TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Tully

di Jason Reitman

Dopo la nascita del secondogenito, Marlo, quarantenne, inizia a soffrire di depressione postparto. La sua vita diventa un inferno quando scopre di essere di nuovo incinta.
Una bella casa, un marito affettuoso, ma incapace di aiutarla nelle incombenze quotidiane, non le impediscono di scivolare sempre più nella depressione.
Il fratello di Marlo le invia Tully, una giovanissima, gioiosa governante.
Inizialmente Marlo è infastidita da questa presenza, ma la ragazza troverà il modo giusto per entrare in amicizia con la donna e riportarla all’accettazione si se stessa, come donna e come mamma.

   

Film realista, sulla condizione che spesso le mamme affrontano in silenzio e senza aiuto.
Una commedia che mette in evidenza come essere mamma e donna spesso presenta difficoltà immaginabili. Una quotidianità frenetica che può annientare.
Bravissime Charlize Theron (Marlo) e Mackenzie Davis (Tully), godibile la loro recitazione, ma decisamente divina la Theron, sempre all’altezza nel calarsi in ruoli di donne “diverse”.
Un bel film, mi è piaciuto, ma non lo rivedrei, lo consiglio però, mette in evidenza la realtà della maternità, che può essere gioia e dolore contemporaneamente.

 

 

 

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La vita è una sorpresa….

…un pò come quella che trovi nell’uovo di Pasqua. Apri il cioccolato e la trovi.
Come la Resurrezione di Gesù: che è stato offeso, deriso, ucciso. Ma non sconfitto.
Questo momento difficile della nostra vita, questo momento di grande difficoltà, di crisi, di insicurezza del futuro sta pesando anche sui nostri bambini, sulla giovane generazioni, niente sport, niente scuola, niente compagni.
Dobbiamo credere e dare loro la forza di credere che da tutto questo si può rinascere migliori, più forti…deve diventare una vittoria per noi adulti da passare a loro.
Ecco la Pasqua quest’anno la voglio far diventare una metafora: quella della vita.

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Le Madri

Il tempo è inclemente…un forte temporale ci ha lasciati per due giorni senza linea telefonica e internet.
La pioggia oggi è stata meno intensa. Ieri tutto il giorno chiusi in casa, ho riguardato le fotografie, quelle in bianco e nero, quelle con mia mamma che mi teneva in braccio e mi cullava.
Che bello! Anche se solo con un’immagine sentivo il calore del suo amore. E la sua assenza. Questa nostalgica malinconia che ad onde mi assale in alcune giornate, un piccolo seme di dolore mi ricorda il vuoto che ha lasciato. Il lutto crea una frattura, ma il dolore non mi spezza, trovo in lui un punto di rinascita. E proprio oggi, con questa leggera pioggerella decido di entrare nel bosco, tra i profumi dell’autunno e il colore buio che lo avvolge; il cielo cinerino è una finestra chiusa, nuvoloni lontani, il silenzio è totale. Dove sono finiti gli animali?
Ma mi piace così, sola, con il mio solo respiro. Una sensazione fisica forte mi trapassa, come se tutte le anime che ho perso negli anni mi venissero incontro, passeggiano con me.
Divento anima, spirito, pioggia, bosco. Amore.
E torno a casa con la gioia nel cuore.
La Natura è Madre, e come faceva mia madre mi sa consolare.

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