TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Figli

Non amo questa figura della psicoanalisi, anzi, ma questa sua frase l’appoggio in toto.

“Non puntate ad avere un figlio che piacerebbe a voi. Abbiate rispetto per quello che il bambino è”  
(Bruno Bettelheim)

     “Giovane madre che cuce”
                Mary Cassatt

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Giornata contro la violenza sulle donne

Circa sette milioni di donne sono state oggetto di abusi e spesso tra le mura domestiche, non trovando il coraggio e la forza di denunciare.
Ci vogliono annientare?
Inutile, siamo immense, abbiamo dentro di noi una bellezza che va oltre quella fisica: la resistenza, e quella viene dall’anima. Si, la resistenza, perchè è vero che si parla di “femminicidio” da qualche anno, ma ci siamo dimenticati delle donne lapidate, oltraggiate, devastate dai tribunali…che hanno attraversato i secoli? Non sono state dimenticate, anzi, sono state offerte alla memoria, con la loro arte, filosofia, scrittura, donne coraggiose che hanno sfidato guerre e regimi, culture e preconcetti.
E le donne sono ancora qui. Su questa Terra che “sembra” degli uomini, ma non lo è, è “anche” degli uomini.

“Essere donna è un compito difficile: consiste nell’avere a che fare con gli uomini.” Joseph Conrad

Come dico sempre, amateci uomini, con rispetto.

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Oggi stento…

…a trattenere i miei pensieri e le parole, ma sempre per rispetto taccio, dico solo: complimenti a chi ancora crede all’accoglienza senza limite e ai giornalisti “guidati”.

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Silenzio…

…che vorrei tanto rispettassero certi giornalisti da “profit”.

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Acqua

L’acqua per me è miracolosa.
Mi piace sentirla scorrere sulla mia pelle, mi rilassa, mi da energia.
L’acqua è misteriosa nel suo essere informe e magica nel suo contenere l’embrione nel grembo materno.
Da sempre si nasconde nei cunicoli ancestrali sotto i monti, si palese negli oceani immensi, fertilizza le pianure.
La usiamo per dissetarci, per curarci, per divinizzarci.
L’acqua si cristallizza creando opere d’arte bellissime; crea movimento armonico o potente nel rincorrersi nelle onde del mare.

 

 

Bernardette Soubirous ha detto dell’acqua di Loures.”Non consideratela una pozione magica, bensì un potente veicolo di fede.”

 

Noi la dovremmo adorare, rispettare perchè da lei veniamo, è lei che ci da la vita.
Invece la inquiniamo, la deviamo, la imbottigliamo, la sfruttiamo…senza rispetto. Basterebbe tanto poco per avere rispetto.

 

“Non bisogna far violenza alla natura, ma persuaderla.” Epicuro

Acqua

Acqua di monte,
acqua di fonte,
acqua piovana,
acqua sovrana,
acqua che odo,
acqua che lodo,
acqua che squilli,
acqua che brilli,
acqua che canti e piangi,
acqua che ridi e muggi.
Tu sei la vita
e sempre, sempre fuggi.

G.D’Annunzio

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Amiamoli e rispettiamoli…

…un po’ di più invece che criticarli tanto.

 

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“Basta che voi siate giovani perchè io vi ami assai.”

Don Bosco

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Noi

Io e mio marito stiamo preparando un piccolo progetto di vita, fa parte di una delle tappe della nostra vita insieme, e mi piace che ancora oggi ci parliamo, ci confrontiamo, ci spalleggiamo, buttiamo giù idee anche contrastanti ma che ci consolidano, lasciano spazio a entrambi. Senza sopraffarci.

Le nostre cose migliori sono nate sempre quando soli soli, nel silenzio di chi ci è attorno, magari accoccolati sul divano, sul tappeto, seduti sul prato a guardare la notte, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che eravamo arrivati  al giusto scopo o pensiero.

 

Andre Kohn,,

 

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Donne

“Essere donna è difficile, visto che consiste nell’avere a che fare con l’uomo.”
(J. Conrad)

E’ vero che ormai la mercificazione del corpo delle donne è quasi un obbligo per pubblicità, film, riviste e quant’altro.
Donne sexy, provocanti, femminili…si pensa subito al corpo come oggetto, ma perchè?
Essere femminili, sensuali non vuol dire essere una donna oggetto, e di questo ne dovremmo essere convinte prima di tutto noi, in barba a qulle donne che invece del corpo ne fanno una strada facile per arrivare dove vogliono (ma questa è un’altra storia).
Esprimere la propria sensualità io trovo sia leggittimo e anche bello, appagante, ma non dobbiamo permettere a nessuno di usarla, per nessun scopo.
Ho vissuto gli anni ’70 in parte con orgoglio, le donne scese in campo hanno cambiato la storia delle donne, ma una cosa che non ho amato è stato il rifiuto della femminilità, no, questo non lo concepivo, come non lo concepisco oggi; si doveva essere donne quasi mascolinizzate, a cui si era tolto il volto e il corpo materno che per natura ci aspetta (fu il periodo del non allattamento), l’aspetto che una donna mediterranea induceva era demonizzato, troppo femminile, come se la femminilità fosse in parte anche legata al materno. Un’assurdità.
Esprimo ora un pensiero che non deve essere scambiato per debolezza e non deve far pensare ad una donna fragile e bisognosa di protezione, dovrebbe far pensare a quanto io stimi le donne e me stessa come tale, non ho paura di dire che: adoro gli uomini che tutelano le donne come un bene prezioso e che amano emozionarle e guardare le loro emozioni come qualcosa di estremamente bello; uomini che sono sensibili verso le nostre qualità, perchè noi donne ne abbiamo, potrei farne un buon elenco…amo gli uomini che non pensano che la donna è loro e come tale ne possono fare ciò che vogliono; adoro gli uomini che sanno riconoscere la parità tra loro e le donne; se non si è capito, dico che adoro gli uomini, da loro sono stata sempre rispetatta, questo gli ho permesso.

“Essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida, che non finisce mai.”
(Oriana Fallaci)

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Io

Qualcuno avrebbe pensato di sprecare energie, io no, la situazione in cui sono stata coinvolta oggi pomeriggio non è stata delle più facili; non sto a spiegare la situazione nello specifico perchè abbastanza complicata, sono state coinvolte due compagne di classe di Meli, una professoressa e un genitore di una delle ragazze.
Oggi posso dire che la mia pazienza, in questi tempi dove tutti vanno di corsa, e la mia costanza nel voler vedere sempre la limpidezza e la verità, sono state risolutive, oltretutto sono stata anche molto diplomatica, stando ben attenta a non calpestare l’amor prorio della persona maggiormente coinvolta nella situazione.
Malgrado quello che scrivo (molto) sono una che parla poco, ma osservo, tanto, ascolto e quando c’è bisogno tiro fuori tutta la mia calma anteriore e l’altruismo, perchè questa “dote” me la riconosco, non mi mette paura rimboccarmi le maniche per gli altri.
Ma perchè è così difficile risolvere le questioni della vita con la pace? Ma quanto è difficile essere almeno “educati”? Ma quanto ci vuole ad essere “rispettosi”?

Buonanotte mondo!!!

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La sorgente dell’amore

 sorgentedi Radu Mihaileanu.

 

 

 

 

Piccolo villaggio della Turchia? Marocco? (non l’ho capito) dove la tradizione si scontra con la società che evolve e i primi strumenti di modernità, dove la povertà si lega molto alla tradizione.
La-sorgente-dellamore-gall8 Le donne del villaggio tutti i giorni devono andare a prendere l’acqua, sotto un sole cocente, da una sorgente situata in una zona tortuosa da raggiungere che rende ancora più faticoso e sfiancante il trasporto di  questo bene tanto prezioso.
In una delle tante volte una giovane donna in gravidanza perde il figlio a causa di una rovinosa caduta, non è la prima volta che accade, molte di loro hanno abortito.
Intanto gli uomini oziano tranquillamente seduti al bar.
L’ideale sarebbe realizzare un acquedotto.
la sorgente della vita303 Leila (la bellissima e incantevole Leila Bekhti), giovane donna arrivata da un’altro paese perchè ha sposato un uomo del luogo, propone alle donne di attuare uno sciopero, al fine di far prendere coscienza agli uomini della loro situazione di sudditanza; organizza così, affiancata da un’anziana donna, lo sciopero del sesso (Aristofane vi dice qualcosa?), negandosi così agli uomini fino a quando questi non si daranno da fare.

 
Film del 2011.
L’uomo, la donna, le tradizioni e il Corano. sorgen
Il regista ha preso spunto da un fatto realmente accaduto.
Nel film si parla della sottomissione delle donne ma anche del loro riscatto (per me solo apparente), si parla del coraggio della gioventù di cambiare e dell’anzianità che ha voglia di riscatto su ciò che ha subito in silenzio, quel riscatto che da dignità e individualità alla persona, alla donna.
C’è anche l’amore, c’è poesia e il rispetto, ma solo da chi culturalmente è più avanzato.
Il villaggio, circondato dalla terra arida fa risaltare l’importanza dell’acqua, non solo come fonte di vita, ma come metafora della vita.
Bravissimi gli attori, belle le scene dei canti e dei balli usati dalle donne come mezzo per trasmettere il loro pensiero, emozione, disperazione, rabbia, gioia.
Le donne, sempre pronte ad insegnare, a dare il cuore, a cambiare. Un riscatto che si ambisce dopo millenni di sopprusi (ancora solo marginalmente “accantonati” se pensiamo a quanto grande è il nostro pianeta e le alle tante culture che accoglie).
Non è un capolavoro questo film ma è gradevole da vedere, a me è piaciuto anche per i costumi, i luoghi, e per la conoscenza di alcune usanze. 

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Una domanda per gli uomini: sapete immaginare un mondo senza di noi?

 

 

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