TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Figli e coralli

Tra il 2016 e il 2017 la Grande barriera corallina australiana (a largo delle coste a nord/est) subì la distruzione di quasi la metà dei suoi coralli.
2.400 chilometri di un ecosistema tra i più ricchi del mondo, la più grande struttura vivente al mondo, patrimonio dell’Unesco.
E ci risiamo…ancora una volta subisce lo sbiancamento, una vera minaccia per la sopravvivenza dei coralli: l’aumento elevatissimo della temperatura dell’acqua del mare interrompe il legame simbiotico tra loro e le microscopiche piante chiamate zooxantelle, questo porta all’interruzione della crescita dei coralli che diventano bianchi e, solitamente, muoiono.
Se le temperature scendono ci sono buone probabilità che i coralli si riprendano.
E’ l’ecosistema che per primo potrebbe estinguersi.
Il mio figlio adottivo mi dice”Devi venire…devi venire…prima che scompaia…” Quest’anno non è stato possibile causa Covid, spero nel prossimo di andare…l’anno passato non siamo riusciti ad andare sulla costa…
Intanto guardo lui da lontano…in foto…e sogno. Il suo abbraccio e i coralli.

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Sono andata via…

…da questo blog, dalla vita di tutti i giorni.
I dolori troppo grandi, i sogni infranti, i sogni chiusi nel cassetto che ormai so essere impossibili, umani che deludono…dovevo stare sola, sola con me stessa.
Questa mattina mi sono svegliata dal sogno che speravo di vivere e sono uscita, con il naso all’insù, ho visto tutto ciò di cui ho bisogno, il resto non mi occorre, so vivere bene senza orpelli.

E ho visto questo… …con il naso all’insù tutta la strada.
Poi ho guardato in giù, e la vita mi ha sorriso tra le crepe dell’uomo
E poi ho guardato lontano e ho visto la meraviglia della natura.
E ancora, tra i rami ho visto il tetto della mia casa li c’è tutta la mia forza.
E non importa se i sogni sono infranti i dolori non mi faranno dormire per qualche notte, ora so di essere tornata.

Più forte di prima.

Grazie a tutti i blogger che mi hanno letto anche in questa mia assenza.

“La fantasia non ha età e i sogni sono per sempre”
Walt Disney

(ci credo sempre)

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E’ ancora primavera

E io viaggio con la fantasia.
L’oceano, le vele, le vette e le rocce, il sole e la luna; abiti colorati, luci abbaglianti; Roma e il piccolo paese…Gli occhi chiusi mi trasportano dove voglio.
Penso “non vedo l’ora di essere lì, e poi di la, di tornare e ripartire….”
Che bei viaggi!
Poi apro gli occhi e sono dove devo essere, dove voglio essere, nel mio vero sogno.
Il mio giardino.

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Sogno?

Ci sono sogni da cui non vorrei mai uscire, ma questo è stato un incubo e allora finalmente mi sono svegliata, anche se le acque sono agitate il mio veliero è forte, le affronta e naviga verso un porto sicuro.

 

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Scrittrice taiwanese

“Una persona che ha
almeno un sogno ha un
motivo per essere forte.”

Sanmao

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E continuo…

…a sognare. I miei sogni sono scritti nel cielo della notte.

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Accendere…

“Accendi un sogno e lascialo bruciare in te.”

William Shakespeare

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Funne/Le ragazze che sognavano il mare – Katia Bernardi

index 12 ottantenni di Daone, Trentino, organizzano una raccolta fondi per andare a vedere il mare.
Le “funne”, cioè le “donne” secondo il dialetto locale, fanno parte del circolo pensionate “Rododendro”, dove si gioca a tombola, si balla, ci si racconta della vita, si sogna di abiti meravigliosi.
Molte di loro non hanno mai visto il mare e nell’occasione del ventesimo anniversario del circolo vorrebbero concedersi questa gita.
Ma economicamente il circolo è in deficit e le “ragazze”, tutte più o meno ottantenni, cercano un’idea: vendere torte? fare un calendario? vendere ricami? le idee non mancano.
Cosa escogiteranno queste irriducibili per coronare un sogno?

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La storia raccontata in questo libro è vera.
Tra le imponenti montagne innevate le funne fanno partire un sogno, un’avventura che le porterà anche ad organizzare un croadfanding. Il sogno è il mare della Croazia.
Tra le righe troveremo sorrisi, dolori, invidie; conosceremo la forza della presidentessa del circolo, Erminia, un vulcano di idee, Iolanda, che prepara le migliori torte di mele del paese, Armida, bravissima ballerina di liscio…. funne
Divertente la descrizione del calendario, della sua realizzazione, anche grazie a Massimo il fotografo, della personalità di ogni funne, interessante la dscrizione delle loro vite nel quotidiano. Un libro che scorre veloce.
E’ una storia poetica che sembra irreale, che ci insegna che per sognare non c’è età, che l’energia non ha età, che la curiosità non ha età.
Che un calendario può avere tredici pagine.

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funne_poster  Su questa storia è stato girato anche un documentario (sempre di Katia Bernardi) simpaticissimo, da vedere se vi capita. La storia ha fatto il giro del web e del mondo.

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Pensieri

Sogno di mari
lontani

e conchiglie di
cristallo.

Sogno di fili d’oro
intrecciati

nei miei pensieri.

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Paola

 

 

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“Il dono”

“Mamma ho mal di testa, se ti siedi sul divano e io appoggio la mia testa su di te mi fai i massaggini come quando ero piccola? “
La guardo e penso “Ma ora è grande?”. Alta si, quasi come me, forse un paio di cenimetri di meno, sono alta 170 cm.
Ci mettiamo sul divano e accarezzando, accarezzando le sue tempie si addormenta.
La guardo, ranicchiata vicino a me, la sua testa sulle mie gambe e penso che quel che vedo è un miracolo che ancora oggi mi lascia stupita.
Il suo calore, il suo profumo mi rassicurano. La guardo e penso che anche se cresciuta è una cucciola da proteggere, ma che non è stata mai mia fino in fondo, quando una vita arriva la si dona al mondo.
L’ho amata ancora prima che nascesse, in quel sogno in cui mi diceva “Aspettami, sto arrivando”, sedute su quella collina a guardare il cielo di notte; e ho avuto pazienza e fiducia, quando tutta la medicina era contro tu sei arrivata, un semino nascosto in chissà quale terreno magico, perchè sembra proprio una magia il tuo essere arrivata. Un sogno, quello dell’albero dopo la collina.
Persa nei miei pensieri non mi accorgo che si sveglia, sento la sua voce dolce “Paola dove stai andando?” E iniziamo a ridere. “Grazie mà! Il mal di testa è passato.”
Va nella sua stanza e penso che momenti così sono oro colato, e ringrazio la natura di avermi concesso il dono della tenerezza, della tranquillità, del saper amare, della felicità, perchè lei mi dice sempre “…come fai ad essere semprte tanto disponibile, serena…”
Ringrazio Dio e Madre natura per aver disposto nel mio destino, tra i tanti doni ricevuti,  il dono più bello: mia filglia.

 

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