TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Citta’ di carta – John Green

cart Da bambini Quentin e Margo vivono un’esperienza traumatizzante che li legherà indissolubilmente anche se da adolescenti le loro strade in parte si separano.
Caratterialmente diversi, lui pauroso, lei spavalda (una sorta di leader), si incrociano a scuola ma vivono vite separate fino alla notte in cui Margo coinvolge Quentin in un’avventura rocambolesca, che ha come base la vendetta che la ragazza vuole attuare sul fidanzato e un gruppo di amici che l’hanno tradita.
Quentin, da sempre innamorato della ragazza, accetta, perchè convinto di poter riallacciare un rapporto stabile.
La mattina dopo Quentin viene a sapere che Margo è scomparsa, cosa che ogni tanto la ragazza fa, ma questa volta sembra essersi dissolta nel nulla fino a quando….
Quentin, aiutato dai suoi amici, iniza a cercarla nelle citta di carta…..

 
Non avrei mai comprato e quindi letto questo autore, ma pochi giorni fa mia figlia è entrata in libreria ed ha acquistato sei libri: tre di questo autore, uno lo aveva già letto .
Mi ha chiesto di leggerli e dargli un parere, vuole condividere con me questa esperienza. Posso dirgli di no? Ed allora eccomi alle prese con la gioventù contemporane (letteralmente parlando, ovvio…).
Non ero convinta, ma, sorpresa!
Per me un autore da leggere, questo libro è da leggere, forse proprio dagli “adulti”, dai genitori.
Mi è piaciuto molto, inizialmente coinvolgente, poi lento, ma poi si velocizza, incalza e devi sapere….La storia mi ha appassionato, fatto sorridere e anche commuovere; lo stile è semplice quindi scorre veloce; i personaggi rispecchiano perfettamente molti giovani di oggi, i loro dubbi, le loro incertezze, la loro voglia di fuga soprattutto dal mondo degli adulti, e perchè no, anche dalle loro responsabilità, dal loro non voler guardare la realtà.
Mi sono incuriosita e leggerò tutti i libri di questo autore, sarà anche un modo per parlare con Meli, confrontarci, visto che lei dei miei libri ne ha scelto tre o quatttro (tutti rigorosamente i pilati sul comodino e ancora non aperti) degli altri ha detto:”Troppo pesanti…” e direi che è vero per l’età che ha…Con queso autore sono tornata indietro negli anni, alla mia gioventù, che sicuramente non era simile a quella di oggi, ma sempre gioventù è stata.

 

Meli ha l’abitudine di sottolineare a matita, nei suoi libri, frasi, pensieri, parole…ne riporto alcuni tratte da questo libro:
“…mi sentivo completamente solo, come se fossi sopravvissuto a un’apocalisse e il mondo fosse stato lasciato a me a me solo: l’intero, eccitante e infinito mondo nelle mie mani perchè lo esplorassi.”
“…si era creato una routine per affrontare la perdita che aveva subito, solo che poi quella routine era diventata distruttiva.”
“La routine mi è sempre piaciuta. Non ho mai trovato la noia troppo noiosa.” (direi che questo è ciò che pensa mia figlia…)
“Ragazzi di carta con il loro divertimento di carta.” (e anche qui la vedo perfettamente)
“Fai credere…ti circondi di un’aria di mistero in modo di attirare le attenzioni di tutti.”
“Credo che il futuro meriti la nostra fiducia….”
Le sottolineature mi fanno leggere un libro nel libro…quello scritto da Meli.

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Il mondo di Sofia – Jostein Gaarder

index  Chi è e dove vive Sofia Amundsen nata il 15 giugno 1975?
 E Hilde? Anche lei nata il 15 giugno 1975?
 Una ama gli animali, l’altra è figlia di Albert Knag, un Maggiore dell’ONU. Ma cosa    hanno in comune? Perchè le loro vite si intrecciano, tanto che a volte collimano perfettamente?
Albert Knag scrive un libro sulla storia della filosofia, da regalare a sua figlia il giorno del compleanno, nel racconto il Maggiore crea Alberto, insegnante di filosofia, che affascinerà con discorsi ed esempi l’allieva: Sofia.
Hilde è affascinata dal libro che suo padre le ha scritto, ma si domanda chi è Sofia, che tanto le assomiglia?
Sofia anche si chiede chi sia Hilde che tanto le assomiglia, che sembra sempre ad un passo nell’incontrarla, ma che non accade mai. Quando potrà conoscerla?
Sofia capirà chi veramente è solo alla fine dei racconti di Alberto Knox, quando questi riesce a fuggire conquistando la libertà.
Ma fuggire da chi? E da dove?
E chi è in realtà Sofia?

 

Ho letto questo libro sollecitata da un’amica a cui è piaciuto molto.
La lettura mi avvince, ad iniziare dalle lettere misteriose che riceve Sofia, mi avvince la curiosità di sapere chi sia veramente Alberto Knox, certo anche una rispolveratina alla filosofia studiata “molti” anni fa ha fatto la sua parte….
Prevedo un romanzo con un pizzico di giallo e un pò d’avventura.
A fine lettura concludo che ho apprezzato molto come è stata trattata la storia della filosofia (che a me piace tantissimo): chiara e comprensibile. Inizialmente il racconto mi ha appassionata, divertito, coinvolto, ho trovato originale l’intercalare della vita dei personaggi con la filosofia, ma andando avanti ne sono rimasta delusa, ho trovato eccessivo quel fantastico che aleggiava tra i personaggi, oserei dire, a tratti senza senso, tanto da farmi pesare la lunghezza del romanzo, lo aprivo e richiudevo dopo aver letto 5-6 pagine, ci ho messo una vita a finirlo.
I complimenti all’autore vanno per come ha semplicizzato una materia tanto difficile senza renderla banale, ma per il resto….niente entusiasmo, anzi noia.
Il libro è di qualche anno fa, ma qualcuno lo ha letto? Mi da una sua idea?

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