TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Blue Jasmine

di Woody Allen

 

Jasmine, sposata con un ricco uomo d’affari, Hal, è una donna viziata, snob e nevrotica
Quando Hal fa bancarotta e viene arrestato Jasmine crolla, sottoposta ad antidepressivi si trasferisce a San Francisco dalla sorella Ginger, che vive modestamente
La nuova vita è completamente diversa dalla precedente, per mantenersi è costretta ad inventarsi una nuova vita, mantenendo tutte le sue debolezze.
Jasmine tenterà di cambiare anche la vita della sorella.

 

 Film del 2013. Un film amaro, che mette in risalto come chi si nasconde dalla realtà non può riconoscersi in nessun luogo, in nessuna persona.
Una regia di Allen curata, raffinata ma anche ironica, una Cate Blanchett (Premio Oscar per la Miglior attrice protagonista) sofisticata, meravigliosa, perfetta nella parte patetica della protagonista, ci trasmettono un dramma quasi assurdo dove però non viene dimenticatà l’umanità dei personaggi, una storia centrata sul femminile.
Un film da vedere per capire che la realtà non la puoi sconfiggere.

 

 

Annunci
27 commenti »

La leggenda del cane rosso – Beatrice Fiaschi

Tra le dune che lambiscono la città di Voltunna, l’ispettrice di polizia Cristina Corbe cerca di districare il caso di misteriose apparizioni di uomini incappucciati, cani rossi, sparizioni, morti inaspettate.
La sua mente razionale non può arrendersi alle leggende che aleggiano in paese.
Cristina, pur essendo stata scottata da una precedente storia d’amore, non disdegna l’attrazione, che comunque combatte, per il suo capo, il commissario Valerio Fante.
Tra sogni fantastici, musiche esotiche e suggestive, viaggi della mente, dialoghi interiori, cani magici, campi magnetici, bunker, Cristina riuscirà a risolvere il caso e leggere in se stessa?

 

 

Un libro con una trama che fonde thriller e fantasy.
Un percorso di vita ma anche dell’anima.
Scritto con un italiano ricercato, che non leggevo da molto tempo, con immagini davvero squisite (…mentre i suoi pensieri si affastellavano come formiche all’ingresso di un formicaio….), l’ho trovato dettagliato, con descrizioni di ambienti e  personaggi molto accurate.
Nella parte che descrive l’ambiente marino mi sembrava di percepire l’odore dei pini marittimi, nella descrizione dei cani riuscivo a vedere le loro movenze. Mi ha appassionato la leggenda (che non svelo ovviamente), anche la storia mi è piaciuta, una storia “moderna”,  al passo con i tempi,  che strizza l’occhi anche alla tecnologia….
Dettagliata la personalità dell’ispettrice, una donna apparentemente forte, e nel lavoro lo è, ma fragile nella vita sentimentale, la definirei un’anima razionale e istintiva allo stesso tempo, comunque complessa.
Al di fuori della trama, trovo che questo libro sia un percorso psicologico che mette a nudo molto l’anima della donna nella sua complessità. E punta sull’istinto naturale che noi uomini, purtroppo, abbiamo perso nel tempo.
Qualche dialogo mi ha lasciata perplessa, se potessi suggerirei all’autrice di ampliarli, rendeli più corposi. La cosa che mi è mancata è sapere chi fossero gli uomini incappucciati…svaniscono in una descrizione fantastica senza che ci sia la descrizione reale di cosa poi volessero realmente attuare o per chi lavorassero nell’oscuro, e perchè in quel territorio? Forse lasciare aperta una porta può far aprire la nostra fantasia…
Indubbiamente originale questo libro, di cui penso che forse tutta la trama è un immenso sogno onirico dell’autrice, un viaggio nella psiche, autrice di cui percepisco una importante cultura. E scusate se è poco.
Lo consiglio.

 

Se deciderete di acquistarlo, sappiate che parte dei proventi vanno a favore di associazioni animaliste (e qui scatta il mio immenso applauso).

3 commenti »

Dolore…e ancora dolore….

…questo periodo va così!

Cerco sempre nei sogni, mi aiutano, ma la realtà è un’altra cosa. E’ dura a volte. Tanto dura.

36 commenti »

La magia di una lunga coda

Il quetzal è uno stupendo uccello dalla coda lunghissima diffuso in America Centrale.
I Maya e gli Aztechi lo consideavano un dio.
Nel 1519, quando il conquistatore spagnolo Cortez giunse in Messico, il sovrano Montezuma, credendolo la reincarnazione del mitico uccello sacro, gli offrì un’acconciatura ornamentale di duecento lunghe splendenti penne di quetzal.
Il maschio ha il piumaggio di colori vivaci, la coda raggiunge anche i 105 cm di lunghezza.
Il quetzal è il simbolo del Guatemala dove è considerato simbolo di libertà poiché preferisce morire di fame piuttosto che vivere prigioniero.
Dal 1924 la moneta guatemalteca ha lo stesso nome di questo uccello, le sue piume erano considerate talmente preziose da essere usate come moneta di scambio.

15 commenti »

Sogno? O son desta?

Immagine creata da Paola Bernardi, con pittura digitale.

 

Sogno di una notte di mezza estate, come la maggior parte di voi (o tutti 😉 ) saprà, è una commedia di William Shakespeare.
Ma qui non parlo certo di questo…ma dello spettacolo a cui ho assistito domenica pomeriggio a Roma, sfidando burrasche di pioggia e vento irrivrente.
Ma come mancare a questo appuntamento che (notare il sottotitolo sulla locandina) mi ha solleticato?
Il tema è ovviamente l’amore, che ci appare come un “sogno”, un “incanto”. Ma dai sogni ci si sveglia con la morbidezza dell’anima e mille colori che non sbiadiscono mai o facendoci cadere in una cruda realtà.
E allora in questo spettacolo c’è l’amore per convenienza che apparentemente è mieloso e appassionante, c’è il rapporto che non vuole vedere ciò che realmente sta accadendo: una frattura insanabile ma che viene tollerata cercando altre scappatoie, come l’infedeltà, e c’è l’amore omosessuale, che è dedizione, è scoperta, è purezza, è mettere i piedi ben saldi sulla terra quando lo si scopre.


E c’è l’amore di una vita vissuta tra alti e bassi, ma che attraversa il tempo
E come dice il sottotitolo, credetemi, c’è di che divertirsi, di che meravigliarsi, c’è su cosa riflettere con un pizzico d’irriverenza, ma con tanta realtà, quella che spezza la convenzione, quella che si fa finta di non conoscere ma poi la si vive.
Questa opera rompe gli schemi e come dice mia figlia incastra la fantasia (ampolline piene di una polvere magica che se spruzzata vi farà dormire….) e la leggerezza con la realtà.


Complimenti ai registi Barbara Bricca e Guido Del Vento per la stesura di questo testo che da origine a uno spettacolo surreale, bello, importante, con tanti significati dentro, da cercare, e si trovano, ve lo garantisco.
Bravi gli attori in ruoli non sempre facili, bella la coreografia, le luci, i costumi.

 

Scenografia ideata da Barbara Bricca, realizzata da Maria Antonietta Paradiso

 

 

fotografie di Melissa Reale

 

28 commenti »

Sognare

Quanto è bello sognare, ci vivrei nei sogni, ma poi arriva qualcosa o qualcuno a svegliarti, ti costringe a tornare nella realtà. E devo dire che a volte non mi dispiace neanche un pò.

 

Buonanotte blogger

20 commenti »

Il fiore colorato (e io ne ho tanti)

Ho molti conoscenti, ma pochi amici (maschile/femminile).
Amiche, nel senso di femmine ancor di meno.
Ma quei pochi amano venire a casa mia, per un pranzo (dicono che cucino bene), per un caffè, per essere ascoltati, spesso mi dicono “…chi ti ascolta più, nenache in casa…”. Diciamo che sono una che sa relazionarsi, non con tutti eh! proprio no! Se non mi va a genio qualcuno lo dimostro palesemente, anche se rispetto sempre tutti. A volte casa mia diventa un crocevia…io divento un crocevia. Più di qualcuno mi dice che sicuramente sono così perchè ho avuto una vita da favola….Ora, lo dico senza modestia, come dico sempre me la sono e me la canto, ma io davvero sono amabile, non faccio alcuno sforzo per esserlo a tutti i costi, non mi interessa, io sono quella che sono. (punto), io lo dico sempre che sono stata fortunata: amata da piccola, professori eccellenti nel periodo scolastico, datori di lavoro con cui ancora sono in contatto perchè mi hanno insegnato molto, fortunata in amore…insomma sono fortunata, ma, ma…si domanderà qualcuno se dietro tutto questo non ci sia anche la mia fatica? Se solo sapessero quante volte mi sono messa in gioco, quante volte mi sono sfidata, ho sfidato, ho faticato, ho rischiato, quante volte sono caduta, mi sono fatta male, sono stata ferita…le esperienze amare mi hanno fatto crescere e migliorare. Qualcuno si chiede se la favola a volte non è stata dolorosa? La gente ti guarda e pensa che cammini a tre metri da terra perchè sei fortunata, ed è difficile far capire che proprio così non è, a volte ti senti dire “…che problemi hai tu?” Che espressione stupida! Se sapessero quanto a volte la sera sono sfinita, fisicamente e nell’anima. Ma poi? Non è che semplicemente si nasce così?
Qualcuno mi chiede se ho un segreto per essere sempre così disponibile, non essere mai arrabiata con la vita, per non essere mai acida (espressione che mi fa morir dal ridere), per vedere sempre un lato positivo.
Certo che ce l’ho un segreto, ora lo rivelo: ogni dolore e ogni gioia che ho provato hanno inciso nel mio cuore un fiore colorato che non posso far morire, lo annaffio tutti i giorni perchè possa continuare a creare profumo d’Amore.

27 commenti »

Pensate ciò che volete…

Migranti…si ancora loro…non è forse l’argomento del giorno, anzi di ogni giorno?
Ma i 160mila che dovevano essere trasferiti in altri Stati dell’Unione europea dall’Italia e dalla Grecia sono ancora fermi? Certo, perchè tutti sono solidali con l’Italia, tutti apprezzano ciò che facciamo ma poi chi sbarca qui, qui resta, nella solitudine totale ci facciamo carico di chi fugge dalle guerre, dalla persecuzione, dalla fame, dal clima…e il breve termine diventa lungo/periodo. Così dall’Italia ne sono usciti 10mila? 12mila? Pochi Paesi membri hanno accolto come da programma…Finlandia e Malta sono gli unici che hanno rispettato i numeri, spero di non aver capito male, poi Germania; ma Polonia? Ungheria? E l’Austria appena 50 dall’Italia, nà sudata!
E intanto oltre che tendere la mano dobbiamo riparare le strutture usate come alloggi abusivi, dobbiamo sedare le rivolte di chi non ama stare in periferia perchè preferirebbe stare in centro città, dobbiamo accontentare chi vuole parabole, telefoni e più soldi; dobbiamo non negare sigarette per non essere aggrediti, dobbiamo guardare chi nudo fa il bagno nelle fontane storiche….
Quanto si è gridato contro lo sgombro avvenuto a Roma? Ma i non-romani e i romani “distratti” lo sanno che non è dal 2013 che la struttura era occupata ma da almeno 4/5 anni prima? E che c’è sempre stato sfruttamento tra di loro a tutti i livelli? Questo lo si ignorava…chissà perchè…e subito si fa un decreto per il ricollocamento, e tutti gli italiani che da anni attendono un collocamento che aspetta di diritto? A quelli nessuno è andato a dare man forte…no…di quelli si parla poco e niente…per quelli il “buonismo” non funziona? (si riuso questa parole che descrive bene ciò che penso).
E mentre lo Stato decide cosa fare, i buonisti continuano a chiacchierare per dare dignità, e l’Unione europea decide come aiutare l’Italia, ‘sta pora gente (e non ci metto tutti) continua a vivere ai margini, nella violenza, nell’esclusione, nel reclutamento delle bande criminali nostrane e no, nell’accattonaggio, nello sfruttamento (sapete che chi vive al Cara di Mineo viene reclutato per lavorare nei campi, raccogliere arance, carciofi, olive…per 10euro al giorno?) . Mi piacrebbe chiedere a tutti quelli che fanno grandi polemiche se hanno teso la mano ad almeno uno dei sfollati, sgombrati o quant’altro, perchè se è vero che è lo Stato che deve provvedere è anche vero che chi “parla” dovrebbe anche agire, o no? La dignità, quanto ci si riempie la bocca di questa parola che non corrisponde ai fatti…
Potete pensare che scrivo per chiacchierare, certo sicuramente, che sono contro i migranti, anche, ma in questo caso scrivo ciò che penso perchè qui non stiamo parlando di pacchi postali, qui stiamo parlando di “esseri umani”, “esseri umani”, cazzo!
Proprio per questo sarei più a favore di progetti di sviluppo e informazioni concrete, sarei favorevole perchè fare viaggi disumani come li fanno loro è pericolosissimo (le prove le abbiamo no!); progetti a favore del lavoro, dell’agricoltura, del mercato tessile…dell’eco-sostenibile, di scuole, di centri di sensibilizzazione…no essre obbligati a partire, ma scegliere (come accade per molti nostri giovani, partire per obbligo non per scelta), non credo che molti non sarebbero contenti di restare nella loro terra. Forse si potrebbe aiutare nel credre nel loro Paese, aiutarli ad unirsi, costruire (non lo diciamo ai nostri giovani? per loro vale per altri no? e capisco che le condizioni sono diverse, ma la strada è la stessa), sono tanto coraggiosi da affrontare l’ignoto perchè non dovrebbero esserlo nel loro Paese? Tutti i soldi spesi per salire sui barconi sono frutto speso di sofferenze e portano povertà maggiore nelle famiglie, la cifra più bassa per viaggiare è di circa 700 euro a persona…Lo so che il mio è un discorso riduttivo, semplice, sicuramente stupido, ma è una parte di quello che penso, e mi dissocio dal pensiero della massa, lo dico senza problemi, perchè quando lo stomaco mi si agita vuol dire che più di qualcosa mi infastidisce. Tanto.
Forse ha ragione Mark Twain:”Tutte le volte che si condivide l’opinione della maggioranza, è giunto il momento di fermarsia riflettere.”
(mi metto sempre in dubbio quando le mie idee si discostano troppo dalla massa, ma quando mi accade di approvare mi metto in dubbio due volte)

 

31 commenti »

Fatemi sognare

Un viaggio con la fantasia…mi imbatto in questa immagine e mi viene curiosità. Dove siamo?
Nello Utah, Bryce Canyon, un insieme di anfiteatri naturali formati da guglie scolpite nella roccia.

Pinnacoli prodotti dall’erosione delle rocce dovuta all’azione di acqua, vento e ghiaccio.
Le rocce hanno un’intensa colorazione che varia dal rosso, all’arancio al bianco., che rivelano tutto il loro splendore all’alba e al tramonto.

 

17 commenti »

Giuro…sono un po’ folle!

Quando sogniamo dove va a finire l’anima? Sicuramente in un’altra dimensione. Io penso che la dimensione che varchiamo è quella che mette in contatto la nostra realtà con la nostra spiritualità.
Da sempre l’uomo cerca di interpretare il sogno, ma ciò è veramente possibile? Non so, ma a volte credo che il sogno possa trasmettere informazioni e nell’assurdo del mio pensiero, un contatto con i miei antenati, non dico nostri, ma miei perchè è un pensiero talmente folle che condividerlo è troppo sfacciato.
I sogni possomo apportare positività mentre altri possono rappresentare la stilla che innesca la negatività, la paura, ad esempio gli incubi. Il sogno non si può controllare ecco perchè credo chea bbiano un fondo di verità/realtà.
Sono convinta che i sogni hanno spesso influenzato la vita di molti.
Gli occidentali credono meno a questo mondo onirico, alcuni popoli orientali, gli aborigini, la tribù indiana degli Irochesi d’America, ad esempio, culturalmente affermano che il sogno aiuta a comunicare con il mondo degli spiriti.
Non sognate mai persone che vi sono appartenute e non ci sono più? Io si, e non mi hanno mai dato i “numeri”, ma precise indicazioni, come mio padre. Lo so folle, chiamatemi folle, ma sta follia la difendo perchè ci credo profondamente e ne ho le dimostrazioni. La mia mente dopo il coma è stata “studiata” ma non psicoanalizzata o quant’altro, quello l’ho rifiutato per una serie di motivi difficili qui da descrivere e far capire. Tracce di follia non ne sono state trovate, ma qualcosa di particolare si…
I sogni sono anche i desideri che vorremmo realizzare, con questo non dico che confondo sogno e realtà, le due cose rimangono ben distinte, dipende da noi dare a loro la potenzialità giusta.

35c29412a03d91033db541c5d80cfe84
Fatto questo bel discorsetto da “pazza” (parola che mi si è appiccicata addosso da quando sono piccola) chiedo a chiunque passi di qua se avete conoscenza, sentore o se potete darmi un’idea di cosa rappresenti o a che civiltà appartenga la fascia sulla fronte, rappresentata nel disegno, i pendenti ai lati non sono orecchini ma strisce di tessuto. Potrebbe essere bianca e rossa, con pietre dure e/o brillanti.
Grazie.

cell223

22 commenti »