TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Ecco…

…questa è la dimostrazione che la mia non è ancora una fede di certezza, ma di speranza, altrimenti ieri non avrei postato le mie parole d’aiuto. Oggi so che devo credere di più, devo, perchè Lui c’è, non mi abbandona, io a volte lo faccio. Chi mi segue da un po sa che quando la mia anima fa le bizze ho bisogno di isolarmi nel verde, esco e vado nel bosco, sola, senza neanche un peloso, sfidando cinghiali e serpenti che in questo momento sono tutti belli attivi (ne ho visti tre), mi infilo nel verde silenzioso, dove le parole dell’uomo non arrivano, ascolto solo il ruscello e gli uccelli, porto solo il cellulare in caso d’emergenza…e prendo il sentiero riaperto da due giorni da Renzo e vado fino dove trovo la barriera, quella che non mi è permesso oltrepassare, quello è il regno delle vipere .Il silenzio mi fa bene, rimetto ordine in me, nei miei più intimi pensieri e torno a casa, trovo Semir che mi attende davanti al cancello e mi porta dove di solito arriva Ciop (così lo chiamo), uno scoiattolo che ormai da venti giorni ci viene a fare visita tutte le mattine, a volte anche nel tardo pomeriggio   ormai siamo amici, tanto che si avvicina sempre di più anche dalla parte del cancello, che confina con il bosco, se ne sta lì tranquillo, si fa fotografare, scappa solo se i miei pelosi gi abbaiano contro  . Sto un po ad osservarlo, poi mi volto e vedo il colore, la vita, l’esplosione della natura, tutti i miei fiori sono un invito a gioire     e chiedo perdono a loro, sono due giorni che non li annaffio, ma ancora non lo faccio, allora il buon Dio avrà pensato che sono davvero dura a capire e manda giù l’acqua, ma tanta, e fredda, ristoratrice, e poi manda questa meraviglia  da ovest ad est  , un segno preciso, l’alleanza, e allora mi domando “Ma Paola, come hai fatto a vacillare?” E capisci ancor di più che la Fede va vissuta e non chiacchierata.

 

Ciao blogger, il blog chiude fino a martedì, piccolo viaggio con mio marito. Non mi dimenticate

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Invocazione e speranza

Signore,
non mi abbandonare in questo momento di povertà spirituale, porta via la mia diffidenza verso chi soffre; non permetterni di distanziarmi dagli avvenimenti negativi che circondano questa umanità.
Signore,
le prove per me sono state tante, a periodi tornano, dammi ancora la forza, sostienimi nelle avversità e difficoltà.
Signore,
non lasciarmi, non ti stancare di questa tua figlia che della speranza ne ha fatto una bandiera di vita e di fede, non lasciare che i miei pensieri si capovolgano.
Sostienimi e fammi mantenere la mia forza, allontana la debolezza dalla mia anima….come potrei vivere senza di Te?

 

“Non vi lascerò orfani, dice il Signore; vado e ritorno
a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia.”
(Gv 14,18)

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Pace

 

C’è ancora speranza di Pace? No, fino a quando l’uomo non avrà pace dentro di se.

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Caos

Silenzi antichi
tra possenti
mura buie

odore d’incenso
sprigiona pensieri
di riti senza
– tempo –

litanie di
lamentose invocazioni
cercano il saldo
della vita

prima dell’ultimo
– distacco –

Nella maestosa navata
cerco ordine
nel caos della
morte.

Paola

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Uomo!

Quando ti ricorderai che i bambini devono sorridere e avere negli occhi il sole e non la guerra?

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La ragazza che guardava il cielo -Alberto Reggiori

“Cominciava a conoscere il cerchio delle stagioni, gli acquazzoni con l’arcobaleno, i cieli solcati dalle andide nubi imponenti come velieri, i campi prosciugati durante la siccità, il sorgere del sole quando accompagnava la madre a prendere l’acqua, i tramonti gialli e caldi mentre si accendevano i primi fuochi per cucinare la cena, le paurose notti nere come la pece ….Epoi i saggi consigli che sua madre le regalava durante il cammino, o le storie spaventose, piene di spiriti e malochio….”

ragazza-guardava-cielo-reggiori_5_1  Zamu nasce in Uganda nel 1962.
Mentre la madre grida di dolore viene sancita l’indipendenza del Paese che però scivolerà nella dittatura.
Zamu è intelligente e forte, vuole studiare, ma ciò non gli impedisce di essere data come sposa, a solo sedici anni, ad un uomo mai visto e tanto più vecchio di lei.
Zamu tra un matrimonio e l’altro avrà dei figli che crescerà da sola, nella disperazione, fino ad arrivare ad una disperazione immensa, quando gli verrà diagnosticata l’Aids.
Zamu conoscerà l’Amore di una forza divina che gli farà comprendere la fede e la porterà a lottare per se ma soprattutto per gli altri. Per questo Amore cambierà il suo nome in Veronica.

 

“Le vie di accesso al continente nero erano costellate di croci piantate su tumuli di terra. L’Africa non si concedeva a buon prezzo e usava le sue invincibili armi per non lasciarsi violare: le malattie, il clima e la natura feroce”

Non è un racconto di fantasia, è una storia vera di una giovane donna malata, che ha conosciuto violenza, dolore, abbandono, miseria, ma anche speranza e riscatto. A raccontarla in questo meraviglioso libro è Alberto Reggiori, il medico italiano che ha curato Zamu a Hoima.
Troveremo tradizioni africane ancestrali, come la sposa bambina, la pratica di fango e cenere che da secoli le levatrici spalmano sulle partorienti durante il travaglio, conosceremo la fuga dalla guerra, il flagello devastante dell’Aids, conosceremo l’Avsi* e il Meeting Point**, conosceremo l’Highly Active Anti-Retroviral Therapy , combinazione di tre farmaci che tiene in vita molti malati di AIDS.
Il libro ha un’impronta cristiano/cattolica, ma è scritto con umiltà e immensa umanità.
Mi ha commosso questo libro, la storia di questa donna è struggente e dolorosa, ma non so perchè mi fa sognare di un’Africa meravigliosa, dove ancora, in alcune zone, le donne non possono frequentare la scuola e sono trattate come merce.
Mi ha affascinato la forza di questa giovane che non ha mai rinunciato a guardare le stelle e pregare (e posso solo immaginare quanto sia bello il cielo stellato in quel travagliato meravigliso continente), che non ha esitato a farsi chiamare Veronica, colei che allevia…

“…una tradizione africana: chi guarda un leone negli occhi e sopravvive sarà invincibile.”

* AVSI: fondazione per uno sviluppo sostenibile e capace di rispondere ai bisogni reali delle persone, impegnata soprattutto alla difesa e valorizzazione della dignità della persona.
** Meeting Point:centro creato da un malato di AIDS per trattare in modo più umano chi è ammalato.

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Bambini

Voglio i bambini al governo!

Sarebbero meno infantili di chi gioca a nacondere le cose e poi dire che non sapeva (di averle nascoste); se ne fregherebbero di essere famosi come chi crede di esserlo e invece è un burattino da due lire (a loro di famoso interessano solo i calciatori); sarebbero più liberi dai pregiudizi razziali, sociali, sessuali…(mica stanno a guardare se il compagno di banco è giallo, rosso, nero, povero, ricco, maschio, femmina…); sarebbero più simpatici, allegri, colorati (non come comici da strapazzo, che buttano il sasso e nascondono la mano…); non lascerebbero un compagno nel pericolo e in solitudine (come chi vuole far credre di essere pulito/a ma c’ha l’anima nera e corrotta più di un demone); non vorrebbero guadagnare  montagne di soldi  (facendo finta di aver “rinunciato”),  a loro basterebbe un soldo per comprare magari un buon gelato (fatto con alimenti naturali), un buon piatto di pasta (italiana magari), una bella bistecca (e si perchè oltre la moda vegana c’è chi continua a mangiare carne senza far demagogia), un trenino di legno (di quelli che solo gli artigiani italiani sanno creare), un pallone di cuoio (per correre su di un prato magari al centro di una città e non in un’accozzaglia di ferro)…. saprebbero guardare al mondo con l’innocenza che noi adulti continuiamo a volergli togliere.

E dopo l’ennesimo sogno ad occhi aperti (vorrei sapere stì giorni che bevo di stano…) vi saluto blogger.

Blount Cultural Park - Montgomery, Alabama

Blount Cultural Park – Montgomery, Alabama

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Cuore

Quando mi rendo conto che il mio cuore si vuole insabbiare, lo annaffio….spero di far nascere sempre un bel fiore.

 

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Bianco su Nero – Ruben Gallego

bianco-su-nero “…io piangevo sui libri.Come accade anche per gli uomini, ci sono libri e libri…anche i fumetti sono libri…non fanno piangere i bambini. Perchè bambini allegri non hanno alcun bisogno di piangere sui libri…invce io leggevo un libro, e piangevo .Piangevo di impotenza e di invidia…Certi libri ti fanno cambiare il modo in cui vedi il mondo, dopo certi libri vorresti morire, oppure vivere diversamente.
Se vuoi capire qualcosa, o chiedi a qualcuno, o chiedi ad un libro. Anche i libri sono uomini. E come gli uomini, anche i libri ti possono aiutare; e come gli uomini, anche i libri mentono. Io non leggevo tanto per leggere, io volevo capire come era fatto il mondo. volevo sapere come stare al mondo….”

 
Mosca, 1968,: la figlia del segretario del partito comunista spagnolo in esilio e uno studente venezuelano hanno una relazione, da questa nascono due gemelli, uno muore subito, l’altro, cerebroleso, non usa nè braccia nè gambe; tolto alla madre, viene internato in un orfanotrofio insieme ad altri handicappati. L’altro è Rubén.

 

“Il programma prevedeva che gli studenti ci coinvolgessero in qualche iniziativa, che ci aiutassero a fare i compiti e via discorrendo. la maggior parte di loro, però, ci guardava come se avessimo vauto la lebbra…Come descivere altrimenti i loro occhi strabuzzati e il malcelato disgisto?”
Dopo una serie di trasferimenti, nel 1990, riesce a scappare dall’ultimo ospizio che srebbe stata per lui la soglia della morte.

 

“…L’automobile si allontana a tuta velocità dall’ospizio, dalla prigione e da quel bastardo di guardiamo. Che bellezza.
La libertà.”
aurora Rubén inizia le ricerche per ritrovare la madre e quando la incontrerà inizierà a scrivere la sua storia.

 
Un libro autobiografico (il bambino sulla copertina è lui), un romanzo agghiacciante che narra l’orrore con cui ha attraversato l’infanzia.

 

“…per un attimo, un attimo solo, rammentò d’essere stato un uomo…Era finita. prima c’era un uomo, ora non c’è più.”

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Battendo sul computer con un solo dito, Ruben libera tutti i suoi ricordi e ci racconta di sopravvivenza, infelicità, solitudine, impotenza, umiliazione, fame, freddo…
Non manca l’ironia in questo libro e nenanche la poesia (il cane, la studentessa che danza…), non è un libro patetico, anzi, c’è la forza di vivere. Nonostante tutto.
Vi commuoverete, emozionerete, soffrirete, vi si torcerà lo stomaco nel cercare di immaginare….cercare, perchè è impossibile capire fino in fondo se non si vivono situazioni tragiche come questa, ma vi leggerete anche tanta speranza.
Se non avete paura di “sapere” leggetelo, anche se in modi diversi, l’uomo, in ogni parte del mondo, sa pianificare e creare il male, l’assurda cattiveria.
Non è un capolavoro, la scrittura, anche per ovvi motivi, non è ricercata, ma proprio la sua semplicità, essenzialità vi farà leggere senza intoppi tutto il racconto.
Ho trovato molto toccante il capitolo: La spagnola.

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“… In russo si può tradurre quasi tutto…Quasi tutto. Quasi..,I go. Una frase intraducibile in russo.”

“Questa è l’America. Qui tutto si compra e tutto si vende. E’ un paese crudele, tremendo. Dove non puoi contare sulla pietà. Ma di pietà ho già fatto indigestione in Russia. Il business mi va più che bene.
Questa è l’America.
-Cosa vende?-
-Un giorno di libertà…-“

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Sarò noiosa ma insisto…

Guerra…guerra…terrorismo…terrorismo…incontri…scontri tra potenze…tra capi di governo…tanti bla, bla per promuovere la Pace, stà sospirata Pace.
Ma mi domando: chi la vuole davvero stà Pace se si continua a produrre e vendere armi? E chi le produce? Anche coloro che “promuovomo” la Pace. E il petrolio? Non è forse un’altra ricchezza per la quale l’uomo si uccide?
Mi domando se stì “summit” tra i potenti non siano fumo per i nostri occhi, per noi poveri comuni mortali.
Sono sempre più convinta che il potere economico e politico non ha prezzo, purtroppo. Anzi lo ha, a parte il dispendio di vite umane, la distruzione della natura, vogliamo pensare alle banche? Tutto passa per quella strada, i soldi sono un’arma feroce che produce grande ricchezza da un lato ed enorme povertà dall’altro. Avidità senza limite.

Riuscirà mai la colomba bianca a volare alta senza macchiare di rosso sangue le sue ali?

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dal profeta Isaia: “Trasformeranno le loro spade in aratri e le lance in falci”, un sogno a cui non voglio rinunciare…

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