TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

IL VENTO

Sentila soffia,
sentila sbuffa:
dolce ti graffia,
un’aria buffa.
Senti che voce,
senti che fiato,
vento veloce,
vento fatato.
Senti carezza,
senti spintone,
aria di brezza,
vento burlone.

R. Piumini

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Vento e acqua – by Meli

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E mentre fuori piove….

…in casa volano farfalle di fettucce di cotone e glitter 20150212_105700IMG-20150220-WA0000 si disegnano t-shirt 20150307_113359 si termina il disegno 20150301_16220720150305_220353 si commenta il giudizio sul bassorilievo IMG-20150214-WA0003IMG-20150214-WA0004IMG-20150324-WA0000 che, anche se il lavoro non è perfetto, è stato più che positivo con grande gioia della mia ragazza IMG-20150226-WA0001 che con i suoi meravigliosi e puliti occhi guarda il mondo e lo ferma con uno scatto Copia di Melissa Cell. 20150324_105017IMG-20150309-WA0002

E mentre piove in casa c’è chi dorme 20150303_185829 protetto e amato, ignaro di come una sua simile Copia di 10330462_891800057552566_7829094460058343033_n sia stata legata e picchiata con una pala da chi la dovrebbe amare incondizionatamente: il suo padrone, che se avessi tra le mani, sotto questa pioggia battente e questo vento sferzante….

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Il pomeriggio….

IMG-20150113-WA0003…di ieri non era dei migliori, una leggerissima nevischiata, raffiche di vento fortissime  e il ghiaccio ci avevano impensierito perchè avevamo un “appuntamento” particolare. Armate di coraggio io, Meli e mia sorella siamo partiti alla volta dei Castelli romani e siamo arrivate a destinazione, un pò  infreddolite e disturbate dagli eventi metereologici, ma per nulla al mondo avremmo rinunciato a chi ci poteva scaldare. E così è stato….

IMG-20150118-WA0000 Scaldate dal fuoco del caminetto, dai sapori meravigliosi della cucina romana, ci siamo fatte travolgere dalla recitazione magistrale di Barbara Bricca (https://tuttoilmondoateatro.wordpress.com), passionale e travolgente regista e attice,DSC06667 e da alcune attrici della Compagnia del Cavaliere KATIA persone meravigliose che non solo hanno accettato di portare questa arte  meravigliosa in luoghi alternativi al classico palcoscenico, ma che hanno il grande dono dell’accoglienza. Essere con loro è come averli lasciati un minuto prima. Seguiti da Barbara in modo fermo e professionale, ma abbracciati dalla sua umanità e dal suo sorriso, portano avanti un discorso teatrale  interessante. Quel sorriso e la gioia della recitazione che Barbara mette in ogni sua performance c’ha rallegrato, fatto sorridere e apprezzare ancor di più artisti a volte dimenticati che hanno scritto testi ancora oggi attualissimi e teatralmente eseguibili: poesie di Trilussa e Belli, simpaticissimo e molto “romano” il pezzo “Le comari”.

Li ringrazio infinitamente per averci donato una magnifica serata.

DSC06671La chiusa giusta a tanta allegria…..

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Si alza il vento

locandinaRegia di Hayao Miyazaki

Giappone, 1918: Jiro Horikosh sogna di diventare un pilota d’aereo, ma essendo miope il suo sogno è vanoimageso
Jiro sogna spesso e in uno dei suoi sogni incontra il famoso progettista d’aerei Caproni, il suo idolo; il progettista gli spiega che  progettare e costruire un aereo è meglio che pilotarlo.
Dopo qualche anno Jiro prende il treno per Tokyo dove studierà ingegneria; il treno dovrà fermarsi a causa di un devastante terremoto, quello del 1922; questo gli permetterà di conoscere Nahoko, una giovane ragazza che Jiro aiuta per trasportare la domestica che l’accompagna perchè si è infortunata.
imagesDopo gli studi, Jiro inizia a lavorare per la Mitsubishi come progettista di aerei da caccia; il giovane sogna ancora Caproni che gli spiega quanto siano belli gli aerei anche quando l’uomo li usa per distruggereimagesv
Jiro dopo la delusione per un progetto mal riuscito,  su un caccia per la marina, decide di fare una vacanza; nell’albergo dove alloggia incontra Nahoko con la quale si fidanzasi-alza-il-vento-immagine-dal-film-danimazione-26_mid Jiro la vuole sposare ma lei gli rivela di avere la tubercolosi e rifiuta. La malattia, malgrado le cure, peggiora e dopo un’emorragia polmonare la ragazza viene mandata in un sanatorio, ma sentendo nostalgia del ragazzo, va a cercarlo e lot rova a casa del supervisore della Mitsubishi dove stà lavorando ad un progetto per la marina. Il progettista e la moglie acconsentono alla richiesta di Jiro e Nahoko di vivere insieme, ma devono sposarsi come vuole la tradizione. Così fannosi-alza-il-vento-prime-impressioni kaze_real_02La salute della ragazza non migliora, ma finalmente sono insieme.
Jiro parte per collaudare il suo aereo, il Mitsubishi A5M. E’ un successo, l’aereo è innovativo e sarà tristemente usato dai kamikaze durante la seconda guerra mondiale; l’aereo farà primeggiare tecnologicamente il Giappone sulle altre nazioni, come ad esempio la Germania. Durante il collaudo si alza il vento che distrae il giovane da ciò che stà seguendo. Intanto Nahoko capisce che la malattia la stà rendendo sempre più debole e decide di nascosto di tornare a morire al sanatorio; lascia però delle lettere di addio al marito, ai familiari e agli amici.
Il Giappone entra in guerra, vengono usati gli aerei progettati da Jiro che, in uno dei suoi sogni, dice a Caproni di avere un grande rimpianto per questo; Caproni lo conforta facendogli notare che il sogno di costruire un aereo bellissimo lui lo ha comunque realizzato. Nel sogno gli appare anche Nahoko che lo incita a vivere.

Nel primo pomeriggio, con mia figlia, siamo andate a vedere il film. Non vi nego che il film è complesso e impegnativo, ma vale la pena vederlo. Io che non amo tutto ciò che è meccanico, e ancor meno gli aerei, sono rimasta affascinata da questa storia. E’ ispirato alla vita di Jiro Horikoshi*
Un film che parla di sogni, di fantasia, di aerei, di guerra, di una storia d’amore, di dolcezza, di morte. Tutto è avvolto tra realtà e onirico.
Un film che riesce a descrivere le emozioni, che regala scenari bellissimi, dove il disegno diventa poesia anche quando racconta la distruzione del terremoto, l’orrore della guerra. E poi c’è quel vento, che ci invita alla vita, è la vita stessa; la vita che nonostante tutto va vissuta. Un film d’animazione curatissimo che ci porta in un sogno che come molti sogni si possono avverare se desiderati e voluti con tenacia, anche a costo di sembrare egoisti; un film anche malinconico, introspettivo. Un film dove non mi aspettavo ci fosse una figura italiana tanto importante (Caproni*) e a cui viene dato tanto risalto. Bello, coinvolgente.
Di Hayao Miyazaki abbiamo visto quasi tutti i film perchè le immagini, i colori, i personaggi, le storie, le emozioni non sono mai scontate. Arrivano inaspettati fino all’ultima scena del film.

“Si alza il vento, bisogna tentare di vivere” Paul Valery.
Qualche giono fa il vento che ho percepito mi ha portato via Vento (sembra un gioco di parole), ora il vento non lo sento, ma questa notte mi devo aspettare altro, e allora le parole del poeta mi consolano, perchè ho sempre amato il vento, fin da piccola, lo trovo una grande forza.

*Jiro Horikoshi: ingegnere aeronautico che ha progettato i caccia Mitsubishi A6M Zero della seconda guerra mondiale. Nasce a Fujioka nel 1903, dopo aver lasciato la Mitsubishi e l’attività di progettista si dedicò all’insegnamento presso l’Università di Tokio, presso l’Accademia Nazionale di Difesa e poi presso la facoltà di ingegneria della Nihon University; muore a Tokyo nel 1982Jiro_Horikoshi_cropped_1_Jiro_Horikoshiimagesl
*Giovanni Battista Caproni, conte di Taliedo: nasce ad Arco nel 1886, è stato un ingegnere aeronautico, imprenditore e pioniere dell’aviazione italiano; muore a Roma nel 1957Gianni_Caproni_1918cap

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Ciao Vento

VENTO - 4 2003VENTO - 2 2003Eri un batuffolo piccolo, morbido e bianco; eri in una cucciolata da sopprimere, ti abbiamo tirato fuori da quel carrello come se fossi un dono grande della vita. E lo sei stato.
VENTO E MELI - ANAGNI - 2 2007Quando Meli ti ha visto correre, così piccolo ma potente, ha esclamato “Il vento!”, e per me sei stato così:Vento.
Sei stao il vento che ha scherzato con le mie gambe, sei stato il vento che ha scosso il mio cuore, sei stato il vento che soffia lieve nelle notti stellate sulla coperta che ancora odora di me e di te, quella coperta in cui ora sei avvolto come un sudario, perchè tu possa sentire ancora il mio odore, perchè tu solo ne sei padrone….sei stato il vento del bosco, quel bosco che conosci al millimtero, dove abbiamo trovato angoli meravigliosi, dove hai rincorso le volpi mai prese, dove non hai mai varcato la linea immginaria, ma che tu intuivi, dove inizia il regno delle vipere, sei il vento di quel bosco dove avrei voluto scavarti una culla tra le radici degli alberi, tra il rosa e il lilla dei ciclamini, tra il fresco delle felci, perchè io lo so che tu lì saresti voluto stare, perchè tu sei il “selvaggio” quello libero, libero come il vento, ma non si può.VENTO - 3 2005
E ieri sera quando sono tornata ho sentito un soffio dietro di me, le fronde stormire, ma vento non ce n’era e ho detto “La vecchia signora ci viene a trovare” e mio marito dice “Non fare la strega”, ma io la strega la ho tra gli antenati e quel vento l’ho già sentito due volte; quando non ti ho visto arrivare ti sono venuta a cercare, eri accucciato sulle scale, luogo insolito per te e mentre ti accarezzavo ho sentito quel vento spostare le foglie accartocciate ma foglie accartocciate non ci sono ora, mi sono voltata e ho sentito il gelo sul viso e lungo la schiena, l’ho ignorato, non volevo pensare. Ti ho portato con me, siamo stati insieme fino alle due della notte, tu un pò mogio, io infreddolita come il marmo, poi ti sei alzato sei andatro a bere, mi hai scodinzolato e accarezzandoti ti ho detto che finalmente anche questa volta la crisi se ne era andata. Quegli occhi tuoi dolci e di velluto, che non mi abbandonavano mai, mi hanno ingannata, li hai usati a meraviglia per farti capire, sembravano due stelle lucenti, stelle senza vista ormai ma che sempre brillavano quando eri con meVENTO Questa mattina quando ho aperto la porta e tu non c’eri, perchè tu eri il primo ad arrivare e mi baciavi la mano, ho capito che qualcosa non quadrava e ti ho cercato nell’unico posto che avresti scelto, e non mi sbagliavo perchè io e te non avevamo bisogno di altro che guardarci e capirci; eri li, con la testa sulle zampe, avvolto nel sonno mortale, accucciato come quando dormivi; ti ho toccato, accarezzato, la mano cercava il tuo calore ma non c’era, non c’è più; quel pelo morbido e candido sembrava esserlo ancora di più.
Quel calore è nel mio cuore e nelle lacrime che scendono lente e inesorabili, quel calore sarà sempre mio anche se non lo abbraccierò più.
Foto1808Mi hai aspettato ogni giorno che ho trascorso in ospedale, lunghi periodi in cui non si è mai capito come tu fossi sopravvisuto a non bere, non mangiare, lunghi periodi in cui hai obbligato la mano di Meli o di Giancarlo a farti bere con la siringa, a infilarti un bocconcino di carne in bocca o nutrendoti con una mela al giorno, la cosa di cui eri più ghiotto…eppure sei sopravvisuto a tutte le mie assenze, quando tornavo era festa, riprendevi i chili, la forza, la gioia; perchè non mi hai aspettato ancora? Perchè mi hai illuso? Mi piace pensare alla leggenda, o forse non lo è, che dice che il cane si allontana dal padrone quando sa che deve andarsene per sempre, per non procurargli sofferenza o per non vederlo soffrire. Si, sarà così. Ma ora soffro e tanto perchè tu sei e sarai sempre il Vento che ha attraversato la mia vita lasciandomi dentro una brezza d’amore incondizionato.
VENTO E PENNY- 2003Sono sicura che ora corri libero nei prati del cielo insieme a Penelope.VENTO E PENNY - 12 10 2005
Ciao amico mio, un giorno ci rincontreremo, ne sono sicura. E questa notte sarà lunga, tanto, già sò che guardando fuori la tua sagoma bianca nel buio della notte, e di tutte le notti a venire, non ci sarà più. Ciao compagno dolce e rassicurante, ciao amico fedele. Ciao Vento.

VENTO - 2 2005

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Vacanze

13-07-23_blocchisecondari-sogni

Parto per una breve vacanza al mare, anche se il tempo non sarà dei migliori….Pazienza, mi riposerò e sprofonderò nei libri se proprio la spiaggia mi sarà proibita dalla pioggia. Ehi, non mi dimenticate! 🙂 Mi mancherete 😉

“Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare.”
Alessandro Baricco

 

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Marzo

Questa mattina c’era un bel sole, anche se le vette dei monti sono tutte imbiancate e tira un vento freddo avevo sperato in una bella giornata, ora piove insistentemente e l’aria è ancora più fredda.

pioggiadiddl10Marzo, re dei capricci, ogni giorno combina pasticci.

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Io e stò mondo

Una giornata assolata che mi ha scaldato fisico e cuore; un pranzo in allegria con mio nipote, taglio di capelli e pizzetto “scolpito” alla perfezione, tutto opera sua, che incorniciano il suo bel viso e i suoi occhi vivaci, il sorriso della sua ragazza, di mia figlia, degli amici arrivati all’improvviso; una corsa con i cani nell’uliveto di Amerigo, che presto sarà impraticabile visto che l’erba stà crescendo in altezza e corposità, i bei ricordi e la nostalgia del mio highlander; 20140316_130514 il mio fidato Vento, che non mi lascia mai; un tramonto che mi fa innamorare ogni giorno di più della vita e del mondo.

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Ogni essere è dono di Dio, il Dio della vita. L’immenso cielo, le piante, gli animali, gli uomini…tutto parla d’amore. Tutto ciò è nelle nostre mani, Dio ce lo ha affidato questo mondo perchè ce ne riempissimo gli occhi, ne usassimo con intelligenza i suoi frutti, scoprissimo quanto la sua complessità è di fondo tanto semplice che tutti noi possiamo attraversarla con la nostra esistenza.
Vorrei che noi uomini smettessimo di inquinare, sciupare, uccidere. Godiamolo questo Eden, ancora possiamo. Ma sarò troppo innamorata di tutto questo?

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Casa mia

vg_267aAmo la mia casa perchè quando splende il sole le stanze si illuminano di pulviscolo dorato, quando piove vedo la forza dirompente della natura, quando le nubi dalle mille forme sembrano rincorrersi e scontrarsi per poi tornare calmi batuffoli di ovatta, quando il vento tira forte e odo la sua voce tra le querce maestose di cui scuote i rami ormai nudi.

 

E la amo quando mi regala spetacoli di questo tipo20140120_144824.

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