TUTTOLANDIA

"…il posto che mi piace si chiama mondo…"

Quando la vita…

…ti scuote come un terremoto, come un ramo in preda alla tramontana, come le onde che rapiscono la spiaggia, devi solo fermarti e riflettere e riprendere le forze.
Ci vorrà un po’, ma torno.

Buona serata blogger!

17 commenti »

Vita

Attraverso
l’arco del tempo

Accarezzo
il velluto del passato

Calpesto
le foglie che muoiono

Rinnovo
la vita 
nell’alba che nasce.

Paola

14 commenti »

Coniugare il verbo

“Io amo, tu ami, lui ama, noi amiamo, voi amate, essi amano.
Magari non fosse la coniugazione di un verbo ma realtà.”

Mario Benedetti

6 commenti »

Nativi americani….

Cos’è la vita?
È il lampo di una
lucciola nella
notte.
È il respiro di un
bufalo d’inverno.
È la piccola ombra
che attraversa
l’erba e si perde
nel tramonto.

(tribù dei Piedi Neri)

18 commenti »

Proverbio della tribù dei Piedi Neri

Cos’è la vita?
È il lampo di una
lucciola nella
notte.
È il respiro di un
bufalo d’inverno.
È la piccola ombra
che attraversa
l’erba e si perde
nel tramonto.

 

Buonanotte blogger!

22 commenti »

ragazzi di vita – Pasolini


(il libro di mio padre)

 

Roma. 1950, una città ancora distrutta dopo la seconda Guerra Mondiale.
In una calda estate bande di giovanissimi allo sbando totale nel. Il degrado sociale è forte.
Giovani violenti che, oltre a divertirsi, scorrazzano nelle borgate più povere compiendo furti, rapine, cercano nell’immondizia; giovanissime donne incinte che si prostituiscono, ragazzi che incontrano omossessuali per soldi, la famiglia è quasi inesistente. Dove il fiume sarà protagonista, dall’inizio alla fine.
Tra tutti spicca il Riccetto, un misto di delinquenza e umanità fino alle soglie del progredire della società, da cui verrà inglobato diventato un perfetto “borghese”.

 

Il libro è composto da una serie di episodi che si intrecciano. Alcuni colpiscono il cuore e l’anima.
Pasolini definisce i protagonisti Ragazzi di vita. Leggere questo testo non è facile se non si ha dimestichezza con il dialetto romano, così è il lessico originale*, ma non è facile leggere questo testo anche per la durezza di vita che è descritta, la vita vera di quelle che erano le borgate romane: sporcizia, miseria, squallore.
Il libro è stato acquistato da mio padre appena pubblicato (1955), aveva capito perfettamente di cosa trattava, lui che non era un ragazzo di vita, ma che è nato e cresciuto a Roma, non in borgata. Lui che aveva amici di borgata con cui giocava a pallone, lui che aveva conosciuto la povertà dopo un periodo di agiatezza.
Questa è la quarta volta che lo leggo, la prima volta ho stentato, adesso volevo ritrovare la voce di mio padre che mi correggeva quando sbagliavo gli accenti romani, volevo ritrovare Pasolini, per me, l’unico che ha descritto con reale crudezza la vita nelle borgate romane, quella vita che non esiste più piena di famiglie numerose e scarso pane sulla tavola, quella dei monolocali sovraffollati, quella anche della volgarità, quella che anela al benessere che poi la distruggerà, quella che ho conosciuta dai racconti di mio padre.
Puro romanzo neorealista che fa riflettere su molti aspetti della vita, non escluso quello religioso, che è stata e che in parte è radice anche del benessere post guerra. La fame di avere.
Lo consiglio, perché dentro c’è umanità, emozioni e intense descrizioni.

Aggiungo delle informazioni:
il libro esce nel 1955, ma viene ritirato e Pasolini viene accusato di oscenità a causa perché si parla di omosessualità e prostituzione maschile, addirittura la magistratura di Milano fa scattare la denuncia di carattere pornografico del libro. Grazie a diverse testimonianze di intellettuali e all’intervento di Carlo Bo che testimonia che “essere il libro ricco di valori religiosi perché spinge alla pietà verso i poveri e i diseredati” e che non contiene nulla di osceno perché “i dialoghi sono dialoghi di ragazzi e l’autore ha sentito la necessità di rappresentarli così come in realtà”, l’autore viene assolto e il libro viene pubblicato:
Il lavoro di Pasolini è frutto della passione che ha messo nel voler descrivere un mondo semplice e non corrotto dal consumismo, l’autore ha frequentato i luoghi e le persone delle borgate per rendere più reali e vitali storie e personaggi.
Dal testo sono state ricavate le trame di alcuni film dello stesso Pasolini.

*alla fine del libro c’è il glossario.

 

Sò romana e amo Pasolini perciò ve autorizzo a pensà che sò de parte!

8 commenti »

Un periodo…alternativo…

Spero di tornare a postare regolarmente.
Purtroppo è un periodo di grandi gioie e grandi dolori, che si alternano uno all’altro.
In più non posso non garantire la mia presenza  in alcune situazioni.
Il tempo di girare tra i blog e la voglia è veramente ridotta ai minimi termini, ma non demordo.

Comunque sia, va bene così, perchè…
https://youtu.be/3vugZjDZeWs

Buona serata a tutti!

28 commenti »

E non smetto di innamorarmi e di sperare….mai…

Perchè nel ricordo e nel presente di mille riprovevoli situazioni voglio sempre innamorarmi di questa vita.

 


Perchè c’è sempre una speranza che nasce anche nel gelo più tagliente.

 

27 commenti »

Ricomincio da qui….

…ce la metto tutta per ripartire, questo blog è parte di me, non ce la faccio a lasciarlo.
La vita mi travolge con le burrasche, le notti lunghe, il mare in tempesta, il dolore che trafigge il cuore…ma…ma poi… mi accoglie con giornate di Amore, Amicizia, Bellezza infinita…
Il posto che mi piace si chiama Mondo…comunque vada ‘stà vita non mi arrendo.

36 commenti »

Imparo ogni giorno…

Quanti punti ho messo nella vita e poi ho ricominciato. E di nuovo ricomincio.
Ma fino a che ci sarà l’arcobaleno
l’alba sul nuovo giorno
le nuvole che promettono pioggia
fasci di luce che vincono il grigio delle nuvole
occhi che ti guardano con amore …allora non c’è sconfitta, allora c’è sempre inizio, c’è sempre un sogno

Non c’è fine, ma vita

19 commenti »