TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Dal web

Tutto è cominciato molto tempo fa con la luna !
Stando vicina agli Angeli,
la luna aveva sentito dire che il 25 dicembre
sarebbe nato sulla Terra un Bambino straordinario.
In cielo c’era una grande agitazione.

Gli Angeli raccontavano che questo meraviglioso Bambino
avrebbe portato la pace, l’amore e la felicità sulla Terra.
La luna, emozionatissima,
decise che doveva fare qualcosa di straordinario
per celebrare la nascita del Bambinello.

Così, dopo avere riflettuto per bene,
chiamò tutte le stelle per annunciare loro la notizia
e chiedere loro un aiuto per preparare un regalo.

«Conta pure su di noi», risposero subito le stelle.
« Ma come possiamo aiutarti? Noi non sappiamo fare altro che splendere».

La luna spiegò loro il suo ingegnosissimo piano:
«La notte dell’evento, una di voi brillerà senza sosta sopra la casa in cui nascerà il Bambinoin modo che tutti sappiano dove andare per ammirarlo. Nei giorni che precederanno la nascita del Bambinello le altre stelle rimarranno al loro solito posto nei cieli,intorno alla Terra. Di notte, ciascuna di loro dirigerà il suo raggio luminoso verso la camera di un bambino addormentato per raccogliere i suoi sogni! »

Le stelle rimasero incantate da questo piano
«Immaginate che belle storie di posti meravigliosi e di animali straordinari potremo trovare nei sogni dei bambini», disse la Stella Polare.

«Noi le offriremo al Bambinello che sta per nascere e sono sicura che apprezzerà il nostro regalo! »

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Scrittrice taiwanese

“Una persona che ha
almeno un sogno ha un
motivo per essere forte.”

Sanmao

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Confermo, sono una sognatrice

Sono una sognatrice…lo avrete capito.
Nel sogno rinasco, non muoio.
Sogno ddell’amore che curo, che nutro, che spoglio.
Sogno delle voci che non potrò più ascoltare, ma che di memoria conservo.
Sogno dei bambini che stanno invecchiando, di quelli che non sono mai nati edi quelli  mai cresciuti.
Sogno della bellezza del corpo, dell’anima, del cuore.
Sogno dei sogni.
E vivo il viaggio che è dentro di me, perchè la vita è un viaggio intimo da affrontare con gli occhi illuminati dal sorriso e l’umiltà di poter combattere il dolore.

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E sogno…

Quando riemergo dal sonno svaniscono i sogni.
Vorrei tenerli stretti a me, vorrei non finissero mai.
Ma la realtà è in agguato e vivo i sogni del giorno, quelli ad occhi aperti.
E poi torna la notte e tornano i sogni..perchè c’è sempre qualcosa da sognare.
E allora vado.
Buonanotte blogger.

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Dolore…e ancora dolore….

…questo periodo va così!

Cerco sempre nei sogni, mi aiutano, ma la realtà è un’altra cosa. E’ dura a volte. Tanto dura.

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“Il vincitore è semplicemnte un sognatore che non si è mai arreso”

Nelson Mandela

 

Spesso non ho vinto, ma non rinuncio a sognare…perchè non mi arrendo mai, devono imprigionar il mio cuore per fermarmi.

 

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Sogno? O son desta?

Immagine creata da Paola Bernardi, con pittura digitale.

 

Sogno di una notte di mezza estate, come la maggior parte di voi (o tutti 😉 ) saprà, è una commedia di William Shakespeare.
Ma qui non parlo certo di questo…ma dello spettacolo a cui ho assistito domenica pomeriggio a Roma, sfidando burrasche di pioggia e vento irrivrente.
Ma come mancare a questo appuntamento che (notare il sottotitolo sulla locandina) mi ha solleticato?
Il tema è ovviamente l’amore, che ci appare come un “sogno”, un “incanto”. Ma dai sogni ci si sveglia con la morbidezza dell’anima e mille colori che non sbiadiscono mai o facendoci cadere in una cruda realtà.
E allora in questo spettacolo c’è l’amore per convenienza che apparentemente è mieloso e appassionante, c’è il rapporto che non vuole vedere ciò che realmente sta accadendo: una frattura insanabile ma che viene tollerata cercando altre scappatoie, come l’infedeltà, e c’è l’amore omosessuale, che è dedizione, è scoperta, è purezza, è mettere i piedi ben saldi sulla terra quando lo si scopre.


E c’è l’amore di una vita vissuta tra alti e bassi, ma che attraversa il tempo
E come dice il sottotitolo, credetemi, c’è di che divertirsi, di che meravigliarsi, c’è su cosa riflettere con un pizzico d’irriverenza, ma con tanta realtà, quella che spezza la convenzione, quella che si fa finta di non conoscere ma poi la si vive.
Questa opera rompe gli schemi e come dice mia figlia incastra la fantasia (ampolline piene di una polvere magica che se spruzzata vi farà dormire….) e la leggerezza con la realtà.


Complimenti ai registi Barbara Bricca e Guido Del Vento per la stesura di questo testo che da origine a uno spettacolo surreale, bello, importante, con tanti significati dentro, da cercare, e si trovano, ve lo garantisco.
Bravi gli attori in ruoli non sempre facili, bella la coreografia, le luci, i costumi.

 

Scenografia ideata da Barbara Bricca, realizzata da Maria Antonietta Paradiso

 

 

fotografie di Melissa Reale

 

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E continuo…

…a sognare. I miei sogni sono scritti nel cielo della notte.

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Meglio sognare

Quando il sonno non arriva penso all’immensità del mare, alla casa isolata nei vicoli vecchi e disabitati, ai tanti oggetti di famiglia ben allineati e conservati nella vetrina….ai rimpianti per non aver osato, alla forza del momento per aver deciso…ma poi mi dico che è meglio sognare, e allora esco e mi faccio un bagno nel buio della notte dove l’unico conforto sono quei meraviglisi puntini lumonosi che ricamano la seta nera del cielo.

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Fernando Pessoa

“Che gli Dei cambino a loro piacimento i miei sogni, ma non il dono di sognare.”

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