TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Speriamo non sia un sogno…

Secondo i ricercatori del Massachussets General Hospital di Boston, i discorsi prolissi, contorti e ripetitivi possono essere sintomo del morbo di Alzheimer. Lo studio è stato fatto anche esaminando i scritti di Agatha Christie, Ronald Reagan, Iris Murdoch…altri politici e scrittori; a tutti fu diagnosticata questa malattia degenerativa, nelle loro opere sono stati riscontrati un calo del lessico, ripetizioni di vocaboli generici, vocabolario ristretto. I ricercatori sperano che nell’arco di cinque anni posano preparare un test psicologico di valutazione del linguaggio che aiuti a diagnosticare precocemente questa terribile patologia.

 

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Pensate ciò che volete…

Migranti…si ancora loro…non è forse l’argomento del giorno, anzi di ogni giorno?
Ma i 160mila che dovevano essere trasferiti in altri Stati dell’Unione europea dall’Italia e dalla Grecia sono ancora fermi? Certo, perchè tutti sono solidali con l’Italia, tutti apprezzano ciò che facciamo ma poi chi sbarca qui, qui resta, nella solitudine totale ci facciamo carico di chi fugge dalle guerre, dalla persecuzione, dalla fame, dal clima…e il breve termine diventa lungo/periodo. Così dall’Italia ne sono usciti 10mila? 12mila? Pochi Paesi membri hanno accolto come da programma…Finlandia e Malta sono gli unici che hanno rispettato i numeri, spero di non aver capito male, poi Germania; ma Polonia? Ungheria? E l’Austria appena 50 dall’Italia, nà sudata!
E intanto oltre che tendere la mano dobbiamo riparare le strutture usate come alloggi abusivi, dobbiamo sedare le rivolte di chi non ama stare in periferia perchè preferirebbe stare in centro città, dobbiamo accontentare chi vuole parabole, telefoni e più soldi; dobbiamo non negare sigarette per non essere aggrediti, dobbiamo guardare chi nudo fa il bagno nelle fontane storiche….
Quanto si è gridato contro lo sgombro avvenuto a Roma? Ma i non-romani e i romani “distratti” lo sanno che non è dal 2013 che la struttura era occupata ma da almeno 4/5 anni prima? E che c’è sempre stato sfruttamento tra di loro a tutti i livelli? Questo lo si ignorava…chissà perchè…e subito si fa un decreto per il ricollocamento, e tutti gli italiani che da anni attendono un collocamento che aspetta di diritto? A quelli nessuno è andato a dare man forte…no…di quelli si parla poco e niente…per quelli il “buonismo” non funziona? (si riuso questa parole che descrive bene ciò che penso).
E mentre lo Stato decide cosa fare, i buonisti continuano a chiacchierare per dare dignità, e l’Unione europea decide come aiutare l’Italia, ‘sta pora gente (e non ci metto tutti) continua a vivere ai margini, nella violenza, nell’esclusione, nel reclutamento delle bande criminali nostrane e no, nell’accattonaggio, nello sfruttamento (sapete che chi vive al Cara di Mineo viene reclutato per lavorare nei campi, raccogliere arance, carciofi, olive…per 10euro al giorno?) . Mi piacrebbe chiedere a tutti quelli che fanno grandi polemiche se hanno teso la mano ad almeno uno dei sfollati, sgombrati o quant’altro, perchè se è vero che è lo Stato che deve provvedere è anche vero che chi “parla” dovrebbe anche agire, o no? La dignità, quanto ci si riempie la bocca di questa parola che non corrisponde ai fatti…
Potete pensare che scrivo per chiacchierare, certo sicuramente, che sono contro i migranti, anche, ma in questo caso scrivo ciò che penso perchè qui non stiamo parlando di pacchi postali, qui stiamo parlando di “esseri umani”, “esseri umani”, cazzo!
Proprio per questo sarei più a favore di progetti di sviluppo e informazioni concrete, sarei favorevole perchè fare viaggi disumani come li fanno loro è pericolosissimo (le prove le abbiamo no!); progetti a favore del lavoro, dell’agricoltura, del mercato tessile…dell’eco-sostenibile, di scuole, di centri di sensibilizzazione…no essre obbligati a partire, ma scegliere (come accade per molti nostri giovani, partire per obbligo non per scelta), non credo che molti non sarebbero contenti di restare nella loro terra. Forse si potrebbe aiutare nel credre nel loro Paese, aiutarli ad unirsi, costruire (non lo diciamo ai nostri giovani? per loro vale per altri no? e capisco che le condizioni sono diverse, ma la strada è la stessa), sono tanto coraggiosi da affrontare l’ignoto perchè non dovrebbero esserlo nel loro Paese? Tutti i soldi spesi per salire sui barconi sono frutto speso di sofferenze e portano povertà maggiore nelle famiglie, la cifra più bassa per viaggiare è di circa 700 euro a persona…Lo so che il mio è un discorso riduttivo, semplice, sicuramente stupido, ma è una parte di quello che penso, e mi dissocio dal pensiero della massa, lo dico senza problemi, perchè quando lo stomaco mi si agita vuol dire che più di qualcosa mi infastidisce. Tanto.
Forse ha ragione Mark Twain:”Tutte le volte che si condivide l’opinione della maggioranza, è giunto il momento di fermarsia riflettere.”
(mi metto sempre in dubbio quando le mie idee si discostano troppo dalla massa, ma quando mi accade di approvare mi metto in dubbio due volte)

 

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Demoni

I demoni della notte
mi vengono a cercare

con gli occhi dei
bambini tra le macerie

con il sngue rappreso
delle donne violate

con le membra spezzate
degli uomini guerrieri.

E anelo l’alba di un nuovo giorno.

Paola.

 

 

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Ecco…

…questa è la dimostrazione che la mia non è ancora una fede di certezza, ma di speranza, altrimenti ieri non avrei postato le mie parole d’aiuto. Oggi so che devo credere di più, devo, perchè Lui c’è, non mi abbandona, io a volte lo faccio. Chi mi segue da un po sa che quando la mia anima fa le bizze ho bisogno di isolarmi nel verde, esco e vado nel bosco, sola, senza neanche un peloso, sfidando cinghiali e serpenti che in questo momento sono tutti belli attivi (ne ho visti tre), mi infilo nel verde silenzioso, dove le parole dell’uomo non arrivano, ascolto solo il ruscello e gli uccelli, porto solo il cellulare in caso d’emergenza…e prendo il sentiero riaperto da due giorni da Renzo e vado fino dove trovo la barriera, quella che non mi è permesso oltrepassare, quello è il regno delle vipere .Il silenzio mi fa bene, rimetto ordine in me, nei miei più intimi pensieri e torno a casa, trovo Semir che mi attende davanti al cancello e mi porta dove di solito arriva Ciop (così lo chiamo), uno scoiattolo che ormai da venti giorni ci viene a fare visita tutte le mattine, a volte anche nel tardo pomeriggio   ormai siamo amici, tanto che si avvicina sempre di più anche dalla parte del cancello, che confina con il bosco, se ne sta lì tranquillo, si fa fotografare, scappa solo se i miei pelosi gi abbaiano contro  . Sto un po ad osservarlo, poi mi volto e vedo il colore, la vita, l’esplosione della natura, tutti i miei fiori sono un invito a gioire     e chiedo perdono a loro, sono due giorni che non li annaffio, ma ancora non lo faccio, allora il buon Dio avrà pensato che sono davvero dura a capire e manda giù l’acqua, ma tanta, e fredda, ristoratrice, e poi manda questa meraviglia  da ovest ad est  , un segno preciso, l’alleanza, e allora mi domando “Ma Paola, come hai fatto a vacillare?” E capisci ancor di più che la Fede va vissuta e non chiacchierata.

 

Ciao blogger, il blog chiude fino a martedì, piccolo viaggio con mio marito. Non mi dimenticate

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Invocazione e speranza

Signore,
non mi abbandonare in questo momento di povertà spirituale, porta via la mia diffidenza verso chi soffre; non permetterni di distanziarmi dagli avvenimenti negativi che circondano questa umanità.
Signore,
le prove per me sono state tante, a periodi tornano, dammi ancora la forza, sostienimi nelle avversità e difficoltà.
Signore,
non lasciarmi, non ti stancare di questa tua figlia che della speranza ne ha fatto una bandiera di vita e di fede, non lasciare che i miei pensieri si capovolgano.
Sostienimi e fammi mantenere la mia forza, allontana la debolezza dalla mia anima….come potrei vivere senza di Te?

 

“Non vi lascerò orfani, dice il Signore; vado e ritorno
a voi, e il vostro cuore sarà nella gioia.”
(Gv 14,18)

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Pace

 

C’è ancora speranza di Pace? No, fino a quando l’uomo non avrà pace dentro di se.

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Caos

Silenzi antichi
tra possenti
mura buie

odore d’incenso
sprigiona pensieri
di riti senza
– tempo –

litanie di
lamentose invocazioni
cercano il saldo
della vita

prima dell’ultimo
– distacco –

Nella maestosa navata
cerco ordine
nel caos della
morte.

Paola

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Uomo!

Quando ti ricorderai che i bambini devono sorridere e avere negli occhi il sole e non la guerra?

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La ragazza che guardava il cielo -Alberto Reggiori

“Cominciava a conoscere il cerchio delle stagioni, gli acquazzoni con l’arcobaleno, i cieli solcati dalle andide nubi imponenti come velieri, i campi prosciugati durante la siccità, il sorgere del sole quando accompagnava la madre a prendere l’acqua, i tramonti gialli e caldi mentre si accendevano i primi fuochi per cucinare la cena, le paurose notti nere come la pece ….Epoi i saggi consigli che sua madre le regalava durante il cammino, o le storie spaventose, piene di spiriti e malochio….”

ragazza-guardava-cielo-reggiori_5_1  Zamu nasce in Uganda nel 1962.
Mentre la madre grida di dolore viene sancita l’indipendenza del Paese che però scivolerà nella dittatura.
Zamu è intelligente e forte, vuole studiare, ma ciò non gli impedisce di essere data come sposa, a solo sedici anni, ad un uomo mai visto e tanto più vecchio di lei.
Zamu tra un matrimonio e l’altro avrà dei figli che crescerà da sola, nella disperazione, fino ad arrivare ad una disperazione immensa, quando gli verrà diagnosticata l’Aids.
Zamu conoscerà l’Amore di una forza divina che gli farà comprendere la fede e la porterà a lottare per se ma soprattutto per gli altri. Per questo Amore cambierà il suo nome in Veronica.

 

“Le vie di accesso al continente nero erano costellate di croci piantate su tumuli di terra. L’Africa non si concedeva a buon prezzo e usava le sue invincibili armi per non lasciarsi violare: le malattie, il clima e la natura feroce”

Non è un racconto di fantasia, è una storia vera di una giovane donna malata, che ha conosciuto violenza, dolore, abbandono, miseria, ma anche speranza e riscatto. A raccontarla in questo meraviglioso libro è Alberto Reggiori, il medico italiano che ha curato Zamu a Hoima.
Troveremo tradizioni africane ancestrali, come la sposa bambina, la pratica di fango e cenere che da secoli le levatrici spalmano sulle partorienti durante il travaglio, conosceremo la fuga dalla guerra, il flagello devastante dell’Aids, conosceremo l’Avsi* e il Meeting Point**, conosceremo l’Highly Active Anti-Retroviral Therapy , combinazione di tre farmaci che tiene in vita molti malati di AIDS.
Il libro ha un’impronta cristiano/cattolica, ma è scritto con umiltà e immensa umanità.
Mi ha commosso questo libro, la storia di questa donna è struggente e dolorosa, ma non so perchè mi fa sognare di un’Africa meravigliosa, dove ancora, in alcune zone, le donne non possono frequentare la scuola e sono trattate come merce.
Mi ha affascinato la forza di questa giovane che non ha mai rinunciato a guardare le stelle e pregare (e posso solo immaginare quanto sia bello il cielo stellato in quel travagliato meravigliso continente), che non ha esitato a farsi chiamare Veronica, colei che allevia…

“…una tradizione africana: chi guarda un leone negli occhi e sopravvive sarà invincibile.”

* AVSI: fondazione per uno sviluppo sostenibile e capace di rispondere ai bisogni reali delle persone, impegnata soprattutto alla difesa e valorizzazione della dignità della persona.
** Meeting Point:centro creato da un malato di AIDS per trattare in modo più umano chi è ammalato.

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Bambini

Voglio i bambini al governo!

Sarebbero meno infantili di chi gioca a nacondere le cose e poi dire che non sapeva (di averle nascoste); se ne fregherebbero di essere famosi come chi crede di esserlo e invece è un burattino da due lire (a loro di famoso interessano solo i calciatori); sarebbero più liberi dai pregiudizi razziali, sociali, sessuali…(mica stanno a guardare se il compagno di banco è giallo, rosso, nero, povero, ricco, maschio, femmina…); sarebbero più simpatici, allegri, colorati (non come comici da strapazzo, che buttano il sasso e nascondono la mano…); non lascerebbero un compagno nel pericolo e in solitudine (come chi vuole far credre di essere pulito/a ma c’ha l’anima nera e corrotta più di un demone); non vorrebbero guadagnare  montagne di soldi  (facendo finta di aver “rinunciato”),  a loro basterebbe un soldo per comprare magari un buon gelato (fatto con alimenti naturali), un buon piatto di pasta (italiana magari), una bella bistecca (e si perchè oltre la moda vegana c’è chi continua a mangiare carne senza far demagogia), un trenino di legno (di quelli che solo gli artigiani italiani sanno creare), un pallone di cuoio (per correre su di un prato magari al centro di una città e non in un’accozzaglia di ferro)…. saprebbero guardare al mondo con l’innocenza che noi adulti continuiamo a volergli togliere.

E dopo l’ennesimo sogno ad occhi aperti (vorrei sapere stì giorni che bevo di stano…) vi saluto blogger.

Blount Cultural Park - Montgomery, Alabama

Blount Cultural Park – Montgomery, Alabama

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