con i matitoni della Karaja, una marca che sto usando da qualche mese, matite morbide e di diversi colori.

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Sopra la matita applico il lip gloss, adoro la sua brillantezza, la sua morbidezza, tutto rigorosamente Collistar.

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Passiamo al corpo. Adoro lo scrub, lascia la pelle setosa e dona riflessi dorati nel periodo dell’abbronzatura perchè il suo scopo è elimenare le cellule morte dell’epidermide, anche qui Collistar.

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E come profuamre il corpo sotto la doccia? Qui ne ho una gamma svariata, iniziamo con la Collistar (lo so c’ho la fissa!) e i suoi oli profumati, uso questo prodotto non sempre ma spesso, la Doccia della Felicità, il nome già è tutto un programma 😉

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A questo prodotto alterno quelli della EuPhidra, altra marca che mi piace tantissimo e che ho usato anche per Meli quando era piccola, e che anche lei usa tutt’ora.

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Ancora un prodotto per la doccia, il gel alla Lavanda (mia essenza preferita assieme alla vaniglia) della Perlier.

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E infine come non si può usare una crema per le mani? Le protegge, le rende setose e profumate, ma leggermente, odori troppo forti per le mani non mi piacciono. Ora sto usando la Nivea, storico marchio che dal dopoguerra è presente nella nostra famiglia.

20151212_105700

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco, vi ho svelato alcuni dei miei segreti di “bellezza”, adoro coccolarmi.

Ora le nomination:

http://colpoditacco.me

https://raccontidalpassato.wordpress.com

https://donnaemadre.wordpress.com

https://mifo60.wordpress.com

https://stellassj.wordpress.com

 

 

10 commenti »

La giornata del tag!

Di seguito riporto tre tag che mi sono stati assegnati.

tag autunno

Ringrazio la Dama (https://raccontidalpassato.wordpress.com) per aver pensato a me in questo tag a cui mi fa piacere partecipare.

REGOLE

Inserire il logo del tag (qui sopra)
Nominare l’ideatore del tag: theimbranationgirl
Nominare chi vi ha taggato
Nominare altri 5 blog
Parlare dei profumi che utilizzate in autunno

Diciamo che amo i profumi, non esco mai senza e li uso anche se sono in casa.
Trovo che il profumo sia un elemento gentile che completa la persona.
Il mio profumo resterà sempre (come ho già detto più di qualche volta) Schu di Schubert, un lusso davvero che mio padre regalava alla Principessa…l’ho usato per anni fin dalla prima volta che me lo regalò e non lo uso più da quando luio non c’è più. Un lusso che andava ad acquistare in Via dei Condotti.

Premesso questo ci tengo a dire che cambio spesso il profumo, non durante la giornata, non amo “mischiare” gli odori, ma quando ne finisco uno penso a cosa mi piacerebbe “indossare” in quel periodo, con l’umore del momento, con una qualsiasi cosa che mi dia lo spunto.
Ora sto usando un profumo alle rose che una cara amica mi ha portato da un viaggio fatto in Ungheria. E’ delicato e leggermente persistente, e ovviamente per me, non ho mancato di comprare il bagnodoccia, la saponetta, la crema, perchè quando uso un profumo devo avere tutta la gamma sulla stessa profumazione, in questo sono maniacale.
Quindi non ho un profumo d’autunno specifico, in questo momento sono le rose a profumare la stagione che precede il sonno della natura.

Nomino:

https://alicejaneraynor.wordpress.com

http://blamod.com

http://colpoditacco.me

https://isabellascotti.wordpress.com

https://lucia250.wordpress.com

I COLORI delle ROSE – tag

taG ROSE

E ancora ringrazio di cuore la Dama (https://raccontidalpassato.wordpress.com) per avermi nominato anche in quesato varipinto tag.

LE REGOLE:

-Taggare e ringraziare l’ideatore del Tag e chi vi nomina: Shioren (ideatore), la Dama (colei che mi ha nomnato)
-Usare l’immagine del tag-
-Rispondere alle domande in base ai colori delle rose-
-Taggare quanti più blogger volete-

Come tutti sapete, esistono molte tonalità della rosa ed ognuna di essa ha un suo significato, voi quale tipo di rosa regalereste ed a chi?

Rosa Rossa: colei che si dona a chi si ama e/o a chi si vuole bene.
Una ad ogni mio amore, perchè è vero che ho un marito (e a lui un fascio di rose), ma è anche vero che ho qualche amore…

Rosa arancio: colei che si dona a chi ha fascino
A più di qualche attrice del passato.

Rosa bianca: colei che rappresenta l’amore puro e spirituale.
A mia figlia.

Rosa Rosa: colei che va donata ad un amico o amica
Alla mia amica Roberta.

Rose Blu: colei che va donata a chi rappresenta il mistero e/o la saggezza
Al mio amico Jak.

Rosa Gialla: colei che rappresenta la vivacità, ma anche la gelosia.
Per la vivacità alla mia fisioterpaista nonchè grande amica Imma, per la gelosia a Rita Levi Montalcini a cui ho sempre invidiato l’immenso sapere e il “cervello”.

Rosa color corallo: colei che rappresenta il desiderio
E qui mantengo il segreto.

Rosa muschiata: colei che rappresenta la bellezza capricciosa.
A Messalina.

Rosa color pesca: colei che simboleggia il segreto
A mia madre (sa di me cose che ness’un altro sa e che neanche sotto tortura rivelerebbe).

Rosa nera: colei che rappresenta la tristezza, l’angoscia e la morte
A tutti coloro che rapiscono la vita degli altri.

Non nomino nessuno, vorrei che a piacere qualche blogger rispndesse a questo elenco. Grazie.

Make a Wish – TAG

lampada-aladino

Eccomi ad un’altro tag, questa vbolta conferitomi da Carla (https://ladimoradelpensiero.wordpress.com)  che ringrazio infinitamente….e vediamo se il “genio” esaudirà questi miei desideri, questa volta “egoisticamente” chiederò solo per me.

Le regole per questo TAG sono:
– Usa l’immagine in capo al post
– Cita il creatore del TAG: la Dama”
– Ringrazia chi ti ha nominato
– Nomina 5 o più blog ed avvisali.
Hai la possibilità di sfregare una lampada virtuale ed esprimere gli agognati 3 desideri:
– Vorrei volare in un batter baleno nella terra dei canguri, l’Australia, desidero da tanto farlo (e se la lampada non mi aiuta spero al più presto di riuscirci con le mie forze); primo perchè mi affascinano i suoi immensi spazi molti dei quali ancora non calcati dall’uomo, secondo perchè potrei abbracciare mia cugina e la sua piccola e il mio figlio adottivo che mi manca (bravo ha superato l’esame d’inglese brillantemente e questo gli apre ancora più porte e così conoscerei di persona la graziosa giapponesina con cui ha una “storia).
– Vorrei avere un tempo lunghissimo per poter vivere accanto a mia figlia e mio marito.
– Vorrei invecchaire con l’uso della mente ancora attiva (anche se con qualche defaiance mi accontenterei).

Nomino

https://ilmioblogpercaso.wordpress.com

https://ilmondodelleparole.wordpress.com

https://mifo60.wordpress.com

https://violetadyliopinionistapercaso.wordpress.com

https://allegrabottega.wordpress.com

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Fior di loto

Non è il titolo di una poesia, anche se poesia è, quella della natura.
loto Il suo vero nome è Nelumbo che ha altri nomi accanto per specificarne la provenienza: Asia, Australia o America.
01_11115_01_maxilot E’ un genere di pianta molto decorativa, sia per la forma delle foglie, che possono raggiungere un diametro di oltre un 1 metro, che per i suoi fiori, spesso grandi, composti da più di 20 petali di colore bianco, rosa, giallo, rosso… e dal profumo inebriante.
È una pianta acquatica che cresce rapidamente in stagni o in piccoli bacini privi di corrente che non devono superare la profondità di 3m. Esigono molte ore di irradiamento solare ed il terreno deve essere molto pesante misto ad argilla e limo, le radici devono essere sempre ad una temperatura calda e costante; alcune varietà rustiche resistono alla stagione invernale senza bisogno di protezioni lotoo
Queste piante producono frutti i quali, giunti a maturazione, lasciano cadere i semi nell’acqua.
Il fiore di Loto e la femmina, chiamata fiore di Lota, sono ermafrodite in quanto possono cambiare a loro volta sesso.
I frutti, essiccati, vengono utilizzati nelle composizioni floreali.
I fiori, i semi, le foglie giovani e i rizomi sono tutti commestibili; in Asia i petali vengono mangiati mentre le foglie sono utilizzate come piatto per il cibo; i rizomi in Cina, in India, in Pakistan, in Giapponese, sono utilizzati come condimento per un tipo di zuppa o per i fritti. Petali, foglie e rizomi possono essere consumati anche crudi, ma il rischio di trasmissione di parassiti è alta, meglio consumarli cotti.
torta luna In Cina tutti gli anni viene festeggiata in autunno la luna e il giorno delle torte della luna, in cui si mangia e regala tradizionalmente la torta della luna, fatta con pasta di semi di loto e rossi d’uovo di anatra salati. Il popolo cinese ritiene che il loto sia un cibo molto salutare e per questo è usato da molti secoli, studi fatti hanno dimostrato che esso è ricco di fibre, vitamina C, potassio, tiamina, riboflavina, vitamina B6, fosforo, rame e manganese e contiene pochi grassi.
In Vietnam i semi (che sono simili a noccioline) vengono mangiati assieme ad un’erba detta liánhua mentre gli stami essiccati vengono usati per la preparazione di un tè profumato; in Cina i semi possono essere consumati freschi, essiccati o cucinati come i popcorn, se ne ricava anche una pasta utilizzata in pasticceria per la preparazione di dolciumi, o bolliti e ricoperti di zucchero per la preparazione di una zuppa dolce.
Una curiosità: la casa del lusso italiana Loro Piana ha avviato un progetto con le popolazioni dell’Ille Lake in Birmania al fine di realizzare un tessuto per sartoria ricavato dai gambi del fiore di loto che va raccolto, rullato e filato entro 24 ore con speciali tecniche delle popolazioni locali tramandate da secoli; si potranno produrre massimo 50 metri al mese; il prezzo al pubblico è di circa 2.500,00 euro al metroLOTUS_FLOWER_008lora-piana-lotus-flower1

 

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Il profumo delle cose sfuggenti

“Coloro che non hanno mai provato la magia di un campo di gigli e di rose all’alba, possono sapere che cosa è il profumo?”
“Io so che se l’odore fosse visibile come lo è il colore, vedrei un giardino d’estate nelle nubi dell’arcobaleno, perciò io vi dico, siate come una rosa, parlate mediante il vostro profumo.”

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Che cosa è il Teatro, il Teatro è l’idea….e lo spettacolo di domenica 15 è nato dall’idea e dall’impegno di Barbara Bricca, giovane e appassionata regista, che sa scegliere, nel grande mare di parole e testi che vivono nelle pagine di libri e scritti, sempre la particolarità, e che sa accompagnarla con musiche indovinate e coinvolgenti, un grande lavoro..
E l’idea diventa parola, diventa immagine; e l’idea diventa emozione, azione, movimento di mani, di corpi di occhi…e diventa colore, non solo il colore degli abiti, della scenografia, ma il colore che dipinge l’ascolto dello spettatore, che dipinge la sua anima; e se poi lo spettacolo parla di profumi, quelle parole e quei spruzzi che legiadri escono dai cristalli in cui riposano, avvolgono i sensi, il cuore, stordiscono i tuoi pensieri per farsi spazio e in te restare come lettere marchiate a fuoco.
Chi muove le mani? Chi recita parole di sogno, parole che inducono il pensiero a muoversi? Chi trasmette l’emozione dell’attimo? In questo caso i meravigliosi attori della Compagnia del Cavaliere e la debbuttante Compagnia delle Sibille, persone meravigliose, persone comuni che hanno il generoso coraggio di portare se stessi e la loro recitazione davanti al pubblico, che, credetemi, silenzioso e rapito li segue in ogni loro minimo essere. A queste persone va il mio grazie per le tante belle emozioni che mi hanno regalato, per la loro accoglienza e “fratellanza”.
E se poi ci mettete un intelligente sacerdote, che della cultura ne fa un grande mezzo di comunicazione e arricchimento, il gioco è fatto…nasce la magia del Teatro, anche tra le mura di una chiesa, sotto un tetto di vetri che riflettono le terrene menti.

Alcuni brani dello spettacolo :

“Ma quando niente sussiste d’un passato antico, dopo la morte degli esseri, dopo la distruzione delle cose, più tenui, più vividi, più immateriali, più persistenti, più fedeli, l’odore e il sapore lungo tempo perdurano, come anime, a ricordare, ad attendere, a sperare, sopra la rovina di tutto il resto, portando sulla loro stilla, quasi impalpabile, senza vacillare, l’immenso edificio del ricordo.
“Oggi ti dono il profumo dell’anima,
conservalo non lo svelare,
fa che sia ostello d’amore,
solida roccia al dolore ,
voce al sussurro,
gioia al rimpianto,
mare al deserto,
maestrale alla vela,
sia principio e fine di noi,
quando svanirà la sua essenza,
noi stessi saremo profumo.”
“Bisogna esprimere il profumo racchiuso nelle nostre anime,
bisogna essere tutti canto, luce, bontà, bisogna aprirsi interamente di fronte alla notte nera, per riempici di rugiada immortale”.

Chiudo con i versi di Cesare Pavese che Barbara ha recitato in una sua rielaborazione, inserendo magistralmente parole tratte da un’altra poesia:

“Sovente mi fermo davanti alle vetrine
dei profumieri. E tutti quei colori
disposti in nitide boccette
ornate di bei nastrini,
tra i piumini, le ciprie, gli specchi
e i piccoli strumenti fragili
lucidi lucidi
che passeranno per tenui mani feminee
e pare che nell’attesa ne abbian già assunto l’esilità e
la forma di sogno,
i deliziosi ovali delle saponette,
gli spruzzetti, le reticelle,
ma soprattutto i profumi, i bei profumi gettati
in un ordine strano
sulle scansie di cristallo
dove fondono diafani i colori più belli,
soprattutto i profumi mi prendono l’anima
e costringono gli occhi,
i miei occhi incapaci d’estraneo rozzo,
a fissarsi sospesi
sul prodigio fatto di mille minuscole meraviglie
ed allora un pensiero mi riempie la mente:
pensiero che nessuna fiorita terrestre, vivente nel sole,
palpitante, o agitata dal vento
o umida sotto il cielo;
odorante un suo odore sano e selvaggio;
e non le più belle mescolanze di fiori
accordate da mani leggere,
da cui pure s’esalano stordimenti dall’uomo alla terra,
nulla nulla che abbia nome natura,
stagioni, doni strappati dall’uomo alla terra,
nulla mi può valere il giardino agghiacciato
nitido, immobile sotto i cristalli,
dove le offerte più meravigliose delle stagioni,
i colori e i profumi,
sono raccolte divinamente in piccoli vetri
e han forma del sogno femineo:

Profumo…
quello del mare
quando l’onda batte radiosa sullo scoglio,
e la sua spuma,
aroma salmastro,
profumo misterioso,
profumo di mia madre,
profumo d’amore
che avvolge il cuore
che inebria i sensi
profumo di vita che il cristallo non contiene,
profumo di pianto,
il primo
profumo di tutti i sorrisi,
profumo di donna….

E d’accanto mi passano donne
dall’abito breve sul corpo
talune consunte
altre tutta freschezza,
e tutte , infinite non mai conosciute,
creano un altro meraviglioso giardino
vasto quanto la terra,
e con le stelle in cielo,
l’altissimo giardino intessuto di ombre e di luce,
tanto semplice che fa battere le mani ai bambini,
tanto tremendo che fa rabbrividire i santi,
essi formano il mio grande giardino della vita,
dove soffro e gioisco ininterrottamente
e, dolorando per dare qualche canto ai miei fiori,
attendo la morte, l’ultimo canto, il più bello.

Ed è per questo che avviene che mi fermo
davanti alle fantastiche vetrine dei profumieri.”

Un grazie personale a te cara Barbara, per il tuo lavoro e per quello che ci unisce; ora lo posso dire: mi sono commossa, travolta dall’emozione che tutti i testi mi hanno regalto e per l’ultimo….Mai avrei immaginato.

Copia di 20150315_185227

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Roma…

…è la mia meravigliosa città, ci sono stata ieri e sono tornata due ore fa, ma quando arrivo nella mia casa, tra il bosco e l’azzurro FLORAdel cielo, faccio pace con il mondo. Mi accoglie il gelsomino che inizia a fiorire, la mia azalea che alla fine ha deciso di vivere (saranno state le mie carezze?), i selvatici gigli gialli che ho interrato anche nei vasi, i selvatici fiori viola, bianchi, arancio, azzurri che i miei vicini hanno estirpato per pulire i vialetti di confine e io ho “riciclato” piantandoli sotto il pino e che stanno fiorendo, il mio cactus gigante, l’oleandro, l’orchidea….E lascio entrare nelle narici i profumi freschi, l’ antico profumo della salvia,  il frizzante profumo del basilico…Quando sono a Roma il mondo cambia, amo altre cose, quando torno qui mi ricordo di tutto questo verde e mi sento parte integrante della natura da cui mi faccio accarezzare incessantemente.

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Con un pò di fantasia

Già dalle prime ore del mattino la giornata si è presentata grigia. Tutto sembrava coperto da un velo di seta trasparente, che permette la visione ma la fà apparire sfocata, nebulosa. Una giornata particolarmente umida e uggiosa. Mia figlia oggi ha dovuto studiare Foscolo, e come non poteva venirmi in mente Zante? E mi sono detta che con un pizzico di fantasia cosa ci vuole a volare in quell’isola meravigliosa? Così ho colorato questo pomeriggio.
zanteZante (o Zacinto) è un’isola greca vicino alle coste del Peloponneso, dalla parte ionica.
Qui nasce il poeta Ugo Foscolo, il quale dedicò all’isola un sonetto:

A Zacinto

Né più mai toccherò le sacre sponde

ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
del greco mar da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l’inclito verso di colui che l’acque

cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura. 

Come ogni luogo della Grecia che si rispetti, anche Zante ha la sua fetta di mitologia.
Si narra che Artemide, dea della caccia, era solita girovagare per le verdi foreste di Zante mentre suo fratello Apollo suonava la lira sotto le piante di alloro decantando lo splendore dell’isola, il loro culto e la devozione, in epoca arcaica, venivano manifestate con spettacoli e gare fra gli abitanti dell’isola.
Il fondatore dell’isola (da Omero) fu Zakynthos, figlio di Dardano, Re di Troia, che partendo con la sua flotta dalla città di Psofida, giunse nell’isola e fondò la sua acropoli; per questo viene usato su monete e sul simbolo che rappresenta l’intera isola. In questo simbolo Zakynthos tiene in mano un serpente, poiché secondo alcune leggende, avrebbe liberato l’isola dai serpenti che la infestavano.
Esiste anche una teoria per cui gli arcadi, nel primo millennio a.C. arrivarono sull’isola con l’intento di fondare nuove colonie ed a testimonianza di queste origini vi sono lo speciale talento degli abitanti per la musica ed il culto della dea Artemide, caratteristiche tipiche dell’Arcadia. Più tardi Zante, passando sotto il dominio di Arkisios, re di Cefalonia, finì per essere soggetta alla potenza di Ulisse, re di Itaca. Insieme agli altri paesi dominati da Ulisse, anche Zacinto prese parte, con dodici navi, alla guerra di Troia; terminata la guerra, con il ritorno di Ulisse ad Itaca, ci fu il leggendario sterminio dei “pretendenti di Penelope”, tra cui vengono annoverati venti giovani di Zante. Questo evento mitologico ( Omero, l’Odissea)  sembra rifarsi ad una rivolta scoppiata nelle isole dello Ionio che, oltre a decretare la fine del potere di Ulisse, portò alla stesura di un particolare trattato in cui fu sancito per la prima volta il diritto ad un governo democratico.
Meravigliosa isola con pianure fertili, un’intensa vegetazione (tanto che Omero la indicò come Fiore di Levante) e  scogliere incredibili, offre panorami mozzafiato.
La Spiaggia del Relitto: accessibile solo via mare perchè racchiusa tra due alture, al centro vi è un relitto di mercantile arrugginito portato lì dalle acque, è costituita da milioni di piccoli sassolini dalle tonalità azzurre del mare che si perdono a vista d’occhio, l’effetto del colore è dovute alle numerose grotte sulfuree che contornano la spiaggia e che quando si alza il mare liberano grosse quantità di zolfoREL;
Marathonissi: luogo di riproduzione delle tartarughe di mare Caretta-Carettazante_tartaruga, è un parco marino e per questo è proibito l’ancoraggio ha due splendide spiagge, una di sabbia che degrada dolcemente verso il mare e l’altra di sassi dalla quale si può accedere a nuoto ad un’enorme grotta, mentre l’altra è . visitare sia la grande grottaisola4; Limnionas: vi si accede scendendo alcuni gradini scavati nella roccia, una spiaggia non ampia e un mare in cui le sfumature di colore e la trasparenza dell’acqua lasciano esterefatti,  i fondali e le grotte invitano alle immersioni e dove  le grotte (ce ne sono miriadi) spesso proseguono anche sott’acqualimnio1;
le grotte di Keri: accessibili solo via mare, si sviluppano in prossimità del promontorio di Capo Marathia, molte hanno un ingresso appena sufficiente per entrarvi nuotando, altre invece sono abbastanza ampie da potervi accedere direttamente con un’imbarcazionegrotte2;
i Mizitres, due faraglioni, formazioni geologiche,  vicinissimi alla roccia che scende a picco sul mare e che con essa formano una spiaggetta di sabbia finissima raggiungibile solo in barca, in uno dei due faraglioni è presente una spaccatura, percorribile a nuoto, che lo attraversa interamente e che è popolata da numerose stelle marinem;                   le grotte blu:  possono essere visitate con un’imbarcazione, devono il loro nome ai particolari riflessi che l’acqua assume al loro internoblublu2;
il Lago nero: tra le  mille grotte ce ne è una, raggiungibile solo in barca,  che offre la possibilità di camminare a piedi su un tratto spiaggioso che la delimita fino ad un certo punto, poi si torna ad avere sotto i piedi l’acqua,  perchè questa grotta prosegue  all’interno con un laghetto chiamato nero perchè non essendo illuminato, l’acqua sembra nera, il “laghetto” , a dispetto del diminuitivo, è grandicello, per cercare di scorgere qualcosa al suo interno bisogna munirsi di una pilanero.  Ma Zante non è non solo mare; sul monte Skopos, si trova il piccolo monastero semi diroccato costruito, in onore della Madonna, nel XV secolo; da qui è possibile vedere l’intera isola; i veneziani (nel periodo dell’assedio) apprezzarono il luogo tanto da dare al monte il nome di Belvedere; il monastero venne costruito sui resti dell’antico tempio di Artemide, è in stile bizantino e il suo interno riccodi affreschiMONASTERO DELLA MADONNA SKOPIOTISSA.

Dopo questa lunga passeggiata decido che è ora di rilassarmi, e perchè non farlo in uno dei caratteristici Kafenion?z Zante ne è piena. Il caffè in Grecia è un vero e proprio rito, va bevuto lentamente per permettere ai fondi di depositarsi all’interno della tazza, possiamo ordinarlo amaro (pikrò), zuccherato (mètrio) o dolce (glikò)bar della riconciliazione. E se insieme al caffè ordinassimo un dolce? Su questa isola se ne producono con creme, cioccolato, frutta, fiori di camomilla sbriciolati… Quelli più tradizionali hanno come ingredienti principali le noci, le mandorle e la cannella. Io ordinerei quello preparato con una sfoglia ripiena di crema e coperta in superficie da zucchero a velo e cannella, il suo nome è bugatsa. La ricetta? Eccola:
ingredienti:  250 gr. di semolino;  750 gr. di acqua;  un pizzico di sale;  zucchero a velo;  cannella in polvere.                           Far bollire l’acqua con  un pizzico di sale e versare  a pioggia il semolino; mescolare in continuazione fino a raggiungere la consistenza della nostra polenta; versare in una pirofila oliata di dimensioni 20 x 30 circa, oliare leggermente anche la superfiie, coprire con un tovagliolo e mettere in frigorifero per qualche ora; tagliare a pezzi e friggere in abbondante olio bollente, appoggiarli su carta assorbente e spargere con  lo zucchero e  cannella fritures-zakinthou-L-TaG1RK

Ne sento il profumo.

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Che bella giornata!

Che gioia avere Marco di nuovo qui, abbracciarlo, dividere il dolore ma poi la rista, la serenità, la fratellanza; avere Carmen, con la sua dolcezza; avere le loro ragazze, festose, allegre, con loro ho preparato gli aperitivi, apparecchiato, scherzato. Che gioia avere la casa piena di colore, profumi culinari, profumi di vita. Che gioia l’aroma del caffè, il sapore dei dolci, il buon vino rosso forte e profumato, le noci frutto che richiama l’inverno antico. Che gioia abbracciare con lo sguardo tutti i commensali, una grande famiglia stretta nell’amore.

Che bella giornata, grazie vita!

“Siederò a pranzare con voi: non con il mio corpo, che non ha importanza, ma con il mio spirito.”

Il pranzo di Babette – Karen Blixen

13429_196123510541701_863616046_nE ora vado a dormire serena, buona notte a tutti.

 

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Profumo inaspettato

68222Non ho resistito; malgrado l’erba alta, ho inforcato gli stivali e con il mio fidato Vento, sono scesa fino al margine del torrente. Una distesa di erba verde si apriva al nostro passaggio; il sole caldo e l’aria frizzantina mi hanno ridato energia. Arrivata al confine tra il prato e il bosco ho avvertito un profumo intenso, inaspettato….Arrivava dal bosco; anche se con un pò di timore mi sono infilata tra le siepi di rovi che formano una barriera naturale tra il prato e il bosco. Il profumo era ovunque, ma non sono riuscita ad individuare cosa lo producesse. Forse è solo il profumo della primavera.

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Filastrocca di primavera

      Filastrocca di primavera 
      più lungo è il giorno, più dolce la sera. img110
      Domani forse tra l’erbetta 
      spunterà la prima violetta. 
      Oh prima viola fresca e nuova 
      beato il primo che ti trova, 
      il tuo profumo gli dirà, 
      la primavera è giunta, è qua.
      Gli altri signori non lo sanno 
      e ancora in inverno si crederanno:
      magari persone di riguardo,
      ma il loro calendario va in ritardo.

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