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"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Amore e Sesso nell’antica Roma – Alberto Angela

amore_sesso_antica_roma_alberto_angela-280x393 Camminare nell’Antica Roma: ogni persona incontrata (ragazza, ragazzo, gladiatore, prostituta…) vivrà una giornata diversa dall’altro, ma tutti hanno in comune l’amore e il sesso. Ognuno ci offrirà una storia nella storia.

 
“Non ho più forze, non chiudo occhio, notte e giorno l’amore divampa”
(incisione su un muro della Domus Tiberiana al Palatino)

“Ci ama non deve bagnarsi in acque calde, perchè nessun ustionato d’amore può amare le fiamme.”
(su un muro di Pompei)

“Rimproverare gli amanti è come legare l’aria, e impedire che sempre corrano le acque di fonte.”
(incisione su un muro di un vicolo)

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Accompagnata da Alberto Angela ho curiosato nell’intimità dei miei antenati, qualcosa sapevo ma non immaginavo tanto. Il libro è romanzato ma io lo definirei un libro informativo, si legge velocemente.
Se siete curiosi scoprirete come amavano i romani, come corteggiavano, come era la vita sessuale di moglie e marito, come vivevano le prostitute, come baciavano…Scoprirete relazioni extraconiugali che a quanto sembra erano un’abitudine piacevole, come era piacevole praticare alcune posizioni sessuali, sopratutto consigliate da Marziale e Ovidio nei loro saggi; scopriremo che “usavano” una specie di film erotico, capiremo perchè praticavano il dominio sessuale sui nemici, la sodomizzazione, lo stupro. Capiremo quanto erano liberi sessualmente praticando spesso e volentieri sesso di gruppo. Entreremo in case, giardini, palazzi, lupanari e ci renderemo conto che le donne già usavano sex toys e dopo essere arrivate vergini al matrimonio potevano poi avere diversi partner pur rimanendo sottomesse al marito, tra i partner quelli preferiti erano i gladiatori, capiremo che nell’amore praticato a letto uomini e donne avevano parità. Troveremo suggerimenti per creare anticoncezionali con erbe, miele e sostanze nocive che gli studiosi moderni hanno scoperto avere vere e proprie proprietà spermicide. Leggeremo la meravigliosa storia d’amore tra Atimeto e Claudia Omonea.
Cosa pensare dei miei antenati? Che  prendevano l’attimo di godimento come un premio da vivere nell’immediato.

romane804

 
“Conquista ora il suo cuore astutamente con dolci lusinghe…Non ti rincresca dirle bello il volto, belli i capelli, affusolato il dito, pccolo il piede. Anche la donna casta sente diletto ad esser detta bella: la vergine ha di se cura e amore.”
(consiglio di Ovidio per conquistare le donne)
Ovidio ha scritto che Roma “…può darti tante e tali donne che puoi ben dire:- Ciò che è bello al mondo, è tutto qui.-“

extraconiugale

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Missione al Nord – Nelson DeMille

nord  “Ma purtroppo certe cose te le porti dentro, e ti cambiano tutta la vita perchè sei stato in quel posto buio della tua anima, il posto che quasi tutti sanno esistere ma dove non sono mai stati.”

 
Paul Brenner, investigatore dell’esercito in pensione, viene contattato da Karl Hellman, suo ex colonnello, perchè assegnato ad una missione in Vietnam, dove era stato a combattere come militare 30 anni prima.
Deve rintracciare un ex soldato vietnamita che nel periodo della guerra avrebbe assistito ad un omicidio perpretato da un capitano statunitense nei confronti di un tenente.
Brenner parte per il Nord del Vietnam, nella zona di Quang Tri, affiancato dalla bella e misteriosa Cinthya Sunhill, dove spera di trovare l’uomo, se ancora vivo.
Perchè dopo anni si cerca la verità? Come si è venuti a sapere questo tragico evento? E perchè nella storia si inserisce il vicepresidente degli Stati Uniti? Riuscirà nell’impresa Paul? E soprattutto accetterà gli inevitabili compromessi che gli veranno proposti?

 

 
Diversi anni fa volevo leggere DeMille, ma non mi convincevo mai, il perchè non lo so. Poi qualche giorno fa un’amica “svuota” la libreria e mi fa recapitare uno scatolone pieno di libri (ormai s’è sparsa la voce che riciclo, sistemo, e porto dove c’è bisogno di cultura, o quanto meno di lettura); apro lo scatolone e il primo libro che trovo è questo, e allora ho pensato che sarà destino che questo autore io lo debba leggere.
E sono soddisfatta di averlo fatto, un libro, a mio giudizio, bello, che ti coinvolge, che ti tiene l’attenzione alta, e perchè è una sorta di giallo, e perchè è zeppo di nomi e riferimenti storici a cui devi assolutamente prestare attenzione, la trama ne è farcita.
Forse qualcosina era da tagliare, ma una volta che ti ci infili dentro vuoi sapere e anche il superfluo è indispensabile, mi era presa una sorta di sete letteraria, l’ho letto anche di notte.
Mi ha fatto conoscere il Vietnam senza essere una guida turistica, mi ha fatto conoscere particolari di una guerra che sicuramente ancora oggi lascia tracce e ferite, come nessuno me ne aveva mai parlato (all’epoca del conflitto ero piccola ma mio padre ne parlava spesso con mia madre, a quei due non sfuggiva nulla, accidenti!).
Intrigante e avvincente la storia, belli e veloci i dialoghi (sembra di vedere i volti dei protagonisti leggendoli), descrizioni percise.
In questo romanzo c’è la trama, ovvio, ma ho letto che DeMille ha combattuto in Vietnam, quindi credo che la vera trama di questo libro sia lui stesso, ciò che ha provato, ciò che ricorda, gli incubi che lo perseguitano, come tutti i reduci di quella guerra maledetta che mio padre definiva “cattiva senza giustificazioni” (questo lo ricordo).
Da leggere se vi piace il genere thriller e anche alcune verità…
Ora mi dovrò decidere a leggere La figlia del generale, il libro che mi era stato proposto anni fa e mai avevo voluto farlo.

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Non ho smesso di sognare – Carlo Galli

spgnareUna storia “attuale”.
Un corpo in vendità, un uomo annoiato, un uomo ai limiti della follia indotta, un uomo di potere dall’anima nera.
Un amore che finisce, un amore che nasce.
Un segreto difficile da rivelare, una gioia immensa che lo conpensa.
Il respiro della libertà individuale.

 

E’ un romanzo che racchiude sesso, potere, sconfitta, vittoria; che racchiude la fragilità dell’umano. Tutto raccontato con parole comprensibili, che scorrono veloci.
Scorrono veloci anche perchè ci tuffiamo nel momento in cui viviamo, dove i valori vengono calpestati, ma senza superficialità, dove la vita ti brutalizza ma ne cerchi il riscatto, dove l’amore può essere la strada giusta per migliorare, conpensare, riemergere.
C’è un intreccio in questo romanzo, che lega vite tanto diverse tra loro, ma che un mistero unirà indissolubilmente.
Un romanzo che fa emozionare e avvince.
Dentro c’è la descrizione non solo delle mozioni, sensazioni, paure dei protagonisti, ma anche di un modo di vivere, di un modo di vestire, della ricerca dei luoghi che non passa inosservato. Alcune scene sono dure da leggere, fanno male, ma altre…Mentre leggevo “le altre” ho pensato all’autore come un pittore moderno ma anche un pò bohémien, non nel modo di vivere, ma di descrivere: lenzuola porpora, la barba incolta che adorna la bellezza di un viso dai lineamenti sottili, vetrine con manichini vestiti di pizzo cipria, bustine di zucchero aromatizzato con sopra frasi che arrivano a colpire l’anima, palazzi dalle forme indefinite che sfumano nel vapore bianco dei tombini, le brioches al cioccolato, il sole che arriva ad abbagliarti anche con gli occhi chiusi, un picolo paese francese con un bistrot dove assaggi la crema dolce, la bellezza precaria della vita.
Personalmente poi mi sono catapultata in quella Brescia dove ho vissuto pochi giorni, intensamente; ne ho ripercorso il castello, le sue vie e poi  Salò e il lago…

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