TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

E ancora lei…

…la mia amica Roberta. Se non ci fosse dovrei inventarla.
Mi sono presa un’oretta di svago, gironzolo tra i blog…ma ora devo tornare in ospedale da mia mamma.
Roberta mi da il cambio ogni volta che ne ho bisogno, passa anche solo per un saluto, mi telefona due vote al giorno, mi prepara dolcetti…
E la terrei abbracciata a me sempre, è un vero angelo. L’angelo della mia vita.

Qualcuno ha detto: L’amicizia è un’anima sola!
Se è sincera è pura verità. Come potrei dire il contrario?

 

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Roberta

Robè senza di te oggi ero fritta! Ma tu sei davvero l’altra parte di me, ci sei sempre, nel sorridere, nel piangere, nei cornetti mega farciti al cioccolato, nelle giornate gelide e ventose sul balcone a guardare le montagne, al club delle lettrici che sembriamo già ultraottantenni…ci sei sempre. te vojo bene. tanto.

 

“I veri amici condividono il meglio che hanno.”  Luis Sepulveda

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Robe’

Il saggio dice:

“Un vero amico arriva subito.Gli altri quando hanno tempo!”

Grazie Robe’ (Roberta) di esserci sempre e comunque. Ti voglio bene.

alfredstevens

Amici blogger, ho ripescato ben 12 di voi in spam.

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Matte

Prendeteci anche per matte, non è che ce la prendiamo più di tanto, anzi per niente…io e Roberta questa mattina ci siamo disegnati 19 puntini rossi sotto il seno sinistro, altezza cuore più o meno, ne toglieremo uno al giorno, dopo l’ultmo abbiamo deciso di gettare 19 fiori rossi in un torrente qui vicino…così..per queste giovani donne uccise…per la loro vita portata via dal fuoco e dall’odio, sperando che il loro sacrificio sia chiuso in ogni goccia d’acqua che cadendo su questa terra porti nuova vita, pura.  Abbiamo pensato anche al grande dolore fisico che hanno provato e ci siamo sentite male, se solo penso all’olio bollente con cui mi sono bruciata il polso quattro anni fa, una ferita viva che per fortuna si è ben rimarginata…ed era solo un polso, il mio grido è stato forte, sono quasi svenuta. Ci siamo domandate come si può fermare tutto questo, sicuramente con le armi, perchè le parole non sono più sufficienti, ma sulle labbra abbiamo creato un mantra: Amore, amore, amore, amore….tutto quello che abbiamo sentito noi nella nostra vita lo vorremmo donare anche in minima parte a chi ha il cuore nero (come dicevo nel post di due giorni fa, la madre non può non avere amore in se e noi siamo madri).

Tutta la rabbia che provo, la voglia di reagire duramente si convoglia in questa parola stupenda che racchiude tutto l’universo: AMORE.

E forse ha ragione Robert Browning: “L’amore è l’energia della vita” . Sorregetemi amici blogger in questo momento in cui ho metà cuore d’amore e metà di rabbia. Sorregete il mio amore per la vita. Tutta.

cuoreh

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Anna Karenina – Lev Tolstoj

anna K Anna, donna vivace e assetata d’amore, è sposata con Karenin, uomo noioso, dal quale ha avuto un figlio amatassimo, ma che non gli impedirà di vivere una tragica passione per l’ufficiale Vronskij, bello e superficiale.
Finalmente abbiamo finito di leggere Anna Karenina, si, abbiamo, io e Roberta. In realtà io leggevo e lei ascoltava. Ci abbiamo messo quasi 70 giorni….mamma mia!
Avevo prlato di Anna Karenina a Roberta nel marzo del 2015, lei si era entusiasmata e voleva leggerlo, ma quando ha capito la lunghezza e la complessità del testo ha rinunciato, non ha tempo per leggere….Mi ha fatto allora una proposta: “..leggimelo tu, mentre io svolgo le “mie cose” (capare verdura, dividere le olive, stirare…). Non sono stata capace di dirgli di no, poi non trovavamo mai il tempo giusto. Quando si è rotta il polso, all’inizio di gennaio, mi ha ricordato questo impegno, lei era immobile a casa ma di leggere non se ne parlava. Ho accettato e, credetemi, ho fatto un’immensa fatica, perchè, se quando ero ragazza l’ho divorato sto romanzo che non vedevo, e non vedo, solo come una storia d’amore, mi ero immersa tra le sue parole, adesso non vedevo l’ora di finirlo perchè l’ho trovato troppo lento, pesante, a tratti noioso…sto decisamente invecchiando 🙂
Resta comunque, a mio avviso, un romanzo di grande creatività con una narrativa descrittiva straordinaria che mi ha acceso solo per il poter essere trasportata tra stanze e ambienti. Addirittura quella che a suo tempo avevo definito una grande passione oggi la vedo come un’ossessione che rasenta la nevrastenia, tanto che per liberarsene Anna si dovrà uccidere.
Ecco, oggi potrei dire di vedere questo romanzo come un trattato dove ci si domanda come essere felici.

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Roberta

img672Ieri sera ho preparato le castagnole, dolci di Carnevale, e questa mattina sono passata da Roberta per lasciarne un vassoio. Non mi ha sentito arrivare, il cane ormai non abbaia più quando arrivo; sono scesa dalla macchina e ho visto le sue scarpe vicino alle scalette che portano giù nell’orto. Mi sono affacciata proprio mentre stava tornando: fazzoletto a coprire i capelli, stivali di gomma, giaccone pesante, guance arrossate e mani sporche di terra, quella che cercava di drenare per non appesantire troppe le colture che sicuramente giò stanno marcendo a causa della troppa pioggia. Quando mi ha visto ha sorriso, siamo entrate nella casa “sgarrupata” come la chiama lei, una piccola stanza di servizio dove si cambia dopo il lavoro nell’orto. Dopo essersi cambiata e rinfrescata, mi guarda e dice “Caffè?” “Si”. Poi mi dice “Certo non è il massimo ricevere qualcuno quando sono tutta “scinciata”. “Ma quel qualcuno non ha avvisato, e poi lo sai che a me vai bene sempre, anche scinciata.” “E tu lo sai che puoi venire sempre, anche quando sono scinciata.” Ci siamo messe a ridere e ci siamo bevute il caffè chiacchierando del più e del meno.

“Ho amici in tuta da lavoro, la cui amicizia non cambierei neppure con il favore di tutti i sovrani del mondo.”  T.A.Edison

 

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