TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Zuccotto e la Piccola Strega – Elena Ramylie Ronchi

Nel Bosco delle Querce vive la Strega Camilla, molto amata da tutti.
Con lei vive la sorellina, Myrtle, aspirante Apprendista strega.
Un giorno Myrtle trova il libro degli incantesimi di Camilla e, pur sapendo che ancora i suoi poteri non sono sviluppati, decide di provare un incantesimo.
Quale? Trasformare una zucca in un abito per la sorella, che sicuramente vedendolo, avrebbe apprezzato la sua bravura.
Ma l’incantesimo non ha l’esito sperato, al posto di un abito appare Zuccotto! Uno spiritello dispettoso.
Chi aiuterà Myrtle a rimettere in ordine i guai che Zuccotto seminerà nel villaggio, dove veloce come il vento si sarebbe diretto?

 

Se volete sapere come va a finire questa dolce e delicata favola, che non parla solo di streghe e magie, ma anche di amicizia e …non vi resta che sfogliare il libro.
Anche per deliziarvi con i meravigliosi disegni che accompagnano la storia.
Nella pagine finale del libro troverete le parole dell’autrice che ci spiega come sia nata questa storia, dal sapore di una volta e dall’insegnamento intramontabile.

15 commenti »

All’ombra di Alagna. Il circo maledetto – Cassandra Graziosi

La strega Cassandra vive finalmente la storia d’amore con il bellissimo vampiro Tristan, in Venétia.
Dopo la prolungata separazione dalle famiglie, decidono di tornare ad Alagna, dove tutto era iniziato.
L’antica città torna così a ripopolarsi di magia e di creature della notte.
L’armonia sembra ormai raggiunta, l’amore tra tutti loro li rende sereni, fino al giorno in cui il Signor Divertimento decide di tornare in Alagna con il suo circo maledetto….

 

Secondo libro della trilogia All’ombra di Alagna.
Prosegue la saga dei Corvo, dei Keaneoff, degli Alba…
Se nel primo libro (https://tuttolandia1.wordpress.com/2020/07/19/allombra-di-alagna-larrivo-del-male-cassandra-graziosi/) troviamo come argomento importante l’accettazione della diversità, in questo secondo libro troviamo predominante l’amore verso la famiglia, i legami sentimentali e familiari, la voglia di condividere e capire come l’unità di un nucleo possa essere una grande forza per fronteggiare ogni situazione.
Nel libro troviamo ambienti che richiamano al gotico, troviamo la magia della luna, descrizioni di interni molto dettagliate, l’amore passionale…e la malvagità.
L’autrice fa uso di visioni poetiche e richiami alle tradizioni culinarie della zona in cui è ambientato il libro, per arrivare a descrivere i sentimenti dei personaggi.
La storia avvince, la scrittura, rispetto al primo libro, è migliorata, ma a mio giudizio ancora deve maturare nei dialoghi che vorrei più intensi.
Se avete voglia di perdervi nelle notti e nelle nebbie insieme ai vampiri non perdete tempo….

2 commenti »

All’ombra di Alagna. L’arrivo del male – Cassandra Graziosi

Negli ultimi anni dell’800 nella città di Alagna accadono strani fatti.
Si aggirano presenze oscure…si intrecciano storie di streghe, licantropi, vampiri.
Cassandra, giovane strega, che ha già attraversato il tempo in altre epoche, innamorata di Tristan, il bel vampiro, cercherà di arginare il male che prepotentemente si sta impossessando degli abitanti della città.
La Chiesa non ne sarà esclusa.

 

Giovane scrittrice, al primo libro.
Un fantasy gotico che parte con una certa lentezza , quasi un quadro storico/geografico, ma man mano la storia si snoda avvincendo con la sua trama intrisa di magia, amore, odio, dolore e un mistero.
Un buon libro, che fa onore alla scrittrice, un libro di circa 400 pagine.
La storia coinvolge, ma necessita di una scrittura più matura che sono convinta arricchirebbe questo libro, già ben articolato.
Essendo parte di una trilogia cercherò nel mistero di questa storia la maturità che sicuramente la scrittrice raggiungerà.

 

Ringrazio Cassandra per essersi ispirata alla mia persona nel creare il personaggio di Esther.

 

9 commenti »

Ancora un papa…con tanto di monumento

Giovan Battista Cibo, genovese, figlio di un senatore, prima vescovo, poi cardinale, all’età di 52 anni, nel 1484, viene eletto papa con il nome di Innocenzo VIII.
A lui si deve la spinta per una rinascita architettonica di molte chiese, edifici sacri e palazzi vaticani.
Come molti suoi pedecessori tenta una crociata contro i turchi, intrattiene buone rapporti con re, vicerè e quant’altro, ma, come molti suoi predecessori, darà vita ad una ossessiva caccia alle streghe, che porterà al rogo tante donne innocenti. In particolar modo le misure severe erano rivolte a maghi e streghe in Germania, e Spagna, dove nominò Tomás de Torquemada come grande inquisitore. I suoi inquisitori non potevano essere molestati da nessuna persona di qualunque rango o condizione sociale e se fosse accauto, l’autorità ecclesiastica procedeva alla scomunica, alla rigida applicazione delle pene canoniche e, se era il caso, ricorrere al braccio secolare. Nel periodo in cui Tomás de Torquemada fu inquisitore, furono istituiti processi molto rigorosi nei confronti degli ebrei convertiti al Cattolicesimo che fossero sospettati di falsa conversione, in quindici anni della sua gestione del tribunale i processi furono 100.000 (una ventina al giorno) mentre le condanne a morte furono 2.000; fu uno spietato torturatore degli ebrei, delle donne accusate di stregoneria e degli eretici.
E ancora, come diversi suoi predecessori non si asterrà dal nepotismo: favorirà i suoi figli naturali, riconosciuti, avuti in gioventù da una donna non conosciuta, mai sposata. Per loro vorrà cariche prestigiose, sia all’interno della Chiesa, che nel governo di Roma, e affiderà a loro importanti feudi. Nel 1487 proibì la lettura delle novecento proposizioni di Pico della Mirandola; il libro che le riportava fu bruciato.
Fu uomo di raffinati gusti musicali, un buon letterato, amante delle opere d’arte, ne commissionò molte ad alto livello sia per le chiese che per la sua villa, ma tutte furono poi distrutte o modificate.
Uomo debole, sia fisicamente che caratterialmente, muore a 60 anni, nel luglio del 1492, lasciando un governo instabile e gli stati pontifici nell’anarchia, la sua morte segnò l’inizio di violenza e disordini senza precedenti.
E’ sepolto in San Pietro, in uno splendido monumento funebre commissionato dal nipote Lorenzo, opera del Pollaiolo.

  

8 commenti »