TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

E in quel bosco…

…solo apparentemente silenzioso ho pensato che ci vorrebbe un angelo consolatore, per sostenere tutto il dolore che imperversa per mano dell’uomo su questo nostro pianeta.

 

“Gli apparve [nel Getsemani] un angelo del cielo a confortarlo” (Luca 22,43)

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E ancora guerra…

Non gridate più

Cessate d’uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire.

Hanno l’impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell’erba,
Lieta dove non passa l’uomo.

Giuseppe Ungaretti

Il conflitto in atto in questo momento mi ha fatto tornare in mente questa poesia, amaramente malinconica.
Ungaretti si riferiva alla seconda guerra mondiale, ma forse non è per tutte le guerre? trovo questa “preghiera” terribilmente attuale.
Il poeta ci ricorda la voce fievole dei morti, la loro lezione non è servita? Evidentemente no, visto che questo odio ci fa capire che il loro sacrificio è stato inutile, che non abbiamo capito il significato di Pace.
Sono sgomenta davanti alla barbarie dell’uomo moderno che trasforma la civiltà in una forza distruttrice…ecco perchè l’erba (penso alla pace) non può crescere, come dice Ungaretti nell’ultima frase….

 

Intanto nel nostro piccolo… illuminiamo la casa di lampade tenui, pensando a chi vive nei bunker, senza la luce del giorno, accendiamo candele in ogni stanza e all’esterno sperando che un angelo le veda e riferisca a chi sta soffrendo che per noi la loro vita è luce, tre le teniamo al centro della casa, per ricordare che abbiamo Speranza, Fede, Fratellanza.


E vogliamo dire, come famiglia e come cittadini del mondo, NO ALLA GUERRA!

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Sicilian Ghost Story

di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza

Sicilia. Un piccolo paese dove tutti si conoscono e i legami familiari sono claustrofobici. Luna e Giuseppe (figlio di un boss della mafia), tredicenni, si innamorano.
I genitori di lei sono contrari, vista la famiglia del ragazzo.
Un pomeriggio Giuseppe, dopo aver trascorso del tempo con Luna, scompare, viene rapito da chi vuole far tacere il padre, che sta collaborando con la giustizia.
Luna, che ha una spiccata sensibilità e ama il disegno, non si arrende alla sparizione del ragazzo, all’omertà e alla complicità che la circonda, non si da pace ed entra in conflitto con la famiglia, i compagni di classe a e la sua migliore amica.
Luna per non cedere al dolore inizia a disegnare sui muri della sua camera, fa sogni strani, si rifugia nell’immaginazione, ma tutto ciò non mettee a tacere la sua inquietudine e lucida cognizione dell’accaduto.
E il bosco diventa protagonista…
Riuscirà Luna a riportare Giuseppe a casa?

Basato sulla storia vera e atroce di Giuseppe Di Matteo (figlio di un boss della mafia e poi collaboratore di giustizia), il bambino fu rapito e tenuto segregato per due anni per poi essere strangolato e sciolto nell’acido da Brusca (attuale pentito di mafia); il film è tratto dal racconto Un cavaliere bianco scritto da Marco Mancasso.
Il protagonista del film porta lo stesso nome di Giuseppe Di Matteo.
Il film è emotivamente forte, non è di fantasia ma crudemente reale, anche nel descrivere i drammi interiori che vivono i giovani protagonisti, il dolore di entrambi è messo in risalto, ma anche la poesia che vivono con il loro amore ancora innocente, adolescenziale.
Malgrado il tema trattato ho trovato questo film delicato, affascinante nelle visioni della ragazza, misterioso nelle suggestive immagini del bosco, dell’acqua, del nero degli abiti delle donne, nei silenzi…tutte visioni che diventano simbolicamente emozioni e sentimenti; realtà e fantasia si fondono meravigliosamente.
Notevole la regia, bravi gli attori, soprattutto Julia Jedlikowska (Luna), accattivante la fotografia.
Un film coraggioso che non lascia indifferenti, che richiama alla voglia dei giovani di non arrendersi e lottare disperatamente contro un sistema omertoso, orrido e ancora tristemente convenzionale.

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Land of Mine – Sotto la sabbia

di Martin Zandvliet

 

2.000.000 mine. E’ il numero di quelle occultate sule spiagge danesi dai nazisti per impedire lo sbarco degli angloamericani.
1945, fine della seconda guerra mondiale: 14 giovanisimi ragazzi tedeschi, tra i 14 e i 18 anni, vengono consegnati al sergente Rasmussen per bonificare la spiaggia. Lui li detesta. I ragazzi sono costretti a muoversi carponi usando un bastone per sondare la sabbia.
Un’esplosione cambierà la situazione.

   

 

Film ispirato a fatti realmente accaduti ma poco conosciuti.
Il film mi ha emotivamente coinvolto, mi ha straziato. E non solo per alcune scene violente, ma per quei volti giovani, alcuni spaesati, altri impauriti, altri vendicativi; perchè nel film c’è la vendetta dei vincenti, ma poi c’è anche la forza di ritrovare l’umanità che le guerre inevitabilmente annientano; c’è la disperazione lenta di chi sa che da un momento all’altro porebbe saltare in aria;
Una tragedia che non termina con la fine di una guerra, ma lascia strascichi, lascia fragilità nell’anima, lascia aridità….
E’ un film duro e bellissimo, dove il sacrificio di giovanissime vite, una vendetta inumana, si contrappone al perdono ritrovato, ad un sentimento dolce di salvezza.
Non ci sono effetti speciali, la fotografia è bellissima, bravissimi gli attori, eccellente Roland Mølle (il sergente).
Mi ha colpito la figura dei gemelli Ernst e Werner, dolci, spaesati, impauriti…immagino trasportare nella realtà tutto questo e sento una profonda tristezza pensare a quanto siano disumane e inutili le guerre.

 

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Dunkirk

di Christopher Nolan

 

Spiaggia di Dunkerque, Francia. Maggio 1940.
Migliaia di soldati inglesi, un esercito di ragazzini, accerchiati dalle truppe naziste.
L’Ammiragliato britannico promuove l’operazione Dynamo, realizzata anche con l’aiuto di centinaia di barche di pescatori dall’Inghilterra.

 

Film pluripremiato. Spettacolare.
Un film che mi ha fatto emozionare.
Mi aspettavo un film di guerra, ma in effetti trovo sia un film sulle coscienze, sull’altruismo, sull’individualismo che inevitabilmente porta poi alla colletività.
E’ un film sulla paura, quella vissuta dai giovani ragazzi, anzi ragazzini, accerchiati. Una tragedia come solo le guerre creano. Un film sulla morte prima ancora del sogno di salvezza.
Scenografia forte, coinvolgente, ottima la colonna sonora. Mi è piaciuta molto l’idea l’idea di separare le storie individuali dal contesto generale, anche come temporaneità delle scene.
Bravissimi gli attori principali, ma mi hanno piacevolmente sorpreso i giovani attori.

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Finalmente!

Una buona notizia!
Il sindaco di uno dei paesi vicini ha ufficialmente dichiarato che in questa settimana non c’è stato nessun contagio, evviva! Complimenti a lui per le ordinanze che ha erogato subito e ai cittadini che le hanno rispettate.
Non sapete quanto sono felice!

“Nell’ora delle tenebre aiutaci, o Padre…”

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La domanda…

…del momento, quando ti chiamano al cellulare o arrivano messaggi (visto l’isolamento) è: Ma non vi annoiate tutto il giorno? Ma vi sopportate?
Sinceramente ormai rispondo con battute ironiche…perchè mi sono stancata di dire che non ci annoiamo e ci sopportiamo.
E mentre  aspettiamo tempi migliori il nostro tempo lo passiamo amandoci, come abbiamo sempre fatto.
E intanto al mattino presto esco e passeggio e respiro l’aria fresca che scende dai monti e che gli alberi conservano e ossigenano.
E penso che il dono grande che ho ricevuto è il creato, e dopo il creato l’umanità che mi circonda che accetto e rispetto, ma che vorrei rispettasse e accettasse.
Quanto mi piacerebbe che dopo il passaggio di questo periodo difficile si trovasse un equilibrio, con noi stessi, con le nostre necessità, ma che soprattutto trovassimo un armonia con la natura, che rispettassimo questo mondo, sanandolo e preservandolo per chi verrà dopo di noi.
E certo che sono una sognatrice, tanti di voi lo penseranno, qualcuno penserà che non ho una visione reale ma solo fantastica della vita, qualcuno si domanderà se sono consapevole di ciò che scrivo…e io vi dico di si, che sono consapevole, che sogno ma son desta, che non ce la faccio ad arrendermi al pensiero che non ci possa essere un cambiamneto, costi quel che costi.
E penso sempre alle parole di Yurij Gagarin, lo ricordate? Il primo uomo a volare nello spazio…

“VEDO LA TERRA! E’ COSI’ BELLA!”
E non posso arrendermi.

 

 

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Una melodia…

Voglio pensare che questa notte gli Angeli intonino melodie musicali per accompagnare il viaggio di chi con tenacia e forza sta tentando di scalare la montagna della speranza.

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Quando arriverà questo presente?

“Se si è depressi, si vive nel passato.
Se siete ansiosi, si vive nel futuro.
Se si è in pace, si vive nel presente.”

Lao Tzu

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Bambini

Il loro sorriso senza falsità, la luce dei loro occhi, la loro energia…solo loro in questo momento mi fanno pensare che il mondo ha un futuro…la potenza d’amore che ho provato quando ho visto mia figlia la prima volta non è sepolta in un angoletto del mio cuore, torna forte ogni volta che un bimbo nasce in questo mondo.
In questo momento di caos, perchè così vedo il mondo degli adulti, il dono più grande sono loro. I bambini.

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