TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Pensate ciò che volete…

Migranti…si ancora loro…non è forse l’argomento del giorno, anzi di ogni giorno?
Ma i 160mila che dovevano essere trasferiti in altri Stati dell’Unione europea dall’Italia e dalla Grecia sono ancora fermi? Certo, perchè tutti sono solidali con l’Italia, tutti apprezzano ciò che facciamo ma poi chi sbarca qui, qui resta, nella solitudine totale ci facciamo carico di chi fugge dalle guerre, dalla persecuzione, dalla fame, dal clima…e il breve termine diventa lungo/periodo. Così dall’Italia ne sono usciti 10mila? 12mila? Pochi Paesi membri hanno accolto come da programma…Finlandia e Malta sono gli unici che hanno rispettato i numeri, spero di non aver capito male, poi Germania; ma Polonia? Ungheria? E l’Austria appena 50 dall’Italia, nà sudata!
E intanto oltre che tendere la mano dobbiamo riparare le strutture usate come alloggi abusivi, dobbiamo sedare le rivolte di chi non ama stare in periferia perchè preferirebbe stare in centro città, dobbiamo accontentare chi vuole parabole, telefoni e più soldi; dobbiamo non negare sigarette per non essere aggrediti, dobbiamo guardare chi nudo fa il bagno nelle fontane storiche….
Quanto si è gridato contro lo sgombro avvenuto a Roma? Ma i non-romani e i romani “distratti” lo sanno che non è dal 2013 che la struttura era occupata ma da almeno 4/5 anni prima? E che c’è sempre stato sfruttamento tra di loro a tutti i livelli? Questo lo si ignorava…chissà perchè…e subito si fa un decreto per il ricollocamento, e tutti gli italiani che da anni attendono un collocamento che aspetta di diritto? A quelli nessuno è andato a dare man forte…no…di quelli si parla poco e niente…per quelli il “buonismo” non funziona? (si riuso questa parole che descrive bene ciò che penso).
E mentre lo Stato decide cosa fare, i buonisti continuano a chiacchierare per dare dignità, e l’Unione europea decide come aiutare l’Italia, ‘sta pora gente (e non ci metto tutti) continua a vivere ai margini, nella violenza, nell’esclusione, nel reclutamento delle bande criminali nostrane e no, nell’accattonaggio, nello sfruttamento (sapete che chi vive al Cara di Mineo viene reclutato per lavorare nei campi, raccogliere arance, carciofi, olive…per 10euro al giorno?) . Mi piacrebbe chiedere a tutti quelli che fanno grandi polemiche se hanno teso la mano ad almeno uno dei sfollati, sgombrati o quant’altro, perchè se è vero che è lo Stato che deve provvedere è anche vero che chi “parla” dovrebbe anche agire, o no? La dignità, quanto ci si riempie la bocca di questa parola che non corrisponde ai fatti…
Potete pensare che scrivo per chiacchierare, certo sicuramente, che sono contro i migranti, anche, ma in questo caso scrivo ciò che penso perchè qui non stiamo parlando di pacchi postali, qui stiamo parlando di “esseri umani”, “esseri umani”, cazzo!
Proprio per questo sarei più a favore di progetti di sviluppo e informazioni concrete, sarei favorevole perchè fare viaggi disumani come li fanno loro è pericolosissimo (le prove le abbiamo no!); progetti a favore del lavoro, dell’agricoltura, del mercato tessile…dell’eco-sostenibile, di scuole, di centri di sensibilizzazione…no essre obbligati a partire, ma scegliere (come accade per molti nostri giovani, partire per obbligo non per scelta), non credo che molti non sarebbero contenti di restare nella loro terra. Forse si potrebbe aiutare nel credre nel loro Paese, aiutarli ad unirsi, costruire (non lo diciamo ai nostri giovani? per loro vale per altri no? e capisco che le condizioni sono diverse, ma la strada è la stessa), sono tanto coraggiosi da affrontare l’ignoto perchè non dovrebbero esserlo nel loro Paese? Tutti i soldi spesi per salire sui barconi sono frutto speso di sofferenze e portano povertà maggiore nelle famiglie, la cifra più bassa per viaggiare è di circa 700 euro a persona…Lo so che il mio è un discorso riduttivo, semplice, sicuramente stupido, ma è una parte di quello che penso, e mi dissocio dal pensiero della massa, lo dico senza problemi, perchè quando lo stomaco mi si agita vuol dire che più di qualcosa mi infastidisce. Tanto.
Forse ha ragione Mark Twain:”Tutte le volte che si condivide l’opinione della maggioranza, è giunto il momento di fermarsia riflettere.”
(mi metto sempre in dubbio quando le mie idee si discostano troppo dalla massa, ma quando mi accade di approvare mi metto in dubbio due volte)

 

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Fatemi sognare

Un viaggio con la fantasia…mi imbatto in questa immagine e mi viene curiosità. Dove siamo?
Nello Utah, Bryce Canyon, un insieme di anfiteatri naturali formati da guglie scolpite nella roccia.

Pinnacoli prodotti dall’erosione delle rocce dovuta all’azione di acqua, vento e ghiaccio.
Le rocce hanno un’intensa colorazione che varia dal rosso, all’arancio al bianco., che rivelano tutto il loro splendore all’alba e al tramonto.

 

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Giuro…sono un po’ folle!

Quando sogniamo dove va a finire l’anima? Sicuramente in un’altra dimensione. Io penso che la dimensione che varchiamo è quella che mette in contatto la nostra realtà con la nostra spiritualità.
Da sempre l’uomo cerca di interpretare il sogno, ma ciò è veramente possibile? Non so, ma a volte credo che il sogno possa trasmettere informazioni e nell’assurdo del mio pensiero, un contatto con i miei antenati, non dico nostri, ma miei perchè è un pensiero talmente folle che condividerlo è troppo sfacciato.
I sogni possomo apportare positività mentre altri possono rappresentare la stilla che innesca la negatività, la paura, ad esempio gli incubi. Il sogno non si può controllare ecco perchè credo chea bbiano un fondo di verità/realtà.
Sono convinta che i sogni hanno spesso influenzato la vita di molti.
Gli occidentali credono meno a questo mondo onirico, alcuni popoli orientali, gli aborigini, la tribù indiana degli Irochesi d’America, ad esempio, culturalmente affermano che il sogno aiuta a comunicare con il mondo degli spiriti.
Non sognate mai persone che vi sono appartenute e non ci sono più? Io si, e non mi hanno mai dato i “numeri”, ma precise indicazioni, come mio padre. Lo so folle, chiamatemi folle, ma sta follia la difendo perchè ci credo profondamente e ne ho le dimostrazioni. La mia mente dopo il coma è stata “studiata” ma non psicoanalizzata o quant’altro, quello l’ho rifiutato per una serie di motivi difficili qui da descrivere e far capire. Tracce di follia non ne sono state trovate, ma qualcosa di particolare si…
I sogni sono anche i desideri che vorremmo realizzare, con questo non dico che confondo sogno e realtà, le due cose rimangono ben distinte, dipende da noi dare a loro la potenzialità giusta.

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Fatto questo bel discorsetto da “pazza” (parola che mi si è appiccicata addosso da quando sono piccola) chiedo a chiunque passi di qua se avete conoscenza, sentore o se potete darmi un’idea di cosa rappresenti o a che civiltà appartenga la fascia sulla fronte, rappresentata nel disegno, i pendenti ai lati non sono orecchini ma strisce di tessuto. Potrebbe essere bianca e rossa, con pietre dure e/o brillanti.
Grazie.

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Sogni

“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.”

(Arthur Schopenhauer)

VISIONE CHE VOLA

 

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Sogno

“Veramente ricco è colui che  custodisce nell’animo più sogni  di quanti la realtà possa distruggere.”

Reinhard Becker

Buonanotte blogger

PRESO DA UN SUNBEAM

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Citta’ di carta – John Green

cart Da bambini Quentin e Margo vivono un’esperienza traumatizzante che li legherà indissolubilmente anche se da adolescenti le loro strade in parte si separano.
Caratterialmente diversi, lui pauroso, lei spavalda (una sorta di leader), si incrociano a scuola ma vivono vite separate fino alla notte in cui Margo coinvolge Quentin in un’avventura rocambolesca, che ha come base la vendetta che la ragazza vuole attuare sul fidanzato e un gruppo di amici che l’hanno tradita.
Quentin, da sempre innamorato della ragazza, accetta, perchè convinto di poter riallacciare un rapporto stabile.
La mattina dopo Quentin viene a sapere che Margo è scomparsa, cosa che ogni tanto la ragazza fa, ma questa volta sembra essersi dissolta nel nulla fino a quando….
Quentin, aiutato dai suoi amici, iniza a cercarla nelle citta di carta…..

 
Non avrei mai comprato e quindi letto questo autore, ma pochi giorni fa mia figlia è entrata in libreria ed ha acquistato sei libri: tre di questo autore, uno lo aveva già letto .
Mi ha chiesto di leggerli e dargli un parere, vuole condividere con me questa esperienza. Posso dirgli di no? Ed allora eccomi alle prese con la gioventù contemporane (letteralmente parlando, ovvio…).
Non ero convinta, ma, sorpresa!
Per me un autore da leggere, questo libro è da leggere, forse proprio dagli “adulti”, dai genitori.
Mi è piaciuto molto, inizialmente coinvolgente, poi lento, ma poi si velocizza, incalza e devi sapere….La storia mi ha appassionato, fatto sorridere e anche commuovere; lo stile è semplice quindi scorre veloce; i personaggi rispecchiano perfettamente molti giovani di oggi, i loro dubbi, le loro incertezze, la loro voglia di fuga soprattutto dal mondo degli adulti, e perchè no, anche dalle loro responsabilità, dal loro non voler guardare la realtà.
Mi sono incuriosita e leggerò tutti i libri di questo autore, sarà anche un modo per parlare con Meli, confrontarci, visto che lei dei miei libri ne ha scelto tre o quatttro (tutti rigorosamente i pilati sul comodino e ancora non aperti) degli altri ha detto:”Troppo pesanti…” e direi che è vero per l’età che ha…Con queso autore sono tornata indietro negli anni, alla mia gioventù, che sicuramente non era simile a quella di oggi, ma sempre gioventù è stata.

 

Meli ha l’abitudine di sottolineare a matita, nei suoi libri, frasi, pensieri, parole…ne riporto alcuni tratte da questo libro:
“…mi sentivo completamente solo, come se fossi sopravvissuto a un’apocalisse e il mondo fosse stato lasciato a me a me solo: l’intero, eccitante e infinito mondo nelle mie mani perchè lo esplorassi.”
“…si era creato una routine per affrontare la perdita che aveva subito, solo che poi quella routine era diventata distruttiva.”
“La routine mi è sempre piaciuta. Non ho mai trovato la noia troppo noiosa.” (direi che questo è ciò che pensa mia figlia…)
“Ragazzi di carta con il loro divertimento di carta.” (e anche qui la vedo perfettamente)
“Fai credere…ti circondi di un’aria di mistero in modo di attirare le attenzioni di tutti.”
“Credo che il futuro meriti la nostra fiducia….”
Le sottolineature mi fanno leggere un libro nel libro…quello scritto da Meli.

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Il mondo di Sofia – Jostein Gaarder

index  Chi è e dove vive Sofia Amundsen nata il 15 giugno 1975?
 E Hilde? Anche lei nata il 15 giugno 1975?
 Una ama gli animali, l’altra è figlia di Albert Knag, un Maggiore dell’ONU. Ma cosa    hanno in comune? Perchè le loro vite si intrecciano, tanto che a volte collimano perfettamente?
Albert Knag scrive un libro sulla storia della filosofia, da regalare a sua figlia il giorno del compleanno, nel racconto il Maggiore crea Alberto, insegnante di filosofia, che affascinerà con discorsi ed esempi l’allieva: Sofia.
Hilde è affascinata dal libro che suo padre le ha scritto, ma si domanda chi è Sofia, che tanto le assomiglia?
Sofia anche si chiede chi sia Hilde che tanto le assomiglia, che sembra sempre ad un passo nell’incontrarla, ma che non accade mai. Quando potrà conoscerla?
Sofia capirà chi veramente è solo alla fine dei racconti di Alberto Knox, quando questi riesce a fuggire conquistando la libertà.
Ma fuggire da chi? E da dove?
E chi è in realtà Sofia?

 

Ho letto questo libro sollecitata da un’amica a cui è piaciuto molto.
La lettura mi avvince, ad iniziare dalle lettere misteriose che riceve Sofia, mi avvince la curiosità di sapere chi sia veramente Alberto Knox, certo anche una rispolveratina alla filosofia studiata “molti” anni fa ha fatto la sua parte….
Prevedo un romanzo con un pizzico di giallo e un pò d’avventura.
A fine lettura concludo che ho apprezzato molto come è stata trattata la storia della filosofia (che a me piace tantissimo): chiara e comprensibile. Inizialmente il racconto mi ha appassionata, divertito, coinvolto, ho trovato originale l’intercalare della vita dei personaggi con la filosofia, ma andando avanti ne sono rimasta delusa, ho trovato eccessivo quel fantastico che aleggiava tra i personaggi, oserei dire, a tratti senza senso, tanto da farmi pesare la lunghezza del romanzo, lo aprivo e richiudevo dopo aver letto 5-6 pagine, ci ho messo una vita a finirlo.
I complimenti all’autore vanno per come ha semplicizzato una materia tanto difficile senza renderla banale, ma per il resto….niente entusiasmo, anzi noia.
Il libro è di qualche anno fa, ma qualcuno lo ha letto? Mi da una sua idea?

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Sogni

“La perenne tentazione della vita è quella di confondere i sogni con la realtà.”

Jim Morrison

Oggi lo avrei voluto.FANCIULLA DI MUSCHIO-forum

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Ritocchino

fatadeifioriEcco, lo ha fatto ancora: la mia amica Simo, dopo labbra, sopracciglia, seno, ora ha ritoccato i zigomi , “…solo un ritocchino, iniziavano a cedere…”. Mha! Non mi piace, ma rispetto la sua scelta. Sembra una donna forte, caparbia, decisa, ma ora mi domando, dietro i troppi “ritocchini” che si fanno con l’idea della bellezza non c’è forse una fragilità dell’anima? C’è forse la voglia cambiarla, la voglia di cambiare il proprio io anche se non sono seni e labbra che hanno questo potere? La meta che si cerca di raggiungere è reale?

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